
Dal 3 al 6 novembre a Rimini, Ecomondo torna a riunire i principali stakeholder della transizione ecologica. Tra i focus di questa edizione ritroviamo il Circular & Healthy City District, un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni in atto nei territori urbanizzati.
Le città si stanno configurando come principale motore del cambiamento nella lotta al rischio climatico. È qui che le politiche europee trovano applicazione concreta e dove si concentrano criticità e opportunità legate a sostenibilità, qualità della vita e sviluppo economico. Le amministrazioni locali sono infatti responsabili al 70% dell’implementazione della normativa europea, in particolare del 90% delle politiche di adattamento climatico.
L’incentivo alla rigenerazione in chiave ecologica dei contesti urbani arriva anche dagli stessi abitanti che, tra le urgenze a carico delle amministrazioni, mettono al primo posto la necessità di creare città sempre più salubri e smart.
In questo scenario che si inserisce la terza edizione del Circular & Healthy City District organizzato da Ecomondo, con il supporto tecnico-contenutistico del GBC Italia in qualità di main partner. Il distretto si rivolge a chi progetta, governa e gestisce i territori — pubbliche amministrazioni, utility, progettisti, costruttori ed enti finanziari — proponendo soluzioni e modelli operativi per affrontare le sfide ambientali e sanitarie urbane. Un’area espositiva e convegnistica, nel cuore del padiglione dedicato alla bioeconomia, pensata per offrire una visione concreta sulle città del futuro: più circolari, resilienti e attente al benessere di persone e ambiente.
Tra i protagonisti, sensori avanzati e applicazioni basate su intelligenza artificiale e IoT, in grado di leggere l’ecosistema urbano e ottimizzare l’uso delle risorse, la gestione dei servizi e la manutenzione delle infrastrutture. Accanto alla dimensione digitale, il distretto affronta il tema dei materiali green per edilizia e arredo urbano con soluzioni che mostrano come sia possibile realizzare opere funzionali ed ecocompatibili, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e alla diffusione di modelli circolari anche nel settore delle costruzioni.
Parallelamente, si rafforza l’approccio “One Health”, che lega la salute umana a quella ambientale. Interventi di rinaturalizzazione, incremento delle aree verdi e progettazione attenta al benessere dell’intero ecosistema diventano elementi centrali nella pianificazione urbana. La trasformazione delle città non è solo una questione tecnologica: a completare la proposta del distretto, un ricco programma convegnistico sviluppato con il contributo di partner autorevoli, tra cui GBC Italia, e coordinato da un Comitato Tecnico Scientifico d’eccellenza, composto da rappresentanti di istituzioni e centri di ricerca come Università di Bologna, CINECA, FBK e Unesco Chair on Urban Health. Un ecosistema di competenze capace di mettere a confronto ricerca, policy e best practice, offrendo strumenti concreti per pianificare la smart city e rigenerare territori.
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