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Gestione dei detriti e ricostruzione circolare: a Norcia il confronto tra Italia e Ucraina
24 Giugno 2026

Dal 7 al 9 luglio il progetto LIFE Debris2Resource porta in Italia una delegazione ucraina per un confronto tecnico sulla gestione delle macerie e il riuso dei materiali nei processi di ricostruzione.

di Pamela Pastore

 

In Italia il settore delle costruzioni e demolizioni si conferma il principale produttore di rifiuti speciali. Secondo il Rapporto Rifiuti Speciali ISPRA 2025, riferito ai dati 2023, il comparto ha generato circa 83,3 milioni di tonnellate di rifiuti, pari al 50,6% del totale nazionale dei rifiuti speciali. Il dato conferma il peso dell’edilizia nella transizione verso modelli di economia circolare. La gestione degli inerti non riguarda soltanto la riduzione dei conferimenti in discarica, ma anche la possibilità di recuperare materiali, ridurre il ricorso a materie prime vergini e favorire il reimpiego di aggregati riciclati e altre frazioni recuperabili nei processi edilizi e infrastrutturali. A livello europeo, i rifiuti da costruzione e demolizione rappresentano oltre un terzo di tutti i rifiuti prodotti nell’Unione. Si tratta di un flusso rilevante per quantità e composizione, che comprende calcestruzzo, laterizi, legno, vetro, metalli, plastiche e altri materiali derivanti da costruzioni, demolizioni, manutenzioni stradali e infrastrutturali.

Il quadro italiano evidenzia una performance positiva sul piano quantitativo, ma il dato sul recupero apre anche una questione legata alla qualità dei materiali riciclati e al loro effettivo reimpiego. Il passaggio da rifiuto a risorsa richiede infatti processi di selezione, trattamento, controllo e certificazione capaci di garantire prestazioni adeguate, tracciabilità e condizioni di mercato favorevoli all’utilizzo delle materie prime seconde nei cantieri. Questi aspetti assumono un rilievo particolare nei contesti di emergenza e ricostruzione. Terremoti, demolizioni estese e conflitti generano grandi quantità di detriti, spesso eterogenei e non immediatamente recuperabili. La loro gestione richiede procedure coordinate per rimozione, caratterizzazione, trasporto, trattamento, tracciabilità e destinazione finale.

Nel caso dell’Ucraina, la dimensione del problema è significativa. Secondo una ricerca pubblicata da UNDP (United Nations Development Programme) nel giugno 2026, a settembre 2025 i detriti generati da edifici residenziali danneggiati o distrutti nelle aree del Paese sotto controllo governativo ammontavano a circa 17,2 milioni di tonnellate. Di questi, circa 11,7 milioni di tonnellate risultavano ancora da rimuovere, selezionare e trattare. Lo studio stima che, in base alle condizioni locali e alla qualità dei processi di selezione, fino a 8,2 milioni di tonnellate potrebbero essere recuperate come materie prime seconde per la ricostruzione.

Qui si inserisce LIFE D2R-GreenUA – Debris2Resource: Green Recovery Ukraine, progetto cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma LIFE 2024. L’iniziativa è dedicata alla gestione sostenibile delle macerie generate dal conflitto in Ucraina e promuove metodologie per la demolizione sicura, la selezione, il trattamento e il riutilizzo dei materiali secondo i principi dell’economia circolare.

Dal 7 al 9 luglio 2026 una delegazione di circa 30 stakeholder ucraini sarà in Italia per approfondire l’esperienza maturata nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma. Il programma prevede momenti di lavoro tra i partner, visite tecniche nei territori umbri interessati dalla ricostruzione post-sisma e un incontro pubblico conclusivo a Norcia, dedicato al tema “Gestione dei detriti: dall’esperienza post-terremoto in Italia al contesto ucraino”. Scarica il programma CLICCA QUI 

Per partecipare sia in presenza che da remoto è necessario compilare il FORM 

GBC Italia è partner del progetto Debris2Resource e coordina il WP5, dedicato allo sviluppo delle capacità e al trasferimento delle conoscenze. In questo ambito, il percorso italiano rappresenta un’occasione di confronto tra competenze tecniche, istituzioni e filiere del recupero, con l’obiettivo di condividere strumenti e pratiche utili alla gestione sostenibile dei detriti nei processi di ricostruzione.

 

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