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GBC Italia vara il nuovo assetto per il triennio 2026 – 2029
28 Luglio 2026

Con le nomine deliberate dal Consiglio di Indirizzo nella riunione del 24 luglio, GBC Italia completa l’assetto

organizzativo per il mandato del prossimo triennio

 

La nuova Governance è pensata per trasformare le priorità del triennio in programmi e risultati misurabili, tenendo insieme decarbonizzazione, salute e qualità degli spazi, innovazione, territori, dialogo con la finanza e apertura internazionale.
Alla guida dell’associazione è confermato Fabrizio Capaccioli, affiancato da Enrico Maria Scalchi quale Segretario Generale e Chief Operating Officer. Insieme nel Comitato Esecutivo: Alessandro Miani, Vicepresidente con delega ad Advocacy, Salute e Relazioni Istituzionali; Filippo Giovanni Saba che segue Comunicazione Istituzionale e Relazioni Esterne; Maria Elena Gasperini che presidia Governance, Programma di Mandato e Monitoraggio dei KPI e Margherita Galli con la responsabilità per Partnership Strategiche e Sistema Associativo. Competenze diverse che convergono in una regia comune, dal posizionamento pubblico alla verifica dell’avanzamento.

In occasione del Consiglio di Indirizzo sono stati definiti gli incarichi di ciascun Consigliere.

Alessandro Lodigiani è stato nominato delegato del Presidente, con funzioni di supporto alla Presidenza, sviluppo delle relazioni strategiche e coordinamento delle iniziative trasversali.

Istituzioni e territori, comunicazione, marketing e membership
Sul fronte delle politiche pubbliche, nel prossimo triennio GBC Italia punta a rendere più incisivo il proprio contributo su EPBD, Piano Casa, neutralità climatica, circolarità e qualità degli ambienti interni. Il presidio affidato ad Alessandro Miani sarà sostenuto da Riccardo Ballesio nei rapporti con Istituzioni e Soci Onorari e da Alfonsina Di Fusco sulle Politiche Europee per la Sostenibilità, con particolare attenzione a EPBD e Green Claims. A questo lavoro si affiancherà una comunicazione capace di rendere accessibili i contenuti tecnici e valorizzare protocolli, dati, formazione e buone pratiche. È il compito affidato a Filippo Giovanni Saba, chiamato a rafforzare il dialogo con istituzioni, imprese, professionisti e media e a costruire un linguaggio comune lungo la filiera.
La presenza territoriale rappresenta l’altro snodo del mandato. Davide Baroncini coordinerà lo sviluppo delle Rappresentanze Territoriali, Mauro Casotto seguirà il Sistema Trentino e le Relazioni Territoriali, Massimiliano Fadin Marketing Associativo, Eventi e Partnership Territoriali. Parallelamente, Margherita Galli e Claudio Pozza lavoreranno su Partnership Strategiche e Sistema Associativo, mentre Massimiliano Mandarini e Francesca Santi condivideranno la delega allo Sviluppo Associativo della Comunità Professionale e alla Supervisione dei Progetti Strategici e Internazionali. L’obiettivo è trasformare la rete dei soci e dei territori in uno spazio più partecipato e capace di generare iniziative comuni. 

Protocolli, Dati, NextGeN e DEI
Protocolli più accessibili, processi di certificazione digitali e una gestione strutturata dei dati saranno leve centrali per ampliare l’impatto dell’associazione. Antonello Magliozzi, delegato a Innovazione, Digitalizzazione e Strumenti ESG, collegherà questi obiettivi all’evoluzione tecnologica e alle esigenze delle imprese, enti locali e mercato. 
La diffusione delle competenze sarà affidata ad Andrea Valentini per Academy e Formazione e a Elena Bo per Next Generation. Laura Pighi seguirà invece le politiche di Diversity, Equity & Inclusion, insieme a Maria Elena Gasperini

Rete internazionale
Paolo Cambula seguirà le Relazioni Internazionali, rafforzando il collegamento con il network del World Green Building Council e la presenza italiana nei principali contesti europei e globali.

A tenere insieme i diversi filoni sarà un metodo fondato su responsabilità chiare e verifica dei risultati. Maria Elena Gasperini seguirà l’attuazione del programma attraverso obiettivi, tempi e indicatori di avanzamento, così da leggere l’efficacia delle iniziative e mantenere solido il collegamento tra indirizzo strategico e capacità operativa.
È su questo terreno che GBC Italia punta a svolgere un ruolo più incisivo, trasformando il confronto tra istituzioni, imprese, professionisti, territori e comunità tecnico-scientifica in proposte e strumenti capaci di accompagnare il mercato verso edifici e comunità più sostenibili, salubri e resilienti.

A garantire continuità tecnico-scientifica saranno i coordinatori delle strutture permanenti: Giuliano Dall’Ò per il Comitato Scientifico, Andrea Fornasiero per il Comitato Tecnico Protocolli e Dante Parisi per la Piattaforma Permanente del Green Building Forum Italia. Il loro lavoro sosterrà l’evoluzione degli standard, il coordinamento del sistema di verifica e la produzione di conoscenza utile a istituzioni e operatori.

