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GBC Italia e USGBC: una partnership lunga 15 anni
4 Maggio 2023

Editoriale a cura di Francesco Bedeschi – Consigliere del Comitato Esecutivo di GBC Italia con delega ai rapporti internazionali

Il 2023 è un anno particolarmente importante per la nostra Associazione: sono trascorsi infatti 15 anni da quel 2008, anno in cui GBC Italia è stato costituito a Trento su iniziativa del Distretto Tecnologico Trentino assieme ad un primo gruppo di Soci Fondatori. Parallelamente, dall’altro lato dell’oceano Atlantico, un’altra Associazione celebra quest’anno un importante anniversario: USGBC compie infatti 30 anni dalla sua costituzione nel 1993.

Due associazioni, GBC Italia e USGBC, che hanno condiviso un percorso comune e che guardano oggi ad un rinnovato rapporto di collaborazione testimoniato dall’elaborazione del primo Impact Report che GBC Italia presenterà a Roma il prossimo 13 giugno 2023 alla presenza di importanti esponenti delle Istituzioni Italiane.

Il rapporto tra GBC Italia e USGBC è stato caratterizzato fin da subito da una forte collaborazione sul tema dei protocolli energetico ambientali della famiglia LEED: fu infatti Mario Zoccatelli, fondatore e primo presidente dell’Associazione, ad indentificare nel LEED lo strumento migliore per mettere a sistema, anche nel nostro Paese, tutte le buone pratiche di progettazione, costruzione e gestione sostenibile degli edifici, importando una metodologia operativa basata sul pragmatismo anglosassone ed inserendo l’Italia quale player di rilievo internazionale dei protocolli di sostenibilità energetico-ambientale.

Molti di voi ricorderanno di certo l’esperienza, unica nel suo genere, del protocollo LEED Italia v2009: lo strumento fu sviluppato grazie ad una stretta collaborazione tra la nostra community e gli amici di USGBC dando ad entrambe le associazioni la possibilità di accrescere le reciproche competenze sia sui contenuti che sui processi di internazionalizzazione del LEED.

Il risultato? Oggi l’Italia è tra i primi 10 paesi al mondo per numero di progetti registrati e certificati LEED al di fuori degli Stati Uniti, e se si guarda con particolare attenzione al mercato europeo siamo al secondo posto dietro la Spagna e subito prima della Germania.
D’altra parte, USGBC, grazie anche all’esperienza di lavoro con la nostra Associazione, ha sviluppato con la versione 4 di LEED un approccio più internazionale ed aperto agli altri mercati, favorendo così l’ampia diffusione dei protocolli LEED che oggi risultano essere tra i più diffusi al mondo.

Ma l’esperienza di LEED Italia e la collaborazione con USGBC hanno prodotto un altro importante risultato, ovvero la nascita e lo sviluppo dei protocolli nazionali GBC quali: GBC Quartieri, GBC Home, GBC Condomini e quello che forse rappresenta l’innovazione più originale prodotta dal nostro paese, ovvero il protocollo GBC Historic Building®. Tutti questi strumenti, oggi sempre più diffusi ed applicati in Italia, sono stati derivati da una attenta analisi dei protocolli LEED ed una loro trasposizione al mercato nazionale adeguandone le caratteristiche tecniche in funzione delle normative italiane e soprattutto tenendo in considerazione le peculiarità del nostro paese e del proprio ambiente costruito.

Un lavoro che ha impegnato negli anni centinaia di persone messe a disposizione dei comitati tecnici e che sono espressione di una comunità in continua crescita ed evoluzione. Il tema dell’edilizia storico-testimoniale è uno degli aspetti unici del nostro paese e lo sviluppo del protocollo GBC Historic Building® rappresenta il contributo più significativo che la nostra Associazione può dare a livello di community internazionale.
Ci troviamo infatti in un momento particolarmente interessante, ovvero stiamo dialogando con i nostri partners di USGBC di come poter internazionalizzare questo protocollo rendendolo così pienamente integrato nell’ecosistema degli strumenti promossi ed utilizzati a livello globale.

