
What Real Asset Managers Cannot Afford to Miss.
Il Socio di GBC Italia EVORA condivide con la Community il GHG Protocol Scope 3 Revision
Il documento approfondisce le modifiche proposte allo Standard Scope 3 del GHG Protocol e le possibili implicazioni per i gestori di real asset, con particolare attenzione a temi quali qualità dei dati, assurance, soglia di inclusione proposta del 95%, emissioni dei tenant, embodied carbon, joint venture ed emissioni legate agli investimenti.
Le revisioni dello Scope 3 del Greenhouse Gas Protocol rappresentano un passaggio cruciale per il settore immobiliare e per tutti gli attori coinvolti nella progettazione, gestione, finanziamento e rendicontazione degli asset.
Il nuovo quadro normativo, ancora in fase di definizione, mira a rendere la rendicontazione delle emissioni Scope 3 più rigorosa, trasparente e verificabile, basata su dati di qualità. Per il settore del real estate ciò comporterà una crescente attenzione alla raccolta di dati primari, alla trasparenza delle metodologie adottate, ai processi di assurance e alla definizione dei confini di rendicontazione. Tra le proposte di maggiore rilievo figurano la distinzione delle emissioni in base alla tipologia di dato utilizzato, l’obiettivo di coprire almeno il 95% delle emissioni Scope 3 rilevanti e una revisione sostanziale del trattamento delle emissioni associate agli investimenti.
Per la Community GBC Italia, queste evoluzioni rappresentano non solo una sfida tecnica, ma anche un’importante opportunità strategica. Professionisti, sviluppatori, investitori, asset manager, consulenti, progettisti e imprese della filiera potranno prepararsi con anticipo a standard di mercato sempre più stringenti, rafforzando la qualità dei dati, la credibilità delle dichiarazioni ambientali e l’allineamento tra performance degli edifici, obiettivi di decarbonizzazione e aspettative degli investitori.
Il tema assume particolare rilevanza per chi opera su edifici esistenti, nuove costruzioni, interventi di riqualificazione e portafogli immobiliari complessi. Le revisioni proposte accresceranno infatti l’importanza della disponibilità e della qualità dei dati relativi ai consumi dei tenant, embodied carbon, EPD, della trasparenza delle catene di fornitura e della capacità di dimostrare progressi concreti e misurabili nel tempo.
Approfondire fin da ora questi cambiamenti consentirà alla Community GBC Italia di:
- anticipare le future richieste in materia di reporting climatico;
- rafforzare le competenze tecniche su Scope 3, embodied carbon e gestione dei dati primari;
- supportare con maggiore efficacia clienti, investitori e stakeholder nei percorsi di transizione;
- migliorare l’allineamento tra certificazioni, strategie ESG e rendicontazione delle emissioni di gas a effetto serra;
- contribuire alla diffusione di una cultura del dato più solida, trasparente e verificabile nel settore immobiliare italiano.
In definitiva, le revisioni dello Scope 3 innalzano il livello di qualità richiesto alla rendicontazione ambientale nel real estate. Prepararsi per tempo consentirà agli operatori del settore di gestire con maggiore efficacia il rischio normativo, rispondere alle crescenti aspettative del mercato e dimostrare in modo più credibile il proprio contributo alla decarbonizzazione del patrimonio immobiliare, risultando particolarmente utile per investitori immobiliari, fund manager, asset owner e team di sostenibilità chiamati a rispondere a una crescente attenzione da parte di investitori, finanziatori e autorità regolatorie.
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