Il Sistema di Valutazione GBC Edifici Biofili
Misurare la qualità della vita e promuovere habitat attivamente rigenerativi per la salute delle persone
Green Building Council Italia presenta il nuovo servizio di certificazione GBC Edifici Biofili, nato per verificare la capacità di un edificio di favorire il benessere psicofisico degli occupanti attraverso il contatto con la Natura.
Applicabile a contesti di qualsiasi dimensione e altezza – inclusi interventi di nuova costruzione, restauro, riqualificazione o la semplice ottimizzazione gestionale di edifici esistenti – il protocollo si basa su rigorosi parametri prestazionali attualmente validati dalla comunità scientifica, derivati dalla psicologia evoluzionistica, dalla psicologia ambientale e corroborati dalla neurofisiologia.
Chi sceglie la certificazione GBC Edifici Biofili riceve, attraverso un’attenta revisione di terza parte, la validazione oggettiva della conformità del proprio progetto ai parametri biofili. Soddisfacendo gli obiettivi previsti nei macro-ambiti “Rifugio” e “Risorse“, l’immobile otterrà un rapporto dettagliato e il raggiungimento di uno dei cinque livelli di certificazione previsti.
Frutto dell’evoluzione e dalla validazione del Credito Pilota CP106, questo sistema si pone come uno strumento all’avanguardia per trasformare l’architettura in un’interfaccia attiva per la prevenzione sanitaria, la produttività e la rigenerazione umana.
Approfondimenti
Perché usare la certificazione GBC Edifici Biofili
Scegliere la certificazione GBC Edifici Biofili significa superare il concetto tradizionale di "minor danno" ambientale per realizzare habitat attivamente rigenerativi. L'applicazione del protocollo offre vantaggi concreti e misurabili su più fronti:
- Benefici per la salute psicofisica: inserire la Natura nella progettazione favorisce il recupero dallo stress, migliora la concentrazione, stimola la creatività, riduce i sintomi delle malattie respiratorie e migliora la qualità del sonno.
- Vantaggi economici e di mercato: gli edifici biofili registrano una maggiore appetibilità sul mercato immobiliare, favoriscono una maggiore produttività e un minore assenteismo nei luoghi di lavoro. Inoltre, l'uso di strategie bioclimatiche (illuminazione e ventilazione naturale) contribuisce a ridurre i costi energetici.
- Lotta al greenwashing: attraverso la verifica di terza parte di GBC Italia, il protocollo garantisce un approccio sistemico e olistico. Soddisfacendo un minimo di 10 obiettivi (su 30 totali) distribuiti in modo omogeneo, i progetti ottengono una prova indipendente di qualità strutturata su 5 livelli di eccellenza: Certificato, Buono, Molto Buono, Eccellente e Massimo Teorico.
Come funziona la verifica
I candidati interessati procedono innanzitutto alla stipula del Contratto di Registrazione, inviando la modulistica firmata via e-mail all'indirizzo certificazione@gbcitalia.org. La registrazione richiede l'invio delle informazioni di base sul progetto e il pagamento delle quote stabilite per l'avvio delle pratiche.
A seguito dell'accettazione della domanda e del pagamento delle quote di registrazione, il team di progettazione riceve l'accesso al sistema di condivisione su server predisposto da GBC Italia e al Fascicolo di Rendicontazione. Questo documento è il cuore del processo: funge da guida e da raccoglitore ufficiale in cui i professionisti compilano le spiegazioni testuali per ciascun obiettivo perseguito e indicano le evidenze esatte (elaborati grafici, calcoli, schede tecniche, manuali) raccolte per dimostrare il soddisfacimento dei requisiti biofili.
Una volta completata la raccolta, i documenti specifici del progetto vengono inviati formalmente a GBC Italia attraverso la Domanda di Certificazione. A garanzia della imparzialità e trasparenza del processo, l’esame tecnico viene condotto da un ente terzo, che esamina quindi i moduli e le evidenze, valuta il progetto per quanto riguarda il rispetto dei criteri biofili e successivamente prepara la valutazione finale. L'assegnazione del livello di eccellenza raggiunto viene comunicata al richiedente come prova ufficiale della certificazione.
Chi può presentare un progetto
I progetti possono essere presentati direttamente dal "Titolare", ovvero la persona fisica o giuridica che detiene legittimamente la titolarità del progetto immobiliare. In alternativa, lo strumento prevede che i progetti possano essere presentati da un "Rappresentante" delegato (es. progettista o consulente). In questo caso, al Rappresentante devono essere stati espressamente attribuiti i poteri per agire in nome e per conto del Titolare; quest’ultimo dovrà fornire a GBC Italia un appropriato documento di delega e legittimazione, sottoscritto da entrambe le parti prima dell'avvio delle attività di revisione e ispezione.
Candida il tuo progetto come Caso Pilota
Poiché il protocollo è di recente pubblicazione, GBC Italia è alla ricerca di progetti pionieri per avviare l'applicazione pratica dello standard. Invitiamo progettisti, costruttori e proprietari a sottoporre i propri edifici come Casi Pilota. Partecipare a questa fase iniziale permette di accedere al processo di certificazione usufruendo di tariffe agevolate.
Documentazione
Documenti sul protocollo
Documenti per la certificazione