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29 giu 2020

Investimenti in efficienza energetica per i supermercati: arriva il progetto SUPER-HEERO

SUPER-HEERO, un progetto europeo finanziato nell'ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 che mira a potenziare gli investimenti in efficienza energetica per i piccoli e medi supermercati, è iniziato il 15 giugno, con un incontro online che ha visto riuniti tutti i partner del consorzio.

SUPER-HEERO è l’acronimo di SUPERmarket Human-based innovative financing schemes for Energy Efficiency Retrofitting and Optimisation.

Il progetto ha ricevuto fondi per € 1.4M dall’Unione Europea nell’ambito del programma quadro Horizon 2020 focalizzata sul finanziamento innovativo per investimenti sull’efficienza energetica ed coordinato dalla società italiana socia di GBC Italia R2M Solution e lo spin-off ESCo R2M Energy alla guida di un consorzio multidisciplinare costituito da otto partners. All’interno del gruppo di lavoro italiano R2M sarà affiancata da RINA Consulting, responsabile per la definizione delle misure di efficienza energetica da promuovere in SUPER-HEERO, il Comune di Padova che coinvolgerà circa 30 supermarket locali per lo sviluppo e la definizione delle strategie e per fare in modo che anche i cittadini vengano coinvolti, e da SINLOC, che definirà le strategie di coinvolgimento dei clienti e degli schemi finanziari innovativi per il finanziamento degli interventi.

Gli investimenti in efficientamento energetico sono non solo fondamentali dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ma anche convenienti in termini di ritorno sull’investimento e rendimento previsto. Le spese energetiche di un piccolo o medio supermercato rappresentano una quota compresa tra il 10% e il 15% dei costi operativi totali, rendendo gli investimenti in efficienza energetica una grande opportunità per la riduzione dei costi; tuttavia, è ancora difficile attrarre finanziamenti privati che possano accelerare il processo di transizione energetica su larga scala nel settore del commercio al dettaglio. SUPER-HEERO mira a sviluppare un programma finanziario per gli investimenti in efficienza energetica per i piccoli e medi supermercati, replicabile in altri settori, basato sul coinvolgimento degli stakeholder e degli utenti finali.

"Abbiamo degli obiettivi molto ambiziosi per questo progetto", ha dichiarato Giulia Carbonari di R2M Solution coordinatrice del progetto SUPER-HEERO. "Grazie alle competenze multidisciplinari del consorzio che spaziano dalle innovazioni tecnologiche nel mondo delle rinnovabili all’efficienza energetica, passando per il gemello digitale degli edifici riqualificati fino agli strumenti di finanza sostenibile per rendere attivabili su larga scala questi tipi di interventi, prevediamo di innescare 4,7 milioni di euro di investimenti in energia sostenibile e coinvolgere nel progetto almeno 88 supermercati, raggiungendo un significativo risparmio energetico e una notevole riduzione delle emissioni di gas serra".

L'approccio del progetto SUPER-HEERO si basa su tre strumenti principali: i) contratti di prestazione energetica (EPC), ii) modelli “product-service” per il coinvolgimento dei fornitori di tecnologie e iii) crowdfunding e iniziative di cooperazione. La novità di questo progetto si basa sul concetto innovativo di utilizzare i programmi di fidelizzazione dei clienti, fornendo un nuovo modo per gli operatori dei supermercati e i loro utenti di cooperare per migliorare l'efficienza energetica.

Scarica qui il comunicato stampa ufficiale.

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29 mag 2020

Focus group italiano del progetto BUILD UPON²

Lo scorso 8 e 15 maggio si è svolto il Focus Group del progetto BUILD UPON2 che intende sviluppare un Framework di indicatori per valutare i benefici delle azioni di riqualificazione a scala urbana.

La struttura di indicatori sarà uno strumento di supporto alle città Italiane per contribuire alla strategia nazionale di riqualificazione e assicurarsi che le iniziative intraprese a scala locale siano allineate con le priorità politiche nazionali ed europee. Lo strumento conterrà un insieme di milestone e indicatori misurabili, in grado di integrare dati e informazioni raccolti alla scala locale. Il Framework di indicatori sarà testato da 8 Città Pilota europee del progetto, inclusa la città di Padova, per 6 mesi a partire da Luglio 2020

Il Focus Group si è posto l’obiettivo di coinvolgere i principali esperti nazionali e le pubbliche amministrazioni per valutare l’appropriatezza degli indicatori e di definire le azioni necessarie per utilizzare lo strumento in Italia.

Hanno partecipato su invito numerose Amministrazioni Pubbliche tra cui 7 città (Brescia, Mantova, Milano, Padova, Parma, Pesaro e Roma) e 6 regioni (Provincia di Trento, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche), alcuni enti nazionali (ENEA, ISPRA), le associazioni impegnate per la sostenibilità (tra cui Fondazione Sviluppo Sostenibile), tre università (Politecnico di Milano, Università di Brescia e Università Bocconi) e alcuni rappresentanti del settore professionale che si dedicano alla riqualificazione, alla rigenerazione urbana e all’ambiente (tra cui il nostro socio Ambiente Italia) e alcuni rappresentanti del settore dell’energia (tra cui EDISON).

Tra i risultati degli incontri è rilevante citare che il Framework proposto dal progetto BUILD UPON2 è stato considerato di grande interesse per la capacità di valutare gli impatti degli interventi di riqualificazione a 360 gradi e di allineare la verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità alle diverse scale, nazionale regionale e locale.

Per facilitare l’utilizzo del Framework di indicatori sarà necessario supportare le amministrazioni locali con strumenti e competenze per organizzare la raccolta dati e monitorare il progresso degli indicatori nel tempo.

Nelle prossime settimane sarà reso pubblico il report dell’incontro. Vi invitiamo a seguire gli sviluppi del progetto nella pagina web dedicata.

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13 mag 2020

Webinar| Scopri BIM4Ren: strumenti BIM di facile utilizzo per la riqualificazione!

I metodi e gli strumenti BIM hanno un impatto crescente nel settore delle costruzioni per contribuire a migliorare la produttività e la progettazione integrata lungo l'intera catena del valore. Mentre la tecnologia BIM è stata applicata principalmente ai nuovi edifici, il progetto BIM4Ren (supportato dal programma europeo H2020) studia l'utilizzo e il potenziale nei progetti di ristrutturazione, attraverso strumenti di facile utilizzo, per raggiungere gli obiettivi energetici dell'UE per il patrimonio edilizio europeo. In questo primo webinar verrà presentato il progetto generale e le sfide che si stanno affrontando.

Questo primo webinar (26 maggio | 14.00-15.00) dal titolo: Meet BIM4Ren: easy-to-use BIM tools for renovation coinvolgerà EBC, Nobatek e RWTH Aachen University per presentare gli aspetti generali del progetto BIM4REN che vede la partecipazione anche di GBC Italia.

Argomenti che si tratteranno:

  • Il settore delle costruzioni e la necessità di strumenti digitalizzati di semplice utilizzo
  • La serie di webinar BIM4REN
  • In che modo BIM4REN fornirà soluzioni rispondenti ai requisiti di retrofitting energetico
  • La comunità di parti interessate di BIM4REN
  • Come si usa oggi il BIM?
  • Come utilizzare il BIM per il retrofitting energetico?
     

Il webinar si terrà in lingua inglese. Per iscrizioni, clicca qui.

 

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29 apr 2020

Diamo il via alla Renovation Wave: il nuovo rapporto del progetto BUILD UPON²

L'Europa ha colto il suo momento "primo uomo sulla luna", cercando di rendere possibile ciò che sembra apparentemente impossibile. Nel definire una visione coraggiosa per diventare il primo continente neutrale dal punto di vista climatico, l'UE sta cercando di promuovere una "corsa allo spazio" globale per azzerare le emissioni. Uno dei percorsi centrali per raggiungere questo obiettivo è l'iniziativa "Renovation wave", prevista dall'Europa per affrontare il problema dell'inefficienza energetica del patrimonio edilizio europeo. Il nuovo report del progetto BUILD UPON² evidenzia come le città e le aziende leader si stiano impegnando per un patrimonio edilizio a zero emissioni. Contribuisci anche tu!

Per leggere il report clicca qui.

BUILD UPON² è un progetto guidato da un gruppo di Green Building Council (tra cui GBC Italia) della rete europea di WorldGBC in collaborazione con Climate Alliance e BPIE. Il progetto vuole supportare l'attuazione di strategie di riqualificazione richieste dalla legislazione europea aiutando le città nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, attraverso il potenziale degli edifici.

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Il progetto BUILD UPON² è finanziato nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione H2020 con il contratto n. GA 840926.

 

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17 apr 2020

Il ruolo fondamentale del Green Deal per la ripresa economica europea

L'attuale Commissione europea si concentra sulla realizzazione di un "Green Deal per l'Europa". L'obiettivo del Green Deal è quello di realizzare un'Europa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050 e molte delle politiche e delle leggi di punta per realizzare questo obiettivo sono state pubblicate il mese scorso.

Tuttavia, il panorama politico è cambiato radicalmente a causa della crisi conseguente all’emergenza sanitaria globale. La Commissione ha fortunatamente resistito alle richieste di alcuni operatori del settore di ritardare il Green Deal a causa della crisi e ha invece insistito sul fatto che il Green Deal dovrebbe ora essere al centro della ripresa economica.

Lo scorso 9 aprile è stata resa pubblica una lettera aperta sul ruolo che il Green Deal può avere nella ripresa europea, sottoscritta da 13 ministri europei per le politiche ambientali e climatiche tra cui il ministro italiano Sergio Costa (MATTM). Nella lettera i ministri dichiarano che

“La capacità di agire dell'UE dipende in gran parte dalla nostra capacità di lavorare insieme in modo solidale per costruire il ponte tra la lotta contro Covid-19, la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico”.

Una parte fondamentale del Green Deal sarà il focus sulla riqualificazione, la cosiddetta "Renovation wave", e molti stanno ora valutando il ruolo che questa potrebbe svolgere nel guidare la ripresa economica grazie alle ricadute positive sul cambiamento climatico, sulla ripresa economica e sulla resilienza delle comunità.

BPIE, partner insieme a GBC Italia e ad altri GBC e organizzazioni europee del progetto europeo Build Upon2, ha recentemente pubblicato un piano d’azione per la Renovation Wave che sottolinea il ruolo fondamentale della riqualificazione degli edifici per la ripresa economica europea.

GBC Italia è attivo nel contesto delle policy per il Green Deal Europeo attraverso molte delle proprie attività, come espresso nel Manifesto Un ambiente costruito sostenibile per l’Italia del futuro.

Il Manifesto di GBC Italia sarà presentato lunedì 20 aprile attraverso un webinar aperto a tutti in cui interverranno: Giuliano Dall’Ò, Presidente GBC Italia, James Drinkwater, Direttore Europe Regional Network World GBC, Josefina Lindblom, DG Environment European Commission.

Per maggiori info e per l’iscrizione al webinar clicca qui.
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18 mar 2020

Dobbiamo cambiare il modo di produrre e consumare. Il nuovo piano d’azione per l’economia circolare

L'11 marzo 2020 la Commissione europea ha pubblicato il piano d'azione per l'economia circolare uno dei principali elementi costitutivi del Green Deal europeo, la nuova agenda europea per uno sviluppo sostenibile.

Il nuovo piano d'azione indica la strada verso un'economia competitiva e sostenibile per l’ambiente e la società, con misure che interessano l'intero ciclo di vita dei prodotti. Si punta alla progettazione e produzione di un'economia circolare, con l'obiettivo di garantire che le risorse utilizzate siano conservate il più a lungo possibile.

La transizione verso un'economia circolare è già in corso, grazie ad alcune imprese all'avanguardia, consumatori e amministrazioni pubbliche che hanno già sposato questo modello di sostenibilità. Il Piano di Azione interessa diversi settori produttivi, in particolar modo quelli che utilizzano più risorse e in cui il potenziale di circolarità è elevato come per:

  • elettronica e ICT;
  • batterie e veicoli;
  • packaging;
  • materie plastiche;
  • tessili;
  • edilizia e costruzioni
  • alimentari.

 

Per il settore dell’edilizia e delle costruzioni il documento dichiara l’impegno a pubblicare una nuova strategia globale per un ambiente costruito sostenibile nel 2021, che garantirà una coerenza in tutte le aree di interesse politico come il clima, l’efficienza energetica e delle risorse, la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, la digitalizzazione e lo sviluppo di competenze.

Il documento promuoverà i principi di circolarità in tutto il ciclo di vita degli edifici puntando a:

  • Migliorare le prestazioni di sostenibilità dei prodotti da costruzione nel contesto della revisione del regolamento sui prodotti da costruzione, compresa l'eventuale introduzione di requisiti di contenuto riciclato per determinati prodotti da costruzione, tenendo conto della loro sicurezza e funzionalità;
  • Promuovere misure per migliorare la durabilità e l'adattabilità degli edifici in linea con i principi dell'economia circolare per la progettazione di edifici e lo sviluppo di “libretti” digitali per edifici;
  • Utilizzare lo schema Level(s) per integrare la valutazione del ciclo di vita negli appalti pubblici e lo schema di finanziamenti per la sostenibilità dell'UE, ed indagare l'adeguatezza della definizione di obiettivi di riduzione del CO2 e il potenziale di stoccaggio di CO2;
  • Considerare una revisione degli obiettivi di recupero dei materiali stabiliti nella legislazione dell'UE per i rifiuti di costruzione e demolizione e le frazioni specifiche dei materiali;
  • Promuovere iniziative per ridurre l'impermeabilizzazione del suolo, recuperare i siti abbandonati o contaminati e aumentare l'uso sicuro, sostenibile e circolare dei terreni già costruiti.


Il Piano di Azione per l’Economia Circolare afferma inoltre che l'ondata di rinnovamento sarà implementata in particolare sull’ottimizzazione delle prestazioni del ciclo di vita. Verrebbero promosse misure per migliorare la durabilità e l'adattabilità dei beni costruiti in linea con i principi dell'economia circolare. Inoltre, verrebbe discussa l'introduzione di requisiti di contenuto riciclato per i prodotti da costruzione, sottolineandone la sicurezza e le funzionalità.

GBC Italia è lieta di vedere pubblicate molte delle posizioni che sostiene da tempo e che sono esplicitate anche in modo più approfondito nel recente Position Paper sull’Economia Circolare in Edilizia.

L’associazione è inoltre felice di sapere che ci sarà una strategia ambientale sostenibile che utilizzerà lo schema Level(s) per integrare la valutazione del ciclo di vita negli appalti pubblici e per i finanziamenti green. Tale misura è significativa perché fornisce una base per il nuovo progetto europeo LIFE Level (s) (guidato da 8 GBC, tra cui GBC Italia) che punta a inserire i concetti di ciclo di vita negli appalti pubblici e pone i GBC del progetto al centro del Piano di Azione per un’Economia Circolare.

Oltre alla pubblicazione del position paper sull’economia circolare disponibile qui, GBC Italia si appresta a pubblicare prossimamente il proprio Manifesto di advocacy.

Seguiteci!

 

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11 mar 2020

Edilizia circolare per adempiere alla nuova legge sul clima: il monito dei GBC europei e di grandi aziende

Lo scorso 6 Marzo, il World Green Building Council insieme a una coalizione di oltre 60 organizzazioni (tra cui GBC Italia) nel settore dell'edilizia e delle costruzioni ha sottoscritto una lettera aperta invitando la Commissione europea a realizzare una nuova audace politica di economia circolare.

In questi giorni la Commissione europea si prepara a consegnare il suo "Piano d'azione per l'economia circolare" per ridurre le emissioni di gas a effetto serra a zero entro il 2050, come previsto nella nuova legge europea sul clima.

La lettera sottolinea che questo obiettivo può essere raggiunto solo se la politica dell'UE affronta tutti gli impatti del settore delle costruzioni e degli edifici. Sottolinea la necessità di fissare obiettivi sulle emissioni di carbonio “nell’intero ciclo di vita" che vadano oltre il consumo di energia, per garantire che il quadro di "Levels" svolga un ruolo centrale e per allineare il lavoro sulla finanza sostenibile con questo piano d’azione.

Firmatari della lettera includono diversi Green Building Councils europei che rappresentano oltre 4.500 diversi membri nel settore dell'edilizia e immobiliare, nonché i principali attori e organizzazioni del settore come RICS, il World Business Council for Sustainable Development e aziende come ASSA ABLOY, Ramboll, Signify e Skanska

“La presidente Von Der Leyen ha definito il passaggio alla neutralità climatica il momento "dell’allunaggio" dell'Europa - ha affermato Audrey Nugent, Head of Advocacy di World GBC Europe - L'adempimento di questa missione richiede una collaborazione radicale tra tutti gli attori della filiera del settore edile. La numerosità delle organizzazioni e delle aziende che approvano questa lettera dimostra la volontà del nostro settore di collaborare con la Commissione per attuare politiche che possano contribuire a garantire un'Europa neutrale dal punto di vista climatico”.

Fonte: www.worldgbc.org

Per leggere la lettera e vedere la coalizione delle organizzazioni che hanno aderito, clicca qui.

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27 feb 2020

Presentazione del nuovo progetto LIFE Level(s) a Bruxelles

Il 19 e 20 febbraio 2020, in occasione del meeting dell'Europe Regional Network del World GBC e la conferenza su Level(s) a Bruxelles, si sono tenuti due importanti eventi. Il primo è l'incontro della rete regionale europea sul tema "2020: l'anno dell'LCA". Il giorno successivo, la Commissione europea ha ospitato una conferenza dal titolo: “Reflect, Debate, Advise – Get Level(s) right”.

Insieme al sempre necessario scambio di informazioni, idee e interazione tra le varie parti interessate, il denominatore comune di entrambi gli eventi è stato Level (s), il quadro di reporting dell'UE per migliorare la sostenibilità degli edifici che è ancora in fase di sviluppo. Inoltre, gli eventi sono stati l'occasione per presentare il nuovo progetto finanziato dal programma LIFE dal nome: Life Level (s) e guidato da 8 GBC, tra cui GBC Italia.

L'idea principale di Life Level(s) è di integrare gli edifici sostenibili in Europa attraverso l'allineamento delle certificazioni, delle competenze e degli appalti pubblici con elementi come LCA, LCC e IAQ di Level(s). Il primo giorno, i GBC coinvolti nel progetto hanno presentato i vantaggi del progetto e le opzioni per le parti interessate su come impegnarsi a raggiungere i risultati del progetto. Inoltre, i membri della rete hanno analizzato lo stato del mercato e le politiche relative alle iniziative LCA e, all’inizio del secondo giorno, hanno discusso il feedback sul documento di sintesi della ERN sulla consultazione pubblica della Commissione su Level(s).

L'idea della conferenza “Reflect, Debate, Advise – Get Level(s) right” era quella di presentare i risultati della fase di test di Level(s), le risposte al sondaggio e consentire alle parti interessate di contribuire a modellare il futuro di Level(s) attraverso la condivisione di opinioni, suggerimenti e migliori pratiche.
Entrambi gli eventi si sono svolti con successo e un'abbondanza di commenti ed esperienze derivanti dai rispettivi giorni di lavoro. Inoltre, man mano che Level(s) continua a svilupparsi ed essere testato, l'idea è che il progetto Life Level(s) goda dell’onda di successo.


 The Life for LCA LCC Level(s) project (short: LIFE Level(s)) has received funding from the LIFE Programme of the European Union. The European Union's support for the production of this publication does not constitute an endorsement of the contents, which reflect the views only of the authors, and the EU cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.

 

 

 

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20 feb 2020

Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità in edilizia

ATTENZIONE! Evento rinviato a data da destinarsi.

Il prossimo 5 marzo GBC Italia organizza, presso il Senato della Repubblica, il convegno dal titolo “Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità in edilizia"

Il tema del convegno è lo schema europeo Level(S), relativo agli indicatori di performance per la misura della sostenibilità degli edifici sviluppato dalla DG Environment della Commissione Europea, con il coinvolgimento dei Green Building Council europei, fra cui GBC Italia.

Al convegno parteciperà anche Josefina Lindblom, dirigente della DG Environment della Commission Europea, responsabile dello sviluppo di questo protocollo, che illustrerà i risultati della fase di sperimentazione di Level(S), che ha visto coinvolti circa 150 edifici in tutta Europa di cui 29 in Italia.

A breve i dettagli del programma.

NB: la partecipazione è su invito. Tuttavia è possibile pre-registrarsi (Clicca qui) nel caso di una eventuale disponibilità di posti.

ATTENZIONE! Evento rinviato a data da destinarsi.

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07 feb 2020

Le nuove guide di SMARTER Finance For Families

I rischi associati al cambiamento climatico stanno sempre più influenzando l’approccio del costruire e della finanza mondiale. Nei prossimi anni la legislazione europea incrementerà progressivamente le performance di sostenibilità minime richieste agli immobili con il fine di contrastare il cambiamento climatico, guidare l’economia verso un modello circolare e aumentare la salubrità dei cittadini.

Questo richiederà azioni concrete diffuse quali:

  • la riqualificazione e costruzione di “Edifici a zero energia netta”, ossia edifici a bassissimo consumo di energia compensato dall’ autoproduzione di energia da fonte rinnovabile;
  • la riduzione della quantità di rifiuti da costruzione e demolizione conferita in discarica dall’attuale 75% a meno del 30%;
  • la restrizione delle emissioni di sostanze tossiche chimiche da parte dei materiali edilizi.


A supporto di queste azioni, che implicano un significativo cambio culturale del settore dell’edilizia, sono necessari adeguati meccanismi finanziari tali da favorire la diffusione di edifici residenziali come le Green Home, che rispondano a tali requisiti.

Per gli investitori è importante riuscire a creare un prodotto performante e durevole, mentre per le banche è importante essere in grado di stimare l’impatto del rischio climatico degli investimenti finanziati, soprattutto se di medio-lungo termine come quelli del settore delle costruzioni.

