28 mag 2017

Monito al Ministro Calenda: rivedere la posizione del Governo sulla Direttiva Europea per l'Efficienza Energetica
GBC Italia e le imprese dell’efficienza energetica dell’European alliance to save energy (Eu-Ase), di cui fa parte anche Kyoto Club, hanno scritto due lettere al Ministro della Sviluppo Economico, Carlo Calenda, in cui si sottoliena «la preoccupazione sulla posizione assunta dal nostro Governo sull’art. 7 della Direttiva Europea sull’Efficienza energetica (DEE)».
 
Il riferimento è al Consiglio informale dei ministri dell’energia, tenutosi il 18 e 19 maggio a Malta, dove si è discusso il Pacchetto legislativo “Clean Energy for All Europeans” – Direttiva Efficienza Energetica (DEE) su cui, riguardo all’art.7, il governo italiano ha assunto «una preoccupante posizione».
 
Gianni Silvestrini, presidente del Green Building Council Italia e direttore scientifico di Kyoto Club, spiega che «Nella fase finale della discussione della nuova Direttiva sull’efficienza energetica, il nostro paese è favorevole all’innalzamento dell’obiettivo, legalmente vincolante, del 30% al 2030, ma sembra avere delle perplessità rispetto all’estensione al 2030 dell’impegno a ridurre dell’1,5% delle vendite medie annue di energia ai clienti finali prevista dall’articolo 7 della Direttiva. L’Italia vorrebbe dividere l’obbligo 2021-2030 in due periodi, ipotizzando che dopo il 2025 il taglio scenda all’1%, salvo verifica da parte della Commissione sull’andamento dei consumi energetici. Una posizione che preoccupa: considerando infatti gli attuali equilibri tra gli Stati membri, la posizione italiana rischia di indebolire notevolmente l’impianto complessivo della Direttiva».
 
Silvestrini ricorda che «Una quota considerevole di questi risparmi verrà dalla riqualificazione spinta del patrimonio edilizio. “Abbiamo salutato con soddisfazione la sottolineatura dell’importanza della “deep renovation” nel corso della presentazione in Parlamento della nuova Strategia Energetica Nazionale».