29 gen 2021

Marco Mari con Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 17 del 18-01-2021, è stato nominato nel “Comitato di esperti per il supporto al G20 Ambiente”, nell’anno di presidenza italiana

Insieme al Presidente Mari anche il Prof. Franco Cotana, segretario del Chapter Umbria.

Il G20 è il foro internazionale che riunisce le principali economie del mondo: i Paesi che ne fanno parte rappresentano più del 80% del PIL mondiale, il 75% del commercio globale e il 60% della popolazione del pianeta.

Sono onorato di poter contribuire al G20 Ambiente in supporto all’Alto rappresentate del Ministro dell’Ambiente, Dott.ssa Laura D’aprile, già Direttore Generale per l’Economia Circolare al MATTM. Lavoreremo assieme anche al Prof. Cotana e agli altri Membri per una decisa azione verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal programma di lavoro. – dichiara Mari – Particolare spessore e rilievo al contributo che mi accingo a dare è rappresentato dal valore prodotto della nostra Associazione. In tal senso gli obiettivi del G20 a presidenza italiana poggiano su tre pilastri: Persone, Pianeta e Prosperità, ambito perfettamente coerente alla missione di GBC Italia. Lavoreremo per facilitare l’adozione nel comunicato conclusivo del G20 Ambiente, che verrà presentato a Napoli il 22 Luglio 2021, attraverso gli strumenti e la cultura che anche la nostra comunità rappresenta. – prosegue il Presidente – Credo fortemente nel valore che negli anni abbiamo costruito in GBC Italia e cercherò di orientare coerentemente la mia azione nelle attività negoziali italiane nei settori prioritari scelti. A economia circolare, bioeconomia, produzione e consumo sostenibile, vivibilità e resilienza degli ambienti urbani e al tema della finanza verde, proverò ad integrare una ulteriore e autentica  interpretazione di cui il nostro paese è stato capace, coniugando Heritage & Sustainability. Ci auguriamo che  una visione finalmente integrata di tutti gli aspetti trattati in chiave di sostenibilità, possa essere rinforzata con la sconfinata cultura che la nostra edilizia storico-testimoniale rappresenta grandemente anche nelle aree interne del Paese, a contributo di tutti.”