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28 set 2020

SEQUAS e il percorso di crescita nel network GBC Italia

Per una società che nasce a Roma all’inizio del nuovo millennio, l’ambiente non poteva che essere al primo posto, dato che la coscienza ambientalista getta le sue radici circa trent’anni prima con il rapporto del Club di Roma sui limiti dello sviluppo incontrollato e la necessità di rendere la crescita economica compatibile con le limitate risorse della terra.

D’altronde i soci di SEQUAS sono cresciuti professionalmente partecipando a momenti fondamentali per la sostenibilità, il rapporto Burtland del 1987 che sottolinea come lo sviluppo debba tenere conto di tutte le componenti umane oltre a quella economica e le fondamentali Conferenze delle Parti (COP) di Rio de Janeiro (1992), dove si pongono le basi della cooperazione internazionale sui temi ambientali) e Tokyo (1997) con la firma del famoso protocollo che affronta la riduzione delle emissioni climalteranti.

In questo contesto quando la società viene fondata la “A” non poteva che rappresentare la parola Ambiente, in un acronimo che racchiude anche Energia, Qualità e Sicurezza. Tutti temi che si trovano condensati all’interno dei protocolli sviluppati da GBC, e pertanto hanno rappresentato elementi di sintonia con le competenze necessarie per gestire adeguatamente il processo di certificazione.

I percorsi diversificati dei soci hanno portato la società a crescere in diversi settori, dalla progettazione degli impianti civili e speciali allo sviluppo di servizi per l’ottimizzazione dei patrimoni immobiliari, dalla gestione delle bonifiche ai sistemi di gestione, dall’efficienza energetica alla valorizzazione delle energie rinnovabili, dalla sicurezza in cantiere alla gestione della sicurezza degli immobili, i soci avviavano un fertile percorso di confronto sulla sostenibilità attraverso varie tappe, incrociando GBC Italia già diversi anni fa nel percorso di certificazione di Villa Taverna, residenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti.

Lo sprone del raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU ha ulteriormente orientato l’attività della società, ampliando lo spettro di azione anche in ambiti di maggiore sperimentazione, come le collaborazioni con la Regione Lazio ed il Parco Nazionale del Circeo, nelle quali sono state studiate modalità di recupero di antiche tipologie costruttive per adattarle alle esigenze moderne ed essere di riferimento per la gestione di manufatti edilizi all’interno di un’area tutelata ed avviando percorsi di formazione per giovani colleghi con periodi di formazione all’estero in Iran e India.

Parallelamente la società ha investito nell’utilizzo del BIM uno strumento capace di permettere un miglior controllo delle fasi progettuali, e che si concilia perfettamente con il percorso di certificazione e con la caratterizzazione innovativa dei servizi proposti, permettendo la differenziazione qualitativa e qualificata sia nell’ambito degli appalti pubblici sia verso la committenza privata.

L’adesione a GBC Italia ha dato occasione di strutturare meglio questi percorsi, secondo la metodologia sperimentata e virtuosa dei protocolli LEED e GBC Italia, ampliando i riferimenti culturali, il confronto con esperienze internazionali e le best practices messe in campo negli anni.

La SEQUAS ha partecipato con convinzione nel dibattito interno all’associazione, rendendosi disponibile nella gestione del Chapter Lazio e supportando la redazione della Rome City Map, uno dei progetti di comunicazione più efficaci che sono stati sviluppati da GBC nell’ultimo triennio.

I progetti concreti sono stati occasione per sperimentarsi operativamente in progetti di successo come la prima certificazione LEED platinum nella versione V4 del nuovo Meeting Center della Ghella a Roma, un’opera che ha coniugato una particolare architettura di vetro e cemento con gli aspetti impiantistici e di efficienza energetica. Il progetto è stato appena premiato alla Cerimonia di Premiazione dei GBC Italia Awards.

Il rapporto particolarmente collaborativo avviato con la presente consiliatura ha permesso di dare poi uno specifico contributo ad un importante obiettivo della GBC Italia, vale a dire lo sviluppo del protocollo Historic Building. Nel particolare contesto del centro storico di Roma è sicuramente lo strumento meglio applicabile e che più tutela il valore dell’esistente. In collaborazione con il MIBACT e con diversi soci GBC, la SEQUAS sta conducendo la certificazione secondo il Protocollo HB di Palazzo Silvestri-Rivaldi e collaborando per l’applicazione dello stesso per la Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami e per Palazzo Poli edificio contiguo alla Fontana di Trevi. Esempi evidenti ed emblematici, che possono rendere concreta testimonianza del valore della proposta di GBC Italia, raccogliendo la sfida molto alta, di tutelare il valore storico, portando elementi di innovazione ed efficientamento che sappiano rispondere alle attuali esigenze di tutela ambientale. E questo in parallelo al processo di internazionalizzazione del Protocollo HB che esporta proprio il valore di questa sfida.