Un altro aspetto di cui stiamo dialogando con i nostri amici a Washington è l’utilizzo della piattaforma di rendicontazione delle performance Arc Skoru in collegamento con i nostri protocolli nazionali. Si tratta di uno strumento di acquisizione e gestione dei dati molto innovativo e particolarmente adatta ai protocolli che guardano alla gestione e alla manutenzione degli edifici permettendo di ottenere rapporti di rendicontazione che siano sempre più allineati con le direttive europee sul tema dell’edilizia sostenibile.

È interessante evidenziare che rispetto a quest’ultimo strumento i nostri partners di USGBC ci hanno messo a disposizione gli ultimi dati di utilizzo della piattaforma: con nostra grande sorpresa è emerso che l’Italia è il terzo paese al mondo, dopo Stati Uniti e Canada, per numero di progetti registrati ed attivi sulla piattaforma Arc, con più di 2000 edifici attivi sulla piattaforma di cui circa 100 hanno ottenuto la certificazione Leed O+M. Un dato che mette in evidenza la forte propensione del nostro paese verso questo tipo di strumento e che dunque rafforza la nostra convinzione che sia prioritaria una maggiore integrazione con i protocolli nazionali.

È sulla base di questo rinnovato spirito di collaborazione con USGBC che nasce il primo Impact Report di GBC Italia: uno strumento che guarda ad una lettura critica dei dati di certificazione di quasi 20 milioni di metri quadri di edifici in Italia, con l’obiettivo ambizioso di mettere in luce in maniera quantitativa e rigorosa, la diminuzione dell’impatto sull’ambiente degli edifici certificati e, grazie alla collaborazione con The European House – Ambrosetti, a proiettare al 2030 tale riduzione, delineando uno scenario virtuoso che ci auspichiamo possa essere sempre più diffuso a tutti i livelli della filiera.

L’obiettivo dell’Impact Report è di diventare un rapporto periodico che possa mostrare alle istituzioni e a tutti i soggetti impegnati nel settore delle costruzioni, l’importanza dell’utilizzo dei protocolli energetico ambientali quale metodologia operativa fondamentale per poter ridurre in maniera tangibile e misurabile l’impatto sull’ambiente dei nostri edifici, senza guardare solo ed esclusivamente agli aspetti energetici, certamente importanti ma non esclusivi, quanto piuttosto prendendo in considerazione tutte le dimensioni del costruito a partire dalle condizioni al contorno dei fabbricati quali il sito e i trasporti, passando per il risparmio idrico, per i materiali e l’economia circolare ed infine migliorando la qualità degli ambienti ed il benessere degli occupanti.

Un lavoro, quello dell’Impact Report, nato dalla visione del Presidente Marco Mari come strumento innovativo finalizzato alla rendicontazione e alla narrazione della missione associativa; uno strumento che possa al contempo essere capace di raccontare un nuovo “Made in Italy”, rendere evidenti le tante capacità distintive degli attori della filiera edilizia e immobiliare italiana che rendono forte la nostra community e fornire scenari e tendenze concreti per motivare alla necessaria transizione energetico-ambientale.

Tutto questo grazie al rapporto di stima e fiducia reciproca tra GBC Italia e USGBC basato su 15 anni di collaborazione. Come detto in precedenza è l’inizio di un approccio di misurazione e condivisione delle informazioni con la nostra community e soprattutto uno strumento di forte advocacy presso le Istituzioni Pubbliche chiamate a identificare soluzioni efficaci e concrete per affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici.

In attesa di poter condividere con tutti voi il frutto del nostro lavoro di questi ultimi sei mesi, e ringraziando in anticipo tutte le persone della nostra community che stanno attivamente partecipando al progetto dell’Impact Report, non mi resta che augurare per l’avvenire il proseguo della proficua collaborazione tra GBC Italia e USGBC!