30 mar 2018

Dai visibilità al tuo progetto o innovazione

Cerchiamo progetti e innovazioni da raccontare per una nuova campagna promozionale che valorizzi le attività dei nostri soci e dia visibilità ai nuovi progetti certificati.

Ogni mese vogliamo raccontare i progetti e innovazioni che si distinguono per particolari caratteristiche di sostenibilità. I progetti verranno promossi nella newsletter e sul sito di GBC Italia come PROGETTO E INNOVAZIONE DEL MESE.

Candida il tuo progetto compilando questo modulo.
Candida il tuo prodotto/ricerca compilando questo modulo.

I moduli compilati vanno rispediti a comunicazione@gbcitalia.org insieme al materiale fotografico/video disponibile.

Ecco i progetti e le innovazioni già pubblicati:

Progetti clicca qui
Innovazioni clicca qui

Cosa aspetti?
Se sei socio di GBC Italia approfitta subito per godere della visibilità che ti offriamo e inviaci il materiale per il prossimo mese.



17 lug 2019

Che cos’è un “edificio sostenibile” per un investitore? Risponde la Commissione Europea

di Manuela Ojan, consigliere esecutivo di GBC Italia 

Il settore finanziario ha un ruolo chiave nel guidare gli investimenti verso tecnologie e imprese più sostenibili, finanziare una crescita di lungo termine e contribuire alla creazione di un'economia circolare, a basse emissioni di carbonio e resiliente. La Commissione Europea ha lanciato un Action Plan sulla Finanza Sostenibile con l’obiettivo di orientare gli investimenti finanziari in tale direzione.

Lo stato dell’arte del processo regolamentare e i punti di attenzione per l’Italia sono stati oggetto anche di un recente convegno organizzato da Confindustria con la partecipazione dei ministeri competenti (Economia e Finanze, Ambiente), di CDP e del mondo industriale. 

Una delle misure del pacchetto di Finanza Sostenibile è la proposta di un sistema di classificazione unificato, o Tassonomia, che definisca quando un’attività economica può essere considerata sostenibile dal punto di vista ambientale, ovvero che contribuisce a sei obiettivi  ambientali definiti dalla Commissione Europea per rispondere all’impegno preso verso gli obiettivi climatici degli accordi di Parigi e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite - Sustainable Development Goals.

Tra le attività previste sono anche incluse quelle relative al settore immobiliare ovvero “Construction, Real Estate Activities” per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione dell’esistente, nonché attività di abilitazione, tra cui l'installazione di nuove caldaie, finestre, tecnologia delle energie rinnovabili, fornitura di servizi professionali pertinenti ecc.

Tale presenza è giustificata dalla consapevolezza che gli edifici contribuiscono in Europa al 40% del consumo energetico e al 36% delle emissioni di carbonio e che, nonostante oltre il 70% degli edifici sia energeticamente inefficiente, il tasso di rinnovamento si limita al 1% annuo.

Se da un lato si sono sollevate alcune polemiche sulla questione dell’eccessiva regolamentazione nel settore green, per il rischio di restringere troppo l’universo investibile con la conseguenza di generare una “bolla green”, gli operatori più avanzati dei settori coinvolti ritengono che la regolamentazione del settore aumenterà la trasparenza e la chiarezza per gli investitori e che, in particolare, la tassonomia sarà utile per creare un linguaggio comune per tutti gli attori del sistema finanziario.

Nell’ambito immobiliare la tassonomia consentirà di rispondere alla domanda “che cos'è un edificio sostenibile?” e quindi di incanalare gli investimenti verso edifici e processi di riqualificazione sostenibili. Rientrano nella definizione gli edifici NZEB (Near Zero Energy Buildings), come definiti nelle normative nazionali, e classificati almeno in classe energetica B. Per la riqualificazione degli edifici esistenti è previsto un miglioramento dell’efficienza energetica del 30%. In una prospettiva evolutiva dei criteri, si raccomanda anche la valutazione dell’impronta di carbonio dell’edificio, legata sia alle emissioni di carbonio relative ai consumi energetici che a quelle “incorporate” nei materiali da costruzione. Altri criteri considerati sono la progettazione per l’adattabilità, il riutilizzo e la riciclabilità, l’assenza di materiali pericolosi, una corretta selezione sul sito su cui edificare nel rispetto degli ecosistemi locali. Di fatto si tratta dell’insieme dei criteri che deve rispettare un edificio certificato sulla base dei sistemi di rating per la sostenibilità (LEED, BREEAM, GBC Home, etc).