In questo contesto, GBC Italia ha sviluppato, in collaborazione con i partner del progetto europeo SMARTER Finance for Families, due guide, una per gli istituti finanziari e una per gli investitori/sviluppatori, per l’attuazione di strumenti finanziari quali i mutui verdi tramite la certificazione di edifici secondo lo standard di certificazione di sostenibilità degli edifici residenziali GBC HOME. Nelle guide si includono spiegazioni dettagliate del programma, i criteri, i benefici e i costi.

Guida per gli investitori e gli sviluppatori del settore dell’edilizia residenziale | Scarica qui

Guida per gli istituti finanziari | Scarica qui

Esempi di progetti certificati GBC HOME | Clicca qui
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08 gen 2020

Come includere la ristrutturazione degli edifici nel piano nazionale per l’energia e il clima

È disponibile per il download il rapporto “How to include building renovation in your Sustainable Energy and Climate Action Plan”, scritto da BPIE e pubblicato per il progetto europeo Build Upon 2 del programma quadro H2020. Il report mappa le possibili sinergie tra obiettivi politici a livello locale e nazionale, e fornisce suggerimenti su come le iniziative di rinnovo locali possano essere debitamente prese in considerazione nella stesura e nell'implementazione di riqualificazione di lungo periodo, al fine di creare una forte politica di rinnovamento nel settore dell'edilizia.

La politica nazionale di efficienza energetica è ampiamente determinata dal quadro giuridico dell'UE e molte delle misure nazionali di efficienza sono il risultato diretto dell'attuazione delle direttive dell'UE (in particolare dal pacchetto "Clean Energy for all Europeans").

Per quanto riguarda la politica immobiliare a livello nazionale, gli Stati membri sono tenuti a preparare strategie di ristrutturazione a lungo termine per raggiungere un patrimonio edilizio altamente decarbonizzato ad alta efficienza energetica entro il 2050.

Allo stesso tempo, gli enti regionali e locali svolgono un ruolo importante nel condurre e realizzare iniziative sul clima dell'UE, non solo nella stesura e attuazione della politica immobiliare, ma spesso nell'attuazione di obiettivi locali ancora più ambiziosi.

Inoltre, anche se le decisioni provengono da un livello di governance più alto, i lavori di ristrutturazione e costruzione vengono eseguiti a livello locale, con un impatto sulla comunità locale. A livello comunale, i firmatari volontari del Patto dei sindaci (CoM) sono tenuti a creare la propria politica e il proprio quadro per raggiungere gli obiettivi climatici, chiamati Piani di azione per l'energia e il clima (SECAP). Il settore dell'edilizia è uno dei principali settori di azione questi Piani nazionali per l’energia e il clima.

DOWNLOAD REPORT
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19 dic 2019

Gli esiti del primo Summit dei leader europei per la decarbonizzazione

Più di 150 stakeholder si sono riuniti lo scorso 3-4 Dicembre a Bruxelles per il primo Summit Europeo dei progetti Build Upon2 e Advancing Net Zero.
Insieme a GBC Italia hanno partecipato rappresentanti di Città e aziende che si stanno impegnando in azioni di decarbonizzazione degli edifici.


I soci DEERNS, COIMA, MANENS-TIFS e ITALCEMENTI hanno partecipato ai lavori rappresentando il punto di vista degli stakeholder nazionali sulle opportunità di raggiungere gli obiettivi al 2050 e sulla necessità di allineare le azioni alle diverse scale: dalle politiche nazionali al contributo degli edifici e delle imprese. DEERNS in particolare ha annunciato la sua adesione al progetto Advancing Net Zero impegnandosi a decarbonizzare tutte le attività operative e gli uffici al 2025.


Il vicesindaco della città di Padova (città pilota), Arturo Lorenzoni ha presentato i piani e le azioni per gli interventi di efficienza energetica sugli edifici residenziali e pubblici. Insieme alle città di Roma, Pesaro e Brescia (città follower), il vicesindaco ha partecipato ai tavoli di lavoro dedicati al dibattito sulle azioni necessarie per realizzare la decarbonizzazione in ambito urbano e sulla valutazione dell’impatto delle iniziative locali.
Molte sono state le testimonianze di città europee e aziende globali che hanno deciso di mettersi in gioco per guidare il mercato verso approcci a zero emissioni di carbonio. Da tutti i settori è stata sottolineata l’importanza di mettere al centro il valore delle persone, siano essi i cittadini o gli utenti degli edifici, e l’importanza delle partnership, per raggiungere gli obiettivi climatici.
Nel progetto Advancing Net Zero, GBC Italia promuove le migliori pratiche nazionali in termini di edifici a emissioni zero.
L’associazione è inoltre partner del progetto Build Upon2 che mira a definire una struttura di indicatori per la valutazione dell’impatto delle iniziative delle città rispetto agli obiettivi delle strategie nazionali a lungo termine per la riqualificazione degli edifici.

Maggiori informazioni sul progetto Build Upon2 qui
Maggiori informazioni sul progetto Advancing Net Zero qui

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19 dic 2019

Il primo anno di BIM4REN

È disponibile per la consultazione la nuova newsletter del progetto BIM4REN che restituisce una visione completa dello stato di avanzamento del progetto di ricerca europeo.

Durante il primo anno di lavoro i 23 partner internazionali hanno gettato le basi per la definizione di una piattaforma di tool basati sulla tecnologia BIM per supportare il lavoro delle piccole medie imprese nella riqualificazione del costruito, come racconta Antoine Dougue, coordinatore del progetto per NOBATEK, nel video (clicca qui).
Tra le prime attività, i partner di BIM4REN hanno intervistato gli attori del processo di riqualificazione per definire dei flussi di lavoro tipo utili a strutturare gli strumenti basati sul BIM. Alcuni soci come Tekne e Studio Pozza Matteo hanno partecipato con alcuni casi studio.
Gli stakeholder europei sono stati coinvolti con una survey per comprendere il livello di diffusione dell’uso della metodologia BIM nella riqualificazione e le barriere alla sua diffusione. GBC Italia e R2M, insieme a Tecnalia, hanno presentato i risultati nazionali in un articolo open-source pubblicato da MDPI (clicca qui per scaricarlo).
Sono poi stati lanciati i Living Labs presso i siti dimostrativi del progetto, dove attraverso workshop e dimostrazioni pratiche di utilizzo di tecnologie innovative si prova ad applicare l’innovazione di processo necessaria a digitalizzare il settore delle costruzioni.

Il workshop italiano si è tenuto a Venezia dove GBC Italia ha coinvolto i soci interessati e la Rete Innovativa Regionale della Regione Veneto.
Numerosi sono stati i meeting e le conferenze in Europa in cui è stato raccontato il progetto BIM4REN per condividere le conoscenze e fare rete attorno al tema della digitalizzazione.

 

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28 nov 2019

BIM4Ren | Quali barriere al BIM per la riqualificazione?

Nelle prime fasi del progetto BIM4Ren (H2020) sono state analizzate le barriere all'adozione della metodologia BIM nei processi di riqualificazione, per capire e superare i limiti tecnologici.


GBC Italia, R2M e Tecnalia hanno pubblicato un articolo su MDPI Buildings Journal intitolato “BIM4Ren: Barriers to BIM Implementation in Renovation Processes in the Italian Market”, focalizzato sui dati relativi alle barriere per il caso italiano raccolti attraverso un questionario, delle interviste e un workshop con gli stakeholder del settore.

Lo scenario che è emerso è quello di uno scarso utilizzo in generale degli strumenti BIM per il patrimonio esistente soprattutto tra le PMI. Uno degli ostacoli che ha portato in luce la ricerca sono i costi che sono percepiti dalle realtà più piccole sia tra imprese di costruzioni sia tra uffici tecnici come troppo elevati. L’acquisto di licenze software BIM e la frequenza di corsi di formazione sono, per gli utenti intervistati, impegnativi in termini di risorse e di tempo. Per questa ragione il BIM si sta sviluppando molto nelle fasi di ideazione e progettazione, ma deve essere ancora ottimizzato nella fase di costruzione e di gestione, al fine di essere adatto anche ai processi di ristrutturazione.

L'articolo completo è accessibile cliccando qui

 

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15 nov 2019

Parte il progetto europeo Life for LCA LCC Level(s)

Il 28 e 29 ottobre 2019 si è svolto a Madrid un incontro preparatorio con l'obiettivo di lanciare il progetto Life for LCA LCC Level(s) e quindi iniziare le attività previste. Il progetto punta ad aumentare la conoscenza dello schema Europeo Levels, in particolare per gli indicatori per la valutazione del ciclo di vita (Life Cycle Assessment - LCA), del costo del ciclo di vita (Life Cycle Costing - LCC) e la qualità dell'aria interna (Indoor Air Quality - IAQ).
Il progetto Life for LCA LCC Level(s) (abbreviato: LIFE Level(s)) ha ricevuto finanziamenti dal programma LIFE dell'Unione Europea. Il progetto durerà tre anni, dal 2019 al 2022.

Di cosa tratta il progetto?

L'idea principale del progetto è quella di allineare la valutazione della sostenibilità degli edifici in Europa attraverso una maggiore consapevolezza e integrazione degli indicatori dello schema Level(s), una serie di indicatori comuni dell'UE per affrontare le prestazioni ambientali del ciclo di vita degli edifici. Un altro obiettivo è quello di raggiungere il maggior consenso tra i principali attori del settore e del governo sulla necessità di utilizzare Level(s) e di uno schema di approccio al ciclo di vita per affrontare il rischio climatico e ambientale. Inoltre, il progetto intende creare le condizioni per l’utilizzo di Level(s) in Europa, attraverso lo sviluppo delle capacità delle parti interessate in tutto il settore, e coinvolgendo le amministrazioni pubbliche al fine di allineare i criteri degli appalti pubblici verdi (GPP) a Level(s) e identificare i necessari requisiti amministrativi.
L'importanza del progetto sta nel suo approccio nei confronti di centinaia di potenziali collaboratori provenienti da vari settori come l'industria, il settore pubblico e le organizzazioni non governative con lo scopo di creare contemporaneamente una base per lo sviluppo delle future politiche di sviluppo sostenibile europee e nazionali, un miglioramento delle prestazioni ambientali e climatiche e la creazione di cambiamenti economici e sociali positivi.

Consorzio internazionale

I partner del progetto sono alcuni Green Building Council più riconoscibili in Europa, noti per il loro successo in termini di governance, inclusione e impatto sul mercato. Il consorzio è composto da Green Building Council España (GBCe), Croazia GBC, Dutch GBC (DGBC), Alliance HQE-GBC, GBC Finland (FiGBC), GBC Italia, German Sustainable Building Council (DGNB) e Irish GBC (IGBC). I partner del progetto sono stati attivamente coinvolti nello sviluppo di Level(s), nel supporto alla fase di test e alla sua diffusione negli Stati Membri, e all'integrazione dei suoi criteri negli appalti pubblici.


 The Life for LCA LCC Level(s) project (short: LIFE Level(s)) has received funding from the LIFE Programme of the European Union. The European Union's support for the production of this publication does not constitute an endorsement of the contents, which reflect the views only of the authors, and the EU cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.

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13 nov 2019

A Greenbuild per l’internazionalizzazione di GBC Historic Building

Sulla strada per l’internazionalizzazione di GBC Historic Building, GBC Italia sarà presente a Greenbuild Atlanta il 20 novembre per presentare il protocollo nel seminario organizzato dal socio UL: Bringing Sustainability to the Forefront of Historic Building Renovation with GBC HB che ha registrato il tutto esaurito da settimane.

In questa sessione, i partecipanti, di diversa provenienza internazionale, verranno a conoscenza del rating system GBC Historic Building e dei suoi criteri di sostenibilità studiati specificatamente per le ristrutturazioni di edifici storici.

Per chi fosse interessato, grazie all’ospitalità di UL, sarà possibile gradire di caffè e cocktails allo stand #1923.

Per maggiori informazioni: eventi@gbcitalia.org

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08 nov 2019

Edifici a emissioni zero per tutti! Il Summit dei leader europei per BUILD UPON²

Il recente vertice per il clima delle Nazioni Unite ha stabilito che l'unico obiettivo che conta è azzerare le emissioni entro il 2050. Per l'Europa, la realizzazione di un New Green Deal per i suoi cittadini comporterà per le città e le aziende piani d'azione considerevoli per il clima con programmi di ristrutturazione degli edifici per azzerare le emissioni degli stessi. Per questo, i partner del progetto BUILD UPON2, tra cui anche GBC Italia, stanno riunendo 150 leader del settore pubblico e privato di tutta Europa in un interessante vertice che si terrà il 3-4 dicembre, per dimostrare che l'Europa ha la volontà e le soluzioni per guidare il mondo verso la realizzazione di edifici a emissioni zero e una migliore qualità della vita per tutti.

Visita la pagina dell'evento per l'agenda completa qui.

Registrati all'evento tramite Eventbrite qui.

E' possibile partecipare a una singola giornata o a entrambe. L'evento è gratuito, ma a causa dell'elevata richiesta di partecipazione verrà chiesto a tutti di confermare l’effettiva presenza.

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10 ott 2019

Riduzione delle emissioni degli edifici: le raccomandazioni per la Commissione europea

Gli stakeholder del settore delle costruzioni raccomandano di integrare nelle policy europee i criteri di riduzione delle emissioni lungo l’intero ciclo di vita degli edifici.

Una coalizione di oltre 30 organizzazioni che lavorano nel settore delle costruzioni ha firmato una lettera aperta alla Commissione europea delineando la propria opinione sul potenziale trasformativo che lo Schema Europeo Level(s) può svolgere nel promuovere l’edilizia sostenibile e sostenere gli obiettivi chiave in materia ambientale, economica e sociale.

Tra i firmatari di questa visione vi sono i Green Building Council e le principali organizzazioni commerciali che rappresentano oltre 4.500 membri nel settore dell'edilizia e immobiliare, nonché i principali stakeholder, tra cui organizzazioni come il Consiglio Europeo degli Architetti, il World Business Council for Sustainable Development e alcune grandi aziende tra cui Skanska, Saint Gobain e Stora Enso.

Questa lettera arriva in un momento cruciale: a settembre il World Green Building Council (WorldGBC) ha pubblicato il rapporto "Bringing embodied carbon upfront - Coordinated action for the building and construction sector to tackle embodied carbon" delineando le azioni che i governi, l’industria e la società civile devono intraprendere per ridurre le emissioni di CO2 provenienti dagli edifici, considerando quelle in fase d’uso e quelle inglobate nei materiali da costruzione.

La neo-eletta presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, ha delineato un ambizioso programma europeo per il clima. La realizzazione di questa agenda richiede una leadership audace e l'istituzione di politiche forti che consentano al settore delle costruzioni di far fronte al proprio impatto sulle emissioni di lungo l’intero ciclo di vita.

La Commissione europea ha già gettato le basi per sostenere una politica forte in grado di supportare la riduzione delle emissioni lungo l’intero ciclo di vita. Lo Schema Level(s) è un insieme di indicatori europei comuni che forma uno strumento di rendicontazione trasparente e armonizzato per misurare e rendicontare le prestazioni degli edifici durante l'intero ciclo di vita.

Facendo eco alle richieste del Manifesto pubblicato di recente da World GBC Europe, la lettera invita la Commissione europea a sostenere l'integrazione di Level(s) in una serie di politiche dell'UE o in un quadro normativo, una potenziale "Direttiva sulla sostenibilità degli edifici". Un primo passo realizzabile potrebbe essere l'integrazione degli indicatori di emissioni di CO2 nell’intero ciclo di vita, di economia circolare e di benessere, nel quadro normativo esistente, entro il 2024.

La lettera conclude che la comunità di stakeholder europei è pronta a collaborare con la Commissione entrante per sfruttare appieno il potenziale di Level(s) nel promuovere l’edilizia sostenibile e fornisce una serie di raccomandazioni sugli ambiti in cui la Commissione europea può avviare questo lavoro.


La lettera "Level (s) - A Collective Vision" è disponibile, in lingua inglese, a questo link.

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23 set 2019

Nuovo report del World GBC: il settore delle costruzioni può azzerare le emissioni entro il 2050

Con il supporto di oltre 80 organizzazioni, il nuovo rapporto del World Green Building Council descrive le azioni per rivoluzionare gli edifici e il settore delle costruzioni verso un futuro a emissioni zero, attraverso l'eliminazione delle emissioni incorporate.

Nell'ambito della decima edizione della World Green Building Week, il World Green Building Council (World GBC) ha lanciato una nuova audace visione su come gli edifici e le infrastrutture in tutto il mondo possano contribuire a ridurre le emissioni globali di carbonio al 2050.

Gli edifici e il settore dell’edilizia infatti sono responsabili del 39% di tutte le emissioni di CO2 nel mondo, con le emissioni di gestione (dall'energia utilizzata per riscaldare, raffreddare e illuminare gli edifici) che contano per il 28%. Il restante 11% proviene da emissioni di CO2 incorporate, o "iniziali" associate a materiali e processi di costruzione durante l'intero ciclo di vita dell'edificio.

La visione proposta nel rapporto prevede specifici target al 2030 e al 2050:  entro il 2030, tutti i nuovi edifici, le infrastrutture  e le riqualificazioni emetterano il 40% in meno di CO2 incorporata con riduzioni significative delle emissioni derivanti dai materiali e dalla fase di costruzione e tutti i nuovi edifici azzerino le emissioni di CO2 in fase d'uso; entro il 2050, tutti i nuovi edifici, le infrastrutture  e le riqualificazioni azzereranno le emissioni di carbonio incorporate e tutti gli edifici, incluso il patrimonio edilizio esistente, azzereranno le emissioni di carbonio in fase d'uso.

Il rapporto "Bringing embodied carbon upfront" propone questo ambizioso obiettivo insieme alle linee guida per accelerare l'azione immediata dell'intera fliera delle costruzioni. Questa visione è sostenuta da rappresentanti di società di costruzioni e sviluppo immobiliare, istituzioni finanziarie, reti di città e governi, nonché da rappresentanti del settore del cemento, dell'acciaio, del legno e molti altri, tra cui: HeidelbergCement, Skanska, Stora Enso, Google e il governo finlandese.

Il rapporto si prefigge di affrontare la sfida delle emissioni di anidride carbonica incorporate con un linguaggio semplice e condiviso per impostare una definizione costruita sul consenso.

Le emissioni di CO2 incorporate sono state trascurate in passato ma, come dimostrato dalla nuova ricerca svolta dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), raggiungere drastici tagli di tutte le emissioni di CO2 nel prossimo decennio è fondamentale per mantenere l'innalzamento della temperatura globale al di sotto di 1,5°C. Affrontare le emissioni nella fase iniziale (pre-uso) degli edifici è quindi cruciale per combattere il cambiamento climatico, poiché si prevede che con le nuove costruzioni il patrimonio edilizio mondiale raddoppierà entro il 2060, causando un grave aumento delle emissioni. Pertanto, il nuovo rapporto chiede un'azione coordinata da parte di tutto il settore per cambiare drasticamente il modo in cui gli edifici sono progettati, costruiti, usati e decostruiti.

Il World GBC presenta un chiaro percorso di azioni che designer, investitori, produttori, governo, ONG e ricercatori lungo l'intera filiera possono intraprendere per accelerare la decarbonizzazione, affrontare le attuali barriere del mercato e sviluppare soluzioni alternative a basse emissioni di CO2. Tuttavia, il rapporto avverte che il cambiamento non avverrà a meno che non vi sia un reale cambiamento nel modo in cui l'industria lavora insieme per consentire una trasformazione del mercato.

La transizione verso standard a emissioni nette pari a zero di CO2 richiede un'azione immediata per ottenere maggiore consapevolezza, innovazione, migliori processi per calcolare, tenere traccia e comunicare la CO2 incorporata. Servono obiettivi di riduzione volontaria dall'industria e l’introduzione di nuove leggi a livello locale, nazionale e regionale. Sono inoltre necessari approcci quali la massimizzazione dell'uso delle risorse esistenti, la promozione della ristrutturazione anziché la demolizione e la ricerca di nuovi modelli commerciali circolari che riducano la dipendenza da materie prime ad alta intensità di CO2. Per dare il via alla collaborazione intersettoriale, il WorldGBC chiede lo sviluppo di nuove tabelle di marcia nazionali e settoriali, come quelle prodotte in FinlandiaNorvegia e Svezia, con un forte sostegno da parte dell'industria e dei responsabili politici.

Il rapporto è supportato da casi studio tra le migliori pratiche esistenti in tutto il settore dell'edilizia, che dimostrano la fattibilità del raggiungimento di obiettivi a zero emissioni di CO2.

Le aziende coinvolte nella progettazione e nella consegna si sono già impegnate in ambiziose strategie di decarbonizzazione individuali o nazionali. Ad esempio, Skanska, un importante gruppo di sviluppo e costruzione svedese, sta facendo passi da gigante per consentire ai progetti di essere valutati per gli impatti del ciclo di vita completo.

Il gruppo Heidelberg Cement, socio di GBC Italia, è tra i soggetti fornitori di materiali che hanno risposto alla call to action definendo l'obiettivo di produrre cemento a emissioni zero entro il 2050 e di ridurre al 2030 l'impronta di carbonio dell'azienda del 30% rispetto ai valori del 1990 attraverso una strategia certificata.

Le città hanno anche contribuito a promuovere innovazioni e nuovi approcci. Oslo, in Norvegia, si impegna in cantieri alimentati solo da energie rinnovabili. Vancouver, in Canada, ha imposto che la CO2 incorporata venga ridotta del 40% nei nuovi edifici entro il 2030, come parte della sua risposta alle emergenze climatiche, dimostrando il tipo di quadri normativi che possono guidare il cambiamento del mercato.

Scarica il report Bringing embodied carbon upfront (breve registrazione richiesta): clicca qui.
Guarda il video animato: clicca qui.
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02 set 2019

Horizon Europe: partecipa alla consultazione Europea!

Nel processo di definizione del nuovo programma di fondi per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe 2021-2027, la Commissione Europea ha aperto una consultazione pubblica per indirizzare la scelta dei temi prioritari.

