04 dic 2020

Un importante traguardo per Airis: approvata la Design Review del Nuovo Centro Meteo Europeo di Bologna

Questo importante step del socio AIRIS si colloca all’interno del progetto di Certificazione LEED© v4 BD&C: data center livello GOLD della nuova infrastruttura IT del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF).

AIRIS con i suoi tecnici specializzati collabora con il gruppo di progettazione in Associazione Temporanea di Imprese con capogruppo GMP Generalplanungsgesellschaft mbH di Amburgo ed ha partecipato al progetto sin dalla fase di gara in qualità di LEED Administrator e LEED Project Manager. Ha inoltre supportato il gruppo di progettazione nelle diverse fasi di perfezionamento del progetto ed affianca la committenza in veste di LEED Consultant nella fase di realizzazione dell’opera ai fini della certificazione LEED®.

I tecnici AIRIS hanno perfezionato la documentazione che è stata inviata per la Design Review a Green Business Certification Inc., il cui responso finale è stato oltremodo positivo, tanto che il progetto ha conseguito ben 62 punti, valore che potenzialmente colloca l’intervento in Livello GOLD (per ottenere la Certificazione LEED Gold è necessario ottenere un punteggio da 60 a 79), obiettivo tanto della proprietà, quanto del tenant inglese e non ultimo dell’intero gruppo di progetto.

Il progetto di allocazione del nuovo data center dell'ECMWF a Bologna è stato avanzato e proposto dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di importanti istituzioni ed agenzie italiane operanti nei settori delle previsioni metereologiche, del monitoraggio e salvaguardia ambientale, nella ricerca e nei servizi per la protezione civile, sostenuto dal Governo italiano che lo ha candidato in sede europea. Il nuovo data center è strategico tanto a livello regionale e nazionale quanto internazionale, sia per la funzione dell’ente - ECMWF monitora il clima europeo e produce le previsioni meteorologiche per tutti i paesi membri -, che per la potenza di calcolo della nuova infrastruttura IT, che sarà uno dei centri di elaborazione più potenti d’Europa.

L’intervento occupa un’area di 21.500 metri quadrati all’interno dell’area dell’ex Manifattura Tabacchi, un comparto di proprietà della Regione Emilia-Romagna oggetto di riqualificazione urbanistica a seguito di un concorso internazionale di progettazione per l’insediamento del Tecnopolo di Bologna.

“È con grande orgoglio e soddisfazione che abbiamo appreso questa notizia, estremamente positiva. Non sono molte le società di ingegneria ambientale, oggi, che possono vantare un’esperienza peculiare e specifica nell’ambito della certificazione LEED come la nostra. L’Arch. Lorenzo Malucelli, nostro collaboratore, ed il suo staff sono impegnati attivamente su questo segmento di business ed hanno all’attivo una serie di progetti di certificazione secondo lo standard LEED”. Queste le parole dell’Ing. Francesco Mazza, Presidente del CdA di AIRIS, che prosegue: “A nome del CdA e di tutte le maestranze AIRIS ci complimentiamo per il risultato estremamente positivo che è stato raggiunto in questa prima fase del processo di certificazione. Questo progetto è un esempio di quanto il tema della sostenibilità dell’ambiente costruito quindi di Green Building, che AIRIS persegue sin dalla sua costituzione, sia di estrema importanza per l’intera società: edifici progettati, realizzati e gestiti in maniera sostenibile ed efficiente, che determinano effetti e conseguenze positive non solo sul territorio e sull’ambiente ma anche sul benessere delle persone”.

 



10 ago 2018

Nuove opportunità per i soci | Call Gruppi di lavoro

GBC Italia augura buone vacanze a tutti, ma prima di lasciarvi ad un meritato riposo... Ecco alcune opportunità a cui aderire al rientro dalla pausa estiva:

 

Entra nel Gruppo di Lavoro Statuto

Call aperta a tutti i soci per partecipare all'aggiornamento delle linee generali della revisione statutaria... Continua a leggere

Entra nel Gruppo di Lavoro Sostenibilità Urbana

Il Consiglio di Indirizzo dell'associazione ha deciso di istituire un gruppo di lavoro sul tema della sostenibilità urbana, prendendo spunto anche dalla recente comparsa del protocollo LEED for Cities... Continua a leggere

Entra nel Gruppo di Lavoro Sostenibilità per la ricostruzione post-sisma 2016

Per attuare una ricostruzione sostenibile, necessaria dopo il grave terremoto del 2016, è fondamentale il coinvolgimento della popolazione, dei professionisti e della pubblica amministrazione... Continua a leggere

 

