13 mag 2021

Prosegue la sinergia tra RemTech Expo e GBC Italia!

In occasione della XV edizione di RemTech Expo, è stato rinnovato l'accordo quadro di collaborazione tra GBC Italia e l'evento di Ferrara Fiere Congressi.

Prosegue dunque la partnership tra GBC Italia e l'appuntamento internazionale permanente specializzato sulla protezione e sviluppo sostenibile del territorio, che quest'anno si terrà dal 20 al 24 settembre.

L'accordo di collaborazione è volto in particolare a intraprendere attività di incontro, di confronto, di potenziamento delle interazioni pubblico-private per la crescita del sistema nel suo complesso, nonché attività informative, formative, divulgative, congressuali, specificamente indirizzate a potenziare la comunità ed il dibattito tecnico, tecnologico e scientifico nazionale nel campo della riqualificazione e rigenerazione dei territorio, approccio olistico alla rigenerazione, sostenibilità nel settore dell'edilizia e dell'immobiliare, ed al contempo a valorizzare le ottime pratiche e le eccellenze a livello nazionale ed internazionale.

"Da sempre la nostra Associazione si muove con il consenso e la partecipazione di tutti gli attori del mondo delle costruzioni - asserisce il Presidente di GBC Italia Marco Mari - l'obiettivo è quello di trasformare la filiera dell'ambiente costruito in direzione della sostenibilità. A questa logica non fa eccezione l'importante accordo che abbiamo intrapreso con RemTech Expo. Nella scorsa edizione abbiamo posto le basi per una crescita legata ad un nuovo modo di leggere la rigenerazione urbana, edilizia e più in generale del pianeta. Questa nuova edizione ed il nuovo accordo rappresentano per noi un ulteriore passo nella direzione tracciata:  siamo fiduciosi, assieme all'amministratore delegato di Ferrara Fiere Congressi e a tutti gli attori che ci vedono come collaboratori all'interno dell'Advisory Board, che potremmo generare un percorso proficuo. La nostra Associazione, con le sue competenze e le sue azioni, è a disposizione per quello che riteniamo possa essere un pensiero coerente con le nuove direttive europee e congruente con le migliori pratiche nazionali e internazionali per l'edilizia e l'immobiliare sostenibili."

"Ringrazio il Presidente Marco Mari ed il Vice Presidente Fabrizio Capaccioli per il rinnovato accordo tra RemTech Expo e Green Building Council Italia." - ha affermato Silvia Paparella, AD Ferrara Fiere Congressi -  Ritengo sia fondamentale potenziare il confronto ed il dibattito tecnico, tecnologico e scientifico ed il confronto pubblico-privato nel campo della riqualificazione e della rigenerazione, partendo da un approccio olistico in grado di traguardare un futuro che veda le persone al centro ma in equilibrio con il pianeta, con l’obiettivo di rigenerare l’ambiente costruito al fine di massimizzare le capacità di resilienza, sostenibilità, salubrità, benessere."



11 mag 2021

21 città europee si uniscono per guidare la riqualificazione degli edifici e raggiungere gli obiettivi climatici

Un gruppo di 21 città europee testerà un insieme di indicatori per la misurazione dei benefici sistemici della riqualificazione degli edifici per supportare la lotta al cambiamento climatico.

Oggi, la rete regionale europea di WorldGBC annuncia che 21 città in tutta Europa, comprese le capitali Madrid, Roma e Zagabria, hanno aderito al progetto finanziato dall’Unione europea (UE) BUILD UPON2.

Queste città lavoreranno con i Green Building Council (GBC) nazionali ed i partner di progetto BPIE e Climate Alliance per sviluppare e implementare un Framework che consenta loro di monitorare e misurare un'ampia gamma di benefici della riqualificazione degli edifici, dall'efficienza energetica alla lotta alla povertà energetica e alla creazione di posti di lavoro.

Uno strumento per raggiungere gli obiettivi della Renovation Wave

Ventinove città in totale stanno utilizzando il Framework BUILD UPON2, uno strumento cruciale per conseguire gli obiettivi della Renovation Wave europea, un piano ambizioso per almeno raddoppiare il tasso di riqualificazione a livello locale, entro il 2030. In questo modo, le città partecipanti possono fare la loro parte nel raggiungimento dell'obiettivo della neutralità climatica, previsto dal Green Deal  europeo entro il 2050.