La nuova programmazione prevede una copertura di 100 miliardi euro, di cui il 35% sarà dedicato ad azioni per fronteggiare il cambiamento climatico.

GBC Italia ha partecipato alla consultazione sottolineando il contributo rilevante degli edifici e l’importanza dell’innovazione e della ricerca per il settore delle costruzioni.

Per noi, la ricerca europea deve giocare un ruolo centrale nell‘individuare azioni per il clima e la protezione dell’ambiente e in particolare per il raggiungimento di alcuni degli obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDG) in linea con gli Accordi di Parigi. Abbiamo evidenziato l’impatto che l’Europa deve avere sull’economia circolare nell’industria delle costruzioni, nel garantire ambienti di vita e lavoro salubri, nelle nuove soluzioni per decarbonizzare la produzione di energia, in una maggiore attenzione ai materiali e all’utilizzo delle risorse, nel definire nuovi modelli di governance che facilitino la sostenibilità, nel garantire edifici e città maggiormente adeguati alle esigenze dei cittadini europei. 

GBC Italia è attualmente partner di 3 progetti della precedente programmazione Horizon 2020: BIM4REN, sui temi della digitalizzazione del processo di riqualificazione del costruito, SMARTER, sugli strumenti di mutuo green certificato, BUILD UPON2, sul monitoraggio dei diversi impatti delle azioni di riqualificazione del costruito nelle città; e in un progetto dell’iniziativa LIFE che partirà a breve sull’implementazione del quadro LEVELs in Italia.

Vi invitiamo a dire la vostra sugli importanti temi di Horizon Europe, la consultazione resterà aperta fino all’8 Settembre ed è disponibile a questo link: ec.europa.eu

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29 ago 2019

BUILD UPON² per la decarbonizzazione degli edifici | Call per le Città

GBC Italia apre una call per coinvolgere almeno 3 Città italiane per dare loro supporto nel valorizzare le iniziative locali di decarbonizzazione del costruito attraverso le attività di informazione e training offerte dal progetto, nell’ambito del progetto europeo BUILD UPON2, dando seguito all’evento di lancio del Cluster BU2 lo scorso 6 giugno a Cagliari.

Unico requisito per l’eligibilità di una Città è di avere sottoscritto il Patto dei Sindaci.

Il progetto BUILD UPON2 intende supportare le pubbliche amministrazioni nel dimostrare la loro leadership sulla decarbonizzazione degli edifici attraverso la definizione di una matrice di indicatori per valutare l’impatto delle azioni intraprese a scala locale rispetto agli obiettivi nazionali e per valutare i benefici connessi in termini ambientali, economici, sociali.

Si allegano:

  • testo della call: clicca qui
  • documento esplicativo sui benefici e sul ruolo delle Città Follower nel progetto: clicca qui

Preghiamo di inviare il prima possibile le vostre adesioni all'indirizzo internazionale@gbcitalia.org.

Per motivi organizzativi la scadenza per l’iscrizione al webinar è fissata al 10 Settembre. La partecipazione al webinar informativo non vincola a prendere parte al progetto.


 This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 840926.

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28 ago 2019

Call for proposal Greenbuild Europe | Dublino, 24-25 marzo 2020

Martedì 3 settembre è il termine ultimo per presentare una sessione formativa o candidarsi come revisore a Greenbuild Europe 2020.
 
Greenbuild Europe si svolgerà il 24-25 marzo a Dublino. Questo importante appuntamento per il mondo dell'edilizia sostenibile riunisce i migliori professionisti dei green building di tutta Europa.


Come candidare una proposta di sessione formativa
Le proposte di sessione devono essere presentate online attraverso questo portale.

Puoi iniziare, salvare e tornare alla tua richiesta in qualsiasi momento fino alla scadenza del 3 settembre.
Prima di iniziare la tua candidatura, ti consigliamo di visionare la guida per la candidatura e il documento della Call for Education Proposals.

Come candidarsi a revisore
I revisori sono indispensabili per mantenere la buona qualità delle sessioni formative. L’attività di revisione è riconosciuta come ore di formazione continua per il mantenimento delle credenziali di LEED AP. Inoltre i revisori hanno diritto a speciali sconti di partecipazione alla conferenza per il lavoro di revisione svolto.
Tutti i candidati interessati devono presentare domanda online. Prima di iniziare, ti consigliamo di leggere la Call for Reviewers.

Per maggiori informazioni:

Web | www.usgbc.org
Email | gbeuroedu@usgbc.org

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28 ago 2019

Il World GBC lancia la Case Study Library

Dopo il successo delle Green Building Map di Milano e Roma, il progetto si apre al Mondo intero grazie al World GBC  che sta creando una libreria, online e interattiva, di progetti esemplari di edilizia sostenibile. Tale risorsa, che ha molteplici connessioni con i progetti Advaning Net Zero e Better Places for People (BPFP) promossi dallo stesso World GBC, verrà inaugurata alla fine del 2019 e sarà sviluppata in collaborazione con DELOS, Integral Group e Saint-Gobain.

In quanto rete globale impegnata a realizzare un ambiente costruito sostenibile, il World GBC riconosce il costante bisogno di dare evidenza agli edifici che eccellono in aree chiave della sostenibilità e al ruolo dei sistemi di certificazione quali garanzie di buone perfomance in ambito di edilizia sostenibile.

Questo strumento sarà una risorsa utile per raccogliere le best practice di edifici ad alte prestazioni in termini di benefici sulla salute e di emissioni di CO2, secondo i criteri dei sistemi di rating riconosciuti. La libreria si svilupperà poi nel tempo per adattarsi alle mutevoli esigenze della sostenibilità e al lavoro dei membri dei Green Building Council (GBC), e per essere in sinergia con gli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall'ONU (SDG).

Vuoi candidare il tuo progetto? GBC Italia assiste tutti i propri Soci interessati all’iniziativa: scrivi a certificazione@gbcitalia.org per scoprire come fare! 

L'Online Case Study Library sarà una risorsa dinamica che verrà regolarmente aggiornata con gli esempi più all'avanguardia di edilizia sostenibile provenienti da tutto il mondo e che potrà aiutare GBC Italia nella mappatura dei progetti esemplari.

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17 lug 2019

Che cos’è un “edificio sostenibile” per un investitore? Risponde la Commissione Europea

di Manuela Ojan, consigliere esecutivo di GBC Italia 

Il settore finanziario ha un ruolo chiave nel guidare gli investimenti verso tecnologie e imprese più sostenibili, finanziare una crescita di lungo termine e contribuire alla creazione di un'economia circolare, a basse emissioni di carbonio e resiliente. La Commissione Europea ha lanciato un Action Plan sulla Finanza Sostenibile con l’obiettivo di orientare gli investimenti finanziari in tale direzione.

Lo stato dell’arte del processo regolamentare e i punti di attenzione per l’Italia sono stati oggetto anche di un recente convegno organizzato da Confindustria con la partecipazione dei ministeri competenti (Economia e Finanze, Ambiente), di CDP e del mondo industriale. 

Una delle misure del pacchetto di Finanza Sostenibile è la proposta di un sistema di classificazione unificato, o Tassonomia, che definisca quando un’attività economica può essere considerata sostenibile dal punto di vista ambientale, ovvero che contribuisce a sei obiettivi  ambientali definiti dalla Commissione Europea per rispondere all’impegno preso verso gli obiettivi climatici degli accordi di Parigi e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite - Sustainable Development Goals.

Tra le attività previste sono anche incluse quelle relative al settore immobiliare ovvero “Construction, Real Estate Activities” per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione dell’esistente, nonché attività di abilitazione, tra cui l'installazione di nuove caldaie, finestre, tecnologia delle energie rinnovabili, fornitura di servizi professionali pertinenti ecc.

Tale presenza è giustificata dalla consapevolezza che gli edifici contribuiscono in Europa al 40% del consumo energetico e al 36% delle emissioni di carbonio e che, nonostante oltre il 70% degli edifici sia energeticamente inefficiente, il tasso di rinnovamento si limita al 1% annuo.

Se da un lato si sono sollevate alcune polemiche sulla questione dell’eccessiva regolamentazione nel settore green, per il rischio di restringere troppo l’universo investibile con la conseguenza di generare una “bolla green”, gli operatori più avanzati dei settori coinvolti ritengono che la regolamentazione del settore aumenterà la trasparenza e la chiarezza per gli investitori e che, in particolare, la tassonomia sarà utile per creare un linguaggio comune per tutti gli attori del sistema finanziario.

Nell’ambito immobiliare la tassonomia consentirà di rispondere alla domanda “che cos'è un edificio sostenibile?” e quindi di incanalare gli investimenti verso edifici e processi di riqualificazione sostenibili. Rientrano nella definizione gli edifici NZEB (Near Zero Energy Buildings), come definiti nelle normative nazionali, e classificati almeno in classe energetica B. Per la riqualificazione degli edifici esistenti è previsto un miglioramento dell’efficienza energetica del 30%. In una prospettiva evolutiva dei criteri, si raccomanda anche la valutazione dell’impronta di carbonio dell’edificio, legata sia alle emissioni di carbonio relative ai consumi energetici che a quelle “incorporate” nei materiali da costruzione. Altri criteri considerati sono la progettazione per l’adattabilità, il riutilizzo e la riciclabilità, l’assenza di materiali pericolosi, una corretta selezione sul sito su cui edificare nel rispetto degli ecosistemi locali. Di fatto si tratta dell’insieme dei criteri che deve rispettare un edificio certificato sulla base dei sistemi di rating per la sostenibilità (LEED, BREEAM, GBC Home, etc).

La bozza di tassonomia, pubblicata a fine giugno 2019, è disponibile per consultazione sul sito della Commissione Europea fino al 13 settembre. La Rete Europea di World GBC sta seguendo da vicino la consultazione, proponendo la propria posizione e coordinando i GBC europei nel guidare gli sforzi per decarbonizzare il settore delle costruzioni attraverso il progetto Advancing Net Zero. GBC Italia, quale rappresentate nazionale dell’intera filiera dell’edilizia sostenibile e promotore della diffusione dei sistemi di rating per la sostenibilità degli edifici, sta portando il suo contributo alla consultazione con le competenze acquisite sui numerosi progetti in corso. Tra questi il recente progetto EEMap (Energy Efficiency Mortgages Action Plan), sui mutui per l’efficienza energetica, e il progetto in corso SMARTER, finanziato da fondi Horizon 2020, con la partecipazione di un insieme di GBC Europei e focalizzato sull’applicazione dei sistemi di rating all’edilizia residenziale a supporto della finanza agevolata.

Per maggiorni informazioni: ec.europa.eu

 

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01 lug 2019

GBC Italia sempre più internazionale. Caffi diventa vice presidente della rete europea del World GBC

Il direttore di Green Building Council Italia Marco Caffi è stato nominato Vice Presidente della Rete Regionale Europea del World Green Building Council, associazione no profit internazionale impegnata nel promuovere l’edilizia sostenibile in tutta Europa.

Lo scorso 12 giugno il Board del World Green Building Council ha eletto Alicja Kuczera, CEO del Green Building Council polacco, quale nuova Presidente della Rete Europea dei Green Building Council e Marco Caffi, COO del Green Building Council Italia, nel ruolo di Vice Presidente.

Marco Caffi, che dal primo luglio rivestirà il ruolo di Vice Presidente per i prossimi due anni, è stato scelto per la significativa esperienza maturata in tema di sostenibilità, in particolare nel settore dei green building, e per l’impulso innovativo portato all’interno della rete europea dei Green Building Council.

Cristina Gamboa, CEO, World Green Building Council, ha dichiarato: "Mentre i cambiamenti climatici rappresentano una sfida globale, le soluzioni sono spesso locali e regionali. Promuovere l’edilizia sostenibile attraverso le nostre reti regionali è quindi essenziale per portare avanti la nostra missione collettiva di edifici sostenibili per tutti, ovunque. Marco è stato un vero sostenitore della sostenibilità in tutta Europa, e il suo ruolo di vicepresidente contribuirà a rafforzare la rete dei GBC nella regione.“

“Il ruolo assegnatomi di Vice Chair della Rete Regionale Europea dei Green Building Council è sicuramente il riconoscimento del lavoro e del percorso di crescita che l’intera associazione ha fatto in questi anni, e alla quale va il mio ringraziamento per il supporto dato alla candidatura. – Ha dichiarato Marco Caffi, direttore di GBC Italia – Penso che questa sia un’importante opportunità di confronto e comprensione delle priorità di sviluppo dei tanti temi correlati alla sostenibilità in edilizia e di condivisione di modelli organizzativi che possano rendere più efficace le nostra azione. Sono felice di portare in tale contesto l’esperienza del movimento dei green building italiano, consapevole che la mia azione sarà tanto più efficace quanto condivisa con l’intera organizzazione di GBC Italia.”

La rete regionale europea (ERN) del World GBC è una comunità di 23 GBC, 9 partner regionali e oltre 4.600 membri in tutta Europa. I Green Building Council della ERN provengono da paesi sia dell'UE che non-UE.

Sebbene il mercato degli edifici sostenibili in Europa sia in costante crescita, occorre fare di più per garantire che la sostenibilità sia introdotta nell'intera catena di valore del settore. La missione dell'ERN è quella di far sì che ciò accada sfruttando l’influenza e la conoscenza dell’intera rete rete per trasformare il mercato europeo degli edifici.

L’impegno già molto attivo nelle attività internazionali di GBC Italia si concretizza ancora di più con la nomina del direttore di GBC Italia come vicepresidente della rete regionale europea del World GBC.

L’associazione sta lavorando attivamente a molti progetti europei. Dal più recente Build Upon2 appena avviato e fortemente collegato al progetto Advancing Net Zero, a BIM4REN; da Smarter e EeMAP per la finanza dei mutui verdi, a LEVEL(s) un sistema di indicatori chiave per misurare la sostenibilità degli edifici in tutta Europa.

Nell'ultimo incontro della rete europea tenutosi lo scorso 21 maggio a Oslo dove si è fatto il punto sul lavoro che i GBC stanno svolgendo nell’ambito dell’economia circolare, GBC Italia ha portato il proprio position paper che è stato citato dal World GBC come degno di nota.

Per maggiori informazioni, visita il sito del World GBC: clicca qui.

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28 giu 2019

BUILD UPON2: il progetto europeo per decarbonizzare le nostre città

Si è svolto a Madrid, lo scorso 12-13 giugno, il kick off meeting del progetto BUILD UPON2 finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma H2020.

Il progetto BUILD UPON2, che prosegue i lavori del precedente progetto Build Upon concluso nel 2017, supporterà l’Unione Europea nell’obiettivo di decarbonizzare il patrimonio edilizio entro il 2050, rafforzando l’efficacia e l’implementazione delle strategie nazionali a lungo termine per la riqualificazione del costruito, come richieste dalla EPBD 2018.

8 GBC Europei sono parte del progetto insieme agli enti Climate Alliance e BPIE.

Con loro, 8 Città Pilota e almeno 24 città follower, tutte firmatarie del Patto dei Sindaci, insieme ai governi nazionali e un’ampia gamma di stakeholder chiave, collaboreranno nel progetto BUILD UPON2 per sviluppare e testare una Struttura Multilivello di Indicatori pensata per misurare l’Impatto delle iniziative locali di riqualificazione degli edifici, e favorire il coordinamento tra gli obiettivi di decarbonizzazione a scala europea, nazionale, e locale.

Per l’Italia, Padova sarà la Città Pilota, protagonista della fase di test degli indicatori proposti dal progetto. GBC Italia ha coinvolto i Chapter Regionali per indviduare le città follower italiane.


BUILD UPON2 project has received funding from the European Union’s Horizon2020 research and innovation program under grant agreement n. 840926
The sole responsibility for the content of this paper lies with the authors. It does not necessarily reflect the opinion of the European Union

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28 giu 2019

Il manifesto dei GBC europei per un’Europa a emissioni zero

Oltre 20 paesi della Rete europea (WorldGBC Europe) del World GBC, tra cui GBC Italia, hanno pubblicato un manifesto: A Sustainable Built Environment at the Heart of Europe’s Future, che esorta i decisori europei a riconoscere il ruolo centrale che il settore delle costruzioni gioca nel raggiungere un'Europa a emissioni zero.

 

Il Manifesto, oltre a sottolineare l'importanza del settore dell’edilizia per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei, definisce quali cambiamenti nelle policy e nei regolamenti devono essere supportati dai rappresentanti europei per realizzare appieno le potenzialità del settore.

 

Il Manifesto illustra 8 aree d’azione chiave (emissioni di CO2, economia circolare, acqua, salute, resilienza, biodiversità, valutazione dei costi e transizione equa) e propone lo schema Level(s) come strumento chiave per valutare le azioni e i cambiamenti necessari.

 

In breve, il manifesto richiede politiche che supportino la trasformazione dello stock di edifici a zero emissioni di CO2 entro il 2050. Fornisce anche una panoramica delle politiche necessarie per sostenere la transizione verso un'edilizia circolare in modo che l'utilizzo delle risorse sia ottimizzato e che non vi siano rifiuti da discarica.

 

Clicca qui per scaricare il manifesto.

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19 giu 2019

La community dell’edilizia sostenibile supporta i mutui per l’efficienza energetica

Oggi la rete Europea di World Green Building Council e i suoi partner hanno lanciato il report finale del progetto EEMAP: "Creating an Energy Efficient Mortgage for Europe: the supporting role of the green building sector".
Il rapporto sostiene che per rendere i mutui verdi accessibili a tutti, la finanza e il settore dell'edilizia green devono collaborare maggiormente. Nel report si definisce una tabella di marcia che il settore dell’edilizia e le organizzazioni che promuovono l’efficienza energetica devono seguire per supportare la crescita delle iniziative di finanza green – per poter trasformare milioni di edifici in tutta Europa.

Cristina Gamboa, CEO World Green Building Council ha commentato:
"La finanza verde è sempre riconosciuta come un potente motore alla base delle azioni per il clima. La crescita del mercato dei mutui verdi in Europa rappresenta un'opportunità unica per sbloccare nuovi investimenti per accelerare la decarbonizzazione dell'ambiente costruito. Stiamo lavorando con i nostri membri per garantire che il nostro settore sia attrezzato per cogliere questa opportunità."


Barry Lynham, Managing Director di Knauf Energy Solutions ha dichiarato:
"L'Europa ha bisogno di un incremento radicale nel tasso annuale di rinnovamento dell'efficienza energetica per gli edifici, per poter raggiungere i suoi obiettivi climatici; i mutui verdi sono uno strumento chiave per fare avvenire questo cambiamento."

 

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19 giu 2019

Le tre C dell’Economia Circolare: Collaborazione, Consenso e Cambiamento

I GBC Europei definiscono gli elementi costitutivi per un’edilizia circolare

 

L'ultimo incontro della rete Europea dei GBC tenutosi lo scorso 21 maggio a Oslo ha rappresentato l’occasione per fare il punto sul lavoro che i GBC stanno svolgendo nell’ambito dell’Economia Circolare e lanciare il Think Tank della rete europea del World GBC dedicato ad esplorare il tema per l’edilizia. In questa occasione, GBC Italia ha portato il proprio position paper sviluppato dal gruppo di lavoro coordinato da Monica Lavagna.

 

Si tratta di un nuovo concetto o di una filosofia antica?

L’economia circolare è la parola d’ordine del momento, ma la verità è che gli edifici europei hanno seguito i principi dell’economia circolare per millenni. È solo nella nostra storia recente che abbiamo dimenticato alcuni di questi principi di base. Ma i Green Building Councils (GBC) europei stanno guidando la transizione verso un ambiente costruito circolare.

 

Stephen Richardson, Head of Projects, Europe Regional Network del World GBC ha riassunto nel suo articolo le presentazioni dei GBC in tre temi chiave; tre C per la circolarità!

 

Cos'è un ambiente circolare costruito e come ci arriviamo?

 

La fondazione Ellen MacArthur definisce l'economia circolare come un’economia progettata per auto-rigenerarsi. In un modello circolare dobbiamo ridefinire la produttività dei materiali, assicurandoci di ottenere il massimo da ogni risorsa che abbiamo.

 

È interessante notare che diversi GBC hanno rilevato che le iniziative nazionali in corso e le discussioni sull'economia circolare tendono a concentrarsi su plastica, elettronica e tessuti. Questo non vuol dire che l'enorme impronta materiale del nostro settore venga ignorata; ma le soluzioni e le iniziative circolari dell’edilizia tendono a essere trascurate. Il ciclo di vita degli edifici e la catena del valore dell'ambiente costruito sono complessi. Chiudere gli anelli dei materiali è più facile quanto più le due estremità del circuito si avvicinano l'una all'altra, mentre i lunghi cicli di vita degli edifici e la natura frammentata del settore fanno sì che la distanza tra ciascuna estremità del circuito, in termini di tempo, spazio e responsabilità organizzativa, possa sembrare difficile da superare.

 

Collaborazione

 

Non sorprende quindi che il punto di partenza per tutti i GBC che lavorano su questo argomento sia stato quello di riunire le parti interessate di tutti i membri. L'intera rappresentazione della catena di valore è uno degli aspetti unici del modello GBC ed è vitale per aumentare la circolarità nel nostro settore.

 

Consenso

 

Per il GBC francese un passo successivo fondamentale è quello di spingere l'industria e l'azione politica concordando metriche e indicatori di circolarità comuni. Le imprese sono spesso le più efficaci nell'implementare il cambiamento quando hanno obiettivi quantitativi su cui lavorare.

 

GBC Italia avvalendosi dell'esperienza dei membri del gruppo di lavoro sull’economia circolare, soci di GBC Italia, ha presentato un position paper sull'economia circolare per l'edilizia in Italia e l’esperienza del Centro Materia Rinnovabile in materia di recupero dei rifiuti di demolizione.

 

La costruzione del consenso è essenziale per affrontare discussioni politiche per dimostrare il peso dell'industria che sta dietro il lavoro di advocacy dei GBC.

