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Vallo delle mura sud:
casa ortolano
GBC Historic Building®
Livello: Argento
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Restauro e valorizzazione fabbricati VALLO DELLE MURA SUD:

CASA ORTOLANO – EDIFICIO RICETTIVO | Punteggio: 51/110 punti
CASA ORTOLANO – EX STALLA | Punteggio: 50/110 punti
GBC Historic Building® 
Luogo:Via Bologna 1G – 44121 Ferrara
Tipologia: edificio ricettivo

 

 logo sequas

Descrizione del progetto

Lo stabile principale oggetto di intervento, congiuntamente all’annessa stalla, costituiva un classico esempio di edificio con corte rurale, di cui l’immobile in questione era destinato primariamente ad abitazione colonica, così detta “Casa dell’Ortolano”. A causa delle condizioni manutentive assai precarie, i due corpi di fabbrica, considerati allo stato iniziale come ruderi, sono stati dichiarati a lungo inagibili, anche per via del crollo di alcune campate dell’edificio residenziale e delle relative superfetazioni.

La casa colonica è un immobile architettonicamente molto semplice, in ottemperanza alla destinazione d’uso per cui è stato realizzato e alla condizione sociale degli storici abitanti, ma con vincolo indiretto delle mura storiche di Ferrara (Patrimonio UNESCO), presso le quali si colloca. L’edificio si sviluppa su due piani fuori terra ed è ultimato nella parte apicale da un solaio e una copertura con struttura in legno e rivestimento in coppi.
La parte di struttura e relativa copertura interessata da crolli nel recente passato è stata oggetto di uno specifico intervento di ricostruzione attuato secondo una visione prettamente contemporanea, con struttura in legno e un rivestimento in losanghe di legno carbonizzato, allo scopo di minimizzare gli interventi di manutenzione e caratterizzare, al contempo, il nuovo intervento in forma difforme rispetto alle preesistenze. Il recupero ha previsto, nello specifico, di adeguare l’immobile per ospitare una piccola struttura ricettiva, formata da quattro alloggi di diverse tipologie, e alcuni ambienti dedicati ad accogliere attività prevalentemente a beneficio dei cicloturisti.

Il secondo immobile facente parte del complesso, in adiacenza a quello anticamente adibito a dimora, era destinato a stalla al piano terra e fienile al primo piano. Anche questo secondo edificio, venne realizzato tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo e a causa delle condizioni manutentive particolarmente limitate nel corso degli ultimi decenni ha subito il crollo completo della copertura in coppi, fatto che ne ha dichiarato la completa inagibilità. Il solaio intermedio è realizzato in voltine di tavelle su travetti in acciaio, che poggiano su colonne, mentre, il piano inferiore si presenta internamente con la classica suddivisione delle stalle: un corridoio centrale e una serie di stallatici su gradino.

I prospetti dell’edificio sono semplici, ma ben equilibrati, con aperture simmetriche ad arco ribassato, in continuità con la tradizione edilizia locale in riferimento alla specifica categoria edilizia. Presenta inoltre alcuni particolari che denotano una maggiore finitura e miglior pratica costruttiva rispetto alla casa colonica, preme sottolineare ad esempio la realizzazione delle paraste d’angolo, del cornicione modanato e delle particolari svasature che connotano la muratura nelle aperture. La struttura è classica, secondo la tradizione edilizia rurale di questa area geografica, in muratura portante, con parete di spina a dividere i due ambienti del piano terra e del piano primo, a cui si accedeva tramite una botola e scala a pioli.

 

Aspetti di sosteniblità

Lo stato di fatto degli immobili ha richiesto un intervento massivo e dedicato a tutti gli elementi architettonici e strutturali, interni ed esterni, al fine di ridonare agibilità agli spazi e una nuova identità al luogo. L’attenzione alla qualità degli interventi di ristrutturazione ha apportato le modifiche necessarie non solo a rigenerare le strutture ma anche a integrare adeguati criteri di sostenibilità ambientale attraverso l’applicazione del protocollo GBC Historic Building®. L’intervento ha migliorato il comportamento prestazionale degli involucri edilizi, ricorrendo a un sistema a cappotto interno, installato sui muri portanti perimetrali, per non alterare la finitura di mattoni a vista sulle facciate esterne. Tale sistema è costituito da contropareti in pannelli di terra cruda su struttura in legno con interposto isolante in fibra di canapa. Anche gli intonaci di finitura sono in argilla, in quanto questo materiale, accumula calore d’inverno, assorbe energia d’estate ed elimina l’umidità svolgendo in questo modo una funzione di volano igrotermico. In copertura è stato previsto un sistema di isolamento con pannello in lana di roccia da 16cm posato su doppio tavolato in legno.
Per quanto riguarda la raccolta delle acque di copertura e delle parti esterne pavimentate, invece, si è proceduto alla realizzazione di un sistema di raccolta tramite una vasca di accumulo collocata all’interno dell’area cortiliva. La climatizzazione invernale ed estiva è stata affidata ad un impianto del tipo ad espansione diretta VRF, di cui, i corpi riscaldanti, ventilconvettori, sono prevalentemente ad incasso, installati sotto le finestre e nascosti alla vista da pannellature in legno. L’applicazione del Protocollo GBC Historic Building® ha permesso la realizzazione di un restauro improntato sui primari criteri dello Sviluppo Sostenibile che ha garantito la piena tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico esistente, preservando per le generazioni future la capacità di riconoscerne i valori testimoniali, culturali e ambientali così come possono essere apprezzati nel nostro presente.

TEAM DI PROGETTO

Committenza: Comune di Ferrara
Coordinamento generale:Arch. Natascia Frasson
Consulenza processo certificazione:Arch. Cristiano Ferrari
Progetto architettonico: Arch. Federica Tartari Arch. Raffaella Vitale – Comune di Ferrara
Progetto strutture: Ing. Eugenio Artioli – Binario lab
Progetto impianti meccanici: Ing. Marcello Albani – Binario lab 
Progetto impianti elettrici: Ing. Marcello Albani – Binario lab
Progettazione del verde: Arch. Federica Tartar Arch. Raffaella Vitalei – Comune di Ferrara
Commissioning authority: SEQUAS – Roma
Impresa di costruzione: RTI Zoldan srl, Impresa Navarra srl, Tecnoelettrica srl