13 lug 2021

Circular cities

Si è svolto ieri, con grande successo di pubblico, l’evento "G20 Circular Cities Conference" organizzato dalla Presidenza italiana del G20, dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dal Green Building Council Italia (GBC Italia). Presenti interventi di UNEP - UN Environment Programme, Commissione Europea, Banca Europea per gli Investimenti, Fondazione Ellen Macarthur, rappresentanti delle città e delegati del G20.

La Conferenza è stata l’occasione per fare luce sui temi che vedono le città e le regioni protagoniste, condividendo sfide e obiettivi verso società più verdi, inclusive e sostenibili per tutti. Un obiettivo necessario dal momento che le città rilasciano fino al 70% delle emissioni di gas serra, consumano l'80% del cibo e producono il 50% dei rifiuti globali. L'economia circolare rappresenta, dunque, l’unica strada possibile e, allo stesso tempo, un'opportunità per ripensare modelli, servizi e infrastrutture per progettare, produrre, manutenere e consumare in modo più sostenibile.

Le città hanno un ruolo chiave da svolgere nella transizione verso un'economia circolare a emissioni zero. Si è parlato di quali sono le condizioni abilitanti per accelerare l'economia circolare nelle città, dei principali ostacoli che le città incontrano nella transizione verso un'economia circolare e delle modalità in cui i governi nazionali possono aiutare ad accelerare ulteriormente la transizione all’interno delle città.

La crisi del COVID-19 ha evidenziato la natura insostenibile di alcune tendenze ambientali e sociali e ha portato a riconsiderare gli attuali modelli di produzione e consumo verso una ripresa verde. Attraverso un uso più efficiente delle risorse, l'eco-design, il riuso e la rigenerazione, l'economia circolare si presenta come un'opportunità per un nuovo modo di pensare e un esempio di resilienza di fronte alle crisi future.

Le differenti relazioni di provenienza globale hanno testimoniato come molte città stiano già praticando o adottando politiche in chiave di economia circolare. Un nuovo corso ha inizio: solo con la convinzione di tutti può salvare il Pianeta.

Gli interventi:

Le città come priorità chiave verso la transizione ecologica, nell’intervento di Laura D’Aprile, Direttrice del Dipartimento della Transizione del Ministero per la Transizione Ecologica: “L'efficienza delle risorse e l'implementazione dell'economia circolare nelle città sono le priorità chiave della Presidenza italiana del G20 verso una giusta transizione ecologica. Governo locale, governo nazionale, cittadini e giovani generazioni devono collaborare per raggiungere questo ambizioso obiettivo. Informazione, istruzione, sostegno finanziario, regolamentazione intelligente, protocolli tecnici sono strumenti per raggiungere questi obiettivi e l'esercizio del G20 sosterrà gli sforzi in questa direzione.”

In risposta alla pandemia, molti paesi del G20 si sono impegnati per una ripresa verde attraverso pacchetti di stimolo di portata senza precedenti. Tuttavia, solo una piccolissima parte delle misure di risanamento annunciate finora – circa l'1% dei fondi totali – riguarda l'efficienza delle risorse e la gestione dei rifiuti”, ha affermato Lamia Kamal-Chaoui, direttrice del Centro per l'imprenditorialità, le PMI, le regioni e le città dell'OCSE. "Nella crisi post COVID-19, il business basato su un'economia lineare -prendi, fai e smaltisci- non è più un'opzione praticabile. I paesi del G20 devono intensificare gli sforzi e lavorare con le città che svolgono un ruolo chiave per cogliere le opportunità di un'economia circolare, che crea valore riducendo l'impatto ambientale dell'uso delle risorse e dello smaltimento dei rifiuti”.

Oriana Romano, Head of Unit, Water Governance and Circular Economy, CFE, Organisation for Economic Cooperation and Development dell’ OCSE, mette l’accento sull’evidenza che “L'economia circolare è una responsabilità condivisa: le organizzazioni internazionali durante la sessione 1, hanno dimostrato che le città giocano un ruolo chiave ma spesso mancano finanziamenti e capacità. I governi nazionali possono aiutare attraverso lo stanziamento di fondi e una regolamentazione chiara e favorevole. Abbiamo preso atto del supporto fornito dalle organizzazioni internazionali e sfrutteremo queste conoscenze disponibili, per attuare efficacemente la transizione verso l'economia circolare nei nostri paesi”.

Per Marco Mari Presidente di GBC Italia: “Oggi abbiamo preso parte a una bella e produttiva discussione internazionale, un simposio che ha posto le esigenze dell'economia circolare e della sostenibilità al centro del dibattito per le città e le comunità. Tutti dobbiamo lottare per un mondo più verde, più inclusivo e sostenibile per tutti. Siamo consapevoli dell'importante ruolo da svolgere nella transizione verso l'economia circolare e più in generale verso uno sviluppo sostenibile. Per questo motivo è per me un grande onore guidare la Community di GBC Italia e il suo impegno per sostenere questa fondamentale conferenza del G20. Sono fiducioso che i prossimi passi andranno nella giusta direzione e tutto il possibile impegno della nostra Comunità sarà speso a sostegno della necessaria transizione. Perché crediamo fortemente che gli unici possibili settori edilizi e immobiliari nelle nostre città debbano essere sostenibili.