 

Cambiamento

 

I GBC possono aiutare a riunire le persone e sostenere la strada da seguire, ma sono i loro membri, le imprese in tutta la catena del valore, che intraprendono il lavoro di transizione verso pratiche più circolari. I GBC hanno sviluppato una serie di strumenti per aiutare i loro soci su questa tematica.

 

Per maggiori informazioni: internazionale@gbcitalia.org

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23 mag 2019

Promuovere la riqualificazione di edifici a basse emissioni in Europa

In occasione della Conferenza Globale URBAN FUTURE in corso a Oslo, il World Green Building Council e i suoi partner, tra cui GBC Italia, annunciano l’avvio di BUILD UPON2; un progetto che contribuirà ad accelerare la riqualificazione degli edifici nelle città europee.

Oggi, la rete europea del World Green Building Council in collaborazione con otto città e otto GBC, tra cui GBC Italia, ha annunciato il lancio di BUILD UPON2, la seconda fase del più grande progetto collaborativo al mondo per la riqualificazione degli edifici.

In un contesto in cui le città di tutto il mondo dichiarano l’emergenza climatica e le azioni per il clima risultano in cima all'agenda delle elezioni europee, questo progetto finanziato dall'Unione Europea consentirà alle città di tutta Europa di unire le forze con i governi e le industrie nazionali per decarbonizzare lo stock di edifici esistenti entro il 2050. BUILD UPON2 consoliderà l’efficacia e l'attuazione delle strategie nazionali di riqualificazione del costruito come previste dalla direttiva UE sulle prestazioni energetiche degli edifici (EPBD).

Le otto città pilota che saranno attivamente coinvolte nel progetto sono:

  • Velika Gorica, Croazia

  • Budaörs, Ungheria

  • Dublino, Irlanda

  • Padova, Italia

  • Wroclaw, Polonia

  • Madrid, Spagna

  • Eskişehir, Turchia

  • Leeds, Regno Unito

Queste città svilupperanno e testeranno uno schema dell’impatto di riqualificazione su più livelli contenente una serie di punti chiave e indicatori misurabili del progresso, tra cui: riduzione delle emissioni, aumento dell'occupazione e miglioramento della salute. Considerando i dati a livello locale, lo schema collegherà la riqualificazione alle politiche e ai processi decisionali a livello nazionale. L'obiettivo generale del progetto è quello di avere almeno 10 città impegnate pubblicamente a stabilire strategie per la decarbonizzazione degli edifici entro il 2050.

Cristina Gamboa, CEO, World Green Building Council afferma: "Dobbiamo aumentare i nostri sforzi per modernizzare i nostri edifici e rinnovarli per offrire condizioni di vita sane e confortevoli, riducendo allo stesso tempo la domanda di energia. La riqualificazione energetica è una soluzione indispensabile e sostenibile di lungo termine per alleviare la povertà energetica e fornire case più calde per i nostri residenti, scuole più sane per i nostri bambini e costi energetici ridotti per i nostri ospedali e le nostre imprese".

Almeno 50 milioni di europei, circa il 10% della popolazione totale, sono poveri di energia. È risaputo che la povertà energetica, legata al basso reddito familiare, ai costi energetici elevati e alle abitazioni inefficienti, ha gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini dell'UE, tra cui un numero maggiore di morti invernali, effetti nocivi sulla salute mentale, problemi respiratori e circolatori.

Una riqualificazione profonda ha benefici di vasta portata per la società poiché l'aumento del comfort interno e della qualità dell'aria evita malattie e morti premature associate al vivere in case fredde e umide. E questo a sua volta riduce la pressione sui servizi sanitari e sociali.

Arturo Lorenzoni, Vice Sindaco di Padova, ha dichiarato: "Padova si impegna a riqualificare gli edifici per migliorare la città per visitatori e cittadini. Riqualificare i nostri edifici contribuirà a rafforzare la nostra crescita economica e offrirà opportunità di impiego per le popolazioni locali. Impareremo dalle città pilota per sostenere il nostro lavoro anche nel resto d'Italia".

BUILD UPON 2 sarà guidato da un consorzio di otto Green Building Council (GBC), tra cui GBC Italia, membri del World Green Building Council, che collaboreranno con il Building Performance Institute Europe (BPIE) e la rete Climate Alliance che guida il Patto dei sindaci (CoM ), che rappresenta oltre 7.000 amministrazioni locali e regionali.

In futuro, questo progetto sarà utilizzato come modello per l'attuazione dell’EPBD dell'UE e per le città del Patto dei Sindaci che si impegnano nella decarbonizzazione del loro patrimonio edilizio, nonché per i governi di tutto il mondo che cercano un orientamento nelle loro strategie nazionali del settore delle costruzioni.

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14 mag 2019

Parte il progetto: SMARTER Finance for Families

SMARTER Finance for Families: enhancing  the well being of Europe's citizens by providing opportunities for the finance and construction industry to create Green Homes.

Green Finance is an important and developing trend that is increasing investments into environmentally and socially responsible projects while reducing financial risk to those lending for those projects. This concept creates a tremendous opportunity to positively transform the health and environmental performance, quality, comfort and financial viability of Europe's new and existing
housing stock.

SMARTER Finance for Families is a Horizon 2020 project to implement ambitious yet practical Green Homes & Mortgage programmes in 12 European countries that includes the collaboration and participation of 17 expert green building, green energy, research and other organizations.


The project uses comprehensive Green Homes certifications to assess and recognize top performing residential projects incorporating sustainable construction principles.  Evidence from financial and technical modeling have proven that investing in energy efficiency and other green building attributes for homes
•Improves housing quality
•Reduces the total monthly cost of ownership for the homeowner
•Increases sales prices for the project developer/investor
•Substantially reduces financial risk for the bank offering the mortgage on the home.

The existing program includes over 25 projects representing 6.000 housing units certified or in process.
“Through the SMARTER Finance For Families project we bring an innovative and systemic solution to a systemic problem.   We are creating significant opportunities for the finance and building industry to deliver the green performance we need for Europe’s citizens and their homes.” explains Steven Borncamp, Project Director of the initiative.

Join the launch in person or online on May 20!

Program Starts: 3:15pm GMT / 4:15pm CET

The program will last approximately 45 minutes with 15 minutes for questions.

The presentation will be held at the Université Libre de Bruxelles with exact venue details sent to persons who register.

The event is free. Persons attending in person or via webinar must register in advance via email sent to info@rogbc.org that includes your name, organization and your role in the green building or finance industry if any. Please indicate if you will attend the event in person or via the webinar.

SUGGESTED AUDIENCE  The presentation is addressed to residential project developers, financial institutions offering residential mortgages, institutional investors and companies offering services, products, materials, technologies, and other solutions that contribute to the construction and operation of the greenest, most energy-efficient residential properties.
Representatives of national and local government and associations promoting the environment, energy efficiency, and/or better housing are welcome to join to learn more about how this programme facilitates improved building standards. This is relevant both for those in the participating countries or anyone interested in learning about bringing this initiative to their home market.

The Presentation will be made in English.

TOPICS:
  • Welcome
  • The status of Green Finance for residential buildings
  • The Green Homes & Green Mortgage concept and need for Citizen-led demand
  • The SMARTER Finance for Families project – approach and objectives
  • How can the business community and other stakeholders get involved and benefit?
  • Next steps and timeline

 

 

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13 mag 2019

LEVEL(s) alla EU GreenWeek

Parte oggi la EU Green Week che si tiene a Bruxelles, con eventi di partner in tutta Europa. Quest'anno il tema al centro del dibattito riguarda l'attuazione delle leggi ambientali europee negli Stati Membri.

L'iniziativa LEVELs sarà presentata giovedì 16 maggio con la sessione: Innovation in implementing sustainable construction ambitions, organizzata dalla Commissione Europea e da World Green Building Council per discutere sul futuro del framework europeo. Per GBC Italia, parteciperà il consigliere esecutivo, Manuela Ojan (Italcementi).

Tutti gli interessati possono partecipare al workshop registrandosi a questo link.

L'evento potrà anche essere seguito in diretta streaming attraverso questo link.

 

A greener Europe starts with you! Buona EU Green Week!
 

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28 mar 2019

Call per edifici a Emissioni Zero!

Stiamo cercando edifici a zero emissioni nette (Net Zero Carbon Building), ad alte prestazioni energetiche e completamente alimentati da fonti rinnovabili prodotte in loco e/o off-site.

Gli edifici candidati verranno selezionati e segnalati nell’ambito del progetto Advancing Net Zero del World GBC che mira a promuovere e supportare una trasformazione radicale verso un ambiente costruito a zero emissioni di CO2, attraverso due tappe fondamentali:

  • Entro il 2030: tutti i nuovi edifici costruiti nel mondo devono essere a zero emissioni
  • Entro il 2050: tutti gli edifici del mondo (compresi quelli già esistenti) devono essere a zero emissioni

 

Gli edifici selezionati saranno nostri testimonial per il progetto Advancing Net Zero e in tale ambito verranno pubblicizzati a livello nazionale e internazionale.

Le caratteristiche dei progetti candidati devono includere:

  • bassissimi consumi di energia
  • il 100% di approvvigionamento di energia termica ed elettrica da fonte rinnovabile
  • possibilmente deve essere un edificio certificato o in corso di certificazione (NZEB, Passive House, Active House, GBC HOME Platinum, Casa Clima Gold, ...)

Per candidare un edificio scrivi a: internazionale@gbcitalia.org dando evidenza delle performance energetiche nella gestione dell’edificio.

 

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18 mar 2019

La Commissione Europea delinea la roadmap per Level(s)

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato un report in cui si identifica l'apporto in termini di dati e informazioni che il sistema di indicatori LEVELs è in grado di dare ai policy maker a livello nazionale che intendono focalizzare i regolamenti edilizi  in termini di sostenibilità e circolarità.

La Commissione apre ora una consultazione con la comunità di stakeholder per sviluppare una tabella di marcia per integrare edilizia sostenibile e valutazione del ciclo di vita (LCA). Tra le prime attività necessarie sono incluse quelle di sensibilizzazione, formazione di competenze, uso degli strumenti digitali e allineamento degli strumenti di certificazione e delle politiche nazionali. 
GBC Italia sta lavorando su questi temi attraverso le attività internazionali (LEVELs, Advancing Net Zero), i progetti europei (BIM4REN, BUILD UPON2), le nuove proposte di progetto inviate (LIFE) e i gruppi di lavoro nazionali (GdL LCA,  Economia Circolare e LEVELs).

Level(s) é ora in fase di test in più di 130 progetti di edifici in 21 paesi d'Europa. I risultati della fase di test verranno utilizzati per aggiornare la versione beta, in vista di un rilascio finale nel marzo 2020.

Il report è consultabile cliccando qui.

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13 mar 2019

EeMAP nel report della Commissione Europea

Il report del Joint Research Centre della Commissione Europea (pubblicato lo scorso 8 febbraio) ha sottolineato che il miglioramento dell'efficienza energetica è sempre più importante per il modo in cui gli edifici vengono valutati.

Il rapporto ha preso in considerazione la letteratura esistente, incluso il progetto EeMAP di WorldGBC che ha visto la nostra collaborazione, per sottolineare l'impatto degli interventi di riqualificazione energetica sul valore della proprietà immobiliare.

I principali risultati del rapporto includono: l'aumento del valore dell'immobile e i miglioramenti sulla qualità dell'edificio in termini di comfort, sicurezza, manutenzione e sulla riduzione del rischio dell'investimento.

World GBC sta lavorando insieme a RICS nella definizione di una checklist per dare maggiore coerenza al modo in cui l'efficienza energetica viene considerata nella valutazione. Checklist e linee guida saranno pubblicate a maggio.

Il report è scaricabile qui

 

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13 mar 2019

Finanza sostenibile: la necessità di un approccio pragmatico

World GBC Europe ha risposto alla consultazione europea su una un sistema di classificazione - o tassonomia - condivisa per attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale.

Sulla base delle considerazioni emerse con il progetto EeMAP, WorldGBC Europe ha sostenuto un approccio pragmatico che favorisca l'uso degli strumenti in vigore, ma che punti a tenere conto delle emissioni di carbonio nella fase d'uso degli edifici, rispettando nel contempo il principio di efficienza energetica dell'edificio.

World GBC Europe ha inoltre sottolineato che nel lungo periodo bisogna mirare a un approccio del ciclo di vita degli edifici. Pertanto, la tassonomia deve fornire un chiaro segnale al settore finanziario secondo cui le risorse ambientali per l'edilizia sostenibile dovrebbero puntare ad essere a emissioni zero lungo l'intero ciclo di vita dell'edificio, al fine di rispettare gli accordi di Parigi e offrire una visione di un'Europa a emissioni zero per la lotta al cambiamento climatico.

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01 mar 2019

Protagonisti della transizione per un' Europa “carbon neutral” nel 2050

Editoriale di Giuliano Dall'Ò

In linea con i mesi passati, anche marzo si annuncia denso di eventi che vedono il nostro GBC impegnato a stimolare la trasformazione sostenibile del nostro settore.  Un invito particolare, quindi, a leggere con attenzione le nostre comunicazioni e a partecipare ai diversi incontri, che sono certo saranno anche momenti di proficuo confronto per la nostra comunità ed un’opportunità per allargarla ulteriormente.


Oltre ai numerosi eventi nazionali, nel mese di marzo si terrà ad Amsterdam anche l’importate conferenza internazionale Greenbuild Europe, alla quale la delegazione italiana partecipa da sempre numerosa anche con speech molto apprezzati.
È questa una delle tante occasioni che GBC Italia ha per confrontarsi su una scala più ampia di quella nazionale in merito ai temi, alle innovazioni ed alle priorità utili a perseguire la nostra mission.


La dimensione internazionale di GBC Italia è forse quella meno conosciuta, ma per esperienza ritengo che sia fondamentale per arricchire l’associazione con occasioni di scambio e confronto sui temi cardine per l’evoluzione della sostenibilità nell’edilizia. Negli anni scorsi GBC Italia ha raggiunto la posizione di membro established all’interno del World GBC, ruolo che ha permesso all’associazione di partecipare da protagonista ad alcuni importati progetti e consolidare così i rapporti con alcune istituzioni europee. Fra cui la Commissione Europea che sta lavorando intensamente sul tema dell’economia circolare e sulla transizione per un’Europa “carbon neutral” al 2050, incluso il patrimonio del costruito. Da qui la proposta di uno strumento per valutare e rendicontare la sostenibilità degli edifici, Level(S), che la nostra associazione ha deciso di supportare a partire dalle prime consultazioni, coordinando attivamente sul territorio nazionale la fase di testing.  In tale ambito Manuela Ojan, che ha la delega alle attività internazionali all’interno del Comitato Esecutivo, evidenzia che “il nostro impegno a supporto di Level(S)è stato segnalato alla Commissione Europea, che, nella persona del Direttore del DG Environment, ha inviato una specifica lettera di ringraziamento al nostro Presidente. Un gesto incoraggiante e utile per segnalare alle autorità nazionali il ruolo di GBC quale referente per l’adozione dei nuovi stumenti comunitari.“


Stimolati e rafforzati dai risultati raggiunti, ci prepariamo ora a proporre una nuova sfida: la partecipazione al progetto “Advancing Net Zero”, lanciato dalla rete mondiale dei GBC, che mira a promuovere e supportare l'accelerazione della trasformazione del 100% degli edifici a zero emissioni nette di carbonio entro il 2050. Nelle prossime settimane, prenderemo un impegno formale sia in termini di attività di formazione che di divulgazione, ed inviteremo tutti i soci a supportare attivamente l’associazione partecipando alle attività del  progetto.
Perché prendere impegni così ambiziosi e di lungo periodo? Perché è importante avere una visione e seguire percorsi identificati e condivisi, con il supporto di strumenti di implementazione comuni qual è ad esempio Level(S). Ed anche perché è gratificante sentirsi parte di una comunità internazionale che sa apprezzare il nostro coinvolgimento riconoscendo il contributo. Sono convinto che la partecipazione a progetti internazionali e il confronto con gli altri Green Building Council costituiscano per GBC Italia una grande opportunità per incrementare l’esperienza e la competenza comune, ma anche per acquisire la conferma che la direzione intrapresa è comune ad un movimento più ampio.
Ho qui accennato solo alcune delle attività internazionali che abbiamo in atto. Invito tutti a monitorare regolarmente le comunicazioni ed il nostro sito web per rimanere aggiornati sulle proposte attivate dalla rete internazionale e per indentificare le opportunità di coinvolgimento e partecipazione che possono essere di maggiore interesse. Se il cambiamento in atto è da tempo percepito, noi vogliamo essere protagonisti non solo in Italia ma anche in un orizzonte più ampio quale è quello internazionale.

 

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28 feb 2019

La fatturazione per i progetti LEED europei

Da aprile 2017, GBCI Europe si occupa di gestire le esigenze del mercato europeo per la certificazione LEED.  Dall'inizio del 2019 è stata introdotta anche la fatturazione europea per i progetti registrati o in fase di certificazione LEED.
Questo comporta che tutte le tasse di registrazione e certificazione LEED saranno fatturate in Euro e potranno essere pagate tramite SEPA/bonifico bancario o carta di credito a GBCI Europe.

LEED Online genera direttamente le fatture in Euro con le istruzioni di pagamento a GBCI Europe.
È importante inserire il numero di partita IVA della società per il meccanismo di applicazione dell'IVA.

In caso di richieste di chiarimento si può contattare via mail  la referente di GBCI Europe Nicole Killmann.

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18 feb 2019

Level(s) update

La seconda newsletter di LEVELs, svela i dati dei progetti partecipanti alla fase di test presentati lo scorso dicembre al workshop di Bruxelles.

L’Italia è il terzo paese per numero di progetti partecipanti dopo la Finlandia e la Francia, con 9 progetti di edifici residenziali e 10 progetti di edifici per uffici o terziario.

GBC Italia ha organizzato un gruppo di lavoro per supportare i team italiani che partecipano alla fase di test e i lavori riprenderanno nelle prossime settimane.
Se interessati a partecipare al gruppo di lavoro scrivete a internazionale@gbcitalia.org

Si parlerà di LEVELs il 19 Marzo al Greenbuild di Amsterdam in una intera sessione dedicata. World GBC ha organizzato un workshop a inviti per il prossimo 3 Maggio a Bruxelles, e insieme alla DG Environment ospiterà a Bruxelles una conferenza di alto livello sulla policy legata a LEVELs il prossimo 16 maggio in occasione della EUGreenWeek.

 

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21 dic 2018

BIM per la riqualificazione? Partecipa al questionario di BIM4REN!
Il progetto europeo BIM4REN punta a fornire gli strumenti BIM in supporto agli interventi di riqualificazione di edifici residenziali.
 
La prima fase del progetto prevede la somministrazione di un questionario a tutti gli stakeholder della filiera della riqualificazione, per analizzare le caratteristiche chiave che deve avere uno strumento BIM negli interventi di riqualificazione e le barriere alla diffusione del BIM nella pratica professionale. 
 
Non perdere l'opportunità di contribuire a dare forma a una nuova piattaforma collaborativa BIM per la riqualificazione degli edifici, partecipa alla survey BIM4REN! I partecipanti saranno sorteggiati per ricevere un libro sul BIM o l'opportunità di testare in anteprima i tool BIM!
 
La survey si chiude l'8 febbraio.
 
Clicca qui per iniziare il questionario (disponibile anche in lingua italiana).
 
Per compilare il questionario servono solo 15 minuti! Aiutaci a costruire uno strumento adatto alle tue esigenze!
 

BIM4REN: “Building Information Modelling based tools & technologies for fast and efficient RENovation of residential buildings” has received funding from the European Commission H2020 Programme under Grant Agreement No. 820773

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12 dic 2018

La posizione dei GBC d’Europa alla COP24 di Katowice

La rete europea di World Green Building Council ha inviato una lettera in occasione del discorso che il Commissario alle Azioni per il Clima e l’Energia Miguel Arias Cañete ha tenuto alla COP24 di Katowice nella sessione del 12 dicembre: “High-level event on the strategy for long-term EU greenhouse gas emissions”.

La lettera, sottoscritta da 20 Green Building Council, sottolinea il ruolo cruciale che gli edifici giocano nel raggiungimento degli obiettivi per il clima e della strategia per una Europa a emissioni zero al 2050.

I contenuti della lettera affrontano i seguenti aspetti:

Rispettare gli accordi di Parigi – Il ruolo dell’ambiente costruito

Mentre i leader globali si incontrano in Polonia per la COP24, la rete Europea di World Green Building Council sollecita la Commissione Europea affinché riconosca il ruolo vitale che l’ambiente costruito può sostenere per raggiungere i requisiti definiti dalla strategia per la riduzione delle emissioni climalteranti al 2050.

L’importanza del settore immobiliare e di quello delle costruzioni nel soddisfare le ambizioni degli Accordi di Parigi e nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite non ha eguali. In Europa questi settori sono responsabili del:

  • 36% di tutte le emissioni
  • 40% del consume di energia
  • 50% dell’estrazione delle materie prime
  • 1/3 dell’acqua potabile utilizzata
  • 18 milioni di posti di lavoro in edilizia.

Se saremo in grado di unire gli sforzi di tutti i settori e le industrie potremo raggiungere l’obiettivo di raggiungere il livello zero di emissioni di carbonio entro il 2050 e rimanere entro 1.5° di aumento delle temperature. Ma la strategia europea al 2050 deve riconoscere il potenziale unico del settore immobiliare e di quello delle costruzioni.

La strategia deve:

  1. Dare priorità alla riduzione delle emissioni di carbonio in fase d’uso, in particolare attraverso l’aumento dell’efficienza energetica.

È di fondamentale importanza la cooperazione tra gli stakeholder per progettare e consegnare ambiziose strategie di riqualificazione a lungo termine, permettendo di raggiungere l’obiettivo di un patrimonio costruito altamente efficiente e decarbonizzato.

Le strategie non solo devono individuare chiare roadmap al 2050, con obiettivi precisi, milestone e misure a supporto dell’azione locale, ma devono anche essere in grado di quantificare gli  impatti socio-economici della riqualificazione: il miglioramento della salute e del benessere, la riduzione della povertà energetica e l’incremento delle attività economiche locali.

