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Real Estate: la nuova era della sostenibilità si misura in dati e performance continue
28 Settembre 2026

Il settore immobiliare sta attraversando una trasformazione strutturale: il concetto di sostenibilità non si limita più ad semplice una certificazione statica.

Spinto dall’entrata in vigore della Direttiva Europea sulle prestazioni energetiche degli edifici (EPBD IV) e dalle crescenti richieste di rendicontazione ESG da parte degli istituti di credito, il mercato richiede ora performance reali, verificate e misurabili nel tempo. “Beyond Green” è il titolo dell’evento cui ha partecipato il Presidente Fabrizio Capaccioli, che ha portato alla Rome Future Week il contributo dell’Associazione e ha consegnato la targa a Z29 Building la targa LEED Gold, durante un fantastico momento di networking

Dalla certificazione sulla carta alla gestione operativa

Per anni le certificazioni ambientali hanno rappresentato un importante bollino di qualità in fase di progettazione e costruzione. Tuttavia, le sole caratteristiche costruttive non garantiscono che una struttura funzioni in modo efficiente nel corso della sua vita operativa.

Il cambio di paradigma attuale sposta il focus sulle fasi di gestione e manutenzione (Operations & Maintenance). Attraverso sistemi avanzati di monitoraggio dell’energia, dei consumi idrici e della qualità dell’aria interna (IEQ), l’edificio smette di essere una struttura passiva e diventa un ecosistema digitale in grado di raccogliere dati, apprendere dai propri consumi e ottimizzare i costi gestionali.

I dati come nuova materia prima del settore

I dati rilevati dai sensori dell’edificio non servono solo a ridurre le emissioni di carbonio, ma costituiscono la base con cui valutare il vero valore finanziario dell’immobile. Gli asset immobiliari incapaci di dimostrare le proprie prestazioni reali corrono il rischio di una svalutazione di mercato (il cosiddetto stranding risk), mentre gli edifici dotati di sistemi di automazione e controllo (BACS) garantiscono:

  • Riduzione dei costi operativi: ottimizzazione dei consumi energetici e manutenzione predittiva sugli impianti.

  • Tutela del valore dell’asset: migliore appetibilità per investitori istituzionali e fondi orientati ai criteri ESG.

  • Salute e comfort degli occupanti: monitoraggio costante dei parametri ambientali interni, con impatto diretto sul benessere di dipendenti e tenant.

Un ecosistema in evoluzione

Iniziative di confronto come la Rome Future Week evidenziano quanto il dialogo tra proprietà, grandi aziende, consulenti e organismi di certificazione sia diventato essenziale. La sfida dei prossimi anni non sarà solo costruire nuovi edifici sostenibili, ma trasformare l’intero patrimonio edilizio esistente attraverso la digitalizzazione, la trasparenza delle metriche e l’uso consapevole della tecnologia.