27 lug 2021

Apprendere il linguaggio della sostenibilità

Editoriale a cura di Iris Visentin, Consigliere Esecutivo di GBC Italia

GBC Italia nasce con l’obiettivo di promuovere un processo di trasformazione del mercato dell’edilizia verso sempre più elevati livelli di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e consentire così a tutti di vivere in un ambiente che rispetti le esigenze dell’uomo e dell’ambiente.

In questa visione è fondamentale l’approccio olistico all’edificio, il vedere l’edificio come un insieme di elementi strettamente correlati, sia nel sistema edificio che nella filiera dell’edilizia, e capire che ogni scelta impatta in modo rilevante, sia sull’edificio che sulla filiera, per quanto banale possa sembrare.

Questo approccio è già di per sé un’innovazione, soprattutto se confrontata ad esempio con l’abitudine a enfatizzare soluzioni tecnologiche o ad un sistema di apprendimento diviso per discipline ben distinte. Ma questo crea delle difficoltà, ad esempio il capire come si colloca la propria soluzione o competenza nel quadro della sostenibilità in edilizia, e il saper dialogare e confrontarsi con le altre maestranze, valorizzando il proprio contributo.

I protocolli di certificazione della sostenibilità sono ottimi strumenti che ci permettono di affrontare questo passaggio, che aiutano la filiera fornendo da un lato un linguaggio comune, dall’altro uno strumento concreto, una griglia per affrontare i diversi temi e risolverli integrando tra loro le diverse competenze.

Per questo, una delle principali e fondamentali azioni che offre GBC Italia per guidare la filiera nel mondo del Green Building, è l’attività formativa. I percorsi formativi di GBC Italia non si sovrappongono alle competenze di base di professionisti e attori della filiera, ma vogliono offrire un supporto all’approccio olistico, a partire da corsi introduttivi, all’approccio dei protocolli, ai corsi focalizzati sugli specifici protocolli a corsi di approfondimenti su temi specifici.

I partecipanti hanno così la possibilità non solo di apprendere l’approccio e come certificare l’edificio o migliorare la propria attività in termini di sostenibilità, ma anche quella di versi riconoscere tali competenze nel mercato, grazie agli esami per diventare professionisti accreditati nel mondo GBC e LEED (qualifiche in conformità alla UNI CEI EN ISO/IEC 17024: 2004). Accreditamento che negli ultimi anni è riconosciuto come valore aggiuntivo anche nelle gare di appalto della pubblica amministrazione, con l’introduzione dei Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia. Tali criteri infatti, consentono di avere dei punteggi aggiuntivi se vi è un professionista qualificato esperto sugli aspetti ambientali: questo per riconoscere il ruolo di “facilitatore” che una figura di questo tipo spesso si trova a ricoprire, facilitando appunto il dialogo tra le diverse figure professionali per arrivare alle soluzioni ottimali.

E proprio questo approccio olistico aiuta nell’affrontare gli stessi C.A.M., ed è quello che GBC Italia vuole trasferire nei propri percorsi formativi, per far crescere la propria community.

Ed è proprio la community di GBC Italia che molto spesso stimola e spinge verso nuovi progetti formativi, ad esempio chiedendo a GBC Italia di partecipare a dei bandi formativi, e sempre GBC Italia porta l’approccio ai protocolli. Particolarmente interessante e connesso è la realtà delle sezioni territoriali di GBC Italia, i Chapter, che riuniscono i soci di una o due regioni per trasferire appunto nella realtà del territorio l’attività di GBC Italia e che quindi riescono a coglierne fabbisogni e opportunità, come ad esempio formazione curata e focalizzata per specifiche categorie, come possono essere gli artigiani, le imprese di costruzione, i professionisti e associazioni di categorie locali. In questi casi, la collaborazione tra GBC Italia e i referenti dei Chapter è fondamentale ed un arricchimento reciproco, che porta a risultati concreti.

Per questi motivi, lo sviluppo e la crescita dell’attività formativa di GBC Italia sono essenziali: il condividere un linguaggio comune ci aiuterà a riconoscere, affrontare e risolvere le sfide di un ambiente che sempre più spesso lancia segnali che ci spingono ad essere più sostenibili.