Attraverso il monitoraggio dei benefici ambientali, sociali ed economici della riqualificazione, questa rete di governi locali può dimostrare l’impatto delle migliori pratiche locali alimentando così le strategie nazionali di riqualificazione a lungo termine, obbligatorie per tutti gli Stati membri dell’UE.

Le città coinvolte in BUILD UPON2 sono le più recenti rappresentanti di una crescente tendenza che vede le autorità locali assumere un ruolo di leadership sul cambiamento climatico, spesso con maggiori ambizioni rispetto ai rispettivi governi nazionali. In vista del vertice sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite COP26, previsto a Novembre 2021, dove BUILD UPON2 sarà presentato durante la Giornata delle Città e dell'Ambiente Costruito co-convocata dal WorldGBC, questa audace dichiarazione di intenti dei governi locali europei contribuirà ad aumentare la pressione sui leader mondiali per intraprendere un'azione decisiva verso il cambiamento climatico.

Stephen Richardson, Direttore del Network Europeo Regionale, World Green Building Council:

"Portare tutti i nostri edifici verso l’azzeramento delle emissioni climalteranti è fondamentale affinché l'UE raggiunga il suo obiettivo di neutralità climatica entro il 2050. La riqualificazione degli edifici porta con sé benefici più ampi, come la capacità di affrontare il problema della povertà energetica, stimolare le economie locali e creare posti di lavoro, che costituiscono anche un nodo cruciale della ripresa dalla pandemia del COVID-19. Il progetto BUILD UPON2 evidenzia che, partendo dal livello locale, le città possono assumere il ruolo di acceleratori della Renovation Wave. Il Framework di indicatori che i GBC, i partner del progetto e le città stanno sviluppando, è uno strumento che può aiutare le città e le autorità locali a monitorare e ottimizzare i loro programmi di riqualificazione e raggiungere così gli obiettivi climatici europei. I dati che le città stanno raccogliendo con gli indicatori di BUILD UPON2 sono in grado di dimostrare la sostenibilità economica della riqualificazione facilitando l’accesso a maggiori finanziamenti per la riqualificazione. È davvero emozionante che, questo mese, altre 21 città in tutta Europa si siano unite al movimento BUILD UPON2. Il loro coinvolgimento contribuirà a rendere il Framework una risorsa inestimabile per realizzare la Renovation Wave e il Green Deal dell'UE ".

Michela Tiboni, Assessore all'Urbanistica e alla Programmazione per lo Sviluppo Sostenibile di Brescia:

“La Città di Brescia sta sviluppando una strategia di transizione climatica per il suo territorio, anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini e degli stakeholder in un percorso di dialogo per individuare, tra l'altro, barriere e soluzioni per la realizzazione degli interventi di riqualificazione degli edifici privati. Prendere parte al progetto BUILD UPON2 rappresenta un'opportunità importante per applicare un sistema di valutazione degli impatti sociali, economici e ambientali degli interventi di riqualificazione, testato da numerose città europee che stanno condividendo la loro esperienza con il network del progetto.”

Carolina Andreu, Assessore all'Edilizia, Comune di Saragozza.

“La città di Saragozza ha stabilito che la riqualificazione energetica è una delle sue priorità, identificata nell'ECAZ 3.0 (Zaragoza Climate Change, Air Quality and Health Strategy Horizon 2030) come la prima delle quattro linee di azione che devono essere implementate in relazione alla crisi climatica, al miglioramento della qualità dell'aria e alla protezione e promozione della salute delle persone e della comunità. A tal fine, l'Amministrazione Comunale ha aumentato, negli ultimi due anni, il budget comunale per la promozione della riqualificazione di oltre l'80%. La partecipazione al progetto BUILD UPON2 è essenziale per avere un framework di valutazione concordato e applicabile da tutte le città europee per determinare gli impatti sociali, economici e ambientali della riqualificazione degli edifici. Questo ci consentirà di essere trasparenti nel comunicare la conformità della città ai suoi impegni climatici e migliorare così i nostri strumenti.”

Prossimi step

Le 21 città di BUILD UPON2 parteciperanno a seminari di formazione sul Framework organizzati dai rispettivi Green Building Council nazionali e Climate Alliance. Le città impareranno ad utilizzare il Framework BUILD UPON2 per raccogliere i dati sull'impatto dei loro progetti di riqualificazione.