La bozza di tassonomia, pubblicata a fine giugno 2019, è disponibile per consultazione sul sito della Commissione Europea fino al 13 settembre. La Rete Europea di World GBC sta seguendo da vicino la consultazione, proponendo la propria posizione e coordinando i GBC europei nel guidare gli sforzi per decarbonizzare il settore delle costruzioni attraverso il progetto Advancing Net Zero. GBC Italia, quale rappresentate nazionale dell’intera filiera dell’edilizia sostenibile e promotore della diffusione dei sistemi di rating per la sostenibilità degli edifici, sta portando il suo contributo alla consultazione con le competenze acquisite sui numerosi progetti in corso. Tra questi il recente progetto EEMap (Energy Efficiency Mortgages Action Plan), sui mutui per l’efficienza energetica, e il progetto in corso SMARTER, finanziato da fondi Horizon 2020, con la partecipazione di un insieme di GBC Europei e focalizzato sull’applicazione dei sistemi di rating all’edilizia residenziale a supporto della finanza agevolata.

Per maggiorni informazioni: ec.europa.eu

 



26 giu 2019

World Green Building Week 2019: #BuildingLife

Sapevi che gli edifici e le costruzioni sono responsabili del 39% del totale emissioni di CO2 legate all'energia? Il 28% di queste emissioni viene dalla fase operativa "in uso" per riscaldare, raffreddare e alimentare gli edifici.

 

L'11% di queste emissioni è attribuito alle emissioni di COincorporate, che si riferisce alla CO2 che viene rilasciata durante la fase "prima dell'uso" nel processo di costruzione e produzione dei materiali.

 

Che cos’è la world Green Building Week?

La World Green Building Week (23-29 settembre 2019) è una campagna annuale che promuove e sensibilizza tutti per avere edifici più sostenibili.

Quest’anno la settimana si concentra sul ciclo di vita dell’edificio - #BuildingLife ed esplora come si possa creare un ambiente costruito sostenibile, sano e resiliente per tutti. La settimana è promossa dal World Green Building Council e la rete di 70 Green Building Council con i loro 37.000 membri e partner aziendali.

 

Perché il ciclo di vita degli edifici è importante

La campagna della World Green Building Week di quest'anno mira a sensibilizzare maggiormente sulla tematica delle emissioni di CO2 in tutte le fasi del ciclo di vita di un edificio, e quindi incoraggiare nuove pratiche e nuovi modi di pensare per ridurre le emissioni climalteranti degli edifici.

Ad oggi, l'attenzione del settore dell'edilizia e delle costruzioni si è rivolta principalmente alle emissioni della fase di costruzione e di quella degli edifici “in uso”.

Tuttavia, al fine di decarbonizzare completamente l’ambiente costruito entro il 2050 per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi, il settore dell'edilizia e delle costruzioni deve anche affrontare le emissioni dell'intero ciclo di vita dell'edificio.

L'obiettivo della campagna Building Life è quello di evidenziare la necessità di produrre, progettare, costruire, utilizzare, decostruire e riutilizzare in maniera sostenibile gli edifici e i loro materiali.

 

Unisciti a noi per costruire un futuro migliore!

 

I materiali disponibili si possono scaricare qui:

 

  • How-to-get-involved guide – la guida su come puoi partecipare durante la settimana
  • Social media posts – partecipa alla conversazione du Twitter, Facebook, Linkedin e Instagram usando #BuildingLife e #WGBW2019
  • Website banner – utilizza il banner nel tuo sito web
  • WGBW2019 logo – utilizza il logo nei tuoi materiali di marketing
  • Email signature – divulga la WGBW2019 tramite firma email
  • PowerPoint template – per le tue presentazioni negli eventi
  • Photography templates – aggiungi il motivo della WGBW2019 alle tue foto
  • My #BuildingLife Pledge poster – raccontaci quale azione porterai avanti individualmente o come organizzazione per costruire un future migliore.

 

Inserisci il tuo evento nella Global Activity Map, la mappa mondiale di tutte le iniziative della World Green Building Week! Clicca qui

 

Per maggiori info

 

#BuildingLife
#WGBW2019



31 mag 2019

Roma e Green Building: the new normal della città eterna

Editoriale di Giuliano Dall’Ò, Presidente GBC Italia

Le nostre città stanno cambiando sotto i nostri occhi, è l’effetto di quello che abbiamo definito Rinascimento 2.0, il rinascimento “green”. Vorremmo che questo cambiamento fosse ancora più rapido e ci stiamo impegnando per questo: non solo noi di GBC, ovviamente, ma tutti gli attori direttamente o indirettamente coinvolti: ricercatori, singoli professionisti, associazioni, imprese e aziende ma anche semplici cittadini, che si riconoscono nei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile contenuti nell’agenda 2030 dell’ONU.

