26 feb 2021

Green Building e finanza. La via dell’economia verde tra Bruxelles e Milano

Oltre 1000 connessioni per l’evento webinar organizzato da GBC Italia su finanza ed edilizia sostenibile. La diretta ha inaugurato un nuovo ciclo di cinque appuntamenti dal titolo: "Green Building e finanza. La via dell’economia verde tra Bruxelles e Milano"

Dopo il grande successo del 18 dicembre scorso – evento al quale hanno partecipato tra gli altri illustri relatori, il Presidente del Parlamento europeo David Maria Sassoli ed il Prof. Carlo Cottarelli – riflettori sono rimasti accesi sugli obiettivi ambiziosi e sfidanti che l’eco-sistema impone, chiedendo all’attuale modello economico occidentale una profonda riflessione. Il mondo delle costruzioni e del costruito, in Italia come nel resto del mondo, deve rigenerarsi per contribuire in modo concreto al raggiungimento dei traguardi prefissati. I rating system di sostenibilità dell’edilizia rappresentano concretamente una parte della risposta a tale esigenza.

Ci si è interrogati sull’individuazione di nuovi soggetti driver per il cambiamento sostenibile in edilizia, per far luce sul mondo economico-finanziario e proporre un dialogo a distanza tra indirizzi di politica europea e di paese, sul cammino della transizione ecologica, per passare da un sistema di incentivazione ad una finanza green concretamente a sostegno dello sviluppo sostenibile.

L’evento è stato moderato dalla Giornalista de Il Sole24ore Sara Monaci e l’apertura dei lavori è stata curata dal Presidente del Green Building Council Italia, Marco Mari:Questo è un anno molto importante non solo perché stiamo tutti puntando alla ripartenza ma anche perché l’Italia avrà una voce in capitolo molto importante: ci sarà la presidenza italiana del G20 di cui ci onoriamo di essere di supporto nel G20 Ambiente e ci sarà anche la pre-COP26 a Milano. Come associazione riteniamo che sia necessario mettere al centro l’ambiente costruito che ha un grandissimo impatto dal punto di vista ambientale, ma non solo, anche sulla salute degli individui. È quindi necessario attivare il prima possibile azioni concrete e strategie misurabili se vogliamo raggiungere gli importanti obiettivi di decarbonizzazione che ci impone l’Europa, mettendo al centro l’edificio e i quartieri come ecosistema. I protocolli di certificazione energetico ambientale sono delle linee guida, degli strumenti di misura per comprendere l’impatto che generiamo. Permettono inoltre di articolare le catene di valore delle singole filiere per obiettivi comuni. Quindi, puntando ad ottenere un ambiente costruito più resiliente, sostenibile e salubre, avviamo questo ciclo di incontri consapevoli che una importante tessera per la trasformazione necessaria è costituita proprio da una nuovo ruolo della finanza green”.

Sono intervenuti:

-L’ Europarlamentare Simona Bonafè, membro della Commissione Ambiente e Relatrice del Regolamento “Istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili", di cui riportiamo un significativo passaggio: “Intervenire nel settore edile e delle ristrutturazioni è indispensabile per rendere l'Europa climaticamente neutra entro il 2050. Gli edifici nell'UE consumano circa il 40 % dell'energia e rilasciano il 36 % delle emissioni di gas serra, ma ogni anno solo l'1% di questi edifici, che per l'85% hanno più di 20 anni, è sottoposto a lavori di ristrutturazione. Partendo da questi dati è stata lanciata in questi mesi l'iniziativa per una "Renovation Wave" europea, per rafforzare norme, standard e informazioni sulle prestazioni energetiche, con l'obiettivo almeno di raddoppiare i tassi di rinnovamento nei prossimi dieci anni. Un obiettivo ambizioso che richiede ingenti risorse finanziarie. Queste potranno arrivare dalla combinazione degli incentivi pubblici, previsti anche dal dispositivo per la ripresa e la resilienza nel quadro di Next Generation EU, con gli investimenti privati che verranno stimolati attraverso le norme UE sulla finanza sostenibile fresche di approvazione.

