29 mag 2020

“Ci illudevamo di rimanere sani in un mondo malato”

Editoriale a cura di Marco Mari

Della necessità di rigenerare l’ambiente in cui viviamo ne eravamo a perfetta conoscenza, ma la recente pandemia ci ha toccato ancora più da vicino. Ci siamo svegliati e in un giorno siamo passati dalla civiltà della mobilità all’obbligo dell’immobilità, dalla presunzione di essere i proprietari del mondo ai timori per la nostra salute e per le nostre finanze, ci siamo scoperti ancora più fragili e abbiamo dovuto sperimentare chiare conseguenze sull'economia, sulle persone e sul nostro modo di vivere.

Nonostante tutto stiamo reagendo, abbiamo trovato il modo di rafforzare i nostri legami, abbiamo appreso dai nostri figli ad adattarci ad un mondo sempre più digitale e, mentre le città di tutto il mondo stanno lavorando per appiattire la curva dei contagi e tornare a una qualche forma di normalità, abbiamo compreso che il mondo in cui stiamo tornando potrebbe assomigliare sempre meno a quello che ci siamo lasciati alle spalle. In breve, ciò che sta accadendo ci sfiderà in modi nuovi e in precedenza impensabili, essere resilienti - sia nel mondo degli affari che nella vita - richiederà ad ogni settore e individuo di adattarsi con ritmi e modalità che non avremmo mai pensato possibili.

Green Building Council Italia e tutti gli attori che aderiscono alla nostra community sono già i leader nella filiera dell’edilizia sostenibile, siamo già consapevoli di tali urgenze e la pandemia globale non ci ha fermato, ha reso le nostre convinzioni molto più forti e la nostra missione ancora più prioritaria e vitale. Ciò che ci aspetta è una grande responsabilità: progettare un futuro più resiliente, sostenibile e salubre per tutti.

Ecco perché abbiamo scelto in questa consiliatura di continuare ad aumentare il ritmo della nostra azione, ricercando importanti risultati che ci hanno permesso, ad esempio, di

  1. Consolidare le partnership: a livello internazionale con USGBC e con World GBC Europe di cui l’Italia detiene per questa consiliatura la vice presidenza, vincendo importanti progetti europei e aumentando i partenariati per la ricerca; a livello nazionale con gli Organismi di Verifica Accreditati e con tante associazioni, come ad esempio Legambiente, Assorestauro, INBAR, ANPAR, CNA, ReMIND, etc.;

  2. Semplificare: riavviando l'aggiornamento dei protocolli proprietari sulla base delle importanti esperienze apprese dai recenti processi di certificazione, al contempo accelerando l’avvio del nuovo protocollo dedicato ai condomini, e il tutto collegato e coerente alla azione che ci vede pionieri nella sperimentazione del nuovissimo reporting system europeo LEVEL(s);

  3. Essere innovatori: nella community internazionale dei Green Building, avviando il percorso di internazionalizzazione del protocollo GBC Historic Building®, il primo al mondo applicabile al restauro sostenibile; nella community nazionale nel testare la nuova area tematica - denominata Durabilità e Resilienza - che per prima introduce nei crediti di un protocollo la gestione dei rischi incendio e sismico;

  4. Essere autorevoli e inclusivi: rappresentiamo tutti i protocolli energetico-ambientali nel nostro territorio, pur mantenendo una forte partnership con USGBC ed i protocolli LEED® per i quali l’Italia è recentemente diventata il primo Paese in Europa per numero di progetti registrati e certificati, abbiamo definito accordi internazionali con IWBI per WELL™, con BRE per BREEAM®, mantenendo il dialogo anche a livello nazionale e avviando attività con Casaclima e Itaca;

  5. Essere influenti: strutturando gruppi di lavoro interdisciplinari e definendo position paper; sistematizzando e aumentando le azioni di advocacy e gli accordi con importanti istituzioni come con ISPRA, con i quali stiamo attualmente collaborando alla bozza del futuro collegato ambientale per il prossimo disegno di legge, con il Ministero dell’Ambiente con cui collaboriamo al miglioramento dei CAM Edilizia e per l’avvio di un nuovo gruppo di lavoro finalizzato alla specializzazione dei CAM alle opere di rigenerazione degli edifici storici, con il Ministero dei Beni Culturali per lo studio e l’applicazione dei criteri di sostenibilità alle opere di restauro; una importante mole di attività operata a livello nazionale e internazionale che ci ha permesso di portare a sintesi la nostra visione con la recente pubblicazione del Manifesto di GBC Italia “Un ambiente costruito sostenibile per l’Italia del futuro”.

  6. Essere visibili: aumentando in maniera significativa la partecipazione della nostra community a eventi, fiere, convegni, seminari, siglando accordi e percorsi al fine di massimizzare la diffusione e riconoscibilità dei nostri temi e della nostra missione, siglando partnership con i principali media del settore, utilizzando strumenti istituzionali come la newsletter GBC Italia e aumentando considerevolmente presenza e impatto sui social media;

  7. Essere connessi: con tutti gli attori della filiera, compresi gli organismi bancari nella definizione di nuovi approcci alla valutazione del rischio di credito per generare mutui e di investimenti realmente sostenibili; con i territori, rilanciando la presenza e la funzione fondamentale dei Chapter GBC, supportando in modo concreto e deciso i nostri avanposti regionali; con i professionisti, che in numero sempre maggiore, partecipano ai nostri corsi di formazione recentemente riprogettati per essere efficaci e fruibili on line;

Quanto fatto è un lascito per la preparazione dei prossimi importanti risultati, una rotta tracciata verso un futuro sostenibile. Considerato che le filiere edilizia e immobiliare continuano ad essere i più grandi comparti industrial in termini economici, ma anche in termini di utilizzo di risorse e di impatto sull’ambiente, non possiamo permetterci di ripartire nella direzione sbagliata.

Questo è lo sforzo richiesto dalla nostra Community, proseguire sulla rotta tracciata, facendoci promotori di un nuovo grande patto sociale per il futuro del nostro Paese. Il mondo intero sta fronteggiando una crisi globale, ma è anche la più grande opportunità per il pianeta e per noi di realizzare in modo compiuto quella visione dalla quale siamo partiti nel 2008.

Dovremo affrontare molte decisioni nei prossimi mesi e anni su come cambiare le nostre strategie e pratiche per plasmare un futuro più resiliente, sostenibile e sano per tutti. Non è più possibile attendere.

Speriamo che ti unirai a noi per rendere la nostra visione realtà.