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BIM4REN promuove strumenti innovativi e green come leva strategica per l’attuazione del PNRR anche per le PMI
21 Ottobre 2022

Si conclude ad Ottobre BIM4REN (BIM4RENOVATION), progetto quadriennale che ha visto protagonista il Green Building Council Italia al fianco di numerosi partner nazionali ed europei, istituzioni, imprese e, naturalmente, filiera edile.

Scopo del progetto: sanare il gap del comparto edile nella sfida alla digitalizzazione verso l’attuazione del PNRR, individuando nel BIM (Building Information Modeling) uno strumento in grado di fornire informazioni tecniche sull’edifico anche rispetto al ciclo di vita previsto e con particolare attenzione alla ristrutturazione degli edifici. BIM4REN è finanziato nell’ambito del programma europeo Horizon2020 per estendere l’impiego della tecnologia BIM anche all’interno dei progetti di ristrutturazione edilizia. Plus del Progetto è la promozione di strumenti di facile utilizzo, favorendo il miglior conseguimento degli obiettivi energetici e di sostenibilità individuati dall’UE per il patrimonio edilizio europeo.

Il BIM è attualmente la migliore soluzione per soddisfare la crescente complessità tecnica del settore edilizio. Il motivo è chiaro: consente, infatti, alle diverse professionalità e discipline di interfacciarsi e collaborare, fornendo tutti gli strumenti necessari per l’analisi dell’edificio. Il sistema integrato permette di avere una visione globale sul progetto, anche nell’impatto delle opere sull’ambiente. Grazie all’introduzione dell’analisi di Life Cycle Assessment (LCA), infatti, il team di progetto può arrivare a valutare globalmente l’impatto ambientale di un edificio lungo tutto il suo ciclo di vita.

Il progetto BIM4REN ed il network europeo che ha aderito all’iniziativa del Green Building Council ha il merito di mettere a disposizione della filiera edile italiana ed europea strumenti innovativi e accessibili che si qualificano come leva strategica nell’attuazione del PNRR – Le parole di Fabrizio Capaccioli, Vicepresidente di GBC Italia, che conclude – una straordinaria opportunità di sviluppo, investimenti e riforme digitali e green”.

In particolare, il progetto BIN4REN risulta strategico in relazione alla prima missione del PNRR: “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”, a cui è dedicato circa il 20% dei fondi stanziati dal Piano e che sarà in grado di destinare 40,32 miliardi in riferimento a progetti improntati a queste dimensioni di sviluppo.

In questa direzione, strutturale è anche l’apporto che giunge dal DM n. 560 del 1 dicembre 2017 (Decreto Baratono) e dal successivo DM n. 312 del 2 agosto 2021, che annovera tra i suoi pilastri costitutivi l’utilizzo dei BIM, riconoscendoli come fattore fondamentale per far fronte all’epocale cambiamento che sta investendo il comparto edilizio e l’intera società. È lo stresso Pietro Baratono, dirigente del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, intervenuto in occasione dei Training Days organizzati all’interno del progetto BIM4REN a Roma, ad auspicare nel breve periodo “una riorganizzazione in chiave tecnologicamente più avanzata da parte delle stazioni appaltanti delle organizzazioni pubbliche, che avrà una ricaduta positiva, anche a valle delle risorse che giungeranno dal PNRR”.

Gli strumenti definiti e messi in campo da BIM4REN, dunque, sono in grado di rispondere puntualmente ai requisiti di investimento sanciti tanto dal PNRR quanto dalla normativa nazionale in materia di appalti, allineando i bisogni del settore edilizio ai fondi stanziati a livello europeo. Costituiscono, quindi, una leva a disposizione di tutti gli stakeholder del comparto, in grado di facilitare l’accesso alle risorse utili alla messa in opera di progetti atti ad attuare il percorso verso la transizione ecologica in edilizia.

Inquadrano bene il tema le parole di Fernando Sigchos Jiménez, Segretario Generale EBC, partner del Progetto: “Oggi non c’è più alcun dubbio che l’evoluzione del settore edile europeo avverrà attraverso una transizione congiunta verso una maggiore digitalizzazione, a condizione che abbracci l’intera catena del valore delle costruzioni, insieme a migliori prestazioni ambientali. A tal fine, è essenziale che l’innovazione digitale sia guidata dalle reali esigenze dei principali attori dell’industria delle costruzioni europea, dei suoi micro, piccoli e medi costruttori, ma anche dalla necessità vitale di migliorare il rendimento energetico, in particolare gli edifici residenziali”.