È corretto non abbassare la guardia e guardare avanti, siamo tutti d’accordo, tuttavia crediamo sia controproducente dire che fino ad oggi non è stato fatto nulla: anche questo tipo di negazionismo non paga. Dobbiamo guardare avanti comunicando e diffondendo quelle buone pratiche che rappresentano già la nostra realtà. E tra queste possiamo e anzi dobbiamo considerare gli edifici green già realizzati o in fase di realizzazione. Edifici green certificati, non importa con quale schema purché ci sia serietà.

È stata molto apprezzata la mappa creata, stampata e distribuita della città di Milano, la città che abbiamo considerato un po' la Firenze del nuovo Rinascimento. Un oggetto cartaceo, apparentemente desueto, eppure ancora in grado di trasmettere suggestioni positive: il reale si tocca, il virtuale si immagina. Tutta la nostra vita odierna, attraverso le APP, si concentra nel nostro smartphone che diventa una sorta di lampada di Aladino (fenomenali poteri cosmici, in minuscoli spazi vitali) al quale possiamo chiedere tutto ciò che vogliamo.  Se lo smartphone è la chiave d’ingresso per la città virtuale, la mappa è la guida per la città reale, fatta non solo di edifici ma anche di spazi che possiamo percepire, amare o odiare, ma comunque spazi veri.

Non era ancora completata la mappa di Milano Green City che già ci balenava l’idea di pensare ad una mappa “green” di Roma, la più bella città del mondo.

Questa nuova guida alla città eterna ora è una realtà e sarà presentata tra pochi giorni, il 14 giugno, proprio a Roma in occasione del convegno: “Cambiamenti climatici, resilienza e rigenerazione urbana” (clicca qui) che abbiamo organizzato la mattina prima dell’assemblea dei soci di GBC Italia.

Non è stato facile fare emergere la bellezza degli edifici green, che non sono pochi, all’interno di una città come Roma che è da più di 2000 anni la città green per antonomasia. Pensiamo al suo valore storico che abbraccia praticamente tutte le epoche, pensiamo agli spazi verdi e a quel clima invidiabile che ci consente di applicare da sempre i principi della bioclimatica. Roma è un esempio storico di applicazione dei principi dell’economia circolare, anche se noi avremmo preferito che i monumenti delle diverse epoche fossero rimasti integri.

Se il nuovo Rinascimento green conferisce a Milano una bellezza che la città col tempo ha perso, nel caso della nostra capitale la situazione è molto differente: il rinnovamento green in questo caso deve fare i conti con una struttura urbana consolidata da millenni di una città storica che è già bellissima! Occorre tener conto delle diversità morfologiche che distinguono Roma da Milano: attuare un piano di mobilità sostenibile a Milano è molto più semplice, mentre a Roma le criticità sono evidenti anche solo considerando le tante città che stanno sotto e la variazione altimetrica che non consente di replicare schemi che in città “piatte” funzionano.

Eppure è una sfida da cogliere e Roma, anche con i suoi tempi, lo sta già facendo. Non solo con i suoi circa 60 edifici green certificati (che non sono comunque pochi), ma anche con le politiche che le amministrazioni stanno portando avanti. Consideriamo poi che Roma non è solo il centro storico, ma la città metropolitana da 4.350.000 abitanti. La sfida delle sfide è quella di valorizzare le zone periferiche nelle quali la pianificazione green può contribuire al cambiamento. 

Roma si merita una mappa che non sia solo la foto di una situazione reale, ma un vero e proprio manifesto di sostenibilità dove la grande bellezza dell’ambiente si coniuga a quella del valore storico.

Roma non rinuncia all’innovazione e ai suoi edifici green, nonostante la grandezza di un patrimonio storico e culturale unico al mondo da preservare.

Clicca qui per scaricare la Roma Green Map.



28 giu 2019

Cambiamenti Climatici, resilienza e rigenerazione urbana. Gli esiti del convegno

GBC Italia ha organizzato lo scorso 14 giugno presso Palazzo Taverna il convegno ”Cambiamenti climatici, resilienza e rigenerazione urbana” dove è stata presentata la prima mappa dei green building di Roma alla presenza del Ministero dei Beni Culturali, del MIUR e dell’assessore all’urbanistica di Roma.

Un folta platea di partecipanti ha ascoltato gli esperti del settore che lavorano quotidianamente per coniugare le istanze ambientali e di resilienza a quelle di sviluppo, innovazione e mercato, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio storico culturale.