-Pierfrancesco Maran Assessore ad Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano, che nel suo intervento ha sottolineato: “Lo sviluppo urbanistico delle città, in una fase storica in cui è indispensabile far convergere ogni sforzo per rispondere alle grandi questioni climatiche, è intrinsecamente connesso alla qualità dell’edificato in termini di performance energetiche. Case, scuole e uffici sostenibili migliorano la qualità della vita dei cittadini e la salute dell’ambiente. Secondo GBCI, Milano è tra le prime città in Europa per numero di edifici sostenibili progettati, costruiti e gestiti secondo lo standard internazionale LEED. Per consolidare questa tendenza dobbiamo intervenire su due diversi piani, con misure che riguardano il nuovo e il vecchio edificato. Per quanto riguarda il primo aspetto, il Piano di Governo del Territorio ha introdotto l’obbligo per le nuove costruzioni di essere carbon neutral, mentre rispetto all’esistente il Superbonus e l’Ecobonus del Governo rappresentano senz’altro un incentivo per lo sviluppo ambientale del comparto edilizio, nonché una leva strategica per la ripresa economica del Paese

-Claudia Segre Direttore Observatory on Fintech for Sustainability, ha analizzato la crescente attenzione ai criteri ESG: “Milano si trova al centro di una rivoluzione del Green Building che sa di ripartenza nella piena applicazione dei dettami europei. Con il nostro osservatorio monitoriamo con attenzione le modalità di adesione agli ESG non solo nella costruzione di abitazioni ma anche di infrastrutture per le quali vengono utilizzate tecnologie per agire preventivamente, dalla progettazione all’attività di cantiere, su soluzioni ad elevata efficienza energetica e a un utilizzo razionale delle risorse rispetto alle analisi di impatto ambientale. Questo impegno avrà conseguenza su formazione, lavoro e quindi benessere sociale e finanziario dei cittadini tutti e soprattutto dei giovani”.

-Atteso anche l’intervento di Beatrice Uguccioni, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano e Assessora Mobilità e Servizi di Rete della Città Metropolitana di Milano, di cui riportiamo un estratto del suo speech: “Uno degli impegni di Città Metropolitana è la riqualificazione degli edifici scolastici. Gestiamo142 edifici scolastici (scuole secondarie) e ci stiamo impegnando per la loro riqualificazione, che non significa semplicemente intervenire sull’edificio stesso, ma rigenerare una parte di quartiere, dando la possibilità di vivere in un ambiente più salubre per i cittadini che rappresenta anche un netto risparmio di costi per il settore pubblico. È sempre più importante, quando si parla di edifici e riqualificazione degli stessi, che debbano essere controllati e certificati, affinché la struttura finita sia aderente ai protocolli energetico-ambientali, ai CAM, ai processi di valutazione di vita dei materiali utilizzati, al BIM. La ristrutturazione di edifici deve essere tendenzialmente a impatto energetico zero.”

Le conclusioni sono state affidate a Fabrizio Capaccioli Vicepresidente GBC Italia: “È il momento di essere concreti, il Green Building Council lo è sempre stato, per abbracciare con consapevolezza la sfida epocale che il pianeta e la salute pubblica ci impongono. Eventi come questo contribuiscono a creare una rete di innovazione urbana, sociale e finanziaria per fare sistema ed adottare nuovi paradigmi generativi, strategie che si facciano carico di utilizzare strumenti tecnici di rating come i protocolli GBC che riguardano tutte le fasi di sviluppo del Sistema Edificio: dalla progettazione alla certificazione, dov’ è tutto l’edificio ad essere preso in considerazione in una visione organica, completa e codificata, attraverso l'analisi di parametri standardizzati. Sono soddisfatto – conclude Capaccioli – di questo che è stato il primo di cinque nuovi appuntamenti per uno sviluppo sostenibile, entro una rinnovata alleanza circolare tra pratiche, discipline, finanza, istituzioni e persone.

Guarda la registrazione della diretta Live qui.