La riqualificazione degli edifici storici a destinazione religiosa, si amplia poi con la sfida di saper raccogliere anche l’invito dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco a rendere tangibili le azioni di sostenibilità in un approccio olistico e di ecologia integrale: occasione per provare ad ipotizzare percorsi di analisi del rapporto tra sviluppo e clima, tra ambito sociale ed ambientale ed azioni virtuose conseguenti.

Parallelamente, altri importanti ambiti di verifica della capacità dei Protocolli di adattarsi alle diverse esigenze, sono quelli relativi alle zone del cratere del sisma del 2016 e cioè agli edifici gravemente danneggiati dalle scosse. Ad Amatrice la SEQUAS si sta cimentando nella conduzione dell’applicazione di due diversi Protocolli: un ulteriore edificio da certificare secondo il modello HB, ed un edificio da certificare secondo il Protocollo GBC Home. A Tolentino è in corso la collaborazione per l’applicazione di un Protocollo Home per un edificio e del Protocollo Condomini per un edificio multifamiliare multipiano. 

Le competenze e conoscenze che il network di GBC può mettere a disposizione di chi partecipa attivamente alle sue iniziative sono molto importanti per le i professionisti e le società di ingegneria, per affrontare al meglio le sfide del futuro. Le gare di appalto sono sempre più orientate a valorizzare gli aspetti ambientali e anche se talvolta le stazioni appaltanti non riescono a definire in maniera chiara le competenze richieste, il lavoro fatto da GBC Italia in questi anni ha permesso di far riconoscere le competenze acquisite e certificate secondo i diversi protocolli, conformi a quanto richiede il codice degli appalti italiano. Parimenti lo sforzo profuso nei rapporti istituzionali ha permesso di allineare le richieste dei protocolli con la definizione dei CAM, semplificando per progettisti e imprese il percorso di certificazione. 

La partecipazione attiva di questi anni all’interno dell’Associazione, ha permesso alla SEQUAS di affrontare con sempre più consapevole competenza la sfida di bandi complessi come il recente Reinventing Cities, partecipando come esperti ambientali insieme ad autorevoli esponenti del Politecnico di Milano, alla rigenerazione urbana del sito di Crescenzago di Milano: il progetto impostato secondo quando proposto dal Protocollo GBC Quartieri è stato scelto tra i 12 proponenti iniziali, quale progetto ammesso alla seconda fase dal Comune di Milano.

Il percorso intrapreso a fianco di GBC Italia è un evidente volano, relazionale e professionale, per i soci e tutti i collaboratori della SEQUAS e, come cerchio d’onda, si è ampliato anche all’interno di Engeko, un consorzio stabile di società di ingegneria e architettura condiviso con altri nove partner sin dal 2015, dove altri due soci, Spaini e Associati e Suburbia, hanno aderito a GBC Italia.

La volontà della SEQUAS è quindi quella di sostenere la continuità delle azioni finora messe in campo da GBC Italia, dando il necessario contributo nelle sfide dei prossimi anni a livello nazionale e regionale, mettendo a disposizione le nostre competenze ed esperienze, così come è stato possibile fare con gli organi dirigenti locali e centrali in questi anni.

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22 set 2020

L’impegno di Quality Net per la community della sostenibilità di GBC Italia

Il concetto di sostenibilità è noto a tutti, ne abbiamo sentito parlare su più fronti, ed è ormai argomento di pubblico dominio. Il nostro benessere e la nostra vita futura dipendono da quanto riusciremo ad essere sostenibili oggi, e su questo pochi dissentono.

È un tema di un’importanza fondamentale, che deve essere presente e permeare in modo trasversale in tutti i settori. Anche su questo l’accordo è generalizzato.

Quello che è più arduo è far diventare pratica comune la sostenibilità. Anche qui, come in ogni ambito, ci sono validissime realtà che l’hanno scelta come driver e che hanno adottato processi e materiali green. La sostenibilità e le sue buone pratiche vanno però documentate e attestate in modo corretto, solo così possono essere delle leve di mercato eccezionali per le aziende italiane.