Il convegno è iniziato con l’intervento del Presidente di GBC Italia Giuliano Dall’Ò che ha presentato la prima mappa degli edifici green di Roma, sulla scia della recente pubblicazione della mappa di Milano pubblicata lo scorso marzo.

“Non è stato facile fare emergere la bellezza degli edifici green all’interno di una città come Roma che è da più di 2000 anni la città green per antonomasia. Pensiamo al suo valore storico che abbraccia praticamente tutte le epoche, pensiamo agli spazi verdi e a quel clima invidiabile che ci consente di applicare da sempre i principi della bioclimatica. – afferma Giuliano Dall’Ò – Qui il rinnovamento green si confronta con una struttura urbana consolidata da millenni di una città storica che è già bellissima! Eppure è una sfida da cogliere e Roma lo sta già facendo. Non solo con i suoi circa 90 edifici green registrati o certificati (che non sono comunque pochi), ma anche con le politiche che le amministrazioni stanno portando avanti. Roma non rinuncia all’innovazione e ai suoi edifici green, nonostante la grandezza di un patrimonio storico e culturale unico al mondo, da preservare.”

L’ arch. Maria Adelaide Ricciardi della Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato: “Palazzo Silvestri-Rivaldi in consegna alla DG ER Mibac, è il primo edificio su Roma a seguire la certificazione per la sostenibilità degli edifici storici con il protocollo GBC Historic Building per la porzione del 1909. Tra gli obiettivi dell’accordo di collaborazione con GBC Italia abbiamo, oltre al recupero e riutilizzo dei materiali storici secondo i principi di economia circolare, e alla valutazione degli aspetti energetici, anche quello di inserire, nei cantieri scuola già attivi, aspetti di formazione e disseminazione di percorsi di Restauro Sostenibile.”

Marco Mari, Vicepresidente di GBC Italia, ha introdotto e moderato l’intero convegno dove sono intervenuti: Francesco Bedeschi, segretario del Chapter Lazio di GBC Italia, Gianaliuca Natalini, CRIF Real Estate, Silvano Arcamone, Responsabile dei lavori pubblici dell’Agenzia del Demanio, Luca Montuori, Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Franco Cotana, professore dell’Università di Perugia e coordinatore del GdL 12 Green Technologies” MIUR, Luigi Adami, di BNP Paribas e l’arch. Gianluca Loffredo, coordinatore del comitato scientifico geosismica di RemTech Expo.

Si è parlato di sostenibilità degli insediamenti urbani come obiettivo di fondamentale importanza in uno scenario globale che vede nel progressivo inurbamento della popolazione mondiale uno dei driver più significativi. Si tratta di un tema che nel nostro Paese investe sia le grandi città, che risultano sempre più ampie e complesse, sia i piccoli comuni attualmente affetti da un progressivo spopolamento e alla ricerca di strategie di valorizzazione e rilancio, problema non irrilevante da un punto di vista ambientale, considerato che in Italia i comuni sotto i 5000 abitanti ricoprono circa il 70% del territorio del nostro paese. Territori che devono essere sostenibili ma anche resilienti. Questo è uno dei temi più urgenti del nostro tempo.

La morfologia del territorio italiano, le caratteristiche uniche delle grandi e piccole città del nostro paese così ricche di storia e di tratti distintivi, così come le recenti catastrofi naturali, impongono un approccio originale e calibrato che possa portare al raggiungimento degli stessi obiettivi che altri paesi in Europa e nel modo si stanno ponendo. In questo quadro, le metriche di sostenibilità inerenti all’edilizia e più in generale l’ambiente costruito possono rappresentare strumenti centrali in una logica di rendicontazione e miglioramento a supporto delle città impegnate per lo sviluppo sostenibile e il clima.

Tra le varie esperienze nazionali e internazionali, spiccano quelle promosse da USGBC con il protocollo di rating dedicato alla sostenibilità dell’ambiente urbano “LEED for Cities and communities”, allo studio di GBC Italia mediante uno specifico “gruppo di lavoro sostenibilità urbana”, ma anche le metriche sviluppate da GBC Italia con specifici protocolli di certificazione energetico-ambientale tra cui “GBC Quartieri”, “GBC Home”, “GBC Historic Building” per il quale è già avviato un processo di internazionalizzazione assieme a USGBC ed infine il protocollo “GBC Condomini” primo al mondo vede un’area specifica denominata “resilienza”. Tutti strumenti finalizzati ad offrire una scelta completa di metodologie per affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici nell’ottica di una rigenerazione urbana sostenibile e resiliente.

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