  1. Chiamare in causa tutti gli impatti del ciclo di vita dell’ambiente costruito

Per ottenere un’economia circolare a zero emissioni, oltre a dare priorità alla riduzione delle emissioni in fase d’uso, la strategia al 2050 deve sbloccare il potenziale legato all’impatto dell’intero ciclo di vita degli edifici.

Infatti, mentre a livello globale le emissioni in fase d’uso stanno diminuendo (riduzione stimata dell’1% dal 2010), le emissioni relative alla fase di costruzione stanno incrementando (si stima un incremento del 1,5% dal 2010).

I 20 GBC europei apprezzano lo sforzo della Commissione Europea di avviare lo schema ‘Level(s)’ come il primo quadro regionale al mondo per affrontare i problemi strategici del settore. Level(s) è in grado di creare un linguaggio comune europeo sulle prestazioni del ciclo di vita degli edifici tenendo conto delle emissioni, dell’efficienza delle risorse e dell’acqua, della salute e del comfort, della resilienza e del valore/costo del patrimonio - allo stesso modo in cui la EPBD ha sostenuto il dibattito e le azioni sul tema dell’efficienza energetica.

Per visualizzare la lettera completa inviata clicca qui.

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10 dic 2018

COP24 | Gli ultimi aggiornamenti

È in corso in questi giorni a Katowice in Polonia la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite (COP24) in cui è presente anche il movimento dei green building con il World GBC e i GBC di diversi Paesi in prima linea, tra cui anche GBC Italia (per vedere l’agenda degli appuntamenti clicca qui).

Mercoledì 5 dicembre, Manuela Ojan, consigliere esecutivo di GBC Italia, è intervenuta per discutere del potenziale degli edifici e del settore delle costruzioni al raggiungimento degli obiettivi dell'accordo di Parigi sul Clima.  Ricordiamo che GBC Italia partecipa alle attività del progetto ANZ - Embodied Carbon di WorldGBC e invita nuovamente i soci esperti in Embodied Carbon (il contenuto di CO2 dei materiali da costruzione) a contribuire allo studio ancora attivo (vedi news del 13/11).

Venerdì 7 dicembre, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) sotto il coordinamento dello United Nations Environment Programme, ha presentato il report sullo stato globale del settore delle costruzioni al 2018 | 2018 Global Status Report — Towards a Zero-Emission, Efficient and Resilient Buildings and Construction Sector.

Lo studio presenta alcune conclusioni chiave:

Gli investimenti nell'efficienza energetica negli edifici rallentano
Il nuovo rapporto evidenzia un divario emergente tra la spesa totale per l'efficienza energetica, che è aumentata di poco più del 4% nel 2017 a 423 miliardi di USD, rispetto a un investimento totale in rapida crescita nella costruzione di edifici e ristrutturazioni. Ciò indica un rallentamento del tasso di investimento in efficienza energetica come percentuale dell'investimento totale rispetto ai precedenti tassi di crescita.

Una sfida emergente: il raffrescamento degli edifici
Il rapporto ammonisce sul forte aumento della domanda di energia per i sistemi di raffreddamento e condizionatori d'aria, collegato con il miglioramento dei redditi nei paesi in via di sviluppo e il manifestarsi di temperature più elevate - come le recenti ondate di calore avvenute quest'anno in molte parti del mondo - come risultato del cambiamento climatico. La potenza dei piani di azione nazionali per il clima (NDC) L'aumento progressivo dei piani nazionali di azione per il clima, noti come Contributi Nazionali Determinati (NDC), rappresenta un'opportunità chiave per affrontare un'ampia gamma di problemi, colmare le lacune politiche e stimolare azioni più determinate per la decarbonizzazione degli edifici e del settore delle costruzioni.

Edifici resilienti - Necessari per essere preparati
Secondo il rapporto, gli standard edilizi devono evolversi per riflettere l'urgenza di edifici più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi come tempeste, alluvioni, alte velocità del vento e temperature altissime.

GBC Italia è impegnata attivamente su questi temi attraverso le proprie attività e i protocolli di certificazione della sostenibilità degli edifici, tra cui il Protocollo Condomini di prossima pubblicazione che affronta in particolare il tema della resilienza del costruito.

Per maggiori informazioni visita il sito del WorldGBC.

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03 dic 2018

Energy Efficient Mortgages: Un futuro più verde per l’Europa

Oggi l'Energy Efficient Mortgages (EEM) ha pubblicato la definizione di mutuo per l’efficienza energetica, frutto di un'ampia consultazione intersettoriale di mercato da parte degli istituti di credito che testano il quadro dei mutui per l’efficienza energetica e del consiglio consultivo EEM.
L'annuncio di oggi coincide con l'inizio della Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite - COP24 - che si tiene a Katowice, in Polonia, in questi giorni, fino al 14 dicembre.
 
La definizione è intesa come una risposta concreta agli sforzi della Commissione Europea per costruire un'unione di mercati dei capitali, per facilitare la transizione all'energia pulita in linea con gli accordi di Parigi e, in questo contesto, per costruire un sistema finanziario che supporti la crescita sostenibile. Fornirà un benchmark di mercato per rendere operativa l'integrazione di mutui per l’efficienza energetica nelle linee di business dei quarantuno istituti di credito pionieri coinvolti. Alla fine del 2017, tali istituti di credito rappresentavano il 55% dei mutui in circolazione nell'Unione europea, pari al 25% del PIL dell'UE, costituendo una massa critica significativa nel mercato.

L'iniziativa EEM è guidata dal mercato e finanziata dal programma Horizon 2020 della Commissione Europea, che mira a fornire un quadro europeo standardizzato e una struttura di raccolta dei dati relativi ai mutui per l’efficienza energetica, con condizioni di finanziamento favorevoli per edifici efficienti, ristrutturazioni per il risparmio energetico e misure antisismiche.
 
Il programma pilota EEM è stato lanciato nel giugno 2018, in seguito all'impegno degli attori del mercato in un processo di consultazione condotto mediante eventi a livello nazionale ed europeo. Gli istituti di credito partecipanti alla fase pilota sono sostenuti dal consiglio consultivo EEM, che comprende rappresentanti della Commissione Europea, la Banca europea per gli investimenti, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la società finanziaria internazionale, la Banca mondiale, l'iniziativa finanziaria dell'UNEP, il governo scozzese e Climate Bond Initiative.

Per consultare la definizione di mutuo per l'efficienza energetica, clicca qui
 
Gerassimos Thomas, vicedirettore generale per l'Energia, Commissione Europea, ha dichiarato: "Credo che l'iniziativa EEM porterà un cambiamento positivo nel mercato, fornendo finanziamenti più accessibili per l'efficienza energetica negli edifici. Faciliterà l'attuazione degli investimenti in efficienza energetica laddove sono maggiormente necessari, nel settore dell'edilizia. Avere concordato una definizione è un passo importante, aprendo la strada a un rapido lancio di mutui per l'efficienza energetica. La definizione concordata è operativa e di facile utilizzo e può essere rafforzata nel tempo, per adeguarsi all'alto livello di ambizione dell'Iniziativa EEM e per utilizzare meglio gli strumenti forniti dal quadro legislativo europeo".

Luca Bertalot, coordinatore dell'iniziativa Energy Efficient Mortgages, ha dichiarato:
"Ora è il momento di agire, impostare una roadmap del mercato è il modo più efficace per fornire soluzioni di finanziamento ipotecario per sostenere i cittadini europei nel rendere le loro case più efficienti dal punto di vista energetico, confortevoli, sicure e, quindi, a prova di futuro. La definizione annunciata oggi fornisce un solido benchmark operativo di mercato per gli istituti di credito e un chiaro programma per l'agenda della finanza sostenibile della Commissione Europea, facilitando il coordinamento intersettoriale e istituzionale e offrendo innovazioni di mercato e sinergie."
 
Per consultare gli istituti di credito, fare clic qui
Per consultare il Consiglio consultivo, fare clic qui
Per consultare le organizzazioni di supporto, fare clic qui

Luca Bertalot, Coordinatore dell’Iniziativa Energy Efficient Mortgages
E: lbertalot@hypo.org
Tel: +32 2 285 40 35 

I progetti EeMAP e EeDaPP hanno ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n.746205 e n.784979

 

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27 nov 2018

Heritage & Sustainability | 3 days workshop | GBC Italia, UNESCO, Comune di Ferrara

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano un workshop internazionale di 3 giorni incentrato sugli strumenti energetico ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente.

L'evento, che si terrà dall'11 al 13 dicembre 2018, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici della città di Ferrara, ovvero il Castello Estense e il Palazzo Ducale.

GBC Italia ha fortemente voluto questo momento per valorizzare l’operato della propria community e quello dell’intera filiera dell’edilizia e del restauro alla luce anche del sempre maggiore interesse internazionale sull'applicazione internazionale del protocollo GBC Historic Building™.

Il workshop è strutturato in sessioni suddivise nelle tre giornate di lavoro.

Nella prima giornata vi sarà una introduzione sui principi e le pratiche di governance dell'energia sostenibile con una presentazione delle soluzioni geotermiche più avanzate e innovative applicate agli edifici storici (progetto EU-Cheap-GSHPs) oltre alla presentazione di uno specifico strumento software Decision Support System (DSS), che permette test interattivi.

Nella seconda giornata, verrà presentato lo stato dell'arte in ambito di certificazione ambientale ed energetica per gli edifici storici tramite il protocollo GBC Historic Building™ e verranno presentati alcuni casi esemplari.

Nella terza e ultima giornata, si parlerà dell'importanza del dialogo tra pubblico e privato per migliorare l'impatto economico dei territori. La giornata si chiuderà con le visite guidate presso due edifici ferraresi: il MEIS (certificato GBC Historic Building™, ORO) e Palazzo Gulinelli, in corso di certificazione GBC Historic Building™.

L'obiettivo dell'evento è quello di dare evidenza di come la conservazione dell'integrità e dell'autenticità del nostro patrimonio culturale costruito possa andare di pari passo con un uso più sostenibile ed efficiente dell'energia. In questo senso, i siti designati dall'UNESCO come Ferrara, hanno le potenzialità per esibirsi come laboratori per lo sviluppo di buone pratiche per testare e implementare soluzioni e idee innovative, ispirando cambiamenti nelle politiche, nella pianificazione e nella tecnologia, che stanno andando oltre i confini locali per espandersi su larga scala.

Scarica la locandina dell'evento: clicca qui.

Workshop realizzato in collaborazione con l'evento internazionale RemTech Expo. Per iscrizioni, scrivere a: Simona Campana secretariat@remtechexpo.com.

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22 nov 2018

Vuoi entrare nel mercato nord americano e israeliano?

I progetti RE.USA e Med Art ISRAEL, promossi da Assorestauro e GBC Italia, hanno come obiettivo principale l'internazionalizzazione delle aziende italiane appartenenti al comparto del restauro architettonico, della sostenibilità ed efficienza energetica del costruito storico e moderno nel mercato statunitense e in quello israeliano.

Stati Uniti e Israele, come molti altri paesi, sempre più si stanno orientando verso la riqualificazione del costruito esistente e la rivalutazione di quello storico come traccia identitaria delle proprie radici.

La community dell’edilizia sostenibile, rappresentata da GBC Italia, contribuisce attivamente alla trasformazione della filiera edilizia in direzione della sostenibilità con strumenti innovativi e concreti come i protocolli energetico-ambientali (rating system) della famiglia LEED-GBC. Tra questi, l’interesse internazionale si sta sempre più concentrando sul protocollo GBC Historic Building™, la cui applicazione e conoscenza da parte di tutti gli attori della filiera rappresenta un differenziale importante anche e sopratutto nei processi di internazionalizzazione ed è riconosciuta come valore anche per i progetti definiti nella collaborazione tra GBC Italia e Assorestauro.

Nello specifico, i progetti sono rivolti ai produttori di materiali e tecnologie, ai progettisti e fornitori di servizi dedicati, alle imprese di restauro specializzate e alle imprese della filiera della sostenibilità e retrofitting energetico.

Entrambi i progetti prevedono finanziamenti della Regione Emilia Romagna sui costi delle attività per le aziende emiliano romagnole.

 

Per saperne di più:

Progetto RE.USA Clicca qui

Progetto Med Art Israel Clicca qui

Contattare Assorestauro:  Clicca qui

 

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13 nov 2018

Sei esperto di Embodied Carbon? Raccontalo al World GBC!

World GBC, nell'ambito del progetto globale Advancing Net Zero (ANZ), ha lanciato uno studio focalizzato sull'Embodied Carbon (il contenuto di CO2 dei materiali da costruzione). A supporto dello studio, World GBC sta raccogliendo testimonianze di esperti sul tema Embodied Carbon, Operational Carbon and Life Cicle emissions.

GBC Italia sollecita i Soci che si occupano di produzione di materiali da costruzione a candidarsi per raccontare la propria esperienza.
 
Il progetto Advancing Net Zero di WorldGBC
Il principio alla base del progetto ANZ è quello per cui solo raggiungendo l'obiettivo di un ambiente costruito con zero emissioni di carbonio sia nell’utilizzo degli edifici che nei materiali da costruzione sarà possibile decarbonizzare tutta la filiera delle costruzioni entro il 2050. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina web di ANZ.
 
I soci interessati a rilasciare una testimonianza in inglese sul tema Embodied Carbon possono scrivere una mail a internazionale@gbcitalia.org  per dare la propria disponibilità entro il 19 novembre 2018.

 

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31 ott 2018

Strumenti BIM per interventi di riqualificazione energetica: il nuovo progetto Horizon 2020 BIM4REN

Con 3 milioni di imprese e 18 milioni di lavoratori, l'industria delle costruzioni rappresenta circa il 9% del PIL dell'Unione europea. Tuttavia, il settore è tra le industrie meno digitalizzate dell'economia europea. Il settore delle costruzioni è anche responsabile di circa il 40% del consumo di energia nell'UE e genera il 36% dei gas serra in Europa. In questo contesto, il progetto BIM4REN, finanziato dall'UE, che riunisce 23 partner interessati all’ambito edile sotto la guida del Centro francese di ricerca e tecnologia (RTO) Nobatek / INEF4, mira a sviluppare strumenti e servizi di Building Information Modeling (BIM) di facile utilizzo per la riqualificazione energetica di edifici esistenti. L'incontro iniziale di questo progetto quadriennale, finanziato fino a 7 milioni di euro dal programma europeo Horizon 2020, si è svolto a Bordeaux lo scorso 24-25 ottobre.
La visione del progetto è stata già presentata ad alcuni esperti BIM, professionisti della ristrutturazione ed enti pubblici in una conferenza pubblica intitolata "Digital Conference 2018 - Digitalise or die: Nuovi strumenti per il settore delle costruzioni" a cui hanno preso parte 80 persone per discutere sulla necessità di una rivoluzione digitale del settore delle costruzioni al fine di migliorare la collaborazione, la produttività e la qualità.

La trasformazione digitale sta avvenendo a un ritmo lento nel settore delle costruzioni europeo. Ciò significa un enorme divario tra le opportunità digitali teoriche e le realtà costruttiva locale. Edifici più efficienti dal punto di vista energetico richiedono metodi e strumenti innovativi e adatti ai professionisti del settore delle costruzioni, in particolare le PMI, e processi efficienti e collaborativi lungo l'intera catena di valore dell’edilizia. Per affrontare questi problemi, Il progetto "Strumenti e tecnologie basati sul BIM verso una riqualificazione veloce ed efficiente per gli edifici residenziali - BIM4REN" mira a introdurre strumenti BIM all'avanguardia e di facile utilizzo a supporto di processi di riqualificazione energetica, investendo in particolare sui risultati di tre siti pilota (Parigi, San Sebastian e Venezia) che forniranno dati reali per valutare le prestazioni delle innovazioni BIM4REN.

Il BIM è troppo spesso percepito come una raccolta di strumenti e metodi di lavoro complessi che richiedono diverse settimane di lungo addestramento, spesso inaccessibile alle piccole imprese dal punto di vista finanziario e pratico. La partnership BIM4REN mira a sfruttare appieno la tecnologia BIM per migliorare l'efficienza energetica in situazioni di ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione alla microedilizia e alle piccole e medie imprese. RTO di prim'ordine attivi nel settore delle costruzioni (Nobatek, CSTB, Tecnalia, TNO e Fraunhofer ISE)  lavoreranno a fianco di importanti attori industriali (EDF, CMB CarpiATI Project), Università (Aachen University e Vilnius University), aziende di R&S (R2M Solution, COMET e Ekodenge), fornitori di tecnologie (IES, EnerBIM, WiseBIM, VRM e AEC3), PMI (Kursaal e Termoline), un'organizzazione Social Housing (Logirep), l’associazione Green Building Council Italia e la Confederazione europea dei costruttori EBC, l'organizzazione europea che rappresenta micro, piccole e medie imprese dell’edilizia.

"Il nostro settore è per il 94,1% rappresentato da aziende con meno di 10 dipendenti e il 99,4% con meno di 49 dipendenti, tuttavia, mentre la trasformazione digitale del settore delle costruzioni non può essere realizzata senza le PMI, queste aziende non hanno accesso o non usano il BIM", afferma Eugenio Quintieri, segretario generale di EBC, che aggiunge:" Strumenti e metodi digitali consentono di alleggerire compiti pesanti ed evitare azioni sovrapposte, migliorare l'immagine delle nostre professioni, andare verso maggiore efficienza, più risparmio energetico e migliore comunicazione all'interno della catena del valore, purché siano finanziariamente e tecnicamente accessibili alle PMI e costituiscano un reale valore aggiunto! "

Responsabile del 40% del consumo finale di energia nell'UE, l'industria delle costruzioni deve contribuire alla decarbonizzazione dell'economia europea entro il 2050, per raggiungere gli obiettivi dell'UE di ridurre le proprie emissioni di CO2 di almeno l'80% e il suo consumo energetico del 50%. "La trasformazione digitale porta risultati in termini di produttività e consumo energetico, soprattutto avvicinando il consumo reale dell'edificio a quello previsto in fase di calcolo", aggiunge Thomas Messervey, CEO di R2M Solutions e consigliere di GBC Italia, che avverte che entro 5 o 10 anni, la trasformazione guidata dalla tecnologia digitale sarà ancora più radicale: "Oltre alle piattaforme collaborative e ai modelli digitali, dovremo imparare a lavorare con l'intelligenza artificiale, l'Internet delle cose, gli stand alone bulldozer, i gemelli digitali, i cloud, edge computing e molti altri strumenti digitali e intelligenti. "

Il BIM non dovrebbe essere considerato solo come uno strumento per creare e gestire progetti edili di alta qualità in modo più rapido ed economico, ma anche come un'opportunità significativa per ridurre il consumo di energia e le emissioni di gas serra e come il principale stimolo per una migliore collaborazione lungo l'intera catena di valore dell’edilizia. "Considerato il divario tra il modo in cui viene concepito l'uso del BIM e la realtà del suo utilizzo da parte di micro, piccole e medie imprese, dobbiamo sviluppare potenti strumenti per attrarre e coinvolgere i professionisti della costruzione nello sviluppo del BIM", conclude Antoine Dugué, il coordinatore di BIM4REN.

Infatti, BIM4REN mira a sviluppare una piattaforma di servizi collaborativi che coinvolga tutte le parti interessate lungo tutta la catena di valore, al fine di orientare i flussi di lavoro alla tecnologia digitale. In questo senso, il consorzio BIM4REN riunirà una vasta comunità di soggetti interessati all’edilizia, per attività di collegamento con enti e realtà legati a questo settore che potrebbero essere interessati ai risultati del progetto BIM4REN.

Ti invitiamo a manifestare il tuo interesse ed unirti alla community di stakeholder BIM4REN!

Per informazioni: valentina.marino@gbcitalia.org

 

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29 ott 2018

Conferenza UE: Level(s) | Bringing Buildings into the Circular Economy

La Commissione Europea organizza il 18 dicembre a Bruxelles una conferenza per sensibilizzare il settore dell’edilizia verso una economia circolare. Molti passi sono già stati fatti nella direzione della sostenibilità, ma la trasformazione del settore deve accelerare se l'Europa intende arrivare a un'economia circolare e raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni, l'efficienza nell'utilizzo delle risorse e il potenziale socio-economico del settore.

La conferenza approfondirà come Level(s), il nuovo quadro di riferimento per la sostenibilità delle costruzioni della Commissione europea, che mira a fornire i parametri per le future politiche del settore, potrà supportare questa trasformazione in tutta Europa,

Level(s) punta a essere un sistema di riferimento europeo per il miglioramento delle prestazioni degli edifici in sei aree: emissioni del ciclo di vita, efficienza delle risorse, uso dell'acqua, salute e comfort, resilienza e adattamento, costi e valore. Ci sono oltre 130 progetti in 21 paesi che stanno testando Level(s).

Partecipa anche tu alla conferenza per entrare nel network della comunità che si occupa di delineare le politiche future del settore edile nella UE e ascolta le voci dei leader di mercato, tra cui:

-Karmenu Vella - Commissario europeo per l'ambiente, la pesca e gli affari marittimi
-Lars Ostenfeld Riemann, direttore esecutivo, edifici, Ramboll
-Cees van der Spek, direttore degli affari pubblici e delle relazioni internazionali, OVG Real Estate
-Derk Welling, Senior Responsible Investment & Governance Specialist, APG Asset Management

I partecipanti ascolteranno anche le testimonianze di coloro che stanno testando Level(s) su progetti in tutta Europa. Verranno condivise le loro esperienze nello sperimentare Level(s) sui loro progetti. Inoltre, i rappresentanti delle principali associazioni di Bruxelles del settore dell'edilizia e del settore immobiliare discuteranno del ruolo di Level(s) nel disegnare la futura politica dell'UE per gli edifici sostenibili.

Questa conferenza è aperta a tutti gli stakeholder interessati a Level(s) e non è limitata solo a coloro che stanno sperimentando questo strumento.

