
GBC Italia affianca le pubbliche amministrazioni con percorsi formativi su misura
di Sara Narduzzi
Con l’entrata in vigore dei nuovi CAM (Criteri Ambientali Minimi – edizione 2025) si rafforza la coerenza tra politiche ambientali e processi di appalto, favorendo interventi più efficienti, duraturi e sostenibili. L’evoluzione del quadro normativo rende sempre più centrale la capacità delle stazioni appaltanti di integrare i criteri ambientali nei processi di progettazione e di gara, e la formazione tecnica rappresenta un prerequisito indispensabile per gestire la complessità dei nuovi appalti per accompagnare le pubbliche amministrazioni nell’applicazione efficace dei Criteri Ambientali Minimi e nell’utilizzo degli strumenti di valutazione lungo il ciclo di vita dell’opera.
L’attività formativa di GBC Italia si colloca in questa direzione e mette a disposizione delle amministrazioni pubbliche percorsi dedicati all’applicazione dei CAM e alla gestione sostenibile degli appalti fornendo strumenti applicativi immediati per la redazione della documentazione di gara. A garantire la solidità della proposta formativa è la natura stessa di GBC Italia, che ha una presenza consolidata nei principali tavoli ministeriali di definizione dei CAM presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
I nuovi CAM Edilizia introducono novità che riguardano diversi aspetti del processo: dalla progettazione ai prodotti da costruzione, dalla gestione dei rifiuti ai criteri ESG, fino alla qualificazione del personale di cantiere. Tra gli elementi più rilevanti emerge l’integrazione esplicita degli strumenti di analisi lungo il ciclo di vita: per la prima volta i CAM richiedono in modo chiaro l’utilizzo di Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Costing (LCC) già nelle fasi iniziali della progettazione, per valutare in modo più completo gli impatti ambientali di un edificio e i costi complessivi dell’opera nel tempo, non solo quelli legati alla realizzazione. L’introduzione di questi strumenti rafforza la coerenza tra politiche ambientali e processi di appalto pubblico e risponde anche all’esigenza della PA di razionalizzare i consumi e ottimizzare la spesa, favorendo interventi più efficienti e duraturi.
I percorsi formativi di GBC Italia sono strutturati per accompagnare le amministrazioni lungo le principali fasi del processo di appalto. Le proposte non sono standard ma vengono costruite a partire dalle specifiche esigenze di ciascuna realtà e sono rivolti alle diverse figure professionali coinvolte: dai tecnici che redigono bandi e capitolati ai responsabili del procedimento chiamati a valutare le offerte e verificare la conformità ai requisiti ambientali. L’approccio non si limita all’analisi dei singoli criteri tecnici, ma fornisce una visione più ampia delle politiche europee e nazionali legate alla sostenibilità del costruito e degli strumenti operativi per applicarle.
Nel concreto, i percorsi coprono tre ambiti principali. Il primo è relativo alla definizione dei bandi e dei capitolati: come integrare correttamente i CAM nella documentazione di gara e tradurre gli obiettivi ambientali in requisiti chiari e verificabili. Il secondo riguarda la conoscenza necessaria per la valutazione delle offerte e confrontare con cognizione di causa le proposte degli operatori economici. Il terzo concerne la fase di verifica e controllo, con particolare attenzione al ruolo del Responsabile Unico del Progetto (RUP): dalla lettura della documentazione tecnica presentata dai concorrenti fino alla verifica puntuale del rispetto dei criteri ambientali previsti dal bando.
I corsi possono essere organizzati in presenza presso le sedi degli enti, online o in modalità blended, sono rivolti a istituzioni di ogni dimensione e consentono la partecipazione di figure con ruoli differenti, dai dirigenti ai tecnici specialisti.
L’obiettivo non è soltanto supportare l’adempimento degli obblighi normativi, ma sviluppare nelle amministrazioni le competenze per orientare in modo consapevole la trasformazione sostenibile del settore delle costruzioni. L’aggiornamento professionale diventa così uno strumento per rafforzare la capacità della Pubblica Amministrazione di interpretare e applicare i CAM al di là della conformità formale ai requisiti, ma nell’ottica di un concreto indirizzo verso la qualità ambientale del costruito. Poiché gli appalti pubblici rappresentano una quota significativa degli investimenti in edilizia, la corretta applicazione dei CAM può diventare uno strumento decisivo per diffondere una cultura dell’innovazione responsabile.