QualityNet è una società di servizi specializzata nell'offrire consulenza per l'ottenimento di certificazioni e attestazioni soprattutto nell’ambito Green, aiutando le aziende ad essere pronte e competitive su questi fronti, evitando il cosiddetto Greenwashing.

Da oltre 10 anni infatti supporta le aziende ad essere più competitive sui mercati nazionali e internazionali, partendo da analisi di posizionamento su quelli da aggredire, per poi aiutarle ad ottenere le conformità richieste, siano esse aziendali (es. ISO 45001, ISO 14001, ISO 9001, SA 8000, ISO 50001…), di prodotto (es.  CE, UL/CSA, FSC/PEFC, GOTS, GRS, BRC-IOP, IFS, WRAS, EAC, SABER, LCA/EPD, LWG, GREENGUARD, CRADLE TO CRADLE, ISO 14021, BLUE ANGEL, Remade in Italy, CAM….), volontarie e/o obbligatorie. Operano nel settore dei protocolli di green building (LEED, BREEAM, WELL…) offrendo servizi di "mappatura" di prodotti dal 2010, mentre dal 2015 è capogruppo (primi in Italia con FSC) per le certificazioni forestali a marchio FSC/PEFC. Nel 2016 ha creato un portale avente l'obiettivo di raggruppare e valorizzare aziende in possesso di oggettive performances ambientali.

È socio di FSC Italia e dal 2010 è socio ordinario di GBC Italia. Ha sempre creduto e sostenuto l’associazione come veicolo e volano di sviluppo sostenibile della filiera dell’edilizia. Ha sempre creduto nell’associazione stessa, partecipando attivamente ai gruppi di lavoro, ai comitati e alle sezioni territoriali, candidando la propria referente dell’area Sostenibilità come Consigliere prima e Segretario poi del Chapter Veneto-Friuli Venezia Giulia. Dal 2018 siamo soci della RIR (Rete Innovativa Regionale) - Venetian Green Building Cluster. Dal 2020 è la sede del Chapter Veneto-Friuli Venezia Giulia.

QualityNet crede fortemente nella partecipazione attiva, e lo ha dimostrato mettendo a disposizione le proprie competenze, convinti che solo la forza di una community positiva come quella di GBC Italia possa accompagnare la filiera dell’edilizia nel cambiamento di paradigma verso la sostenibilità.

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21 set 2020

Il percorso di sostenibilità di ADR

ADR, divenuto socio di GBC Italia nel 2020, si caratterizza come azienda che tra i sui principali obiettivi ha il rispetto costante dell’ambiente e l’adozione delle migliori best practices per la pianificazione, progettazione, costruzione e gestione delle infrastrutture.

Il percorso di sostenibilità ormai intrapreso a livello aziendale si è potuto calare in tutte le aree di business e staff, con ottimi risultati: gli indicatori ambientali nell’utilizzo delle risorse, energia, acqua rifiuti migliorano costantemente, grazie ad una totale condivisione non solo tra i colleghi ADR ma anche con tutta la “airport community”.

Gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino sono delle vere e proprie “comunità” dove si possono proporre e sperimentare una serie di iniziative “green” secondo un percorso di condivisione che porta a coinvolgere aziende, operatori, Enti di Stato e utenti in modo virtuoso e soddisfacente.

L’impegno nel portare avanti questi valori va di pari passao all'applicazione dei principi del mondo LEED su iniziative infrastrutturali strategiche, quali:

  • Terminal aviazione generale
  • Nuovo Molo A
  • Asilo nido aziendale
  • Cerimoniale di Stato
  • Business City- Hubtown
     

dove, per ciascuna struttura, sono state pianificate e progettate specifiche caratteristiche che renderanno tali edifici semplici, fruibili, virtuosi e sostenibili. Clicca qui per saperne di più.

Il percorso intrapreso è fondamentale per continuare a migliorare attraverso lo scambio con la comunità di GBC Italia e tutti gli attori Istituzionali e Privati che sono coinvolti.

 

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18 set 2020

Un percorso sempre più deciso verso una edilizia sostenibile

Da anni Polistudio A.E.S. ha intrapreso un percorso sempre più deciso verso una edilizia sostenibile, progettando e costruendo edifici che limitano gli impatti ambientali. Inoltre, grazie ai protocolli di sostenibilità ambientale certificata (LEED per primo, ma non solo), ha potuto essere parte attiva di questa filiera, proponendo e incontrando sul proprio cammino Committenti sempre più stimolati, interessati e persuasi che la strada della sostenibilità, sia essa anche certificata, è l’unica capace di traguardare il futuro, rispettando le necessità ambientali della realtà presente.