Gli sforzi di tutti i soggetti parte di BIM4REN hanno generato un impatto reale all’interno del contesto europeo. Sono tre, in particolare, i lasciti del Progetto che verranno ulteriormente consolidati nel corso dei prossimi anni:

  1. Legacy website. Un sito volto a racchiudere in maniera sistematica l’intera eredità del progetto BIM4REN. Nelle sue sezioni interne è possibile accedere ai dati della piattaforma OSAP – One Stop Access Platform, collettore completo di strumenti BIM, gratuiti e immediati, a supporto dell’intera filiera della riqualificazione energetica degli edifici. Il sito mette a disposizione, inoltre, tool BIM based sviluppati dai partner del progetto divisi in cinque categorie – strategic planning, data acquisition, data driven design, data management e support – ed i webinar presentati durante i training days organizzati in Italia, Francia e Spagna, rivolti agli operatori del settore europeo delle costruzioni. Una piattaforma di servizi collaborativi che coinvolgono tutte le parti interessate lungo la catena del valore al fine di guidare i flussi di lavoro riunendo l’ampia comunità di stakeholder dell’edilizia.
  2. White Paper. Un focus che mira a dimostrare l’opportunità commerciale propria dell’utilizzo della metodologia BIM per i lavori di ristrutturazione, evidenziando i vantaggi rispetto alle comuni obiezioni e resistenze. Si tratta di una risorsa utile per trovare casi studio e orientamenti pratici: una guida per gli operatori del settore edile, in particolare le PMI, che hanno bisogno della leva della transizione digitale per innovare la loro pratica abituale e attuare un passaggio verso un approccio collaborativo in un ambiente BIM aperto comune. Il “Libro Bianco” raccoglie la lezione appresa dal progetto BIM4REN e una serie di raccomandazioni per migliorare il ruolo del BIM nella realizzazione dell’Ondata di Rinnovamento (Renovation Wave), vera sfida del settore dell’edilizia di oggi.
  3. Open Letter. Un documento rivolto alla Commissione Europea, ai governi nazionali e alle entità coinvolte nelle politiche di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente il cui messaggio condiviso è: «Siamo pronti e disposti a lavorare con le istituzioni europee e nazionali che invitiamo a partecipare alla conversazione #bim4renovation». Un atto per diffondere consapevolezza sul valore della digitalizzazione nel processo di riqualificazione degli edifici, che ha visto l’apporto di tutti i partner di BIM4REN.

I nodi da sciogliere. Nonostante la crescente sensibilità e gli strumenti finalizzati alla diffusione dell’utilizzo del processo edile basato sul BIM, molto resta ancora da fare, soprattutto nell’ambito della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Le PMI si ritrovano, da un lato, a lottare per sopravvivere in un contesto non innovativo e che privilegia interventi a basso costo e, dall’altro lato, a dover investire in strumenti e formazione tecnica percepiti come onerosi.

La riflessione torna anche nel pensiero di Adriano Castagnone, Presidente ASSOBIM e Ambassador di BIM4REN: “Il tema della transizione ecologica e dello sviluppo green della società è una sfida in cui il settore delle costruzioni gioca un ruolo fondamentale. La metodologia BIM è un elemento chiave nell’integrazione dei requisiti di sostenibilità nei progetti e può costituire un paradigma importante nell’ottica di ottimizzare i processi e raggiungere importanti obiettivi sul fronte ambientale ed energetico”.

Note sul Progetto.

Gli Ambassador:

Si affiancano a Castagnone come Ambassador: Paolo Odorizzi – Responsabile Ricerca & Innovazione Harpaceas e Anna Moreno – Presidente IBIMI BuildingSMART Italia.
Il Coordinatore del Progetto:

• Nobatek/INEF4
I Partner:

• CSTB

• Tecnalia

• TNO

• Fraunhofer ISE

• EDF

• CMB Carpi

• ATI Project

• Aachen University

• Vilnius University

• R2M Solution

• COMET

• Ekodenge

• IES

• EnerBIM

• WiseBIM

• VRM

• AEC3

• Kursaal

• Termoline

• Logirep

• Green Building Council Italia

• European Builders Confederation EBC