In un contesto in cui molte città hanno sviluppato piani decennali per l'energia sostenibile e il clima (PAESC), diverse città coinvolte in BUILD UPON2, inclusa Padova in Italia, stanno lavorando per integrare il Framework del progetto nei loro piani climatici come un modo per misurare i loro progressi rispetto agli obiettivi di riqualificazione del costruito.

Le seguenti città pilota sono state le prime ad aderire al progetto BUILD UPON2 insieme ai Green Building Councils e hanno contribuito a sviluppare il Framework di indicatori:

  • Città di Velika Gorica, Croazia
  • Città di Budaörs, Ungheria
  • Città di Dublino, Irlanda
  • Città di Padova, Italia
  • Città di Rybnik, Polonia
  • Città di Valladolid, Spagna
  • Città di Eskişehir, Turchia
  • Città di Leeds, Regno Unito
     

Le nuove città che aderiscono al progetto BUILD UPON2 sono

  • Croazia
    Città di Zagabria, Città di Sveti Ivan Zelina, Città di Karlovac
  • Irlanda
    Consiglio della contea di Kilkenny, Consiglio della contea di Dun Laoghaire Rathdown, Consiglio della città di Cork, Consiglio della contea di Laois
  • Italia
    Comune di Brescia, Comune di Pesaro, Comune di Roma
  • Polonia
    Ruda Slaska, Gliwice, Siemianowice Slaskie
  • Spagna
    Saragozza, Madrid, Sestao
  • Turchia
    Sakarya, Gaziantep, Bursa, İzmir
  • UK
    Cambridge Council, Hammersmith & Fulham (quartiere di Londra)
     

Unisciti a BUILD UPON2

Il progetto BUILD UPON² invita le città a prendere parte al lavoro sulle strategie di riqualificazione e vorrebbe avere più informazioni sulle iniziative di riqualificazione di grande impatto della tua città per promuoverle sulla scena europea.


22 apr 2021

Ex caserma Pilo: il progetto verso la certificazione GBC Historic Building®!

L’ex caserma Rosolino Pilo a Genova è stata registrata per ottenere la certificazione secondo il protocollo energetico ambientale GBC Historic Building®.

Il nucleo centrale dell'edificio, a pianta quadrata, risale al Cinquecento ed è fondato su un impianto ancora più antico visibile nella parte posteriore dell'attuale edificio. L'edificio ha subito una forte trasformazione a metà Settecento per diventare un convento Gesuita: espansione verso ovest e sopraelevazione di due piani. A metà Ottocento diventa di proprietà dello Stato che lo adibirà a caserma. Dopo la seconda guerra mondiale l'edificio ha subito un'ulteriore sopraelevazione di un piano.

Le facciate non sono caratterizzate dalla presenza di motivi ornamentali. Sono presenti alcuni stucchi. All'interno sono presenti alcune volte, prive di decorazioni pittoriche, con stuccature. Sono presenti molte tipologie di volte e di pavimentazioni (graniglie genovesi, piastrelle cotto, palladiane). È presente un frammento murario, oggi inserito a riquadro in una parete del corridoio del terzo piano, con piastrelle in maiolica e frammenti di elementi decorativi in ardesia. Interessante il piano fondi, in cui è visibile la tessitura muraria in laterizio che connota le volte a crociera; esso conserva inoltre alcune colonne in pietra e tracce di decorazione parietale dipinta: disegni di paesaggi con cornici a stucco variamente inseriti nei vani in cui si articola il piano. Il progetto consiste in una rifunzionalizzazione mirata a riportare a nuovo la maggior parte delle dotazioni storiche dell’edificio, anche in ottica di sostenibilità. Le nuove costruzioni sono ridotte al minimo.

Dal punto di vista strutturale, sono state previste tecnologie estremamente innovative che permettono di consolidare la struttura dal punto di vista sismico e statico secondo quanto previsto dalla normativa, pur restando reversibili. Per arrivare a tale risultato è stata effettuata da parte della Proprietà un’attenta e approfondita indagine diagnostica preliminare, i cui risultati sono stati condivisi con il team di progettazione. Le nuove costruzioni saranno dotate di tetto verde a fabbisogno idrico nullo. La copertura esistente verrà resa maggiormente sostenibile grazie all’utilizzo di materiali di finitura a basso SRI per ridurre l’effetto isola di calore urbano. L’illuminazione delle aree esterne è stata attentamente progettata in modo da garantire allo stesso tempo l’adeguato livello di sicurezza richiesto da una destinazione d’uso sensibile come quella che verrà ospitata all’interno dell’edificio, e in modo da non incrementare l’inquinamento luminoso delle aree circostanti. 