Per maggiori informazioni e registrarsi all'evento cliccca qui

 

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13 set 2018

CUBA | Call for partecipation

GBC Italia offre ai propri soci la possibilità di promuovere le proprie attività a Cuba.

I soci di GBC Italia, in regola con la quota associativa, potranno godere di questa opportunità grazie alla stretta partnership con Assorestauro, che è stato incaricato da ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, per il coordinamento e la gestione di un ciclo di workshop tematici incentrati sul progetto di riuso, restauro ed adeguamento impiantistico del Centro di Formazione per il Restauro ed il Design de L’Avana durante le fasi di cantiere.

Cosa è richiesto
Presentazione tecnica di casi studio e tecnologie (40 min con traduzione simultanea ITA-ESP con presentazione ppt) davanti alla platea di professionisti cubani (architetti, dipendenti ministeriali/soprintendenze, ingegneri).

Tema del workshop
Progetto sostenibile e nuove tecnologie per l'efficienza energetica

Profilo dei candidati richiesto
Progettisti con casi studio d'eccellenza e produttori di tecnologie atte al risparmio energetico architettonico

Quando
Fine ottobre - inizio novembre (da confermare con la segreteria di Assorestauro)

Dove
Havana Vieja, Cuba

Le Aziende interessate a candidarsi per partecipare al workshop in qualità di RELATORE possono presentare la loro candidatura ENTRO E NON OLTRE IL 21 SETTEMBRE p.v. alla segreteria di Assorestauro: segreteria@assorestauro.org - 02.34930653.

Saranno selezionati max 3 partecipanti. Ogni partecipante avrà a disposizione un rimborso forfettario di 800€ da parte di ICE-agenzia (finanziatore del progetto).

Per maggiori informazioni:

www.assorestauro.org

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05 set 2018

Visita allo storico Palazzo Novecento di Torino

In occasione della World Green Building Week 2018, venerdì 28 settembre alle 15:30 sarà possibile visitare il cantiere di Palazzo Novecento a Torino in Corso Vittorio Emanuele II, 8, 10123.

Palazzo Novecento è uno degli edifici più importanti della storia recente di Torino, costruito fra il 1928 e il 1930 dagli architetti Pagano e Levi-Montalcini ed espressione dell’architettura moderna razionalista italiana. L’ambizioso progetto di riqualificazione intende salvaguardare la bellezza dell’edificio aggiornandone le esigenze funzionali a destinazione residenziale.

Il Gruppo immobiliare IPI  ha scelto di riqualificare l'immobile con l’obiettivo di garantire elevati standard di sostenibilità energetica ed ambientale. Per questo sono i primi ad aver adottato la certificazione LEED v4 for Homes Multifamily Midrise con l’intento di raggiungere il livello di certificazione Gold.

La visita guidata sarà aperta ad un massimo di 20 persone e prevede il seguente programma:

15.30 - ritrovo partecipanti e idonea preparazione per visitare il cantiere;
16.00 - visita all'edificio accompagnati dai referenti della committenza e degli studi tecnici che stanno lavorando al progetto.
17.30 - momento di confronto a fine visita con domande e risposte
18.00 - chiusura delle attività

Per partecipare è obbligatoria l'iscrizione inviando una mail a eventi@gbcitalia.org indicando le seguenti informazioni:
- nome e cognome
- numero di telefono
- indirizzo email
- se si è già in possesso dei DPI - Dispositivi di Protezione Individuale

Sarà possibile iscriversi fino a giovedì 27 settembre e fino ad esaurimento posti. Le iscrizioni verranno accettate secondo l'ordine di arrivo.

L'evento è organizzato da GBC Italia | Chapter Piemonte in collaborazione con Macro Design Studio, Gruppo IPI e con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti di Torino.

La visita in cantiere non prevede il rilascio dei crediti formativi.

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31 ago 2018

Una settimana per diffondere il verbo della sostenibilità

Editoriale di Giuliano Dall'O', Presidente di GBC Italia

Un valore aggiunto importante per la nostra comunità è la consapevolezza di far parte di una rete internazionale dei GBC, il Word Green Building Council, attraverso la quale è possibile mettere a fattor comune gli sforzi per accelerare il cambiamento nel settore delle costruzioni verso modelli a maggiore valenza ambientale.


Appartenere a questa rete vuol dire attivare in modo permanente un confronto con altre realtà come la nostra, scambiando esperienze sia sul piano dell'innovazione tecnologica sia su quello della governance politica ed economica.
Le azioni del nostro GBC vengono promosse a più livelli: un livello nazionale, che valorizza anche le culture locali del costruire sostenibile, ed un livello internazionale indispensabile per rafforzare il movimento del green building.
Alcune iniziative internazionali hanno la capacità di coinvolgere contemporaneamente più di 70 Green Building Council distribuiti nel mondo con i loro 49.000 membri lanciando messaggi forti. Una di queste, che ci vede già impegnati a livello organizzativo da qualche mese, è la World Green Building Week (24-30 settembre), la settimana mondiale dedicata ai green building, iniziativa alla quale siamo tutti invitati a partecipare per diffondere il verbo della sostenibilità.
L'impatto mediatico del WGBW, appunto perché è mondiale, è notevole ed è per questo che l'opportunità di contribuire al suo successo diventa importante per la nostra Associazione e quindi per i suoi soci.


L’edizione di quest’anno è incentrata sulla necessità di rendere più "green" le nostre case, come azione diretta nella lotta al cambiamento climatico. Si può partecipare in vari modi e non mi dilungherò su questo, rimandando alle "istruzioni per l'uso" disponibili qui.


L'aver toccato questo argomento ci offre un interessante spunto di riflessione su ciò che è possibile fare per accelerare il processo di cambiamento nel settore delle costruzioni ed è per questo che ne parliamo. Fino a non molti anni fa l'innovazione verde del progettare e del costruire gli edifici apparteneva ad alcune avanguardie spinte da principi etici mentre il mercato delle costruzioni più tradizionale si muoveva in una direzione diversa: c'era l'Architettura sostenibile e poi c'era l'Architettura, come se la prima fosse una variante della seconda. Il risparmio delle risorse e la riduzione dell'impatto ambientale nei diversi cicli, non solo energia ma anche acqua e rifiuti, diventavano le icone di movimenti ambientalisti praticamente indipendenti dalle logiche dell'economia reale orientata prevalentemente su un profitto di breve e medio termine.


Poi qualcosa è cambiato: l'U.S. Green Building Council  ha avuto la capacità di guardare oltre, proponendo dei modelli complessi, ma relativamente semplici da utilizzare per la valutazione della sostenibilità degli edifici: i protocolli di sostenibilità ambientale. Altre associazioni hanno seguito questo esempio definendo così due obiettivi strategici: la trasformazione di un mercato edilizio "alternativo" a quello standard, ma comunque integrato ai modelli economici reali e soprattutto la diffusione di una cultura del progettare sostenibile che appartenga a tutti e non solo ad una élite di volenterosi e idealisti.


Il mondo delle costruzioni è profondamente cambiato: tutte le nuove case sono molto più efficienti dal punto di vista energetico, lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili è una realtà ed i materiali da costruzione sono sempre più "sostenibili". L'interesse per l'economia circolare, che non viene più vista come una imposizione, ma finalmente come una opportunità di mercato, è una realtà che sta diventando sempre di più elemento attrattore di interessi diffusi.


Alla luce di questi scenari positivi, qual è il senso di questa settimana dedicata al green building? Per chi come noi fa parte di una comunità che si fonda innanzitutto nel promuovere il "green building" senza più distinzioni tra edificio e territorio è molto facile considerare "normali" scelte che dal punto di vista quantitativo rappresentano ancora una percentuale modesta. Nel settore edilizio il nuovo avanza e la qualità è eccellente almeno dal punto di vista dell'efficienza energetica, tuttavia il territorio con il quale ci confrontiamo non è né energeticamente efficiente, né sostenibile dal punto di vista ambientale. Insomma c'è ancora molto da fare e non ci dobbiamo fare illusioni che il cambiamento, senza continue attenzioni e azioni, possa avvenire in modo naturale in tempi brevi.
Da qui la necessità di continuare a parlare di Green Building, di continuare a riportare il tema della sostenibilità in edilizia al centro delle strategie di sviluppo, di recupero e di riconversione dei nostri territori.


La settimana mondiale del Green Building è un momento importante per fare il punto della situazione e una occasione per capire se quello che stiamo facendo è sufficiente o se possiamo fare di più. Il mercato delle costruzioni può cambiare, ci possono essere i protocolli di certificazione e le nuove regole anche cogenti, tuttavia la trasformazione non è completa se il cambiamento non parte da noi, dalle nostre azioni e da un nuovo modo di vivere la sostenibilità. L'edificio "Green" o l'edificio zero energy ovviamente ci aiutano, tuttavia si tratta sempre di strumenti che noi dobbiamo essere in grado di utilizzare con la convinzione che l'abitare sostenibile è un'altra cosa: è il cambiamento verso il quale realmente dobbiamo tendere.


La settimana promossa dal WGBC è una occasione che ci deve vedere tutti impegnati. GBC attraverso la sua struttura valorizzerà i contributi che tutti vorranno fornire. Contributi diversi, ma con un unico obiettivo: diffondere il verbo della sostenibilità.

 

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31 ago 2018

Consultazione | Strategia a lungo termine di riduzione delle emissioni dell'UE

È aperta la consultazione Strategy for long-term EU greenhouse gas emissions reductions.

La consultazione, con scadenza il 9 ottobre 2018, punta a raccogliere punti di vista e opinioni sui percorsi tecnologici e socio-economici che dovrebbero essere esplorati per una strategia a lungo termine di riduzione delle emissioni di gas serra dell'UE; l’obiettivo è anche quello di raccogliere di informazioni, dati e conoscenze volti a mettere in evidenza le sfide e le opportunità rilevanti per la suddetta strategia. Clicca qui per tutti i dettagli.

Al seguente link è possibile trovare il questionario da compilare: clicca qui.

GBC Italia, organizzerà, in data 20 settembre 2018 ore 17:00-18:00, una call coordinata da Gianni Silvestrini (Former President di GBC Italia e direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia) per fornire ai propri soci eventuali chiarimenti sulle tematiche della consultazione.

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09 lug 2018

È disponibilie la registrazione del Webinar di EeMAP

È ora disponibile la registrazione del Webinar di EeMAP del 19 giugno sulla fase di piloting dell'introduzione di mutui verdi in Europa.


Il webinar fa il punto su quali banche hanno aderito all'iniziativa nei diversi paesi e sulle organizzazioni che hanno dato la loro disponibilità per supportare con le loro competenze tecniche la sua implementazione.

 

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09 lug 2018

Consultazione pubblica per la nuova EPBD 2018

L'associazione EuroACE, un'Alleanza tra imprese che sostengono l'efficienza energetica degli edifici, ha recentemente pubblicato un documento che inquadra e commenta i cambiamenti introdotti dalla nuova EPBD 2018 pubblicata nella G.U. dell'U.E. lo scorso19 Giugno.

Il documento, oltre a definire cosa è cambiato rispetto alla versione precedente della Direttiva, sottolinea l'importanza che rivestono le strategie a lungo termine di riqualificazione energetica dell'edificio, ma anche l'importanza del ruolo chiave dei finanziamenti per l'efficienza energetica, della definizione di un Passaporto dell'Edificio, del controllo delle prestazioni degli impianti tecnici degli edifici (TBS) attraverso i sistemi di automazione e controllo degli edifici (BACS) e del monitoraggio delle prestazioni energetiche dell'edificio per perseguire l'obiettivo "energy efficiency first".

Il documento cita tra le best practice due progetti europei in cui GBC Italia è coinvolto in prima linea: il progetto BUILD UPON come esempio eccellente di collaborazione intersettoriale a supporto della creazione di policy partecipate (pag 07) e il progetto EeMAP come iniziativa promettente nell'ambito del finanzamento dell'efficienza energetica (pag.14).

EuroACE ha lanciato una fase di consultazione del documento aperta al pubblico. I commenti al documento potranno essere inviati al seguente indirizzo email: eemap@gbcitalia.org entro il 30 agosto 2018. Seguiranno due call di approfondimento il 31 agosto e il 5 settembre per sviluppare un documento finale  da consegnare entro il 7 settembre 2018 a EuroACE.

 

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14 giu 2018

Le principali banche europee lanciano un nuovo sistema di mutui verdi

Oggi la rete europea del World Green Building Council (WorldGBC) e le principali banche europee hanno lanciato un nuovo schema pilota di mutui per l'efficienza energetica. È un segnale importante da parte degli investitori che dimostra come l’edilizia sostenibile stia diventando un mercato chiave per la crescita dell'Europa.

Lo schema pilota è finalizzato alla sperimentazione di nuovi criteri europei per i mutui dedicati a proprietà energeticamente efficienti. Questi criteri sono stati sviluppati dai Green Building Council della rete europea di WorldGBC, partner dell'iniziativa Energy Efficient Mortgages progetto finanziato dalla UE. Alcune delle più grandi banche europee partecipano al progetto pilota, tra cui BNP Paribas, ING Bank, Nordea Bank e Société Générale.

I green building sono sempre maggiormente riconosciuti come investimenti a basso rischio sia per i mutuatari che per i creditori per la riduzione dei costi in fase d’uso e la capacità di mantenere meglio il loro valore immobiliare nel tempo. Inoltre, vi è una domanda in rapida crescita da parte degli investitori per obbligazioni garantite da mutui verdi, che contribuisce a creare un business per gli istituti di credito che sono spronati a proporre mutui più allettanti a coloro che optano per case più ecologiche.

Le banche partecipanti allo schema pilota potranno esplorare tassi di interesse più bassi per i mutui che soddisfano i criteri delle linee guida, così come altre forme di finanziamento preferenziale. La partecipazione di quasi 40 importanti banche alla fase pilota è la prova che i grandi investitori riconoscono come migliore investimento le abitazioni ad alta efficienza energetica.

"L'impegno delle principali banche europee in questo progetto pilota dimostra che l’ediliza sostenibile sta diventando centrale. La rete europea di World GBC ha sviluppato criteri di rendimento energetico per nuove costruzioni e ristrutturazioni per contribuire a stabilire uno standard di mercato coerente per le banche che emettono mutui verdi". Dichiara Terri Wills, CEO di WorldGBC "Non vediamo l'ora di sviluppare gli standard nel tempo per supportare la comunità degli investitori nell'affrontare i rischi climatici".

Il gruppo di banche che partecipano al progetto pilota sta studiando come i criteri del programma possano essere applicati attraverso le loro attività di mutuo nei prossimi 1-2 anni. L'iniziativa ambisce a stabilire una nuova generazione di prodotti ipotecari che aiutino i consumatori a ridurre il consumo di energia in tutto il settore immobiliare.

Michael Lewis, CEO di E.ON UK, ha dichiarato: "I mutui verdi hanno il potenziale per sbloccare una rivoluzione dell'efficienza energetica consentendo ai proprietari di accedere a finanziamenti a prezzi accessibili attraverso i quali migliorare le loro abitazioni. Siamo orgogliosi di essere coinvolti come partner leader nell'iniziativa Energy Efficient Mortgages e riteniamo che la fase pilota lanciata oggi offra una grande opportunità per le banche, le utility e gli esperti di efficienza energetica di collaborare per trasformare una grande visione in realtà."

I Green Building Council in tutta Europa hanno condotto una consultazione di mercato all'inizio di quest'anno con oltre 500 esperti per sviluppare i criteri pilota, al fine di garantire che questi possano essere applicati in modo adeguato agli edifici a livello locale. I Green Building Council in diversi paesi stanno ora iniziando a istituire "hub" di mutui verdi per sostenere investitori e partner locali in materia di energia e costruzioni che intendono esplorare o pilotare programmi di mutuo per l'efficienza energetica. Green Building Council Italia è l’organizzazione di riferimento a livello nazionale.

Le banche che partecipano al progetto pilota sono:

1. ABN AMRO (NL)
2. Argenta Bank (BE)
3. AXA Bank (BE)
4. Banca Monte dei Paschi di Siena, BMPS (IT)
5. Banco BPM (IT)
6. Belfius Bank & Verzekeringen (BE)
7. Berlin Hyp AG (DE)
8. BNP Paribas Fortis (BE)
9. BNP Paribas (UK)
10. Groupe BPCE (FR)
11. BPER Banca (IT)
12. Caisse des Dépôts Group (FR)
13. Caixa Geral de Depósitos, CGD (PT)
14. Caja Rural de Navarra (ES)
15. Compagnie de Financement Foncier (FR)
16. Crédit Agricole (IT)
17. Crelan (BE)
18. Friulovest Banca (IT)
19. Garanti Bank (RO)
20. ING Bank (BE)
21. KBC Bank (BE)
22. Mortgage Society of Finland, Hypo (FI)
23. Münchener Hypothekenbank eG (DE)
24. Norddeutsche Landesbank, NORD/LB (DE)
25. Nordea Bank (SE)
26. Nordea Eiendomskreditt (NO)
27. Nordea Kredit (DK)
28. Nordea Mortgage Bank (FI)
29. OP Mortgage Bank (FI)
30. Rabobank (NL)
31. Raiffeisen Bank (RO)
32. Société Générale (FR)
33. Société Générale (IT)
34. Triodos Bank (BE)
35. Triodos Bank (SE)
36. Unión de Créditos Inmobiliarios, UCI (ES)
37. Volksbank Alto Adige (IT)

Green Building Councils che supportano l’iniziativa EeMAP:

  • Croatia GBC
  • GBC Finland
  • Alliance HQE - GBC France
  • DGNB (German Sustainable Building Council)
  • Irish GBC
  • GBC Italia
  • Dutch GBC
  • Polish GBC
  • GBC España
  • UKGBC
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31 mag 2018

Workshop LEED v4 BD+C: percorsi di conformità alternativi per l’Europa

Piazza Arnoldo Mondadori, 3
20122 Milano
c/o Goldmann & Partners

 

I percorsi di conformità alternativi di LEED - Alternative Compliance Paths (ACPs) - estendono l’applicabilità di LEED ai progetti di tutto il mondo, fornendo dei percorsi alternativi compatibili con il raggiungimento dei crediti LEED.

Per meglio comprendere come USGBC stia indirizzando questi requisiti di mercato, vi invitiamo a partecipare al workshop che si terrà mercoledì 4 luglio a Milano e avrà come focus gli ACP di recente rilascio (aprile 2018).

L’evento, organizzato da GBCI Europe, Macro Design Studio e GBC Italia, vedrà la partecipazione di Ingemar Hunold, capo ricerca in ambito di ACP per EnviroSustain GmbH, e il contributo di Elena Veneziani di UL su database di materiali come una risorse attendibili di informazioni di prodotti sostenibili.

I soci di GBC Italia possono partecipare al workshop al costo di 24,4€ anzichè 42,7€.

Se sei socio e vuoi usufruire dello sconto, richiedi il codice sconto a eventi@gbcitalia.org e poi iscriviti qui.

Il workshop si terrà in inglese e in italiano senza traduzione. Sono previsti 2 CE hours per il mantenimento delle credenziali di LEED AP BD+C.

 

PROGRAMMA

13:30        Registration
   
14:00 Intro GBC Italia
  Giuliano Dall’O, GBC Italia President
Alessandro Lodigiani, Chapter Lombardia GBC Italia
   
14:20
 
Location & Transportation | LT Credits
Materal & Resources | MR Credits
  Ingemar Hunold
   
15:20 Material Databases featuring UL's SPOT
  Elena Veneziani
   
15:50 Networking Coffee Break
   
16:20

 
Energy & Atmosphere | EA Prerequisite and Credit
Indoor Environmental Quality | EQ Prerequisite
(including clarification for Natural Ventilation requirements)
  Ingemar Hunold
   
17:30 Debate on the application and future development of ACPs moderate
  Andrea Fornasiero, Chairman of GBC Italia Standard Committee
   
18:00 End
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18 mag 2018

Partono i mutui verdi: il webinar il 19 giugno

Piloting Energy Efficient Mortgages in Europe
Martedì 19 Giugno 2018  - 10:00 AM BST

 

Il 14 Giugno il progetto EeMAP, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’iniziativa H2020, lancerà una innovativa azione per l'avvio di un mutuo per l’efficienza energetica a scala europea, con la collaborazione di molti istituti di credito.


Il progetto EeMAP è stato citato dal Rapporto del Parlamento Europeo sulla Finanza Sostenibile, pubblicato lo scorso 16/05, in cui si indica come il progetto possa potenzialmente creare le condizioni per ridurre il rischio dell'investimento migliorando al contempo la sostenibilità ambientale:


“Calls for the analysis and encouragement of private initiatives, such as the EeMAP project on ‘green mortgages’, in order to assess and demonstrate under what conditions green assets may entail a reduction of risk for investments while at the same time enhancing environmental sustainability”


Martedì 19 giugno si terrà un webinar per scoprire quali banche hanno deciso di prendere parte e in quali paesi. In questa occasione sarà possibile scoprire come alcune società si stanno posizionando a livello europeo in qualità di leader per il mercato dei mutui e dei bond green.


La sessione sarà moderata da Dr. Stephen Richardson, capo-progetto EeMAP per la rete Europea di World Green Building Council.


Speaker:

Jennifer Johnson, Head of Legal & Economic Affairs at EMF-ECBC (coordinatore del progetto EeMAP)
Jennifer darà un aggiornamento sull’azione pilota, sulle banche che vi aderiranno e sul supporto che le istituzioni europee daranno all’iniziativa.

Barry Lynham, Direttore Globale per la Strategia e la Comunicazione per Knauf Insulation
Barry parlerà di come i mutui possono risolvere le principali barriere agli investimenti in efficienza energetica e incrementare il tasso di riqualificazione.

Rob Cartwright, Direttore Soluzioni per l’Energia per e-Tech Solutions
Rob spiegherà come la piattaforma software innovative di e-Tech può ottimizzare la valutazine delle proprietà per i mutui per l’efficienza energetica

 

I posti sono limitati. Registrati subito qui per non perdere questa opportunità!

 

Dopo la registrazione, riceverai una email di conferma contenente le informazioni per seguire il webinar.

