27 gen 2021

L'evoluzione dei CAM Edilizia e l'applicazione agli edifici storici

Editoriale di Marco Mari, Presidente di GBC Italia

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” Seneca

Guardando al 2021 possiamo affermare che il tema della sostenibilità applicata alle filiere edilizia e immobiliare recita sempre di più un ruolo determinante nel consentire al nostro Paese e all’Europa di raggiungere gli obiettivi climatici prefissati. Oggi, come mai prima d’ora, ci è chiaro che tale azione non produrrà esclusivamente benefici ambientali, ma permetterà al contempo di uscire dalla crisi generata dalla attuale pandemia, nonché di avviare una credibile ripresa economica.

Molto rimane da fare: per creare slancio e incentivare il lavoro, deve essere ben chiaro che la rotta verso un porto sicuro passa inevitabilmente per investimenti che garantiscano una maggiore resilienza, sostenibilità e salubrità dell’ambiente costruito.
Il nostro Paese ha bisogno di una visione chiara che consentirà altresì di accedere agli ingenti fondi che verranno erogati a livello europeo.

Seguendo questo pensiero lo scorso dicembre, GBC Italia ha ospitato nel convegno di fine anno alcuni eccellenti relatori e la nostra conversazione ha confermato determinazione nel perseguire processi di rigenerazione urbana come strumento fondamentale per vincere la sfida climatica. Il messaggio lanciato da tutti gli intervenuti è in piena aderenza con quanto esprime l’Associazione: consentire a tutti di vivere in un contesto che rispetti le esigenze dell’uomo e dell’ambiente.

Un contributo illuminante è stato espresso dal Presidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli (guarda il video), secondo il quale salvare il pianeta non è più un optional, tale necessità è affermata con forza nel Green Deal e dunque nel Next Generation EU, tramite il quale la Commissione sosterrà uno straordinario piano economico di rinnovamento e crescita sostenibile per l’edilizia e l’immobiliare con la Renovation Wave. Il Presidente Sassoli ha infine sottolineato il ruolo centrale che rivestono gli strumenti di rendicontazione, come i protocolli energetico-ambientali di GBC Italia, per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione degli edifici in ambito privato, ma anche e soprattutto in ambito pubblico.

Ma come riusciremo a raggiungere l’importante obiettivo di raddoppiare il tasso di rinnovamento degli edifici nei prossimi 10 anni garantendoci i fondi messi a disposizione dalla Renovation Wave?

In tal senso un ruolo centrale verrà giocato dalla Amministrazione Pubblica. Di fatto serve non solo definire  regole ed incentivi che rendano più semplicemente applicabili i processi rigenerazione sostenibili per gli edifici privati, ma anche e soprattutto agire sullo stock di edifici pubblici.

È già acclarato che l’Europa sta agendo per orientare il mercato utilizzando lo strumento del Green Public Procurement (GPP), la cui applicazione favorisce la diffusione di un modello a più alto valore, ottenuto mediante produzione e consumo sostenibili. La necessità di tale azione non è però da ricercare solo in obiettivi ambientali, di fatto, se l’economia europea vuole mantenere l’attuale livello di welfare, coesione sociale, diritti e tutele acquisiti, non può permettersi di competere con le altre aree economiche regionali inseguendole sul versante della riduzione dei costi. Da cui discende la necessità del GPP come strategia per puntare sul valore, in sintesi sulla sostenibilità.

Le regole per riqualificare in modo sostenibile gli edifici pubblici esistono già, sono i Criteri Ambientali Minimi per l’Edilizia (CAM Edilizia) e sono abbinati a processi di rendicontazione basati sui protocolli energetico-ambientali (rating system) nazionali e internazionali.

L’inserimento dei CAM Edilizia negli appalti, oltre ad essere un obiettivo europeo, è un obbligo sancito dall’attuale Codice degli Appalti Pubblici. Tale orientamento, seppure sconta da parte del mercato la naturale difficoltà al cambiamento, porta con se molti vantaggi: spiazza i concorrenti extraeuropei (che ancora non li possiedono) ma soprattutto orienta tutta la filiera, premiando produzioni di materiali e prodotti sostenibili generando innovazione in una direzione che ha più futuro, permettendo, anche mediante i processi di rendicontazione introdotti dai protocolli energetico-ambientali rating system, di ottenere edifici con migliori prestazioni complessive (efficienza energetico-ambientale), maggiore salubrità degli ambienti interni, miglior utilizzo del suolo, generando una concreta riduzione dei costi complessivi e dei rischi calcolati nell’intero ciclo di vita degli stessi edifici.

GBC Italia considera il Decreto CAM Edilizia un passaggio fondamentale per l’avanzamento della trasformazione sostenibile dell’ambiente costruito nazionale ed è parte attiva nel Tavolo di Lavoro ministeriale, oggi in seno alla Direzione Generale per l’Economia Circolare del Ministero Dell’Ambiente (MATTM).

Da sempre la nostra Associazione, grazie anche alla propria esperienza sui protocolli energetico-ambientali, porta a valore le istanze dell’intera filiera con contributi e osservazioni che hanno in buona parte determinato lo strumento CAM Edilizia nella sua attuale revisione.