Il mercato cambia, si trasforma e si plasma per mille ragioni, ma non tutte costituiscono una direzione presa con coscienza, determinazione e volontà. Ci siamo accorti che quando si parla di sostenibilità si trasmette un dato oggettivo che giustifica anche il cambiamento rispetto al mercato. Non un cambiamento casuale e di basso livello ma preciso, contingentato e di livello alto, che unisce gli attori della filiera al Committente. Nella nostra esperienza, dialogare insieme al Committente e costruire con lui un percorso di sostenibilità certificata che sfocia nel progetto, si articola nella costruzione (e quindi nel dialogo e rapporto con le imprese di costruzioni, i sub appaltatori ed i fornitori) e prosegue nella conduzione è ciò che maggiormente ci gratifica e ci stimola. Tra i nostri progetti Certificati LEED e in corso di certificazione, nei quali siamo stati coinvolti attraverso diverse operatività, menzioniamo CRIF Campus (LEED GOLD – con la versione v4 del Ratyng System); Edificio Fondazione Feltrinelli (LEED GOLD per la sede principale e LEED Silver per gli Uffici); Fondazione E.N.P.A.M ; Conhotel Viverde.

Dall’inizio ci siamo coinvolti anche con GBC Italia, attraverso una partecipazione attiva all’associazione, nelle forme, nei modi e nei tempi possibili.

Abbiamo sempre seguito l’Associazione e oggi, guardando come si è lavorato, i risultati ottenuti e la riconosciuta leadership siamo certi che solo continuando nella direzione intrapresa GBC Italia potrà crescere ancora di più ed essere il punto di riferimento certo per promuovere la sostenibilità: quella vera.

Un ringraziamento particolare quindi alla consiliatura uscente e un incoraggiamento per quella nuova che si andrà ad eleggere a proseguire nel solco della strada tracciata.

A cura di:

Stefano Ferri
Direttore Tecnico, POLISTUDIO A.E.S. Società di Ingegneria S.r.l.

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18 set 2020

RWDI a RemTech Expo Digital Edition

RWDI, azienda socia di GBC Italia attiva nel settore dell'impiantistica, parteciperà a RemTech Expo Digital Edition.

Interverranno esperti internazionali di RWDI e parteciperanno ai convegni dedicati a temi di grande attualità come il monitoraggio dei ponti e la resilienza infrastrutturale, la gestione della ventilazione nel periodo post Covid-19 e i cambiamenti climatici.

In particolare RWDI, presente anche con uno stand virtuale, organizza tre presentazioni, inserite nel programma ufficiale dell’evento:

  • Building resilience: Helping industries and structures weather the storm
    Lunedì 21 settembre | 17.00 – 18.00 CEST
    Clicca qui
  • Le nuove linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Manutenzione e gestione dei ponti esistent
    Martedì 22 settembre | 14.30 – 19.00 CEST
    Clicca qui
  • Vapor intrusion: screening, continuous monitoring, mitigation measures
    Giovedì 24 settembre | 17.00 – 19.00 CEST
    Clicca qui
     

Per partecipare gratuitamente, è possibile iscriversi su: www.remtech.com

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07 set 2020

L’impegno di Pavimental per la sostenibilità e per la community di GBC Italia

In un periodo già complesso e reso ancora più critico dalla pandemia in corso e dai suoi effetti, che non sono ancora del tutto chiari ed evidenti, ma che sicuramente nei prossimi anni richiederanno a tutti gli attori economici di adeguarsi al cambiamento, se non addirittura, ove possibile, di anticiparlo, i temi della sostenibilità sono diventati ancora più urgenti, perché inevitabili se si vuole affrontare ciò che avverrà e garantire alle generazioni presenti e future le risorse necessarie per invertire il trend negativo rispetto alle difficoltà presenti e a quelle che si manifesteranno nel tempo.

Questo scenario incerto riguarda anche il comparto dell’edilizia, dell’immobiliare e più in generale dell’ambiente costruito, per l’importanza che ha nel quadro globale dell’economia italiana e per gli impatti che può determinare, in termini di raggiungimento del benessere, per la cittadinanza. In particolare, questi temi riguardano anche il settore delle infrastrutture, per la sua centralità a livello sociale, economico e ambientale, da pesare mediante metriche condivise e protocolli autorevoli.