La Proprietà è molto attenta alla consapevolezza dei consumi energetici e per questo motivo non solo ha richiesto un monitoraggio avanzato dei consumi energetici e idrici, ma collegherà anche i risultati di tale monitoraggio al proprio portale di analisi dei consumi in modo da sensibilizzare gli occupanti al risparmio energetico.  In linea anche con quanto previsto dai CAM, verrà richiesto all’appaltatore che la maggior parte dei prodotti sia dotata di EPD e che venga attuato un approvvigionamento sostenibile dei materiali tramite scelta di prodotti con contenuto di riciclato e, per quanto riguarda i prodotti in legno (porte e serramenti), dotati di certificazione di approvvigionamento sostenibile (FSC o PEFC).

DATI DI PROGETTO
Nome del progetto: Rifunzionalizzazione dell’ex caserma Rosolino Pilo
Indirizzo: Via Innocenzo IV, 7, Genova
Rating system di certificazione: GBC Historic Building®
Livello di certificazione atteso: Oro
--
Committenza: Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Liguria
RUP: Arch. Riccardo Blanco
Consulenza GBC Historic Building: Mr Energy System s.r.l.
Amministratore del progetto: arch. Federica Ariaudo
Commissioning Authority: Ing. Mauro Roglieri - Mr Energy System s.r.l.
Progetto Achitettonico, Strutture, Impianti: Studio Calvi s.r.l. 

IMMAGINI PROGETTO (clicca per ingrandire)

      



12 apr 2021

Masterclass GBC Italia | 5-6 maggio

GBC Italia presenta la nuova edizione della Masterclass. Due giornate di eventi online di alto profilo formativo dedicati alla comunità dei professionisti green, in modo particolare agli AP secondo i sistemi di certificazione energetico ambientali più diffusi nel nostro paese: LEED, WELL, BREEAM e protocolli specifici di GBC (GBC Historic Building®, GBC Quartieri, GBC Home e GBC Condomini).

Scarica il programma completo in italiano: clicca qui.
Download the full agenda in english language: click here.

La Masterclass rappresenta una formidabile opportunità di aggiornamento professionale rispetto alle ultime tendenze del mercato immobiliare “green” e in particolare riguardo ai vari protocolli di certificazione, alla loro continua evoluzione e penetrazione nel mercato delle costruzioni a livello nazionale e globale.

Per la prima volta, quest’anno, saranno presenti diversi relatori internazionali sia per quanto riguarda i referenti della European Regional Network del World Green Building Council, che esponenti di USGBC, GBC Brazil ed Urban Green Council di New York.

Molti i focus di approfondimento tecnico: verranno affrontati i vari protocolli di proprietà GBC Italia attraverso la presentazione di casi applicativi; vi sarà una sessione specifica sul tema dei prodotti green, così come un approfondimento tecnico sugli aspetti legati all’indoor environmental quality in relazione agli inquinanti chimici nei materiali da costruzione e alla responsabilità sociale delle imprese.

Per quanto riguarda gli aspetti legati ai protocolli LEED, sono previste sessioni tematiche in collaborazione con USGBC e il Green Business Certification Institute, organismo di certificazione internazionale, così come la presentazione di uno dei primi esempi di edifici certificati con il nuovissimo protocollo LEED Zero. Sempre nell’ambito del protocollo LEED è prevista una sessione specifica sul tema del Commissioning sia per quanto riguarda i sistemi impiantistici, che per gli aspetti legati all’involucro edilizio.

Contenuti premium

Nell’arco dei due giorni saranno svolte 8 sessioni formative tematiche e 4 sessioni divulgative con ospiti nazionali ed internazionali di alto profilo tra cui Michele De Lucchi e Zaha Hadid Architects, per un totale di 16 ore di formazione. Si alterneranno sessioni libere e sessioni Premium; le tariffe per l’accesso alle sessioni a Premium (tutte) sono le seguenti:

  • Tariffa intera: 75€+IVA
  • Tariffa ridotta per soci di GBC Italia e agli aderenti ai Chapter regionali: 50€+IVA
     

Consulta il programma per scoprire quali sono le sessioni Premium!