Consulta Industriale Edile per la Ricostruzione post-sisma 2016 | Call

Dopo la fase di gestione dell’emergenza post-sisma, l’attenzione si sposta ora alla pianificazione e progettazione degli interventi di recupero e ricostruzione dei territori, per i quali GBC Italia può rappresentare un soggetto di riferimento... Continua a leggere


Ricordiamo inoltre che è ancora aperta questa opportunità:

 

Consultazione pubblica per la nuova EPBD 2018 | Call

EuroACE ha recentemente pubblicato un documento che inquadra e commenta i cambiamenti introdotti dalla nuova EPBD 2018 e lanciato una fase di consultazione del documento aperta al pubblico... Continua a leggere



30 nov 2020

Al via la fase di test degli indicatori del progetto Build Upon2 con le città europee

È in corso la prima attività di workshop con le città pilota del progetto BUILD UPON2. Lo scorso 29-30 ottobre i funzionari della città di Padova, con il supporto di GBC Italia e Climate Alliance hanno analizzato gli indicatori proposti dal progetto per valutare gli impatti ambientali, sociali ed economici delle attività di riqualificazione energetica degli edifici alla scala urbana. I risultati dimostrano che il lavoro si integra molto bene con le regolari attività di reporting nella città e che alcuni indicatori saranno integrati nelle schede di valutazione delle azioni del Piano d’Azione per l’Energia e il Clima (PAESC) della città, che sarà approvato a inizio 2021.

Nei prossimi mesi GBC Italia preparerà la seconda fase di test degli indicatori. Questa volta saranno coinvolte anche le città follower del progetto: Brescia, Pesaro e Roma. Per le città italiane, i benefici della riqualificazione degli edifici sono inoltre analizzati rispetto ai temi del consumo di suolo, del risparmio idrico, della resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici (isola di calore urbana, esondazioni/allagamenti) e del sisma, del rispetto del valore storico del costruito.



30 nov 2020

Dall’Emergenza alla Strategia

Editoriale di Marco Mari

Il governo ha fornito messaggi importanti con il quadro di incentivi (110%). Il segnale era necessario, plaudiamo allo sforzo, ma la community di GBC Italia è consapevole che questo primo passo necessario non sia più sufficiente.

Considerato che il tessuto produttivo afferente al settore Edilizia conta oltre il 12,5% delle imprese rispetto al totale dei settori industriali e dei servizi e che occupa oltre 1,4 milioni di addetti, il primo segnale da dare di fronte alla crisi economica generata dallo stop imposto dalla perdurante pandemia doveva essere immediato. Così è stato fatto. Il governo ha preso le misure di cui già disponeva e le ha finanziate con una prima tranches di risorse, implementando ciò che conosciamo come “superbonus”, un'agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi.

Ma tale azione importante dovrà necessariamente evolvere, la richiesta europea in merito è chiara. Negli ultimi periodi sono stati siglati vari accordi politici importanti, sia sul nuovo bilancio 2021/2027, sia su fondi “Next Generation EU”, in particolare sulla linea recovery and resilient facility. Questi accordi prevedono un calendario per avere nuove risorse proprie, quindi non nuove tasse, e queste ultime saranno concentrate sull’agenda green che toccherà prima di tutto la rigenerazione urbana, compresa la attenzione per gli edifici con valenza storico testimoniale e per le aree interne, asset fondamentali per un Paese come l’Italia.

La richiesta che arriva dall’Europa parte dall’emergenza ma va oltre, impone a tutti i paesi membri un piano strategico e integrato, non azioni parziali o parzialmente collegate, prefigurando un rilancio e crescita che “internalizza” (mainstreaming) l’obiettivo della sostenibilità e della decarbonizzazione in tutte le politiche di settore. In tale approccio la priorità viene data al settore dell’edilizia e dell’immobiliare che assieme rappresentano il più grande potenziale nel raggiungimento degli obiettivi di contrasto al cambiamento climatico. Tale aspetto viene sancito e se possibile ancora sottolineato con la recente “Renovation Wave EU” approvata nello scorso ottobre. Nell’ambito della Renovation Wave i processi di rigenerazione urbana sono obiettivo prioritario e dispongono in assoluto del numero maggiore di risorse. Per raggiungere questo obiettivo serve però considerare gli edifici come sistemi e non come somma di pezzi - dunque non con approcci che ne permettano interventi parziali, magari solo sul fronte energetico - viene privilegiata la “deep renovation” anche a scala urbana, che nel riconoscere la centralità del progetto punta in modo integrato e contemporaneo all’efficientamento energetico-ambientale, all’aumento dei processi di economia circolare, alla messa in sicurezza degli asset anche dal punto di vista della qualità ambientale interna e nel contempo al contenimento del consumo di suolo per una sua migliore valorizzazione.