La Pavimental ha da molti anni individuato nel perseguimento di un modello di sviluppo sostenibile uno dei driver essenziali per correlare i propri obiettivi di impresa alla salvaguardia dell’ambiente e al tema del cambiamento. La convinzione dell’azienda è che gli scenari economici presenti e futuri non possano non essere determinati da politiche e modelli di business strettamente interconnessi con la sostenibilità. Per questo motivo Pavimental si sta impegnando sempre più e intende proseguire con costanza del proprio percorso di crescita.

Da dieci anni circa, a esempio, l’azienda sta sviluppando il progetto ERA (Extreme Recycling of Asphalt), intrapreso con l’Università Politecnica delle Marche e riferito alle pavimentazioni stradali. Il progetto ha una duplice finalità: la riduzione del consumo di risorse naturali, con un aumento di fresato d’asfalto riutilizzato dal 20 al 35%, e l’abbassamento delle temperature di confezionamento e stesa, con l’obiettivo del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni, ma preservando prestazioni e durabilità.

Altre attività di ricerca si riferiscono al progetto guidato dall’Università di Miami denominato SeaCON, che ha per obiettivo la messa a punto di un calcestruzzo più economico, durevole e sostenibile, per mezzo della riduzione delle risorse naturali, in particolare l’acqua dolce, sostituita da acqua marina e additivi, da impiegare nel confezionamento.

Sempre sul tema calcestruzzo, Pavimental ha intrapreso un progetto denominato RapCON - Recycled Asphalt Pavement Concrete, attraverso la collaborazione con istituzioni di ricerca e universitarie quali il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna e l’ITC-CNR, per l’utilizzo del fresato di asfalto nella produzione di calcestruzzo. Tale progetto è alla fase di start-up.

Il vertice aziendale è estremamente convinto dell’importanza delle sperimentazioni, dello sviluppo di tecnologie e della collaborazione con gli enti di ricerca, per perseguire i propri risultati e al contempo per orientare il mercato.

Dal 2013, l’azienda ha iniziato un percorso di assessment, sul tema sostenibilità, assieme all’ente ICMQ, ottenendo la certificazione “Make it Sustainable” per l’impianto per la produzione di conglomerati bituminosi di Zola Predosa e per il cantiere infrastrutturale di Barberino di Mugello sull’autostrada A1. Il cantiere di Barberino di Mugello costituisce un’esperienza significativa non solo per l’entità del lavoro in sé - basti pensare alla TBM adoperata per lo scavo in galleria, del diametro di 16 metri - ma anche per gli impatti previsti, i vantaggi per la collettività e l’impegno in termini ambientali. In particolare, il Protocollo per la valutazione della compatibilità ambientale delle terre e rocce da scavo da adottare nella realizzazione della Galleria S. Lucia, della lunghezza di 7.548 metri, ha richiesto procedure specifiche in termini di compatibilità ambientale per tutto il materiale scavato, analizzato da un laboratorio ufficiale e riutilizzato come sottoprodotto a seguito dei risultati ottenuti. Anche in questo caso Pavimental ha collaborato col CNR e l’esperienza costituisce un’importante acquisizione in termini di know-how.

L’ultima esperienza rilevante in termini di sostenibilità è senza dubbio la commessa per la realizzazione di un importante edificio, il Molo A presso l’aeroporto di Fiumicino, per un’area di circa 42.000 mq. Ciò per almeno due motivi: il primo, il cambio di paradigma nel passaggio dalle infrastrutture orizzontali tipiche del know-how aziendale alle infrastrutture verticali; il secondo per l'applicazione del protocollo energetico-ambientale LEED BD+C, con l’ambizione di ottenere per l’opera la certificazione a livello Gold. Al fine di rispettare i requisiti LEED l’azienda ha definito una serie di piani di natura ambientale e determinato apposite strategie e obiettivi; a esempio per i materiali ha garantito l’uso di riciclato per almeno il 20% e prodotti a distanza limitata per il 20/30% rispetto al totale.

Le strategie definite non sono state vissute come obbligo, ma al contrario sono state un valore e hanno comportato una serie di opportunità per l’azienda. L’acquisizione di nuove conoscenze, l’ingresso in un diverso mercato e più in un generale il contatto positivo con il network per la green economy e della community dell’edilizia sostenibile. Pavimental si è avvicinata con interesse alle certificazioni internazionali e al confronto coi protocolli energetico-ambientali, alla ricerca di un riconoscimento oggettivo e concreto della qualità delle proprie opere, la successiva scelta di associarsi a GBC Italia è stata una naturale conseguenza.

