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La Cavallerizza Reale di Torino: il passato che guida il futuro
9 Marzo 2026

La Cavallerizza Reale di Torino, patrimonio UNESCO e bene della Fondazione Compagnia di San Paolo, è oggi al centro di un ambizioso progetto di restauro, rifunzionalizzazione e valorizzazione urbana firmato da Cino Zucchi Architetti con Politecnica.

 

L’intervento, che coinvolge l’Ala del Mosca e le Pagliere, mira a restituire alla città uno dei suoi complessi storici significativi, reinterpretandone gli spazi e le funzioni. Attraverso un equilibrio tra conservazione e trasformazione, il progetto ridisegna il ruolo della Cavallerizza nel tessuto urbano, proiettandola verso una nuova identità come polo culturale, sociale e ricreativo aperto alla collettività.

Il progetto di restauro, sapientemente coordinato da Politecnica, Socio di GBC Italia, insieme a Cino Zucchi Architetti, in un percorso che unisce tutela del patrimonio, qualità progettuale e capacità di immaginare nuovi usi per uno dei luoghi simbolo della città.

Il processo di certificazione sarà guidato da MR Energy Systems S.r.l. – Socio di GBC Italia – si fonda sui principi dello standard GBC Historic Building®, integrando scelte progettuali che coniugano sostenibilità ambientale, efficienza energetica e rispetto del contesto storico. Il restauro e l’ampliamento delle aperture migliorano l’illuminazione naturale e riducono i consumi. Sistemi a pompa di calore, ventilazione controllata e coibentazione efficace garantiscono comfort e risparmio. Sensori intelligenti e design biofilico assicurano la qualità dell’aria. Lo spazio aperto è ridisegnato con pietra, luce e verde, elementi semplici che mantengono l’identità storica e invitano all’incontro. Le acque meteoriche vengono smaltite tramite pozzi perdenti a dispersione, nel rispetto dell’invarianza idraulica, mentre materiali permeabili e vegetazione autoctona contribuiscono al miglioramento del microclima. Un progetto che non solo conserva, ma rigenera e restituisce visione a uno dei luoghi più emblematici della città.

L’architettura storica viene reinterpretata con rispetto e visione, integrando nuove funzioni e una forte apertura alla vita urbana e naturale. Il risultato sarà un luogo capace di accogliere pubblici diversi, in spazi animati da attività culturali, lavorative, educative e di relazione. Elementi architettonici contemporanei – come le tettoie semicircolari in bronzo ossidato, le nuove facciate in vetro e rame naturale, e le coperture leggere – si inseriscono con sobrietà nel tessuto esistente. Il progetto crea nuove connessioni, come la piazzetta tra l’Ala del Mosca e le Pagliere, pensata come ingresso ai giardini, o la grande sala multifunzionale affacciata su Passaggio Chiablese, dotata di facciate attive con schermi LED per la comunicazione pubblica.

L’architettura nuova non imita né si contrappone, ma si pone in continuità con il moderno torinese: sperimentale, colto, capace di tessere un dialogo tra tradizione e innovazione, tra memoria storica e fiducia nel futuro.