In questo quadro la finanza gioca un ruolo centrale, dunque non è un caso che il Parlamento Europeo abbia varato lo scorso marzo il regolamento sulla tassonomia (Taxonomy Report), un atto legislativo fondamentale e collegato al Green Deal europeo che definisce come operare gli investimenti del settore privato (con strumenti quali ad es. mutui verdi e green/social bond) in progetti verdi e sostenibili, gli unici capaci di contenere il relativo rischio di credito e influire sugli obiettivi di contrasto al cambiamento climatico. All’interno del documento è presente un ampio capitolo dedicato a “edilizia e immobiliare”, la cui trattazione rimanda in modo esplicito a quanto contenuto nei protocolli energetico-ambientali. Nel merito, la Banca Centrale Europea ha annunciato già nel 2019 che, dal 2021, accetterà green bond (collegati agli obiettivi di performance previsti da regole U.E. e/o U.N. SDGs) come garanzia per le operazioni di politica monetaria legate ai piani di quantitative easing e di credito dell’Eurosistema.

Dunque è chiaro, mai come ora avremo una ingente quantità di risorse vincolate allo sviluppo sostenibile e che in tal senso dovranno essere rendicontate.

Per non perdere questa grande opportunità è richiesto al nostro Paese un cambiamento di mentalità, piano integrato che dovrà fare leva su tre grandi priorità:

  1. la qualità progettuale, importante sarà per questa puntare molto sulle risorse umane, formare gli attori della filiera adeguatamente al fine di metterli nelle condizioni si presentare progettualità integrate, sia sulla rigenerazione a livello di edificio ma anche e sopratutto su più ampia scala di quartiere e di città, grandi e piccole;
  2. la strategia, per tale aspetto è necessario un piano nazionale che sia capace di adeguarsi alla visione e che sia pienamente consapevole della richiesta europea, dunque, che passi dall’attuale approccio reattivo e emergenziale ad un strategico di medio-lungo periodo coerente e integrato, ovvero in grado di riavviare non solo un programma di sviluppo, ma un reale programma di sviluppo sostenibile;
  3. la rendicontazione, servirà essere in grado di rendicontare per ogni Euro speso gli effetti economici, ambientali e sociali, dapprima previsti a progetto e poi prodotti dagli interventi finanziati.

 

La terza priorità è quella che meno ci preoccupa. Gli oltre 16 milioni di metri quadrati di edilizia sostenibile operata nel nostro Parse con protocolli energetico-ambientali in poco tempo, la progressiva applicazione dei CAM Edilizia, la capacità di integrazione con il reporting framework LEVEL(s), testimoniano che la nostra azione può essere realmente efficace a patto che gli strumenti di valutazione quantitativa e prestazionale dell’edilizia sostenibile, che ben conosciamo, siano utilizzarli in modo integrato e sistematico. Sulle altre priorità forse servirà lavorare un po’ di più.

In conclusione, seppure il periodo di crisi non sia ancora alle porte, il quadro d’insieme inizia a essere leggibile e chiaro, si impone un cambiamento di mentalità, da un approccio reattivo ed emergenziale, ad un approccio proattivo, inclusivo e sistemico, per fare un esempio potremmo dire “dal superbonus alla finanza green”, e non è un caso che questo sia proprio il titolo dell’evento che aprirà la nostra prossima assemblea nazionale del 18 dicembre.

La Community di GBC Italia più di ogni altra è consapevole del cambiamento necessario ed è pronta ad operare a supporto di tutte le parti interessate per plasmare un ambiente costruito più resiliente, sostenibile e sano per tutti. Ce lo chiede l’Europa, lo dobbiamo alle future generazioni.



30 nov 2020

Built Environment Day alla COP26 di Glasgow 2021

World GBC, con il supporto di C40 Cities, Global ABC, the Climate Group, Mission 2020, We Mean Business, World Business Council Sustainable Development, World Resource Insititute, UK GBC e GBC Italia, ha fatto richiesta al presidente designato Hon Alok Sharma di organizzare una Giornata dedicata all’ambiente costruito (Built environment Day) alla prossima COP26 di Glasgow nel 2021.

Una Giornata dell'Ambiente Costruito alla COP26 permetterebbe di dimostrare come i principali attori del settore delle costruzioni si sono riuniti per allineare obiettivi e azioni concrete verso la decarbonizzazione degli edifici al 2050. Per realizzarli è necessario infatti definire i passi critici e forgiare la cooperazione fondamentale tra i governi e gli attori della filiera degli edifici e delle costruzioni.

Tramite GBC Italia e UK GBC, anche i Ministri di riferimento dei paesi che collaborano all’organizzazione della COP26 sono stati invitati a supportare l’iniziativa, per l’Italia il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.