
GBC Italia ha patrocinato la prima edizione di “RE Impact”, l’evento di EETRA – Socio di GBC Italia, organizzato presso BASE Milano in occasione del B Corp Month. L’iniziativa è dedicata alla rigenerazione della filiera del Real Estate in chiave sostenibile e a impatto positivo.
Nel contesto della transizione sostenibile del settore immobiliare, l’integrazione dei criteri ESG sta evolvendo da elemento reputazionale a leva strategica per investimenti, progettazione e gestione degli asset. In questo scenario, la Tassonomia Europea si afferma come riferimento centrale, introducendo criteri chiari e misurabili per definire cosa possa essere considerato sostenibile e orientando in modo sempre più concreto non solo le scelte progettuali e operative, ma anche i flussi finanziari e le decisioni di investimento. La crescente diffusione di questo framework sta infatti guidando l’allocazione dei capitali verso asset allineati agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione Europea, accelerando l’adozione di approcci strutturati e comparabili lungo l’intera filiera del Real Estate. In questo contesto, benchmark di mercato come GRESB svolgono un ruolo chiave nel misurare il livello di integrazione dei fattori ESG e il grado di allineamento degli asset alle nuove aspettative regolatorie e degli investitori. Secondo GRESB, 500.000 asset sono oggi valutati sulla base di criteri ambientali, sociali e di governance, a conferma del ruolo sempre più strutturale dei fattori ESG nelle decisioni di investimento. Rispetto ai circa 208.000 asset valutati nel 2024, si tratta di un incremento di oltre 290.000 unità, a dimostrazione dell’aumentata attenzione alla sostenibilità nel Real Estate. Una tendenza che assume particolare rilevanza alla luce dell’impatto del settore: secondo l’ultimo rapporto UNEP, costruzioni ed edifici generano il 34% delle emissioni globali di CO₂ e il 32% del consumo energetico mondiale, evidenziando l’urgenza di accelerare la transizione verso modelli più sostenibili. In questo scenario, il Real Estate può diventare un motore di rigenerazione e innovazione lungo tutta la filiera anche in Italia, integrando sostenibilità e impatto positivo negli edifici e nei processi: infatti, sempre secondo il report di GRESB, l’impatto di gas serra relativi al settore Real Estate passerà nel Belpaese dagli attuali 26,63 kg/m2 ai 13,46 kg/m2 entro il 2050, andandosi praticamente a dimezzare (-49,5%).
Massimiliani Mandarini, Segretario del Chapter Lombardia ha partecipato al primo talk Circular Value – Innovazione, circolarità e valore territoriale, approfondendo nuovi paradigmi per la sostenibilità nella filiera del real estate. I partecipanti hanno discusso come materiali, processi e modelli operativi innovativi possano generare valore condiviso, ridurre impatti ambientali e promuovere sviluppo territoriale. Il valore aggiunto emerso da questa tavola è stato il confronto diretto tra aziende con competenze complementari, che ha permesso di identificare approcci concreti per la circolarità dei materiali, l’innovazione nei processi produttivi e la logistica sostenibile, mostrando come la collaborazione lungo tutta la filiera possa tradurre la sostenibilità in risultati operativi e misurabili. “Nei nuovi paradigmi della sostenibilità applicati alle filiere produttive, la logistica non è soltanto un vettore di trasporto.
L’evento è poi proseguito con un secondo talk: Urban Impact – Dalla finanza sostenibile alla rigenerazione urbana, è stato esaminato il ruolo della finanza e delle reti collaborative nella trasformazione del settore. Dagli interventi è emerso che la finanza sostenibile, combinata con una rete collaborativa tra imprese, enti e investitori, consente di tradurre criteri ESG e Tassonomia UE in progetti concreti di rigenerazione urbana e sviluppo immobiliare a impatto misurabile, creando nuove opportunità di innovazione e di valore condiviso lungo tutta la filiera. “In un momento in cui sostenibilità e Real Estate devono dimostrare risultati, RE Impact è l’occasione giusta per confrontarsi su metodi e responsabilità. Il valore sta nel mettere attorno allo stesso tavolo investitori e filiera, per trasformare criteri ESG e Tassonomia UE in scelte progettuali e di cantiere verificabili.
L’iniziativa, patrocinata Green Building Council Italia e da B Lab Italia ha visto la partecipazione di realtà accomunate da un forte orientamento ESG e da un impegno concreto nella rigenerazione sostenibile del costruito. RE Impact si chiude così con una visione chiara: promuovere una filiera del Real Estate capace di generare valore territoriale, impatti rigenerativi e nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
Un percorso che EETRA intende consolidare nel tempo, rafforzando il dialogo tra imprese e stakeholder e accompagnando la transizione verso modelli più resilienti, circolari e inclusivi.“Oggi la sostenibilità non può più essere affrontata a livello di singola organizzazione, ma richiede un’integrazione strutturata lungo tutta la catena del valore” afferma Carlo Rossini, CEO di EETRA