 

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08 mag 2018

GBC Italia presenta in Libano il protocollo GBC Quartieri®

In occasione del Technical Workshop on Green Neighborhoods, tenutosi il 3 e 4 maggio a Beirut (Libano), GBC Italia ha presentato il paper “Rating systems for Green Neighbourhoods and Cities: the Italian experience”, a cui è seguita la presentazione di un esempio pratico di impiego del protocollo GBC Quartieri all’interno di iniziative di rigenerazione urbana da parte di Politecnica Ingegneria ed Architettura, società che si occupa di progettazione integrata e socia di GBC Italia.

La presentazione ha riscosso un notevole successo, in particolare per il percorso di GBC Italia nell’analisi e nell’adattamento al contesto italiano del protocollo originale americano con la creazione dello strumento GBC Quartieri. Tale operazione è stata riconosciuta come essenziale anche per il contesto libanese, dove attualmente non esistono strumenti di sostenibilità completamente compatibili e conformi al contesto nazionale.

I partecipanti libanesi, rappresentati da ingegneri, architetti, accademici e da società di consulenza, oltre ad aver dimostrato una profonda sensibilità per la disciplina tecnica, hanno condiviso l’impiego del protocollo GBC Quartieri non solo come strumento di certificazione e pianificazione, ma anche come guideline per tutti gli attori pubblici responsabili dell’incentivazione e della promozione delle buone pratiche di sostenibilità su scala urbana.

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27 apr 2018

GBC Italia protagonista a Greenbuild Europe

Editoriale di Giuliano Dall’Ò, Presidente Green Building Council Italia

Si è concluso da pochi giorni un evento molto importante per la nostra comunità: Greenbuild Europe, che in questa edizione si è svolto a Berlino dal 16 al 18 aprile. Mantenendo il format delle precedenti edizioni, la conferenza internazionale è stata organizzata attraverso una serie di sessioni parallele che hanno presentato e aperto al confronto casi studio molto interessanti. Un'occasione di aggiornamento su dove si sta orientando la visione del Green Building attraverso diverse chiavi di lettura, da quella tecnologica a quella economica, senza trascurare gli aspetti di un mercato, quello della sostenibilità in edilizia, che è in continua crescita anche se con ritmi diversi da Paese a Paese.
Il bilancio di questo evento è assolutamente positivo, sia per quanto riguarda la "comunità allargata" del Green Building, ossia quella internazionale non limitata all'Europa, sia per quanto riguarda la nostra comunità che in questi ultimi mesi si è dimostrata particolarmente effervescente.
Confrontarsi con ciò che si sta facendo in Europa, ma anche nel mondo è di per sé una cosa importante e utile, linfa vitale per chi vuole rimanere nel mercato in modo attivo.
La presenza di relatori italiani era consistente: un quarto delle sessioni presentate poteva infatti contare sulla presenza di relatori italiani e gli argomenti trattati hanno attratto tra le più alte percentuali di uditori.


La sessione plenaria ha avuto come relatori due veri miti del Green Building: Rick Fedrizzi, attualmente Chairman e CEO dell'International WELL Building Institute, e Mahesh Ramanujan, presidente e CEO dell'U.S. Green Building Council e del Green Business Certification Inc.. Molto interessante e coinvolgente è stato anche l'intervento, sempre programmato nella sessione plenaria di apertura, di Selina Juul, paladina del movimento che si batte da anni per evitare lo spreco di cibo. Un intervento forse non sovrapponibile al mondo dell'edilizia green, ma che testimonia la necessità di allargare la visione a tutti gli aspetti legati all'abitare sostenibile.
I temi toccati sono stati tantissimi, tuttavia quello che è emerso è che la valutazione della sostenibilità degli edifici sta facendo degli importanti salti di qualità e di scala. Il passaggio da protocolli che riguardano gli edifici a protocolli che riguardano le comunità era già stato avviato da tempo, basti pensare al protocollo LEED ND. Con il protocollo LEED for Cities tuttavia abbiamo notato una vera accelerazione e siamo veramente orgogliosi che una delle prime città certificate a scala mondiale, e la prima città europea, sia una città italiana, la città di Savona. Un ringraziamento particolare va alla sindaca Ilaria Caprioglio che grazie alla sua determinazione ha dimostrato come sia possibile realizzare dei progetti che sembrano impossibili: un esempio concreto di buona politica.


Un ulteriore elemento che viene confermato dai lavori presentati a Berlino è il salto di qualità della certificazione ambientale, sia per gli edifici che per le comunità, che si spinge a valutare le prestazioni sulla base di dati reali di funzionamento.
Una sostenibilità quindi non presunta ma monitorata costantemente: quale migliore garanzia per gli investitori oltre ovviamente che per gli utenti?
Lo strumento proposto è la piattaforma ARC promossa da GBCI che oltre ad essere un naturale complemento ai protocolli LEED (alcuni di questi, come ad esempio LEED EBOM e LEED for Cities, nascono in simbiosi con essa) si apre anche ad altri protocolli. L'obiettivo è quello di costruire una base di dati mondiale, indispensabile per avere dei benchmark condivisi e per monitorare l'evoluzione della sostenibilità non solo ambientale. Come GBC Italia garantiremo grande attenzione a questo progetto che riteniamo davvero strategico.


Ma veniamo a noi, ossia alla delegazione italiana che ha partecipato a Greenbuild Europe. La nostra delegazione a Berlino era terza per numero di presenze, dopo quella degli USA e della Germania. Un segnale forte nel contesto internazionale, molto apprezzato da Mahesh che ha ritagliato una parte del suo tempo per incontrarci, per condividere il nostro percorso, per darci spunti di riflessione per conoscerci personalmente tutti e per rafforzare quel legame già presente tra il nostro GBC e USGBC.
Un incontro bello, costruttivo, davvero stimolante e coinvolgente. Mahesh ha confermato che USGBC è al nostro fianco anche per valorizzare i nostri protocolli e la piattaforma ARC diventa uno strumento essenziale di condivisione.

Far parte di una comunità come GBC Italia è importante per una serie di motivi: chi è socio di GBC condivide una visione, quella del green building e più in generale della sostenibilità, della quale diventa protagonista per il contributo che può dare, diventa parte di un network non solo nazionale ma anche internazionale e si tiene costantemente aggiornato sulle ultime innovazioni del mercato.


La partecipazione ad eventi come Greenbuild Europe, tuttavia, aggiunge a tutto questo altri valori che diventano vantaggi ed opportunità di business nell'economia verde. Il confronto diretto, non mediato dalle piattaforme digitali, tra le persone, il parlarsi, il ragionare su stimoli esterni offerti ad esempio dai casi studio presentati a Greenbuild, cercando di valorizzare tutte le possibili sinergie è un valore aggiunto notevole all'appartenenza ad una comunità: è la linea di confine tra il far parte di una famiglia e l'essere protagonisti.
Greenbuild Europe è stata una bella esperienza per tutti, organizzata in modo eccellente da Kay Killman e dal suo staff con il supporto di USGBC.
Tutti coloro che hanno partecipato a Greenbuild sono tornati a casa con un tesoro fatto di stimoli, di visioni condivise, di idee per il presente oltre che per il futuro e di contatti fatti non solo attraverso mail o bigliettini da visita ma volti, sorrisi e strette di mano: una dimensione umana che vogliamo valorizzare anche in Italia promuovendo occasioni di incontro reale. Anche su questo ci impegneremo.

Link correlati: I vincitori al Greenbuild Europe Leadership Award 2018

 

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26 apr 2018

Greenbuild Europe premia i migliori leader del settore

Greenbuild, la più grande conferenza al mondo nel settore dell’edilizia sostenibile, si è tenuta la scorsa settimana a Berlino ed è stata l’occasione per affrontare questioni urgenti come i cambiamenti climatici, la qualità dell'aria, il benessere delle persone e il risparmio energetico.

L'evento ha avuto un grande successo che ha visto la partecipazione di professionisti da tutto il mondo. Su 35 paesi presenti a Greenbuild Europe la rappresentanza della comunità italiana era terza per numero di presenze, dietro solo agli Stati Uniti e alla Germania.

Sul palco di Greenbuild Europe, USGBC ha annunciato i vincitori dei primi Green Leadership Awards in Europa. Il Premio ha dato visibilità a personalità e organizzazioni di spicco impegnate in prima linea nel movimento dei green building.

"Con queste premiazioni, abbiamo dato visibilità ai leader del settore dell'edilizia sostenibile d’ Europa, che hanno influito positivamente sulla vita degli altri attraverso il loro importante lavoro", ha dichiarato Mahesh Ramanujam, Presidente e CEO di USGBC e GBCI. "Questi leader hanno svolto un lavoro esemplare per migliorare le loro comunità grazie alla loro passione per costruire edifici che rispettino l’ambiente, la salute, l’economia e la società.”

Tra i vincitori premiati c'è anche un socio di GBC Italia:

Saint-Gobain, che progetta, produce e distribuisce materiali e soluzioni chiave per il benessere e il futuro di tutti. I prodotti di Saint Gobain possono essere trovati ovunque nei luoghi di vita quotidiana: negli edifici, nei trasporti, nelle infrastrutture e in molte applicazioni industriali. Le soluzioni Saint-Gobain offrono comfort, prestazioni e sicurezza e allo stesso tempo considerano le sfide dell'edilizia sostenibile, dell'efficienza delle risorse e dei cambiamenti climatici. L'azienda è costantemente innovativa per contribuire a creare edifici che soddisfino gli occupanti preservando l'ambiente naturale.

La sessione plenaria di chiusura è iniziata con il riconoscimento a coloro che trainano il mercato attraverso LEED, tra questi anche due soci di GBC Italia: Arup e Deerns.

Deerns è stata premiata come Top LEED Service Provider. Con uffici in Olanda, Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e partnership in Brasile e in USA, Deerns è all’avanguardia nella progettazione di edifici sostenibili e confortevoli, contando su un team di professionisti specializzati nei diversi protocolli di valutazione e classificazione. Finora Deerns è stata coinvolta in 55 progetti certificati LEED, tra cui Porta Nuova Varesine e Porta Nuova Isola a Milano e il Centro Servizi Credito Valtellinese a Milano (premiato come Best of Building 2014 Regional Project: Europe) ed è inoltre impegnata attualmente in 37 progetti in fase di certificazione.

Attualmente nel mondo ci sono più di 93.000 progetti LEED, che comprendono circa 19,8 miliardi di metri quadrati di superficie costruita in 167 paesi.

"Siamo entusiasti di riconoscere i leader che alzano il livello di qualità nel costruire edifici, comunità e città più sane e più sostenibili", ha dichiarato Kay Killmann, managing director di GBCI Europe. "È grazie alla leadership di individui e aziende all’avanguardia che la nostra mission di edifici sostenibili per tutti può diventare realtà. Questi leader stanno veramente trasformando il settore dell'edilizia sostenibile e stimolano altri leader aziendali a essere proattivi nei settori della responsabilità sociale e della sostenibilità."

Fonte: usgbc.org

 

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17 apr 2018

Level(s): aperta la fase di test!

È ora disponibile il sito per la registrazione alla fase test di Level(s), lo strumento per misurare e valutare gli edifici sostenibili in tutta Europa:

http://ec.europa.eu/environment/eussd/buildings.htm

Oltre al sito di registrazione, sono stati pubblicati una serie di documenti destinati a supportare i tester di Level(s) durante il periodo di prova. I documenti di supporto, che hanno lo scopo di migliorare la comprensione del funzionamento dello strumento Level(s) e dell'organizzazione della fase di test, comprendono:

 

Coloro che necessitassero di ulteriore supporto può contattarci al seguente indirizzo email: certificazione@gbcitalia.org.

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06 apr 2018

LEVEL(S) Un ulteriore passo verso la sperimentazione

La serie di documenti per la fase di test di Level(s) si arricchisce del documento per il reporting degli indicatori selezionati e degli strumenti LCA utilizzati per testare i singoli progetti, scaricabile al seguente indirizzo: clicca qui.

Nel documento si presentano le fasi di implementazione del testing e viene attivato anche un helpdesk all’indirizzo email: jrc_b5_levels@ec.europa.eu. È prevista la successiva pubblicazione di un documento in cui relazionare sull’esperienza di testing.

GBC Italia attiverà un gruppo di lavoro per lo scambio di esperienze e il coordinamento delle richieste di supporto alla JRC su tematiche di interesse comune. Chi intendesse partecipare alla fase di sperimentazione di Level(s) può scrivere al seguente indirizzo email: certificazione@gbcitalia.org

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16 mar 2018

Call for proposal: China international environmental protection exhibition & conference – Ciepec 2018

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha pubblicato la “call for proposal” per la partecipazione delle aziende italiane alla Fiera CIEPEC, che si svolgerà a Pechino il 7-9 giugno 2018.

 

Nell’ambito della collaborazione Italia-Cina per la protezione ambientale, e in particolare con il Ministero dell’Ambiente della Repubblica Popolare Cinese (MEP),  il MATTM promuove la partecipazione delle imprese italiane alla China International Environmental Protection Exhibition & Conference – CIEPEC 2018 attraverso l’offerta di uno stand per le imprese italiane, il supporto all’organizzazione di incontri B2B, l’inserimento delle imprese partecipanti nel catalogo della Fiera.

 

Partecipazione
La partecipazione alla fiera è gratuita ed è previsto uno stand per ciascuna impresa che parteciperà al Padiglione italiano. La scadenza per presentare la documentazione richiesta é il 9 aprile 2018 tramite un format predisposto inviato all’indirizzo e-mail helpdesk@sicppmo.org.


Contatti
Federico Pasini
e-mail: pasini@sicppmo.org

Maggior informazioni
Documentazione: Call for ParticipationFormat per l’espressione di interesse
Sito: www.minambiente.it
Per un aggiornamento sulla collaborazione tra Italia e Cina consultare la pagina: http://www.minambiente.it/pagina/cina
 

 

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13 mar 2018

L’Europa riconosce a EeMAP un grande impatto per l’efficienza degli edifici

Nell’ambito del pacchetto sui Covered Bond, pubblicato ieri, su una Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio e della sua pubblica supervisione ed emendamento, l’iniziativa EeMAP è stata citata nel documento di valutazione dell’impatto come un modo per mitigare i problemi ambientali e uno strumento efficace attraverso cui i settori dei mutui e dei covered bond in Europa possono giocare un ruolo chiave per finanziare il miglioramento della prestazione energetica degli edifici.

Si fa riferimento all’ iniziativa EeMAP nella sottosezione 7.3 a pag 74 sugli impatti ambientali (Environmental Impacts).

 
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20 feb 2018

In Italia la domanda di mutui verdi è alta

L’accesso a finanziamenti accessibili è stato a lungo l'ostacolo principale per realizzare interventi di efficientamento energetico da parte dei consumatori europei.


Tuttavia, un nuovo studio pubblicato da E.ON, un'importante utility attiva in diversi paesi Europei, dimostra che il prodotto finanziario proposto dall’iniziativa EeMAP, un mutuo per l’efficienza energetica, potrebbe essere proprio la risposta che molti stanno cercando. Lo studio è stato svolto nell’ambito dell’iniziativa EeMAP che mira a definire un nuovo mutuo per l’efficienza energetica in cui E.ON è partner e di cui GBC Italia sta guidando la fase di presentazione e attuazione a livello nazionale insieme ad Unicredit e RICS. L’iniziativa EeMAP ambisce ad incoraggiare le banche a offrire mutui con un tasso più conveniente o con un credito superiore a coloro che sono disposti a investire in proprietà energeticamente efficienti, aiutando così l’Europa a raggiungere i propri obiettivi climatici.


Con tutti gli schemi di finanziamento che hanno già dimostrato di riscuotere uno scarso interesse, perché questo prodotto dovrebbe essere scelto dai consumatori europei?
Questa è la domanda che si è posta E.ON, a supporto della bozza recentemente pubblicata dello strumento pilota che sarà lanciato la prossima estate da un gruppo di banche pioniere.


Con un ampio lavoro di consultazione, è stata presentata l’idea di mutuo per l’efficienza energetica a gruppi di consumatori in Germania, Italia, Svezia e Regno Unito. Le principali conclusioni sono:

  • L’idea è stata recepita molto positivamente in Italia, Svezia e Regno Unito, invece il suo interesse è più limitato in Germania, dove esiste già un simile programma statale di efficienza energetica
  • L'appeal per i consumatori è stato più alto in assoluto in Italia (80% ha risposto: molto/abbastanza allettante), seguito dal Regno Unito (il 66% ha risposto: molto/abbastanza attraente). Pertanto, l'Italia e il Regno Unito sono stati raccomandati tra i paesi europei più promettenti per lo schema pilota.
  • I consumatori gradiscono l'opzione di una riqualificazione energetica chiavi in mano, completamente gestito da una terza parte, ma allo sesso tempo vogliono poter perseguire un approccio più personalizzato.
  • I principali punti di forza del prodotto per il consumatore sono la capacità di supportare una migliore gestione finanziaria, una migliore gestione dell'energia e una migliore gestione del valore della proprietà.
  • Garantire audit energetici gratuiti come parte della misura risulterebbe un incentivo molto conveniente per i consumatori

Il report completo della ricerca di mercato svolta da E-ON è disponibile qui.
Per contribuire alla definizione dello schema pilota di mutuo per l’efficienza energetica, puoi partecipare alla consultazione pubblica rispondendo al sondaggio disponibile qui entro il 12 marzo.

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Questo articolo è parte di una serie di post con cadenza settimanale per divulgare le notizie più interessanti trasmesse dal network di EeMAP (Energy Efficient Mortgage Action Plan) di cui anche GBC Italia fa parte attraverso l'Europe Regional Network del World GBC. Si tratta di una iniziativa europea guidata dalla European Mortgage Federation che intende creare un prodotto finanziario standardizzato a livello europeo: un mutuo per l’efficienza energetica per incentivare i proprietari a migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici.
Leggi gli altri articoli qui.

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12 feb 2018

Al via la sperimentazione dei mutui per l’efficienza energetica in Europa

Grazie a EeMAP,  sono state presentate delle proposte nuove ed innovative per uno schema di mutuo per l’efficienza energetica, che sarà sperimentato in tutta Europa da banche pioniere e stakeholder esperti del settore delle costruzioni.

Una consultazione pubblica sulle proposte è ora aperta ai commenti fino al 12 marzo, che dà seguito alla pubblicazione di un importante report europeo sulla finanza sostenibile in cui il settore della finanza raccomanda di dare supporto allo sviluppo di mutui per l’efficienza energetica. Non perdere l'occasione di dare il tuo contributo all'implementazione dello strumento partecipando alla consultazione.

La Rete Regionale Europea di World GBC è uno dei partner chiave dell’iniziativa EeMAP, la quale ambisce a colmare il deficit di 100 miliardi di euro di investimenti per l’efficienza energetica degli edifici necessari per raggiungere gli obiettivi climatici europei. In risposta alla richiesta avanzata dalle banche, le proposte nella consultazione definiscono un approccio Europeo standardizzato per i mutui per l’efficienza energetica, per aiutare il settore finanziario a radicare e fare crescere questi prodotti. I mutui per l’efficienza energetica intendono offrire ai consumatori migliori tassi di prestito o maggiori contributi finanziari quando investono in case altamente efficienti o in riqualificazioni per il risparmio di energia.

Una serie di report che definiscono il contesto delle prestazioni energetiche degli edifici ed il mercato di riferimento in tutta Europa sono stati pubblicati dai Green Building Council d’Europa insieme alle proposte per aiutare le banche e altri attori che intendono lanciare attività di piloting su questo schema a livello nazionale. Visualizza qui il report dell'Italia.

GBC Italia è coinvolto nel progetto come principale stakeholder nazionale e contribuisce insieme ai suoi Soci ed esperti, affianco di Unicredit e RICS, al coinvolgimento degli stakeholder del settore delle costruzioni all’implementazione dell’iniziativa EeMAP in Italia.

“La riqualificazione energetica, ma anche ambientale, dei nostri edifici rappresenta una occasione unica per rilanciare il settore edilizio che negli ultimi anni si sta concentrando proprio sulle ristrutturazioni e sulle riqualificazioni. In questo settore le competenze, e le tecnologie edilizie ed impiantistiche per l’efficienza energetica non mancano e le "buone prassi" stanno diventando “le prassi”. Queste favorevoli premesse, tuttavia, non sono sufficienti” –sostiene Giuliano Dall’ò, Presidente di GBC Italia “Il mercato delle riqualificazioni è spesso frenato perché i privati cittadini hanno difficoltà a sostenere gli oneri economici, compromettendo così il raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni. In questo contesto i "mutui verdi" per la riqualificazione diventano strumenti utili per promuovere un’azione decisiva a supporto della riqualificazione energetica dell’intero patrimonio edilizio privato. Attraverso i mutui verdi i cittadini sarebbero in grado di concretizzare azioni di riqualificazione, beneficiando fin da subito sui vantaggi in termini di riduzione delle bollette energetiche, con un impegno economico del tutto gestibile.”

James Drinkwater, Direttore della Rete Regionale Europea di World GBC, dichiara: “Per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici dell'Europa, è fondamentale sfruttare il potere dei creditori di mutui per impiegare le finanze private per la riqualificazione energetica degli edifici. Le proposte e i report di mercato rappresentano un passo fondamentale per rendere verde il mercato dei mutui in Europa che rappresenta 7 mila miliardi di euro. Chiediamo alla comunità europea dell'edilizia sostenibile di lavorare con noi per garantire che le proposte possano raggiungere questo obiettivo.”

Parallelamente alla consultazione pubblica, i Green Building Council d’Europa organizzano una serie di eventi volti a istituire gruppi di esperti nazionali per il progetto pilota di mutuo per l’efficienza energetica e per esaminare e rafforzare le proposte pubblicate oggi.

 

GBC Italia, con Unicredit e RICS, sta organizzando l’evento di lancio nazionale delle proposte per uno schema di mutuo per l’efficienza energetica, il prossimo 9 marzo a Milano, presso la sede centrale di Unicredit.