In una prima fase Pavimental ha voluto essere spettatrice attenta delle tante attività realizzate dalla associazione, ne ha apprezzato l’importanza, ha compreso la strategia messa in atto in questo ultimo triennio per consolidare e far crescere la community, è stato per Pavimental importante riconoscersi tra gli attori leader di settore e orientati ad alimentare sempre di più modelli di sviluppo sostenibile per l’intera filiera.

Oggi l’azienda considera un valore il poter contribuire alla organizzazione che più di altre guida la transizione verso la sostenibilità in modo concreto e con importanti strumenti di standardizzazione come i protocolli energetico-ambientali. Ritiene perciò importante contribuire, per quanto ci sarà possibile, e fornire un supporto per una maggiore visibilità e il consolidamento delle partnership con le altre realtà italiane e internazionali.

In tal senso, il ruolo del GBC Italia e quanto la recente consiliatura è riuscita a costruire, è per Pavimental centrale e più ancora lo potrà essere in futuro anche nei confronti delle istituzioni. Essere riconosciuti come interlocutori autorevoli è il passo principale per ottenere risultati importanti nei contesti istituzionali.

Tra le tante azioni fatte dal GBC Italia, è fondamentale quanto realizzato e tutt’ora in essere per il perfezionamento dei CAM, a cui Pavimental si augura di poter contribuire anche attraverso i risultati concreti, la ricerca e le sperimentazioni che sono alla base del suo operato. Più in generale, l’azienda ha apprezzato le strategie di advocacy messe in atto anche a livello normativo e ritiene importante che prosegua una azione orientata verso un sempre più concreto sostegno alle imprese che perseguono le metriche della sostenibilità.

È necessario, per organizzazioni come Pavimental, interpretare ruoli sempre più attivi nella community. Fare rete ed essere protagonisti dei percorsi di sostenibilità in Italia non è un obiettivo contrapposto ai percorsi di sviluppo aziendale, al contrario ne è una componente fondamentale.

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23 lug 2020

Call per ospitare tirocinanti online dell'University of Arkansas

Il centro di Roma dell'Università dell'Arkansas, socio di GBC Italia, sta lavorando per creare opportunità di tirocinio online per gli studenti degli Stati Uniti. Lavorare e studiare all'estero è parte integrante della carriera accademica degli studenti universitari.

Le lezioni apprese lavorando con aziende straniere vanno ben oltre allo studio tradizionale che si fa in classe. Dal punto di vista di un'azienda, assumere un tirocinante internazionale può rappresentare una straordinaria opportunità, in quanto oltre ad essere una risorsa aggiuntiva, gli studenti dell’University of Arkansas portano anche nuove teorie, know-how tecnologico ed entusiasmo e rappresentano una meravigliosa risorsa a qualsiasi ambiente di lavoro.

Come funziona uno stage online?

In uno stage tradizionale uno studente si candida a lavorare per un'azienda e il candidato prescelto inizierà presso l'azienda alla data concordata. Nel Virtual International Program- internship, o VIP-i, lo studente non si reca fisicamente in azienda poiché tutto viene svolto online. Solo l'1,6% degli studenti universitari si impegna in un'esperienza di studio all'estero perché il "costo" rappresenta la principale barriera per gli studenti che hanno accesso a questa opportunità. VIP consente di aprire questa esperienza unica a chi, storicamente, non avrebbe potuto permettersi al di fuori degli Stati Uniti.

Quali sono i vantaggi per un'azienda che assume un tirocinante?

Gli stagisti possono:

  • Portare nuove tecniche / approfondimenti che vengono insegnati all'Università
  • Permettere ai professionisti di lavorare su progetti più avanzati
  • Assistere il lavoro di squadra all'interno di un'organizzazione
  • Rappresentare un'opportunità per il personale di sviluppare esperienza di supervisione
  • Diventare un'opportunità di networking per l’azienda negli Stati Uniti
  • E molto altro ancora ...
     

Quali sono le spese per un'azienda che assume un tirocinante online?

L’azienda dovrà assegnare un tutor e un supervisore, che possono essere la stessa persona, il cui compito sarà quello di assicurarsi che gli studenti abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno per completare i compiti assegnati. Sarà necessario creare un processo di inserimento per aiutare il tirocinante ad adattarsi all'ambiente dell'azienda e al suo ruolo all'interno della sua struttura. Potrebbe essere necessario fornire al tirocinante determinati pacchetti software, a seconda delle esigenze della tua azienda.

I tirocinanti non sono rimborsati finanziariamente per i loro servizi in quanto il loro obiettivo è quello di acquisire esperienza in un settore di lavoro con l'obiettivo di comprendere meglio dove vorrebbero lavorare una volta che si laureano.

