per la tassonomia UE
Perché fare la Verifica per la Tassonomia UE?
Green Building Council Italia offre un proprio servizio di verifica ESG per il settore immobiliare, al fine di verificare la conformità degli immobili ai criteri della Tassonomia UE.
Applicabile a tre settori di attività definiti nella tassonomia – nuove costruzioni, ristrutturazioni e acquisizioni e proprietà – il servizio si basa sui criteri tassonomici attualmente in vigore, pur includendo anche gli standard occupazionali, sociali e di buona governance da parte delle aziende coinvolte.
Chi sceglie la verifica ESG di GBC Italia riceve, oltre alla prova della conformità del progetto alla tassonomia UE, un rapporto dettagliato sui risultati e, di conseguenza, informazioni sugli aspetti che necessitano di miglioramento.
Il servizio di verifica ESG è proposto da Green Building Council Italia in collaborazione con alcuni GBC Europei (DGNB, GBCEspana, AustrianSBC, …) della rete europea del World Green Building Council. Pertanto aderisce a principi uniformi applicabili in tutta Europa.
A chi è rivolto il servizio?
Il formato di convalida e reporting si rivolge principalmente agli stakeholder del mercato finanziario, agli sviluppatori immobiliari e ai proprietari di singole proprietà o interi portafogli. Serve per una maggiore trasparenza e minimizzazione dei rischi, specialmente durante il processo di acquisto e vendita.
Gli audit possono essere effettuati in concomitanza o in modo indipendente durante la certificazione. Nella prima fase, il servizio si applica alla tassonomia oggettiva “miglioramento del cambiamento climatico“, all'”adattamento al cambiamento climatico” e alla “transizione a un’economia circolare”, nonché ai criteri associati “Do-No-Significant-Harm” e ai requisiti minimi, che sono principalmente rivolti alle imprese stesse.
I 6 obiettivi ambientali e il principio DNSH (Non Arrecare un Danno Significativo)
Come stabilito dal Regolamento (UE) 2020/852 e dal Regolamento Delegato (UE) 2021/2139, un investimento immobiliare è considerato ecosostenibile se contribuisce in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali dell’Unione Europea, rispettando contemporaneamente il principio DNSH (Do No Significant Harm): non arrecare alcun danno significativo a nessuno degli altri obiettivi.
Di seguito i 6 ambiti d’azione in cui il progetto dovrà dimostrare la totale assenza di impatti negativi:

mitigazione del cambiamento climatico
Qualora il progetto persegua un obiettivo primario diverso, l’immobile deve comunque garantire di non peggiorare le emissioni globali (ad esempio, non essendo destinato allo stoccaggio o alla produzione di combustibili fossili).

adattamento al cambiamento climatico
Richiede un’analisi dettagliata per identificare le vulnerabilità del progetto e l’attuazione di soluzioni capaci di mitigare i rischi fisici legati al clima nel lungo periodo (come inondazioni o ondate di calore estremo).

uso sostenibile e protezione delle acque
Prevede l’installazione di rubinetterie e sanitari ad alta efficienza per garantire un rigoroso risparmio idrico e una gestione attenta del cantiere, al fine di prevenire il degrado qualitativo dei corpi idrici locali.

transizione verso un’economia circolare
Impone che almeno il 70% del peso dei rifiuti non pericolosi da costruzione e demolizione venga recuperato o riciclato, privilegiando tecniche costruttive che facilitino l’adattabilità e il futuro disassemblaggio dell’opera.

prevenzione e riduzione dell’inquinamento
Tutela la salute e l’ambiente imponendo limiti rigorosi all’uso di sostanze nocive (impiego di vernici, pavimentazioni e isolanti a bassissime emissioni di VOC e formaldeide) e il controllo di rumori e polveri in fase di cantiere.

protezione e ripristino della biodiversità
Vieta lo sviluppo edilizio su terreni agricoli fertili, foreste o aree di alto valore ecologico (come i siti Natura 2000), richiedendo, ove applicabile, rigorose Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) e misure di compensazione.
Il plus delle certificazioni GBC Italia: prossimità, rigore e trasparenza
Scegliere GBC Italia per la valutazione ESG significa trasformare un obbligo normativo in un reale vantaggio sul mercato finanziario. Garantiamo un percorso di rendicontazione solido, supportato da un ecosistema locale e validato da controlli rigorosi. La nostra offerta si fonda su tre pilastri:
Strumenti operativi e supporto di prossimità
Sappiamo che l’allineamento ai complessi criteri della Tassonomia UE può sollevare dubbi applicativi. Per facilitare il lavoro dei professionisti, GBC Italia fornisce strumenti pratici esclusivi, come il File Excel per la predisposizione del Reporting della Tassonomia. Inoltre, per qualsiasi chiarimento tecnico o procedurale.
Il nostro team è sempre a disposizione in modo diretto: via e-mail all’indirizzo certificazione@gbcitalia.org o telefonicamente al numero +39 0464 443 484.
Terzietà e garanzia anti-greenwashing
Per assicurare la massima affidabilità ai mercati finanziari, l’esame della documentazione è affidato a Enti di Verifica Indipendenti di terza parte, accreditati presso Accredia come Organismi di Ispezione Tipo A. Questo rigoroso controllo documentale garantisce a sviluppatori, fondi d’investimento e istituti di credito che i dati ESG riportati siano verificati, trasparenti e inattaccabili, minimizzando i rischi legati al greenwashing.
Sinergia strategica con altri protocolli energetico ambientali
La Verifica di GBC Italia è progettata per integrarsi perfettamente con le certificazioni di sostenibilità. Se il tuo edificio è già certificato o in fase di certificazione (es. LEED, GBC HOME, GBC Historic Building), gran parte dei requisiti richiesti dall’UE è già soddisfatta. I nostri protocolli forniscono l’infrastruttura operativa per validare in parte la conformità alla Tassonomia, ottimizzando i processi di raccolta dati e riducendo i tempi e i costi di audit.