 

Le proposte finali per lo schema pilota dei mutui saranno pubblicate il 14 giugno 2018 in una grande conferenza a Windsor, nel Regno Unito. L'evento riunirà oltre 100 esperti di alto livello in materia di finanza ed edilizia, e segnerà l'inizio ufficiale del programma pilota di mutui per l’efficienza energetica. Un gruppo di finanziatori pionieri, tra cui banche importanti, operatori di medie dimensioni e istituti di credito locali specializzati in Europa hanno già segnalato il loro interesse a partecipare al progetto pilota.

 

Background

 

Per maggiori informazioni sulle iniziative EeMAP e EeDAP, si faccia riferimento al sito dell’iniziativa EeMAP: www.energyefficientmortgages.eu

La progettazione della bozza delle proposte di mutui energeticamente efficienti si basa principalmente sulla ricerca dell'iniziativa EeMAP pubblicata a fine 2017, compresi i seguenti report:

 

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This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 746205. The sole responsibility for the content of this material lies with the authors. It does not necessarily represent the views of the European Union, and neither EASME nor the European Commission are responsible for any use of this material

 

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09 feb 2018

Greenbuild a Berlino: il vantaggio di essere socio

Il  17 e 18 aprile i migliori esperti di green building si incontrano a Berlino per l’edizione europea di Greenbuild, la rinomata conferenza mondiale dedicata all'edilizia sostenibile.

Greenbuild è il più grande evento dedicato alla formazione e all'aggiornamento nell’ambito della sostenibilità delle costruzioni, che offre grandi opportunità di networking e di formazione professionale.

Se sei socio di GBC Italia puoi partecipare alla conferenza alle stesse tariffe riservate ai membri di USGB.  Visualizza qui le tariffe.
Per usufruire di questa agevolazione richiedi il codice sconto di partecipazione a: amministrazione@gbcitalia.org.

Nei giorni della conferenza stiamo organizzando dei momenti di incontro per la comunità italiana dei green building presenti a Berlino, in cui condivideremo e coordineremo le azioni per promuovere e far conoscere le pratiche costruttive di eccellenza italiana in tutto il mondo. Questi appuntamenti saranno l'occasione per incontrare di persona anche Mahesh Ramanujam presidente di USGBC e Rick Fedrizzi, presidente di International WELL Building Insistute.

Se partecipi anche tu alla conferenza, segnalaci la tua presenza scrivendo a: segreteria@gbcitalia.org così potremo coinvolgerti meglio nelle attività di GBC Italia a GREENBUILD Europe.

Insieme possiamo fare la differenza!

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06 feb 2018

Efficienza energetica: cosa riferiscono i valutatori immobiliari alle banche?

Una fotografia delle pratiche correnti
Nel valutare se concedere un mutuo per l’acquisto di una proprietà, gli istituti di credito tengono conto, tra i vari aspetti, della capacità del cliente di ripagare l’acquisto e del parere del valutatore sulla qualità e sul valore di mercato dell’immobile. Il ruolo del valutatore è quello di fornire una stima attendibile del valore di mercato basata su dati consolidati e su una metodologia di valutazione appropriata.
Nella pratica corrente non viene richiesto ai valutatori di considerare la prestazione energetica dell’immobile, tuttavia un sondaggio in corso tra i valutatori e i dipartimenti di valutazione del rischio creditizio delle principali banche europee mette in evidenza che c’è una crescente richiesta di informazioni riguardo l’efficienza energetica.

Efficienza energetica e valore
Più della metà delle banche che hanno partecipato al sondaggio chiedono ai valutatori di tenere conto dell’impatto potenziale della classe di efficienza energetica (generalmente attraverso gli attestati di prestazione energetica), con importanti eccezioni che vanno anche oltre e chiedono di considerare le prestazioni energetiche reali e gli impatti ambientali della proprietà.
I valutatori potrebbero considerare gli aspetti legati all’efficienza energetica attraverso ispezioni fisiche negli immobili dal momento che 9 banche su 10 richiedono informazioni sullo stato complessivo della proprietà e sulle condizioni dell’involucro edilizio.
Questi primi risultati incoraggiano il lavoro che il consorzio dell’iniziativa EeMap sta svolgendo in stretta collaborazione con alcune banche europee per definire le checklist e le linee guida per includere gli aspetti di efficienza energetica in modo più approfondito e strutturato.

Disponibilità di dati
La disponibilità dei dati rappresenta una sfida significativa per i professionisti che devono valutare, indipendentemente dal fatto che esistano prove del mercato o meno, è comunque responsabilità del valutatore tenere conto di tutti quegli aspetti di qualità che potrebbero avere un impatto sul valore. In questo senso, migliorare la qualità e la disponibilità dei dati, è un problema che deve essere affrontato al più presto per rinforzare il legame tra prestazioni dell’edificio e riduzione del rischio finanziario.

Per il futuro
La capacità dei valutatori di fornire consulenza sull’impatto dell’efficienza energetica è un aspetto chiave per gli istituti di credito per calcolare l’accessibilità ai mutui senza aumentare il rischio di credito e per consentire ulteriori fondi al consumatore.
Una migliore comprensione della relazione tra efficienza energetica e valore è inoltre importante per un rating più robusto e sensibile al rischio delle proprietà nel portfolio crediti delle banche

 

Traduzione dell'articolo a cura di Zsolt Toth, External Affairs & EU Liaison Manager, Europe RICS. Leggi l'articolo orginale qui: energyefficientmortgages.eu

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Questo è il quarto articolo di una serie di post con cadenza settimanale per divulgare le notizie più interessanti trasmesse dal network di EeMAP (Energy Efficient Mortgage Action Plan) di cui anche GBC Italia fa parte attraverso l'Europe Regional Network del World GBC. Si tratta di una iniziativa europea guidata dalla European Mortgage Federation che intende creare un prodotto finanziario standardizzato a livello europeo: un mutuo per l’efficienza energetica per incentivare i proprietari a migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici.

Leggi gli altri articoli qui.

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02 feb 2018

Report LEVEL(S)

È disponibile per il download il report dell'incontro tenutosi a Roma lo scorso 27 novembre in cui GBC Italia e i suoi soci hanno incontrato Josefina Lindblom della DG Environment della Commissione Europea per l’introduzione di LEVEL(S) in Italia.


LEVEL(S) è un nuovo sistema di indicatori chiave di performance, proposto dalla Commissione Europea, per misurare e valutare gli edifici sostenibili in tutta Europa. L'obiettivo di questo strumento open source è quello di arricchire il sistema di metriche di valutazione dell'edilizia sostenibile creando un approccio comune basato sull’integrazione degli attuali strumenti di certificazione presenti sul mercato.


Scarica qui il report dell’incontro del 27 novembre


Clicca qui per maggiori informazioni

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31 gen 2018

Mutui verdi in Italia: un workshop a Milano il 9 marzo

Il mercato dei mutui in Europa ha un valore superiore a 7.000 miliardi  di euro e rappresenta più di un terzo del capitale del settore bancario. Il potenziale che questo capitale ha di guidare il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio costruito e di ridurre le emissioni climalteranti è enorme, ma attualmente non viene sfruttato.

Il Piano d’azione sui mutui per l’efficienza energetica - Energy Efficient Mortgages Action Plan (EeMAP) - è un progetto innovativo che ha lo scopo di creare dei mutui per migliorare l’efficienza energetica degli edifici in Europa.

EeMAP riunisce le principali banche, i valutatori, le compagnie di fornitura e gestione dell’energia e gli esperti di edilizia sostenibile per definire le basi di un mutuo verde in Europa e per sfruttare il valore di questo capitale allo scopo di migliorare le prestazioni energetiche e ambientali dei nostri edifici.

Il progetto mira a stabilire un approccio comune europeo per valutare, finanziare e premiare i mutui verdi, allo scopo di incrementare l’impiego della finanza privata nell’incentivare il mercato dell’edilizia green per raggiungere gli obiettivi climatici europei.

Se ne parlerà il 9 marzo a Milano nel workshop organizzato da UniCredit, GBC Italia e RICS in collaborazione con il consorzio EeMAP.

09 Marzo 2018 dalle 9:00 alle 14:00
Milano, UniCredit, Tower hall

via Fratelli Castiglioni n.12

Obiettivi del workshop

  • Lanciare le linee guida tecniche del progetto EeMAP
  • Lanciare il report di GBC Italia sul contesto nazionale per i mutui verdi
  • Conoscere le più recenti ricerche europee e le migliori pratiche sui mutui verdi, incluse le ricerche sui consumatori.
  • Discutere il feedback di esperti sulla proposta tecnica di EeMAP su come dovrebbero funzionare la valutazione delle prestazioni degli edifici per la concessione di un mutuo green diffuso a livello europeo.
  • Porre le basi per un laboratorio nazionale sui mutui green, che comprenda gli esperti chiave e le aziende che possono supportare la progettazione e la diffusione dei mutui green in Italia.


A chi è rivolto il workshop

Il workshop è rivolto ad aziende e organizzazioni interessate a conoscere le opportunità di business che la diffusione dei mutui green può offrire. Sono invitati a partecipare le banche, i valutatori, le compagnie di fornitura e gestione dell’energia, i consulenti, gli auditor, architetti, ingegneri, imprese, ESCO, imprenditori e proprietari immobiliari. L’evento si focalizzerà principalmente sul mercato della riqualificazione e nuova costruzione del settore principalmente residenziale.

 

Visualizza il programma del workshop qui

 

Per informazioni: internazionale@gbcitalia.org
 

Letture consigliate

EeMAP White Paper
EeMAP Report – Green Building Performance Indicators
EeMAP Report – Green Finance
EeMAP Report – Green Value


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  Keynote speaker

  Luca Bertalot
  Secretary General
  European Mortgage Federation


Luca Bertalot è il segretario generale della European Mortgage Federation - European Covered Bond Council (EMF-ECBC), una piattaforma di mercato che funge da catalizzatore e guida gli istituti di credito dell'UE e la comunità di obbligazioni garantite nelle discussioni con le istituzioni europee e gli stakeholders su tutte le questioni relative agli aspetti di retail e di finanziamento del mercato dei mutui. Luca è un esperto nel finanziamento dell'efficienza energetica negli edifici e sta guidando l'iniziativa sui mutui per l’efficienza energetica della EMF-ECBC in qualità di coordinatore del consorzio EeMAP.

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This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 746205. The sole responsibility for the content of this material lies with the authors. It does not necessarily represent the views of the European Union, and neither EASME nor the European Commission are responsible for any use of this material

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24 gen 2018

Le banche europee: "l’etichetta Green può guidare i finanziamenti per l’efficienza energetica"

Lo scorso 12 Dicembre 2017, a conclusione di un nuovo report del Climate Strategy e UN Environment Inquiry sulla progettazione di un sistema finanziario sostenibile, è emersa una nuova strategia per permettere alle banche di aumentare i finanziamenti a favore di un patrimonio costruito energeticamente efficiente: l'etichetta Green. Il report è stato lanciato a Parigi in occasione del One Planet Summit ospitato dal Presidente francese Emmanuel Macron.

“Il report  descrive come 10 banche europee - ABN AMRO, BBVA, Berlin Hyp, HSBC, ING, Lloyds, SEB, Suedtiroler Volksbank, Triodos e UniCredit – stiano incominciando a identificare, analizzare e promuovere finanziamenti green per il settore residenziale e immobiliare attraverso l'attribuzione diretta delle caratteristiche ambientali nelle operazioni di prestito e dei mercati dei capitali di debito” ha introdotto Peter Sweatman, co-autore del rapporto e amministratore delegato di Climate Strategy & Partners.

Nick Robins, co-autore e co-direttore di UN Environment Inquiry ha aggiunto: “L’etichetta Green è al principio ma le cose stanno cambiando velocemente. Le principali banche riconoscono che hanno bisogno di comprendere le prestazioni ambientali del patrimonio soggetto ai loro prestiti immobiliari per riuscire a supportare meglio i propri clienti e raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità.”

L’etichetta Green si riferisce ad un processo sistematico in cui le banche individuano gli attributi ambientali dei loro prestiti e delle garanzie patrimoniali come strumento per incrementare la finanza sostenibile. L’etichetta Green delle operazioni bancarie permetterà un accesso semplificato al mercato dei green bonds, un migliore controllo delle prestazioni dei prestiti green e fornirà informazioni più trasparenti sui rischi climatici e sulla resilienza del patrimonio costruito.

 

Per maggiori informazioni:

Comunicato stampa EMF/ECBC del 13 Dicembre, Bruxelles

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Questo è il terzo articolo di una serie di post con cadenza settimanale per divulgare le notizie più interessanti trasmesse dal network di EeMAP (Energy Efficient Mortgage Action Plan) di cui anche GBC Italia fa parte attraverso l'Europe Regional Network del World GBC. Si tratta di una iniziativa europea guidata dalla European Mortgage Federation che intende creare un prodotto finanziario standardizzato a livello europeo: un mutuo per l’efficienza energetica per incentivare i proprietari a migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici.

Leggi gli altri articoli qui.

 

 

 

 

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16 gen 2018

Il White Paper di EeMAP: come scatenare un mercato per i Mutui Green

Se si analizzano approfonditamente le dinamiche del settore immobiliare, si possono individuare due gruppi di attori che hanno una maggiore influenza rispetto agli altri: gli occupanti degli edifici e gli investitori istituzionali. Il comportamento di questi due gruppi determinerà a livello generale se saremo in grado di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità per il settore delle costruzioni che conta per più di un terzo delle emissioni europee.


In Europa non esiste uno strumento più comune ai consumatori e agli investitori del mutuo. I mutui rappresentano un terzo del patrimonio del settore bancario europeo – equivalente a metà del PIL europeo (settemila miliardi di Euro alla fine del 2016). Il potenziale che questo capitale ha di guidare il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio costruito e di ridurre le emissioni è enorme, ma attualmente non viene sfruttato.


Sulla base dei feedback ricevuti dalle maggiori banche d’Europa, il White Paper del progetto EeMAP definisce le seguenti raccomandazioni per l’implementazione di un mutuo green in Europa:

  1. Una struttura semplice e standardizzata faciliterebbe l’ingresso sul mercato. Ugualmente, una definizione chiara di un mutuo per l’efficienza energetica aiuterebbe le banche a differenziare i nuovi prodotti dai mutui convenzionali nei loro processi di gestione del rischio finanziario. In questo modo le banche sarebbero in grado di raccogliere dati per dimostrare la riduzione del rischio finanziario dovuta all’efficienza energetica.
  2. Le banche hanno bisogno di una guida chiara su come istruire i valutatori immobiliari in relazione alle prestazioni energetiche degli edifici. Questo aiuterebbe ad assicurare che il livello di prestazione energetica sia tenuta debitamente conto nelle valutazioni immobiliari.
  3. Indicatori semplici ed efficaci per misurare l’efficienza energetica aiuterebbero le banche a includere l’efficienza energetica nella valutazione del rischio creditizio.

 

Il White Paper dell’iniziativa EeMAP chiama all’azione i giocatori chiave di questa partita. Se la vostra organizzazione desidera unire le forze nel progetto EeMAP e scatenare un mercato per i mutui green, scrivete a EeMAP@hypo.org.

 

Traduzione dell'articolo a cura di James Drinkwater, Regional Director, Europe Network – World Green Building Council

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Questo è il secondo articolo di una serie di post con cadenza settimanale per divulgare le notizie più interessanti trasmesse dal network di EeMAP (Energy Efficient Mortgage Action Plan) di cui anche GBC Italia fa parte attraverso l'Europe Regional Network del World GBC. Si tratta di una iniziativa europea guidata dalla European Mortgage Federation che intende creare un prodotto finanziario standardizzato a livello europeo: un mutuo per l’efficienza energetica per incentivare i proprietari a migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici attraverso condizioni finanziarie favorevoli di un mutuo collegato ad una proprietà altamente efficiente.

 

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09 gen 2018

L’Europa vuole modificare le norme bancarie per incentivare i green building

Gli sforzi per ridurre le emissioni del parco edilizio europeo stanno ricevendo un notevole impulso: la Commissione Europea sta valutando la possibilità di ridurre i requisiti patrimoniali per le banche per premiare coloro che investono in edifici energeticamente efficienti.


Al vertice One Planet tenutosi a Parigi il mese scorso, Valdis Dombrovskis, vicepresidente e capo dei servizi finanziari della Commissione europea, ha affermato che l'uso del capitale privato è essenziale per aiutare l'UE a ridurre le emissioni di carbonio del 40% entro il 2030.


Ha rimarcato che la Commissione sta attualmente valutando proposte per ridurre i requisiti patrimoniali per gli investimenti “verdi”, che potrebbero essere un forte incentivo per le banche per dirigere il capitale ad investire su edifici ad alta efficienza energetica:


"Questo potrebbe essere fatto in una prima fase riducendo i requisiti patrimoniali per determinati investimenti che rispettino il clima, come i mutui per l’efficienza energetica o le auto elettriche", ha affermato.


La dichiarazione arriva dopo che la rete regionale europea (ERN) del WorldGBC e i suoi partner hanno presentato in ottobre una nuova ricerca per la creazione di mutui per l’efficienza energetica. La pubblicazione aiuterebbe le banche a identificare gli edifici green che rappresentano anche un rischio inferiore del credito, consentendo loro di premiare chi compra o riqualifica gli edifici, con tariffe preferenziali o finanziamenti aggiuntivi.


La ricerca fa parte del "Piano di azione per i mutui per l’efficienza energetica" finanziato dall'UE con il programma Horizon 2020 (Energy Efficient Mortgages Action Plan - EeMAP).
L'iniziativa mira a sviluppare linee guida per le banche che desiderano svolgere attività pilota su mutui ipotecari per immobili efficienti dal punto di vista energetico e a raccogliere dati sulla loro performance finanziaria. Si spera che la fase di test, che incomincerà nell’estate 2018, possa fornire alla Commissione europea e agli enti di regolamentazione per le banche, le prove necessarie per applicare requisiti inferiori ai capitali sui prestiti per agli edifici più green, e trasmettere questi benefici ai consumatori che scelgono edifici efficienti.


Mentre le agenzie di rating del credito come Moody's hanno espresso preoccupazione riguardo alla riduzione dei requisiti patrimoniali per le operazioni green, il recente rapporto EeMAP Una revisione degli indicatori di prestazione edilizia che influiscono sul rischio di credito ipotecario dimostra che le performance dell'edilizia sostenibile possono migliorare attivamente il profilo di rischio di un bene.


Inoltre, analizza attentamente le future tendenze normative in materia di edilizia sostenibile che potrebbero influire sul valore delle attività o sulla valutazione degli edifici, una zona di interesse chiave per le agenzie di rating.


Stephen Richardson, responsabile tecnico di ERN per EeMAP, ha dichiarato:

"I mutui verdi sono un tema caldo in Europa in questo momento e il sostegno espresso dalla Commissione è un grande incentivo per le banche e gli altri attori a impegnarsi nella fase pilota dell'iniziativa EeMAP. I Green Building Council in tutta Europa sono pronti ad aiutare banche e investitori interessati a navigare nel panorama tecnico e normativo dei green building nei diversi mercati nazionali, e in primavera verranno presentate una serie di linee guida per il mercato ".


Recenti ricerche del Regno Unito che ha introdotto standard energetici minimi per le proprietà private in affitto, forniscono prove evidenti del fatto che l'utilizzo dei Certificati di Prestazione Energetica potrebbe fornire alle banche una visione molto più accurata della spesa delle famiglie a supporto del calcolo di sostenibilità del mutuo. Secondo questa ricerca, le banche potrebbero giustificare circa £ 4.000 di prestiti aggiuntivi per case sottoposte a una riqualificazione energetica standard, sulla base di valutazioni più accurate dei risparmi energetici previsti.


Per approfondimenti: http://www.worldgbc.org/green-mortgages

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L’articolo apre una serie di post con cadenza settimanale per divulgare le notizie più interessanti trasmesse dal network di EeMAP (Energy Efficient Mortgage Action Plan) di cui anche GBC Italia fa parte attraverso l'Europe Regional Network del World GBC. Si tratta di una iniziativa europea guidata dalla European Mortgage Federation che intende creare un prodotto finanziario standardizzato a livello europeo: un mutuo per l’efficienza energetica per incentivare i proprietari a migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici attraverso condizioni finanziarie favorevoli di un mutuo collegato ad una proprietà altamente efficiente.
 

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20 dic 2017

Il messaggio del Presidente di USGBC a GBC Italia

Mahesh Ramanujam, Presidente e CEO di USGBC e GBCI, manda i suoi saluti e gli auguri di buon lavoro ai soci di GBC Italia e alla nuova leadership del presidente Giuliano Dall’Ò, rimarcando la stretta partnership che unisce i due GBC.

 

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18 dic 2018

È disponibile il report annuale del World GBC

È disponibile per il download il report annuale del World Green Building Council del 2016 -2017 che dà evidenza dei principali risultati raggiunti dall'organizzazione e dalla rete globale dei Green Building Council.

Il report descrive i progressi dell'ultimo anno con la creazione dei referenti territoriali per le cinque regioni e la leadership di pensiero e di influenza globale attraverso i progetti internazionazionali.


Il network del World GBC è riuscito a raggiungere un potenziale di circa 24 milioni di persone con la World Green Building Week 2017. Iniziativa a cui ha partecipato anche GBC Italia con numerose iniziative su tutto il territorio italiano.

All’interno del rapporto si trovano alcune numeri chiave:

- 5 nuove certificazioni di net zero building  lanciate attraverso il nostro progetto Advancing Net Zero
- 1,24 miliardi di mq di superficie di green building certificata in tutto il mondo dai Green Building Council
- 5 referenti regionali di riferimento per la leadership territoriale del WorldGBC
- 8 strategie di riqualificazione nazionali lanciate in Europa, con il supporto del progetto BUILD UPON
- 31 paesi apportano modifiche alla politiche in materia di edilizia sostenibile a livello locale, regionale o nazionale, con il contributo dei GBC.

 

Scarica qui il report:

 

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