L’azienda potrebbe essere istruita sui alcuni criteri di valutazione se è necessario che qualcuno in azienda completi una valutazione del lavoro degli studenti alla fine del progetto.

Come posso iniziare il processo per la creazione di una posizione per uno stagista?

Tutto ciò di cui c’è bisogno è una descrizione del lavoro che delinea quanto segue:

  • Informazioni sulla tua azienda
  • Descrizione del lavoro previsto dal tuo stagista
  • Quali risorse saranno disponibili per il tirocinante per aiutarli nella posizione
  • Quale esperienza o qualifiche precedenti sarà necessaria al tirocinante
  • Qualsiasi compenso che desideri offrire al tirocinante (facoltativo)
     

Chi è interessato deve compilare il Google Form cliccando qui per far comprendere che tipo di stagista si sta cercando.

È molto importante essere chiari su ciò che l’azienda si aspetta e necessita dall'interno. Per essere sicuri di poter attirare il candidato giusto.

Il Centro di Roma dell'Università dell'Arkansas, assistito dal dipartimento Study Abroad in Arkansas, assisterà le aziende nella creazione dei parametri di applicazione per lo stage e cercherà i candidati idonei con le migliori qualifiche. La descrizione del lavoro sarà pubblicizzata a tutti gli studenti universitari attraverso il Study Abroad Center in Arkansas.

Le aziende avranno quindi l'opportunità di intervistare i candidati e decidere chi sarebbe più adatto per la propria realtà.

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13 lug 2020

Calcestruzzo per un'edilizia green: la gamma eco.build

Edilizia green, economia circolare, abitare sostenibile. È sulla base di queste considerazioni e dell’esperienza maturata che Calcestruzzi, società del gruppo Italcementi socio fondatore di GBC Italia, propone la gamma di soluzioni eco.build: la risposta green alle richieste del mercato edile.


C'è stato un aumento significativo di richieste di prodotti con materiale riciclato, il cui contenuto sia dichiarato e verificato, conditio sine qua non per partecipare ai bandi pubblici che soddisfano i CAM (Criteri Ambientali Minimi). Siamo in un'epoca in cui il mercato punta su prodotti che valorizzano sostenibilità ed economia circolare. E a questi aspetti risponde eco.build, una gamma verificata e certificata LCA ed EPD che valorizza le materie prime seconde e al tempo stesso aiuta a contenere il riscaldamento globale, mantenendo elevati standard qualitativi come da norme Tecniche per le Costruzioni D.M.17/01/2018.


Oltre a elevare gli standard di sostenibilità dei progetti, eco.build consente di rispondere alle richieste della committenza alla ricerca di calcestruzzi green con contenuto minimo di riciclato in grado di soddisfare i requisiti CAM (5%) o con proposte Tailor Made realizzate secondo le valutazioni specifiche del progetto e della percentuale massima di riciclato raggiungibile. Indicata sia per applicazioni strutturali (strutture in genere, fondazioni, solai, pilastri, muri) che per applicazioni non strutturali (getti di livellamento, pulizia e riempimento), la gamma offre diversi vantaggi, diretti e indiretti, come l'acquisizione di punteggi (CAM/LEED, etc.) e la promozione dello sviluppo dell’economia circolare. Il tutto massimizzando l'impiego di materiali locali entro un raggio di 150 km dall'origine alla sua lavorazione.


Quali sono i vantaggi ambientali dei prodotti della gamma eco.build?

a)    riducono l'impatto sul potenziale del riscaldamento globale (GWP100)
b)    massimizzano l'uso di materie prime seconde
c)    massimizzano l'impiego di materiali locali

Calcestruzzi accompagna la fornitura dei prodotti eco.build con una specifica  Environmental Product Declaration (EPD) al fine di comunicare in modo trasparente gli impatti dei propri prodotti e di consentire una loro valutazione nell’ambito dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le gare di appalto pubbliche e negli schemi di rating per la valutazione della sostenibilità delle costruzioni: LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), GBC Italia, ITACA e BREAAM.

Per maggiori info www.calcestruzzi.it

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06 lug 2020

Edilizia in Europa nell'era post-Covid-19: Prospettive e opportunità

Il mercato edilizio europeo sta vivendo un momento di transizione connesso agli effetti della pandemia, che stanno ridisegnando il profilo della domanda edilizia sostenibile per il prossimo futuro, influenzando le modalità e le prospettive di occupazione degli spazi urbani nonché le esigenze di occupanti, proprietari e gestori.

