13 set 2017

Una soluzione al cambiamento climatico è tutta intorno a noi: edifici a emissioni zero!
Terri Wills, ceo del World GBC, la più grande organizzazione internazionale al mondo attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili, enfatizza l’importanza del settore per la riduzione delle emissioni climalteranti e la lotta al cambiamento climatico. 
 
La firma dell'accordo di Parigi nel dicembre 2015 è riconosciuta come un momento storico della lotta contro il cambiamento climatico, perché i leader mondiali si sono impegnati per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 2 °C globale. La soluzione per questa sfida è tutta intorno a noi: nei pavimenti, nelle pareti e nei tetti dei nostri edifici che proteggono il nostro vivere.
 
Il settore dell'edilizia è responsabile di circa il 30% del consumo energetico e delle relative emissioni globali e, in media, del 50% di tutte le emissioni nelle grandi città. 
 
Ecco perché, insieme a esperti internazionali, il World Green Building Council, di cui GBC Italia è membro established, invita i governi, le imprese e gli individui a impegnarsi per garantire che ogni singolo edificio non produca emissioni entro il 2050. Un futuro in cui tutti gli edifici siano a emissioni pari a zero.
 
Il nostro eroe è zero! – Our Hero is Zero!
 
Gli edifici a emissioni zero sono edifici ad elevata efficienza energetica che sfruttano l’energia rinnovabile prodotta localmente o fuori sito. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’accordo di Parigi, il World GBC ha individuato questi due obiettivi: 
  • tutti i nuovi edifici devono essere a emissioni zero dal 2030
  • il 100% degli edifici deve essere a emissioni zero entro il 2050
Agire sulle nostre case, gli uffici, le fabbriche e le scuole è la soluzione più economica e facile per ridurre le emissioni globali.
 
Cosa possiamo fare?
 
  1. Gli investitori immobiliari possono investire sugli edifici a emissioni zero invece che su quelli a emissioni di combustibili fossili.
  2. Le imprese immobiliari, le committenze e i gestori dovrebbero costruire, possedere e gestire solo edifici a zero emissioni.
  3. Le aziende dovrebbero affittare le proprietà a emissioni zero o quelle con il livello più basso di emissioni disponibili sul mercato, non appena disponibili. 
  4. I governi dovrebbero impegnarsi a ridurre le emissioni degli edifici pubblici e privati sviluppando e applicando specifiche normative (alcuni esempi di caso studio si posso trovare in questa pubblicazione)
  5. Gli individui potrebbero saperne di più sulla necessità di costruire edifici a emissioni zero, educare i propri amici e colleghi e diventare portavoce per la diffusione di edifici pari a zero all’interno della propria comunità. La settimana mondiale dei Green Building (25 settembre- 1 ottobre) è l’occasione ideale per partecipare e farsi coinvolgere (scopri come)

I green building sono fondamentali per la lotta ai cambiamenti climatici, riducono anche i costi di costruzione e rendono le nostre comunità più sane e forti.
 
Costruire un futuro a zero emissioni
 
Secondo un report di USGBC, il settore delle costruzioni sostenibili negli Stati Uniti prevede di generare 303,5 miliardi di dollari di PIL, 3,3 milioni di posti di lavoro e 190,3 miliardi di dollari di salari tra il 2015-2018.
Nel 2014 il settore dell’edilizia sostenibile del Canada ha generato 23, 5 miliardi di dollari del PIL e ha interessato circa 300 mila persone.
Inoltre i green building migliorano anche la nostra salute e benessere, migliorano le nostre funzioni celebrali e la produttività.
I vantaggi dei green building sono evidenti e  già tanto è stato fatto, ma dobbiamo fare di più per creare un mondo dove ogni singolo edificio sia a emissioni zero. Se cominciamo oggi possiamo costruire un mondo migliore domani.