Il nuovo assetto dovrà ora dare concretezza a un programma che sposta il baricentro dalla crescita alla capacità di incidere. 

Per comprendere più da vicino le priorità del nuovo mandato e il contributo che ciascuna delega potrà offrire alla loro attuazione, abbiamo interpellato i membri del Comitato Esecutivo che, insieme al Presidente Fabrizio Capaccioli e al Segretario Generale COO Enrico Maria Scalchi, hanno offerto una lettura corale delle sfide che attendono GBC Italia e delle direttrici lungo cui si svilupperà il lavoro dei prossimi anni.

Alessandro Miani – Vicepresidente – Advocacy, Salute e Relazioni Istituzionali
Tra i dossier aperti sull’ambiente costruito, quale dovrebbe essere la priorità di GBC Italia nel confronto con le istituzioni per tenere insieme decarbonizzazione, salute e qualità degli spazi?
La priorità è affermare, anche sul piano istituzionale, una visione dell’ambiente costruito capace di integrare decarbonizzazione, salute pubblica e sostenibilità economica. La transizione deve accompagnare il passaggio dal green building all’healthy building, promuovendo edifici a basse emissioni, salubri, resilienti e umanocentrici. Qualità dell’aria indoor, comfort termo-igrometrico, luce naturale, materiali sicuri e strategie di raffrescamento passivo devono essere riconosciuti come componenti essenziali delle politiche ambientali e di salute pubblica. È negli edifici, infatti, che trascorriamo gran parte della nostra vita, dall’abitare al lavoro, dal tempo libero all’invecchiamento. Investire nella qualità degli spazi significa prevenire le malattie, migliorare il benessere e la produttività, ridurre il carico sanitario e generare risparmi per cittadini, imprese e Servizio Sanitario Nazionale. Serve quindi una visione politico-istituzionale e sanitaria che riconosca il green building come leva strategica per tutelare il pianeta e, insieme, le persone che lo abitano“.

Filippo Giovanni Saba – Comunicazione Istituzionale e Relazioni Esterne:
La sostenibilità dell’ambiente costruito incorre spesso nel rischio di restare confinata a un linguaggio tecnico. Da dove partire per trasformarla in un racconto più chiaro e rilevante per istituzioni, imprese, professionisti e cittadini?
Bisogna partire, a mio avviso, dal comunicare il “valore” che la sostenibilità, in quanto leva strategica, e non mera compliance, produce. E bisogna farlo attraverso un linguaggio, da cui emergano quei valori che l’interlocutore, a cui ci si sta rivolgendo in quel momento, possa riconoscere come propri e che variano a seconda delle diverse categorie di stakeholder. Rendere più accessibili i temi della sostenibilità dell’ambiente costruito, significa parlare di benefici concreti e misurabili per ciascuna categoria di interlocutori, in modo comprensibile ma senza far venir meno il rigore tecnico“.

Maria Elena Gasperini – Governance, Programma di Mandato e Monitoraggio KPI
Come si tradurranno le priorità del programma di mandato in risultati misurabili e quali elementi permetteranno di valutarne l’impatto per i soci e per il settore?
Da un lato, sarà fondamentale ascoltare la nostra comunità attraverso strumenti di engagement e feedback strutturati; dall’altro, osservare la diffusione delle pratiche di sostenibilità promosse da GBC Italia e la loro adozione da parte del settore. Infine, un elemento significativo di valutazione sarà la capacità di contribuire allo sviluppo di politiche e strumenti che favoriscano  l’evoluzione sostenibile del mercato delle costruzioni. Solo coniugando questi tre livelli sarà possibile misurare il valore reale generato per i soci e per l’intero ecosistema.Il programma di questo mandato è piuttosto ambizioso ed articolato e di conseguenza un buon piano di monitoraggio ci permetterà di rispettare il programma e di capirne il valore generato. Le priorità del programma si tradurranno in risultati misurabili attraverso indicatori che considerino contemporaneamente il valore generato per i soci, l’impatto sul mercato e la capacità di incidere sul quadro istituzionale” – “Colgo l’occasione per ringraziare i Soci di GBC Italia per la fiducia che mi hanno accordato con l’elezione nel Consiglio di Indirizzo e i colleghi Consiglieri per avermi successivamente nominata nel Comitato Esecutivo. È un incarico che accolgo con orgoglio, senso di responsabilità e grande entusiasmo”.

Margherita Galli – Partnership Strategiche e Sistema Associativo
Cosa serve perché la rete di GBC Italia diventi ancora più attiva sui territori e trasformi relazioni e competenze in progetti condivisi e nuove opportunità per i soci?
Per far crescere la rete di GBC Italia è’ importante promuovere la logica della co-progettazione. Le competenze nella nostra community ci sono già: quello che serve è creare le condizioni perché queste competenze lavorino insieme su iniziative territoriali che producano valore per i soci. Come componente del Comitato esecutivo e del Consiglio di indirizzo mi impegnerò per contribuire a rafforzare questo approccio, favorendo il dialogo tra filiere, promuovendo alleanze strategiche e progetti condivisi e facendo dei territori dei veri laboratori di innovazione per la transizione sostenibile”.