Ciò stante ogni strumento è per sua natura perfettibile e i primi anni di applicazione del Decreto hanno messo in luce talune problematiche che, se corrette in un aggiornamento del disposto legislativo, ne permetteranno una migliore e più agevole applicazione e quindi un più positivo impatto. Fortunatamente tale necessità è ben chiara agli Estensori del Decreto e, con tale spirito, siamo stati da tempo interpellati per il processo di revisione che porterà, ci auguriamo a breve, ad una edizione migliorata per chiarezza e semplicità di applicazione, ma anche più completa per quanto attiene il campo di applicazione.

Il processo di miglioramento proposto dalla nostra Associazione per i CAM Edilizia è stato particolarmente apprezzato ed ha permesso di avviare due importanti percorsi.

Il primo percorso, al quale stiamo attivamente contribuendo all’interno del Gruppo di Lavoro in seno al MATTM riguarda il miglioramento generale del testo del CAM Edilizia. Già nell’agosto del precedente anno abbiamo risposto ad una richiesta di commenti con un fascicolo che in forma ragionata e coerente ha riassunto le osservazioni di GBC Italia. I contenuti sono stati elaborati dall’autorevole gruppo di lavoro sui CAM Edilizia presente nella nostra Associazione, aperto a tutti i nostri Soci ed Aderenti e rappresentativo della intera filiera dell’edilizia. Hanno collaborato università, pubbliche amministrazioni, studi di progettazione, imprese di costruzione, produttori di materiali, consulenti che hanno supportato i RUP, referenti di alcune stazioni appaltanti e varie altre Associazioni. La struttura del fascicolo prevedeva una disamina completa del Decreto CAM Edilizia e, per ogni criticità riscontrata è stato presentato un insieme di proposte e suggerimenti di modifica o integrazione. Ad oggi proseguono gli incontri e la nostra azione in tale ambito.

Il secondo percorso avviato è, se possibile, ancora più rilevante e lusinghiero per la nostra Community. GBC Italia forte della propria esperienza sui temi della sostenibilità applicata al restauro degli edifici storico-testimoniali, grazie anche alla crescente applicazione del protocollo energetico-ambientale GBC Historic Building®, ha visto accolta dalla Direzione per l’Economia Circolare del MATTM, la proposta di attivazione di un gruppo di lavoro specialistico per la declinazione del Decreto CAM Edilizia agli edifici storico-testimoniali. La stretta collaborazione da tempo avviata con il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo (MIBACT) in particolare con la Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali, che sta già testando il nostro protocollo su alcuni importanti edifici storici, ci ha permesso di svolgere una azione centrale nella costituzione del Gruppo di Lavoro specialistico in seno al MATTM, che ad oggi ci vede attivamente coinvolti assieme anche a MIBACT e ASSORESTAURO.

Fermamente convinti che l’inserimento dei criteri ambientali negli appalti pubblici del nostro Paese non possa prescindere dai fondamentali valori che i tantissimi asset storico-testimoniali rappresentano, siamo consapevoli che la attuale declinazione (di matrice anglosassone) del green building molto abbia da guadagnare con l’interpretazione autentica che nasce da competenze distintive del nostro Paese ed è stata portata a sintesi dalla nostra Associazione e, capace di coniugare in modo innovativo e concreto Heritage & Sustainability.

La nostra azione è basata sul principio di sussidiarietà, un modello inclusivo che permette il coinvolgimento ed il consenso di tutti gli attori delle filiere edilizia e immobiliare. I contributi e gli strumenti che abbiamo realizzato mediante tale modello sono diventati centrali e rappresentano oggi un’importante leva per il necessario miglioramento energetico-ambientale, per stimolare la ripresa, ridurre la povertà energetica, ridurre i rischi che attengono alla salubrità delle persone e valorizzare quell’immenso patrimonio rappresentato dalla cultura del nostro Paese con il recupero sostenibile dell’edilizia storico-testimoniale.

Il nostro impegno prosegue, e proseguirà anche una volta pubblicati i nuovi CAM Edilizia. L’attuazione concreta della nuova revisione, ancor più perché vedrà la applicazione ampliata agli edifici storici, dipenderà anche dalla nostra capacità di formare e qualificare i tanti professionisti che operano nel settore pubblico e privato. Mentre partecipiamo ai gruppi di lavoro ministeriali stiamo già elaborando strumenti innovativi, perché siamo certi che una esecuzione in maniera efficiente e coordinata di CAM Edilizia e Protocolli Energetico-Ambientali risulterà necessaria per essere conformi con quanto richiesto dalla finanza che sempre più seguirà le disposizioni del Taxonomy Report e dalla Amministrazione Pubblica che sarà ben presto tenuta ad adeguarsi a LEVEL(s) il nuovo Reporting system della DG Environment EU.

Mettere al centro la persona in equilibrio con l’ambiente non è più una opzione, pensiamo sia la giusta maniera per creare buoni posti di lavoro e sostenere al contempo quell’immenso valore della nostra eredità culturale che il mondo ci invidia.