Articolo liberamente tratto dal testo qui pubblicato


29 ago 2017

Green job: Tirocinio Junior LEED - sede Roma

Il socio di GBC Italia Nativa Srl SB sta cercando una figura Junior LEED per la Benefit Unit di Nativa Architecture con la formula di stage retribuito (6 mesi) con prospettive di inserimento al termine. La risorsa dovrà occuparsi di: gestione del processo di certificazione Leed e modellazione energetica in regime dinamico.

Skills desiderate
Stage con possibilità di inserimento nell’organico di Nativa per laureati in architettura o ingegneria che abbiano una conoscenza di base di modellazione energetica dinamica e certificazione LEED. Si richiede una buona conoscenza della lingua inglese. Proattività, autonomia, capacità di lavorare in team, curiosità, flessibilità e buon organizzazione. Completano il profilo ideale passione e competenze.

Durata tirocinio: 6 mesi
Orario: Dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13: 00 e dalle 14:00 alle 18:00
Sedi di lavoro: Roma 

Come candidarsi:
Inviare curriculum a info@nativalab.com con indicato in oggetto la dicitura: Candidatura Leed. Gradita una lettera motivazionale.

Per maggiori informazioni consultare il sito.



01 set 2017

La crisi idrica e la gestione delle acque a Roma

Si è chiusa venerdì 1 settembre la World Water Week una settimana di sensibilizzazione e di riferimento per la risorsa dell'acqua nel mondo. Il tema conduttore di quest’anno è stato: “Acqua e Sprechi: ridurre e riutilizzare”.


Proprio quando Roma, ma non è la sola in Italia, sta affrontando una pesante crisi idrica e si ritrova a dover razionare l’acqua in specifiche fasce orarie e chiudere alcune delle sue fontane pubbliche.


Qui di seguito riportiamo una parte dell’articolo pubblicato dal World Resources Institute (WRI) che riguarda la crisi idrica che sta affrontando Roma in questi giorni.


Dall’antica abbondanza alla siccità del presente

Il sistema idrico di Roma fornisce ogni giorno 1,4 milioni di metri cubi d’acqua a 3,7 milioni di abitanti da sorgenti per la maggior parte lontane. Il 70% dell’acqua di Roma arriva attraverso un unico acquedotto da una sorgente distante circa 130 km. I romani godono di un’acqua estremamente pura che diventa un problema quando le sorgenti si asciugano.
Quest’anno è stata la seconda primavera più calda degli ultimi 200 anni in Italia con temperature di 3,2 gradi Celsius superiore alla norma, insieme ad una forte diminuzione delle piogge.
I dati della piattaforma Aqueduct del WRI mostrano che Roma è in una zona a rischio di carenza d’acqua medio alto. Questo indicatore misura il rapporto tra i prelievi annuali totali d’acqua e la fonte rinnovabile annua totale disponibile.


Il lago di Bracciano, una riserva da cui la città ottiene l’8% dell’acqua, è stata sfruttato per la sua normale capacità e si sta prosciugando ad un tasso allarmante tanto che non può essere prelevata ulteriore acqua senza impattare sull’ecosistema del lago. Senza questa fornitura, la società di servizi idrici di Roma (ACEA) ha proposto di ridurre le forniture per otto ore al giorno per 1,5 milioni di residenti, causando una controversia politica tra amministratori regionali e locali.


Nonostante le risorse siano scarse, ancora troppa acqua viene sprecata. Il 44,4% dell’acqua viene sprecato in perdite. A parte le fontane pubbliche che dispongono di sistemi che permettono il riutilizzo dell’acqua ai fini non potabili, esistono diversi casi meno virtuosi: come per esempio l’agricoltura. Il settore agricolo che ha sofferto fortemente per questa siccità, ha contribuito allo spreco dell’acqua nella regione in quanto si basa su sistemi di irrigazione obsoleti.


Come evitare altre crisi future

Non è sempre stato così. Migliaia di anni fa, gli acquedotti fornivano ai romani acqua in abbondanza. Grazie a queste meravigliose opere e molte altre, c’è la tendenza a Roma di considerare l’acqua una risorsa infinita.

