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Idee e alleanze per trasformare il costruito
28 Settembre 2026

Dai dati del mercato italiano ai nuovi format, gli eventi diventano oggi occasioni di aggiornamento, confronto tecnico e collaborazione tra le filiere. Il Green Building Forum Italia 2026 si inserisce esattamente in questa evoluzione.

di Luce Ranucci

 

Le fiere e i congressi non sono più percepiti come semplici spazi espositivi, ma si sono evoluti in veri e propri hub di innovazione, confronto tecnico e sviluppo commerciale, rappresentando un motore strategico e insostituibile per l’economia globale e nazionale.

 

L’impatto economico del settore in Italia

Il comparto fieristico è oggi uno dei pilastri dell’economia italiana, fungendo da punto di incontro privilegiato tra produzione, innovazione e relazioni commerciali. I numeri del mercato confermano questa straordinaria forza trainante.

Nel preconsuntivo diffuso a dicembre 2025, AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) rileva 915 manifestazioni fieristiche e quasi 11 milioni di metri quadrati di superficie venduta, il 5% in più rispetto al 2024; gli espositori aumentano del 6%. Per congressi ed eventi business, l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi (OICE), promosso da Federcongressi&eventi e realizzato da ASERI, registra nel 2025, ben 365.789 eventi e 28,6 milioni di partecipanti. Sono rilevazioni importanti, con perimetri diversi, da leggere separatamente: raccontano la consistenza dell’attività fieristica e congressuale, senza misurare da sole la qualità degli incontri.

Il ruolo dei grandi player internazionali

Come evidenziato da fonti ufficiali, l’organizzazione di manifestazioni su scala globale si conferma cruciale per la crescita dei mercati. I grandi colossi del settore, che gestiscono centinaia di eventi in molteplici settori e Paesi, dimostrano che questi appuntamenti sono vere e proprie esperienze commerciali inclusive e di forte impatto. Sono progettati appositamente per far prosperare il business, creando connessioni dirette e autentiche tra professionisti e aziende di ogni latitudine.

Un indotto trasversale e l’evoluzione degli spazi

Il valore di queste manifestazioni non si ferma ai padiglioni fieristici, ma genera ricadute positive e trasversali su molteplici settori: dalle strutture ricettive alla ristorazione, fino ai trasporti, alla logistica e all’ampio mercato dei servizi promozionali. Parallelamente, il modo di vivere le fiere sta cambiando, premiando sempre più le sedi “non convenzionali”: ex aree industriali riqualificate e poli urbani hanno visto un balzo in avanti del 13,7% nell’ospitalità degli appuntamenti, intercettando così una forte domanda per location che sappiano ispirare e valorizzare i contenuti trattati.

In sintesi, la “Meeting Industry” si conferma molto più di un’opportunità di networking: è un fattore vitale di valorizzazione territoriale e una leva essenziale per la competitività e l’internazionalizzazione delle imprese.

In questa prospettiva si colloca il Green Building Forum Italia promosso da GBC Italia per il 28 ottobre 2026, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. La seconda edizione è dedicata alla competitività del costruito e alla possibilità di rendere la sostenibilità accessibile e attuabile su larga scala. I temi annunciati sono: energia, industria e competitività; casa, rigenerazione urbana e accessibilità; territori, innovazione e sviluppo sostenibile; infrastrutture e competitività. Il Forum riunisce istituzioni, imprese, professionisti, associazioni e investitori per individuare le priorità del settore e delineare strategie per il futuro del costruito.

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