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I territori, fulcro della transizione
30 Ottobre 2026

Enti locali e imprese insieme per lo sviluppo sostenibile 

di Chiara Ferrero

 

Rigenerazione urbana e riqualificazione edilizia: la transizione che porta allo sviluppo sostenibile delle città passa dai territori e dal ruolo degli enti locali. La sfida è complicata e ambiziosa allo stesso tempo, con obiettivi quali la trasformazione delle aree dismesse o degradate, il recupero del patrimonio edilizio esistente, la riduzione del consumo di suolo. 

Al Green Building Forum Italia si sono incontrati istituzioni e filiera delle costruzioni per individuare le priorità del settore e le condizioni per rendere la sostenibilità accessibile e realizzabile su larga scala. Alla Pubblica amministrazione spetta il compito di dare attuazione alle normative europee sulla transizione, mentre le imprese mettono a disposizione tecnologie e competenze sulle soluzioni sostenibili più innovative. Portando il dibattito a un livello operativo, il Forum è stato l’anello di congiunzione tra i rappresentanti degli enti locali con i costruttori e le aziende di produzione di materiali. Un confronto che consente agli enti territoriali di capire cosa è davvero fattibile e con quali costi, adattando i propri regolamenti edilizi. La Pubblica Amministrazione deve guidare la trasformazione dei territori applicando i Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti pubblici, ma spesso è carente di competenze sulle tecnologie più innovative. Grazie alla presentazione di casi studio, le imprese hanno mostrato alle istituzioni soluzioni già collaudate sul mercato, in termini di economia circolare, efficienza energetica e protocolli di certificazione. La PA, in questo modo può prendere come esempio i modelli virtuosi, rendendo omogenei i bandi di gara. 

Fondamentale per sostenere i costi della transizione, il partenariato pubblico e privato. Nessuno dei due può sostenere da solo i costi: gli enti locali hanno bisogno dei capitali e dell’efficienza privata. E le imprese hanno bisogno di stabilità e di programmazione pubblica. Il Forum ha fornito l’occasione per far nascere nuove sinergie. I sindaci e i pianificatori urbani hanno potuto dare vita alle proprie visioni di sviluppo territoriale, trovando nei soci di GBC Italia i partner industriali pronti a investire in progetti di rigenerazione urbana a lungo termine. 

In assenza di una norma nazionale sulla rigenerazione urbana, le singole Regioni si sono mosse in autonomia: oltre la metà ha varato leggi specifiche, mentre le restanti hanno inserito norme dedicate all’interno delle proprie leggi urbanistiche generali. I provvedimenti regionali puntano soprattutto su incentivi volumetrici e su semplificazioni amministrative, come deroghe agli strumenti urbanistici e riduzione degli oneri di costruzione per rendere gli interventi economicamente sostenibili per i privati. Obiettivi sono il contenimento del consumo di suolo e il riuso del patrimonio edilizio esistente, limitando l’espansione verso aree agricole o naturali. Al Senato è in corso da tempo l’esame di un Disegno di Legge nazionale. 

Per quanto riguarda le amministrazioni locali, l’impegno verso la sostenibilità è misurato da indicatori quantitativi e qualitativi che monitorano passo dopo passo la salute dei territori. La Rete dei Comuni Sostenibili supporta oltre 130 enti locali nella transizione ecologica. Per le città capoluogo l’esame è severo: un paniere di ben 110 indicatori che analizzano il consumo del suolo, la disponibilità di verde urbano, interventi di riqualificazione energetica degli edifici comunali, installazione di impianti fotovoltaici, nonché trasporti, gestione dei rifiuti e inclusione sociale.

Sul fronte urbanistico, per i Comuni la parola d’ordine è azzerare il consumo di suolo. Gli enti locali stanno concentrando gli investimenti sulla riqualificazione di quartieri degradati e sul recupero di aree industriali dismesse, restituendo valore al patrimonio esistente. Parallelamente, cambia il modo di muoversi: la mobilità dolce e sostenibile guadagna terreno grazie al potenziamento delle piste ciclabili, al rinnovo a emissioni zero delle flotte del trasporto pubblico e alla diffusione della micro-mobilità condivisa. La vera svolta strutturale tocca però la voce energia. Sfruttando i fondi strutturali e i finanziamenti nazionali, le amministrazioni stanno riducendo l’impatto ambientale di scuole e uffici pubblici.

 

Al Green Building Forum Italia, la tavola rotonda: “Territori, Innovazione e Sviluppo Sostenibile”

Ne abbiamo parlato con:

  • RX-Italy
  • Techbau
  • Gruppo Mezzaroma
  • Acea
  • UNICAM
  • Gen.D.CC G. Vadalà
  • Fondazione Univerde