Qui di seguito tre punti chiave da considerare per una gestione dell'acqua intelligente come nel fiorente passato per far fronte alla crisi attuale:

 

  • Investire in infrastrutture. All’attuale sistema idrico a Roma servono interventi per contenere le perdite d’acqua e rinnovare le strutture. Un quarto dei tubi della città ha più di 50 anni. Gli investimenti correnti sono ben al di sotto del fabbisogno pro capite. Ci vorrebbero 250 anni per rinnovare l’intero sistema al ritmo attuale. Tali investimenti rappresenterebbero anche un’occasione per rafforzare l’economia locale e nazionale. Altri esempi di città in tutto il mondo dimostrano che è possibile risparmiare e generare profitti investendo in infrastrutture naturali per l’acqua.

 

  • Rendere Roma resiliente con politiche lungimiranti. Ad esempio El Paso, in Texas, ha battuto la peggiore siccità in una generazione con misure semplici ma efficaci come ridurre l’acqua per innaffiare i giardini sostituendo piante idrovore e offrendo incentivi per installare sistemi di climatizzazione, lavatrici e servizi igienici più efficienti. La legislazione a livello nazionale non dovrebbe essere limitata a misure di emergenza, come ad esempio l’ordinanza introdotta dal comune di Roma per vietare l’uso di acqua potabile per altri usi, ma dovrebbe considerare scenari che sfruttano periodi di abbondanza.

 

  • Adottare un modello di economia circolare per l’acqua. Per affrontare le carenze attuali e future, è necessario un cambiamento di paradigma nel modo in cui l’acqua viene utilizzata e riutilizzata per assicurarsi che l’acqua conservi pieno valore dopo ogni utilizzo e infine ricada nel sistema. I recenti progressi tecnologici hanno reso possibile un’economia circolare in cui le imprese aumentano la produttività, i consumatori traggono vantaggio da costi minori e il capitale naturale viene sollevato dallo sfruttamento. I sistemi di certificazione ambientale degli edifici favoriscono il risparmio idrico e l'utilizzo efficiente dell'acqua [ndr].

 

Roma non è stata costruita in un giorno, né il problema della mancanza d’acqua sarà risolto durante la notte. Tuttavia è proprio da una crisi che può emergere un nuovo modello di prosperità, rendendo la città eterna pronta per la sfida globale dell’acqua.

 

Fonte: World Resources Institute 

 



04 ago 2017

Savona è la prima città in Europa a sperimentare LEED for Cities

Savona misurerà il livello di sostenibilità e di benessere sociale del proprio centro urbano con il nuovo protocollo di USGBC, diventando la prima città pilota d’Europa.


USGBC e GBCI hanno annunciato che Savona, città con più di 62.000 abitanti, è la prima città in Europa a registrarsi per il progetto LEED for Cities, il nuovo sistema di certificazione che combina la sostenibilità ambientale e aspetti di benessere sociale con le analisi a livello comunale, basandosi su LEED, il sistema di certificazione più diffuso al mondo per i green building.

"La città di Savona si impegna a misurare i progressi in termini di sostenibilità da condividere con gli altri in modo da poter essere un modello di riferimento per altre città che stanno cercando di partecipare a LEED for Cities", ha dichiarato Ilaria Caprioglio, sindaco della città di Savona “LEED for Cities era proprio il progetto che cercavamo. Il motto era cercare di agire avendo la dimensione di insieme, di tutto, dell’intera città. L’importante è non procedere a singole zone o senza una visione d’insieme, ma si deve raccogliere i dati, le problematiche, le criticità. Un lavoro molto lungo e impegnativo, ma che serve per costruire delle fondamenta solide e sicure per vincere la partita della sostenibilità urbana.”


LEED for Cities è uno strumento utile che fornisce alle città una struttura per misurare e gestire le prestazioni del consumo idrico, dell'utilizzo di energia, la valutazione della fruibilità dei servizi di trasporto pubblico; la produzione di rifiuti, e il benessere sociale (Human Experience) che prevede l'individuazione di parametri di benessere sociale per valutare l’uguaglianza, l’istruzione, il reddito, e lo stato di salute dei cittadini.


