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Alla COP27 di Sharm El Sheik la guida per città resilienti e decarbonizzate
18 Novembre 2022

Si conclude oggi la COP27, appuntamento di straordinaria importanza destinatario di enormi aspettative sia per quanto riguarda l’analisi della situazione in relazione ai cambiamenti climatici, che a fronte della drammatica situazione internazionale.

L’attenzione della comunità internazionale e del mondo imprenditoriale è rivolta a tutte le iniziative e alle azioni che possono favorire l’impegno delle imprese private e dei decisori pubblici per supportare scelte coraggiose con un’attenzione speciale all’evoluzione di standard, normative e azioni nei settori maggiormente impattanti dal punto di vista energetico-ambientale. Non a caso la COP27 è stata la cornice in cui è stata presentata la guida del World Green Building Council: “Resilienza ai cambiamenti climatici nell’ambiente costruito“, settore responsabile del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas serra.

Il documento è approdato alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e raccoglie misure e pratiche efficaci che possono essere intraprese a livello di edificio, comunità e città per l’adattamento e la resilienza al cambiamento climatico. Sotto gli inevitabili impatti dei cambiamenti climatici che stanno colpendo almeno l’85% della popolazione mondiale, causando gravi rischi come siccità, innalzamento del livello del mare, ondate di calore e inondazioni con frequenza e gravità sempre maggiori, è essenziale fornire strumenti utili a sviluppare l’abilità alla resilienza, per costruire la capacità delle comunità di sopravvivere e prosperare.

La guida “Resilienza ai cambiamenti climatici nell’ambiente costruito” si focalizza su misure di mitigazione e protezione dei danni da impatti climatici continui o graduali e, in alcuni casi, da eventi meteorologici estremi come tempeste, forti venti, siccità, inondazioni, forti sbalzi di temperatura e incendi boschivi. Misure che devono essere attuate a livello sistemico, per incorporare strategie di resilienza climatica che decisori pubblici e privati dovranno impegnarsi ad adottare.

In risposta agli impatti in corso del nostro cambiamento climatico, gli High-Level Climate Champions delle Nazioni Unite, le città C40 e il WorldGBC sono orgogliosi di aver condiviso, in occasione della COP27, questa guida pratica per la resilienza ai cambiamenti climatici nell’ambiente costruito – afferma Cristina Gamboa, CEO, WorldGBC. – Questa risorsa sosterrà la tanto necessaria transizione verso soluzioni infrastrutturali incentrate sulle persone considerando diverse scale urbane. È tempo di trovare soluzioni per l’ambiente costruito a basse emissioni di carbonio, altamente resilienti ed eque per tutti, ovunque. Ed è tempo di risposte politiche di grande impatto da parte dei leader locali e regionali, per consentire questa trasformazione tanto necessaria“.

GBC Italia partecipa ai progetti globali del WGBC e rilancia la sua azione al fianco di progetti internazionali come Better Place For People, Advancing Net Zero e Circularity Accelerator. – Il commento di Marco Caffi, direttore di GBC Italia e Vicepresidente della rete europea del World Green Building Council, – Inoltre, due città italiane, Roma e Milano sono tra le 97 città che hanno deciso di intraprendere un’azione audace per il clima e che, insieme alle altre parte delle C40 (il cui numero di aderenti ha superato di molto le prime 40 iniziali) rappresentano oltre 700 milioni di cittadini. GBC Italia – conclude Caffi – rappresenta un punto di riferimento certo per i Comuni di Milano e Roma Capitale, con numerosi progetti avviati, così come per i decisori nazionali a cui non facciamo mancare il nostro indirizzo e supporto per traguardare obiettivi di policy strategiche che guardano al mondo costruito come una risorsa per il raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali, europei e mondiali”.

A supporto di queste azioni, forte dei dati di impatto elaborati grazie ad oltre 18mln di mq di edifici che hanno scelto le certificazioni ambientali, Green Building Council Italia presenterà il 15 dicembre a Roma la prima Roadmap italiana per la decarbonizzazione e la trasformazione sostenibile in edilizia. La Roadmap presenta azioni e politiche, indirizzate al settore della pubblica amministrazione, dell’industria, della ricerca, della progettazione e della finanza, tese a consentire all’Italia di perseguire obiettivi per le emissioni di (Whole Life Carbon) e di ulteriori integratori energetico-ambientali per l’intero parco edilizio nazionale. Un’azione complessa, che tiene conto anche dell’impatto energetico ambientale delle fasi di produzione, trasporto, costruzione e fine vita degli asset costruiti, al fine di contribuire al contenimento dell’innalzamento della temperatura a 1.5°.