Quali saranno le nuove richieste sul mercato, per effetto del "new normal"?
Quali le opportunità a seguito di tale transizione?
Quali gli asset di maggiore interesse e le sfide per essere pienamente competitivi?

Di questi e altri temi si parlerà nel webinar dal titolo "Edilizia in Europa nell'era post-Covid-19: Prospettive e opportunità" che si terrà il 10 luglio alle ore 11.00.

L'evento, curato dal Centro Estero per l'Internazionalizzazione - Agenzia della Regione Piemonte, illustrerà la previsione dell'andamento del mercato edilizio in Europa e i principali trend post-Covid-19, con due focus territoriali specifici: l'area mitteleuropea e l'area balcanica, evidenziando le opportunità per gli operatori della filiera e le sfide per essere competitivi nel contesto internazionale. Tra i relatori, anche l'Ing. Francesca Galeazzi, attualmente a capo del dipartimento di consulenza di sostenibilità del nostro socio ARUP.

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29 giu 2020

Investimenti in efficienza energetica per i supermercati: arriva il progetto SUPER-HEERO

SUPER-HEERO, un progetto europeo finanziato nell'ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 che mira a potenziare gli investimenti in efficienza energetica per i piccoli e medi supermercati, è iniziato il 15 giugno, con un incontro online che ha visto riuniti tutti i partner del consorzio.

SUPER-HEERO è l’acronimo di SUPERmarket Human-based innovative financing schemes for Energy Efficiency Retrofitting and Optimisation.

Il progetto ha ricevuto fondi per € 1.4M dall’Unione Europea nell’ambito del programma quadro Horizon 2020 focalizzata sul finanziamento innovativo per investimenti sull’efficienza energetica ed coordinato dalla società italiana socia di GBC Italia R2M Solution e lo spin-off ESCo R2M Energy alla guida di un consorzio multidisciplinare costituito da otto partners. All’interno del gruppo di lavoro italiano R2M sarà affiancata da RINA Consulting, responsabile per la definizione delle misure di efficienza energetica da promuovere in SUPER-HEERO, il Comune di Padova che coinvolgerà circa 30 supermarket locali per lo sviluppo e la definizione delle strategie e per fare in modo che anche i cittadini vengano coinvolti, e da SINLOC, che definirà le strategie di coinvolgimento dei clienti e degli schemi finanziari innovativi per il finanziamento degli interventi.

Gli investimenti in efficientamento energetico sono non solo fondamentali dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ma anche convenienti in termini di ritorno sull’investimento e rendimento previsto. Le spese energetiche di un piccolo o medio supermercato rappresentano una quota compresa tra il 10% e il 15% dei costi operativi totali, rendendo gli investimenti in efficienza energetica una grande opportunità per la riduzione dei costi; tuttavia, è ancora difficile attrarre finanziamenti privati che possano accelerare il processo di transizione energetica su larga scala nel settore del commercio al dettaglio. SUPER-HEERO mira a sviluppare un programma finanziario per gli investimenti in efficienza energetica per i piccoli e medi supermercati, replicabile in altri settori, basato sul coinvolgimento degli stakeholder e degli utenti finali.

"Abbiamo degli obiettivi molto ambiziosi per questo progetto", ha dichiarato Giulia Carbonari di R2M Solution coordinatrice del progetto SUPER-HEERO. "Grazie alle competenze multidisciplinari del consorzio che spaziano dalle innovazioni tecnologiche nel mondo delle rinnovabili all’efficienza energetica, passando per il gemello digitale degli edifici riqualificati fino agli strumenti di finanza sostenibile per rendere attivabili su larga scala questi tipi di interventi, prevediamo di innescare 4,7 milioni di euro di investimenti in energia sostenibile e coinvolgere nel progetto almeno 88 supermercati, raggiungendo un significativo risparmio energetico e una notevole riduzione delle emissioni di gas serra".

L'approccio del progetto SUPER-HEERO si basa su tre strumenti principali: i) contratti di prestazione energetica (EPC), ii) modelli “product-service” per il coinvolgimento dei fornitori di tecnologie e iii) crowdfunding e iniziative di cooperazione. La novità di questo progetto si basa sul concetto innovativo di utilizzare i programmi di fidelizzazione dei clienti, fornendo un nuovo modo per gli operatori dei supermercati e i loro utenti di cooperare per migliorare l'efficienza energetica.

Scarica qui il comunicato stampa ufficiale.

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