 7 Crediti CFP per architetti* e CE Hours per LEED Green Associate e LEED/WELL/SITES AP.   Per i BREEAM AP: questo evento può essere autonomamente reportato sul Portale CPD.

Scopri come iscriverti

L’evento si terrà sulla piattaforma GoToWebinar. Le iscrizioni alle sessioni gratuite e quelle alle sessioni Premium andranno effettuate tramite due link distinti. Una volta terminata la procedura di iscrizione alle sessioni a pagamento, si verrà reindirizzati alla piattaforma di pagamento Eventbrite; a questo punto si potrà selezionare la tariffa corretta (intera o ridotta) ed effettuare l'acquisto del biglietto.

*obbligatoria la partecipazione ad entrambe le giornate


Evento realizzato con il supporto di:

      

Media partner:



30 apr 2021

Green Building per le persone: città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili

Editoriale di Fabrizio Capaccioli
Vicepresidente di GBC Italia

Decarbonizzazione, economia circolare, efficienza idrica, uso del suolo e biodiversità, resilienza, benessere e salubrità. Registriamo con soddisfazione, non solo all’interno della nostra Community di GBC Italia, ma globalmente, nuove pressanti domande di miglioramento della qualità ambientale e, più in generale, della qualità dell'abitare: domande di riqualificazione e cura dello spazio pubblico, di migliore organizzazione degli spazi urbani, come esigenza di abitanti più consapevoli e attenti, ma anche una maggiore sensibilità da parte delle imprese, sempre più vicine ai criteri di sviluppo compatibile con i criteri ESG. Nuove istanze di miglioramento, relative ad una migliore organizzazione della città, che sia centrata sulle reali esigenze del cittadino, per garantirne prima di tutto salubrità e benessere.

In GBC Italia guardiamo con lungimiranza alle nostre città, ai condomini, alle scuole, all’immenso patrimonio immobiliare di pregio, che rappresenta un vanto del nostro Paese nei confronti del mondo intero, per costruire una nuova prospettiva di vita. La strada verso il futuro è green, ne siamo fermamente convinti.

Cito ultimamente dei dati, che non stento a definire agghiaccianti. Oggi, quasi 34 milioni di europei non possono riscaldare adeguatamente le loro abitazioni. La lotta alla povertà energetica, il sostegno alle persone vulnerabili, rappresenta oltre che un dovere, anche la leva che può far muovere nella giusta direzione il comparto edile e immobiliare, che aspetta solo di essere messo nelle condizioni di ripartire, stavolta in chiave green. L’Unione Europea, già dagli anni 2000, è spesso stata coinvolta nei progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana, in veste di promotrice e, in parte, finanziatrice. Oggi, l’UE, attraverso il Green Deal, punta a diventare il primo continente a emissioni zero entro il 2050, dobbiamo spingere per riuscirci prima. Secondo quanto stabilito dal Renovation Wave già entro il 2030, ben 35 milioni di edifici potrebbero essere ristrutturati, migliorando la qualità della vita dei cittadini e garantendo ambienti più salubri. Sempre dal punto di vista della mobilitazione internazionale, il 2021 è anche l’anno di COP26, la Conferenza mondiale sul clima organizzata dal Regno Unito a Glasgow. L’Italia collabora ospitando i lavori della Pre-Cop26 a Milano e GBC Italia avrà un ruolo di primo piano nell’organizzazione di una giornata di conferenze interamente dedicata alle costruzioni sostenibili.

Azioni sostenibili e innovative, per ridurre esclusione sociale, povertà, scarsità di servizi, mancanza di benessere delle comunità. Obiettivi raggiungibili anche grazie al fondamentale sostegno della Climate Finance, un acceleratore di azioni concrete per gestire in modo efficace rischi ed opportunità associati ai cambiamenti climatici, a partire dalle comunità locali. La Finanza green diventa uno strumento di analisi delle responsabilità degli investimenti per contrastare i fenomeni più gravi di irresponsabilità, come la speculazione incontrollata, un’eccessiva propensione al rischio, la corruzione o altre pratiche distorsive. Le misure finanziarie devono essere efficienti, efficaci trasparenti, misurabili.

E, ancora, strategie che si facciano carico di utilizzare strumenti tecnici di rating, come i protocolli GBC, che riguardano tutte le fasi di sviluppo del Sistema Edificio e di interi quartieri, dalla progettazione alla certificazione, in una visione organica, completa e codificata, attraverso l'analisi di parametri standardizzati.