LEED for Cities viene gestita tramite la piattaforma di performance Arc di GBCI.

"Le città devono affrontare molte sfide oggigiorno - ha dichiarato Kay Killmann, amministratore delegato di GBCI Europe – le persone chiedono maggiore trasparenza e informazioni sui luoghi in cui vivono, lavorano e studiano. Ora più che mai, i governi locali sono laboratori di innovazione e di problem solving sociale".

Gli amministratori hanno enormi opportunità per avviare un dialogo con i cittadini, invitandoli a contribuire al progresso della città. LEED for Cities è uno strumento che fornisce ai cittadini e ai loro amministratori una visione dettagliata delle prestazioni in tutta la città.

Francesca Galati e Daniele Guglielmino, i LEED AP di questo progetto, hanno dichiarato che "LEED for Cities rappresenta un'opportunità unica per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute, di benessere e sostenibilità su scala urbana e Savona rappresenterà il primo caso studio della Regione Europea ".

Savona va ad affiancarsi ad altre importanti realtà negli Stati Uniti e in Asia, si contano già più di 50 città nel mondo. Il mercato europeo rappresenta un focus particolare per USGBC e GBCI. Infatti, trattandosi del primo Comune in Europa ad aderire, il progetto sarà garantito a costo zero.

 

Link utili:

usgbc.org



30 ago 2017

Nuova pubblicazione sui Criteri Ambientali Minimi in edilizia

Green Building Council Italia e il gruppo di lavoro CAM-Codice Appalti stanno lavorando in modo attivo per redigere un documento e dei corsi di formazione a supporto dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi in Edilizia attraverso l’utilizzo dei protocolli LEED e GBC.


In linea con le attività dell’associazione, segnaliamo la recente pubblicazione di Maggioli a cura del segretario del Chapter Sicilia di GBC Italia Toni Cellura: un aggiornamento sui CAM  Edilizia che si applicano a tutti gli appalti pubblici di nuova costruzione, ristrutturazione, manutenzione degli edifici e gestione dei cantieri, alla luce del nuovo Decreto del Ministero dell’Ambiente (D.M. 11 gennaio 2017, pubblicato nella G.U. n. 23 del 28.01.2017).


Cosa sono i CAM Edilizia?
I Criteri Ambientali Minimi introdotti a seguito della emanazione del PAN-GPP (piano di attuazione degli Acquisti Verdi o GPP - Green Public Procurement) contengono le indicazioni generali volte ad indirizzare gli enti pubblici verso la razionalizzazione dei consumi e degli acquisti verdi.


Il manuale affronta la problematica connessa con la rivoluzione verde in edilizia che coinvolge i diversi attori della filiera derivante dalla applicazione dei Criteri Ambientali Minimi che le amministrazioni pubbliche devono adottare per i lavori di edilizia, evidenziando importanti novità rispetto al precedente decreto.


Il nuovo intervento legislativo sostanzialmente adegua il precedente CAM Edilizia alle nuove disposizioni contenute nel Codice degli appalti (D.Lgs. 50 del 2016), introducendo novità anche con riferimento alle indicazioni della UE sul contenuto di riciclato in linea con la riforma sull’economia circolare: “L'anello mancante - Piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare”.


Il testo, disponibile in formato e-book fa parte della collana appalti & contratti, si propone di guidare i lettori e gli operatori tecnici, attraverso schede e tabelle sinottiche, nel complesso mondo dell'applicazione dei CAM in edilizia.


La pubblicazione, acquistabile in formato elettronico sul sito di Maggioli, analizza inoltre le innovazioni apportate dal correttivo al Codice dei Contratti (D.Lgs. 56 del 2017), con specifico riferimento agli articoli del codice che riguardano l’applicazione del GPP (Green Public Procurement).