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Sicuro ed efficiente, per chi?
21 Novembre 2025

Perché la risposta cambia a seconda della fase del ciclo di vita dell’edificio

di Carlotta Rocci

 

Quali sistemi tecnologici sono necessari per garantire l’efficienza e la sicurezza di un edificio? Non esiste una sola risposta, ma tutto dipende da quale momento del ciclo di vita dell’edificio stiamo considerando. Aspetti come la sicurezza antincendio, la sicurezza sismica, la mobilità e l’accessibilità degli spazi sono alcuni degli elementi che concorrono a fare dell’edificio un luogo più a misura d’uomo e più sicuro, e quindi di maggiore valore sociale, ma le tecnologie che permettono di raggiungere un risultato di sostenibilità adeguato cambiano a seconda della fase in cui si trova l’edificio: dalla sua progettazione, al momento in cui quegli stessi spazi vengono usati, poi ripensati e recuperati per un nuovo progetto. «Solo una visione di lungo periodo, che prenda in considerazione tutto il ciclo di vita dell’edificio, ci permette di valutare l’edificio in ogni momento, rendendo i concetti di efficienza e sicurezza flessibili, vale a dire strutturati per rispondere alle esigenze dell’edificio, di chi lo progetta, lo costruisce, lo abiterà», spiega il direttore di GBC Italia, Marco Caffi.

L’efficienza nella fase di costruzione di un’opera risiede nella sua capacità di usare meno risorse possibile, che si parli di materiali, soldi o tempo. La sicurezza non riguarda solo gli impianti che verranno installati, ma anche la sicurezza di chi lavora per costruire quell’edificio. La costruzione off-site risponde precisamente a questa esigenza: la tecnologia permette di spostare fuori dal cantiere parte della lavorazione, con un uso più mirato dei materiali, tempi e costi più brevi, ma anche un ambiente di lavoro – la fabbrica – più sicuro del cantiere.

Un edificio costruito deve essere efficiente e sicuro nella sua gestione. In questo caso la tecnologia serve a ottimizzare il funzionamento dell’edificio, a renderlo energeticamente efficiente, con un contributo elevatissimo di sistemi di automazione, ma anche, in termini di circolarità, capace di adattarsi agli usi diversi per cui potrebbe essere utilizzato nel tempo. Il concetto di sicurezza si amplia molto in questa fase, dai classici temi dei sistemi antintrusione e antincendio a una declinazione più ampia del concetto di sicurezza, che riguarda, per esempio, gli effetti del cambiamento climatico e la qualità dell’aria e del comfort indoor. Se è vero poi che la sostenibilità genera valore, c’è un’altra leva da considerare quando si parla di sicurezza dell’edificio ed è un tema che riguarda il mondo del real estate: un edificio è efficiente e sicuro quando è in grado di mantenere il suo valore nel tempo, garantendo la qualità delle sue prestazioni e riducendo il rischio di subire danni.

Persino lo sviluppo digitale dell’idea, la progettazione, sottende a questi due concetti: un edificio che esiste solo nella testa del progettista è efficiente se sa interpretare al meglio le esigenze di chi, in futuro, utilizzerà quello spazio; è sicuro se potrà garantire che la costruzione e la gestione potranno avvenire nel modo previsto dal progetto.

Questa visione olistica di due concetti chiave nella visione di GBC Italia è stata al centro del dibattito dell’ultimo appuntamento tematico organizzato nell’ambito di un ciclo di seminari formativi organizzato da GBC Italia con la collaborazione dei propri soci. L’evento “I sistemi tecnologici per l’efficienza e la sicurezza nel ciclo di vita degli edifici”, organizzato a Bologna il 25 novembre, ha raccolto testimonianze che hanno aiutato a interpretare il concetto in ognuna delle fasi di vita dell’edificio: dalla progettazione, alla costruzione, alla gestione.