Quanto sta emergendo negli ultimi mesi sul piano della diffusione della consapevolezza sulla necessità di essere concreti in merito a tematiche energetico-ambientali, ci motiva per progettare e costruire un futuro diverso, migliore di quanto non siamo riusciti a costruire fino ad oggi. L'idea di base è quella di garantire una “capacità di futuro”, cioè l'uso razionale delle risorse in modo da non compromettere la capacità delle risorse stesse di continuare a produrre valore nel tempo.

Vale la pena chiederci se, piuttosto che concentrarci ad edificare in modo sostenibile spazi di nuova costruzione, non sia meglio anche recuperare, riqualificare e riutilizzare spazi già edificati, abbandonati, ai quali dare nuovi significati. Da questa idea di recupero, deriva il concetto di rigenerazione urbana: cioè la rivalutazione, riqualificazione di un patrimonio edilizio abbandonato al degrado, spesso situato nelle periferie industriali delle città e delle grandi aree metropolitane, a cui dare nuova linfa, nuovi obiettivi, nuovi scopi, sia economici che sociali. Integrare, agli aspetti ambientali ed economici, quelli sociali e culturali, coinvolgendo le comunità che vivono o vivranno i luoghi riqualificati, rigenerandoli, per giungere ad una rigenerazione umana, di e per una rinnovata comunità. Partendo, quindi, dalla sostenibilità ambientale, si giunge ad un impatto sociale positivo sulle comunità. Luoghi che ospitino persone e idee. Luoghi in cui nascano relazioni umane, che danno a quei luoghi obiettivi alti, consentendo alle comunità di riconoscersi intorno a valori condivisi.

Esperti, innovatori, progettisti, sociologi, artisti e semplici cittadini, soggetti Pubblici e Privati insieme a cooperare per la più significativa rivoluzione moderna chiamata a salvare il Pianeta Terra, che passa anche dall’obiettivo, di riqualificare zone abbandonate per (ri)metterle al servizio delle comunità. Ecosistemi virtuosi, in cui professionisti con visioni e competenze diverse, realtà specializzate come la nostra associazione, creano sistemi con un proficuo coinvolgimento di istituzioni locali, che, insieme, fanno innovazione sociale e cooperano per disegnare soluzioni orientate al raggiungimento dell’undicesimo obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”.

Dobbiamo muoverci nella direzione di migliorare la qualità della vita negli ambienti quotidiani, garantirne un maggiore benessere e comfort termico, acustico, visivo, respiratorio: questi sono i grandi temi di cui deve occuparsi il settore edilizio per evolversi nella direzione giusta. Per farlo, bisogna integrare tecnologia con edifici sempre più green nell’impatto di costruzione, rigenerazione e manutenzione. Avvalendosi di sistemi di misurazione delle performance quali-quantitative per un approccio energetico-ambientale sostenibile, anche grazie ai Protocolli studiati e applicati a livello internazionale da GBC Italia. Imparare a misurare le emissioni, i consumi, il benessere. È un’operazione fondamentale: in questo modo possiamo comparare davvero in modo scientifico il rating degli edifici, per misurarne le performance. Possiamo calcolare come questi differenziali impattino non solo sui costi di gestione, ma anche sulla qualità della vita delle persone.

Non possiamo fare a meno di prendere atto di un “new normal” in cui i luoghi di vita, si presteranno a più usi contemporaneamente: pensiamo alle case trasformate in uffici con il remote working, oramai entrato con prepotenza nelle nostre abitudini. Di fronte a uno scenario in trasformazione di questo tipo, la stessa evoluzione deve guardare ai materiali e alle soluzioni costruttive degli ambienti dell’abitazione, per garantire comfort e salubrità. Un edificio è in grado, quindi, di aumentare o diminuire il benessere delle persone che lo abitano ogni giorno, a patto che sia frutto di una progettazione o riprogettazione olistica, orientata al benessere, in grado di contrastare lo stress che le persone vivono negli edifici in cui lavorano e vivono e favorendo un approccio di vita sano.

C’è un gran bisogno di essere concreti, ne va della nostra salute e di quella delle generazioni future. GBC Italia è una Community attiva e propositiva per costruire il green path e direi il “cammino del benessere” del nostro Paese.