29 mar 2021

Marco Mari nominato esperto del Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione

Al presidente di GBC Italia Marco Mari, è stato conferito l’incarico di esperto a supporto del Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria che subirono l’evento sismico del 24 agosto 2016. Lo stabilisce il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 101 del 11 marzo 2021.

Il provvedimento prevede che Marco Mari coadiuverà il Commissario straordinario Giovanni Legnini nella definizione dei procedimenti di concessione dei contributi per la ricostruzione, nell’elaborazione delle strategie e delle misure intese a definire protocolli energetico-ambientali e processi di certificazione dell'edilizia sostenibile, anche di edifici storici, criteri di rendicontazione in ambito pubblico e sistemi di reporting per l'edilizia,  processi di economia circolare e relativi sistemi di tracciabilità e verifica della filiera dei rifiuti.

Potrà, inoltre, essere incaricato di ogni altra attività funzionale alle misure di rilancio e sviluppo eco sostenibile nell’ambito della ricostruzione pubblica e privata delle aree del cratere, nella programmazione ed attuazione delle misure afferenti la sostenibilità.

Sono onorato di questo incarico – dichiara Marco Mari – si tratta di un impegno sfidante, in un periodo storico in cui il concetto di ricostruzione esula dal mero aspetto edile e assume valori quasi etici, che coinvolgono necessità, ma anche desiderio di riscatto. Ricostruire, oggi, ha più a che fare con il rigenerare il costruito, o ciò che ne resta, secondo criteri compatibili con gli equilibri naturali. Sono molto orgoglioso di questo incarico, perché rappresenta un riconoscimento al mio profondo, costante impegno nei confronti dei temi concreti come la rivalutazione del patrimonio edilizio storico-culturale in una chiave che includa sempre più mezzi a garanzia di calamità naturali come quelle sismiche. Ciò sarà possibile realizzare anche grazie all’utilizzo di protocolli energetico-ambientali proprio nelle aree interne del nostro Paese, funestate dal recente sisma, definendo nuovi strumenti per la valorizzazione delle tante comunità e borghi storici, un patrimonio che il mondo intero apprezza e che spesso noi stessi stentiamo a valorizzare. E’ il tempo – conclude Mari – di cambiare passo ed io profonderò tutto il mio impegno, affinché questo passo sia deciso e spedito su un cammino di grande responsabilità: progettare un futuro resiliente, sostenibile e, soprattutto, salubre.”