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29 mar 2018

Conferma il tuo impegno per un futuro più sostenibile. Rinnova la quota associativa a GBC Italia!

Il 31 marzo 2018 scade il termine per rinnovare la quota associativa 2018 che puoi comodamente pagare attraverso carta di credito o bonifico bancario, dopo aver eseguito l’accesso sul portale di GBC Italia tramite login e password assegnate al momento dell’iscrizione.

Per facilitare l'operazione di rinnovo, di seguito trovi alcune istruzioni per portare a termine la procedura:

  • Accedi all'area riservata cliccando su "Il tuo account".
  • Clicca su "Pagamento Quota associativa anno 2018".
  • Aggiorna i campi "Categoria da statuto" e "Fatturato" se variati rispetto all'anno precedente.
  • Effettua il pagamento:

       UNICREDIT BANCA
       BIC: UNCRITM10FT
       IBAN: IT 23 E 02008 20802 000104723604

Per indicazioni più dettagliate, ti invitiamo a consultare il seguente documento.

Approfitta per rinnovare subito la quota. GBC Italia ti aspetta con un intenso programma di eventi su scala nazionale e un network rappresentato dai migliori player dell'edilizia sostenibile: clicca qui per scoprire i vantaggi di essere socio!

Per qualsiasi necessità o ulteriori chiarimenti, non esitare a contattare la segreteria di GBC Italia: segreteria@gbcitalia.org

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28 mar 2018

Valorizzazione del costruito, matrice del cambiamento per la sostenibilità

Editoriale di Giuliano dall’Ò, Presidente di Green Building Council Italia

La sostenibilità energetica del patrimonio edilizio esistente è senza dubbio un elemento che caratterizza il mercato attuale. Non solo per gli edifici nuovi che devono rispettare requisiti di prestazione energetica molto restrittivi, ma anche e soprattutto per quelli esistenti, perché è proprio sul patrimonio immobiliare mediamente inefficiente che si gioca la partita.


Gli ingredienti per un processo di riqualificazione energetica rapido esistono già tutti: ci sono le norme tecniche di riferimento per la valutazione delle prestazioni energetiche, ci sono professionisti molto preparati e qualificati, le tecnologie che riguardano l'edificio e gli impianti, le imprese e non mancano neppure le agevolazioni finanziarie tutt'altro che marginali.


Il potenziale di questa parte considerevole di economia green, tuttavia, emerge solo in parte. Ed è appunto da questa riflessione che dobbiamo ripartire: comprendere quali sono le barriere per uno sviluppo della riqualificazione energetica degli edifici esistenti in modo che, in un futuro nemmeno troppo lontano, possa camminare con le proprie gambe, ossia senza supporti economici.


Quando si investe in efficienza energetica su un edificio esistente si raggiungono due obiettivi: si ottengono dei vantaggi immediati, misurabili nella riduzione dei consumi energetici, ma si incrementa il valore dell'edificio stesso che diventa più appetibile sul mercato. Questa affermazione può essere considerata una ovvietà, ma invece non lo è. Gli interventi di riqualificazione energetica, infatti, si sono sempre misurati per il primo obiettivo, raramente per il secondo.


Gli interventi sugli impianti possono seguire questa regola, quelli sull'involucro no. Una valutazione prettamente economica dei vantaggi che si possono ottenere intervenendo in modo pesante, ma efficace, su pareti, coperture o serramenti ci porterebbe a tempi di ritorno dell'investimento accettabili solo in una situazione come quella attuale fortemente supportata dal punto di vista economico.


Il concetto di convenienza ad intervenire in modo pesante sulla riqualificazione degli edifici va quindi rivisto anche considerando aspetti collaterali ma non meno importanti, come ad esempio il comfort termico ma anche quello acustico, la riduzione dell'impatto ambientale e, non ultimo, l'incremento di valore reale di un edificio riqualificato. Incremento che fornisce una maggiore garanzia sul capitale, e le banche che erogano mutui sono particolarmente sensibili a questo aspetto, ma anche una valorizzazione del sistema Italia perché gli edifici, in fondo, rappresentano una garanzia per l'economia del nostro Paese.


Tra le iniziative che hanno contribuito e contribuiscono ad accelerare il cambiamento verso una edilizia più energeticamente sostenibile ne troviamo una particolarmente interessante e strategica: il progetto europeo EeMAP (Energy Efficiency Mortgage Action Plan) nel quale GBC Italia, coinvolto dalla Europe Regional Network dei GBC ha avuto un ruolo di primo piano.
Obiettivo di questa iniziativa è quello di creare un mutuo per l’efficienza energetica standardizzato a livello Europeo, per incentivare la riqualificazione degli edifici e l’acquisto di proprietà altamente efficienti attraverso condizioni finanziarie favorevoli.
L’iniziativa è condotta da un consorzio guidato dalla European Mortgage Federation- European Covered Bond Council (EMF-ECBC).
Hanno preso parte al gruppo di lavoro alcuni Soci esperti, già presenti nel Comitato Scientifico per la redazione dei protocolli di GBC Italia, e i Soci che hanno manifestato il proprio interesse mediante la call pubblicata prima della pausa estiva nel 2017.
I primi risultati di questa importante iniziativa sono stati presentati a Milano lo scorso 9 Marzo: UniCredit, GBC Italia e RICS (Royal Institution of Chartered Surveyors) in collaborazione con il Consorzio EeMAP hanno infatti organizzato un workshop che ha riscontrato un notevole successo (più di 140 partecipanti): l'obiettivo dell'iniziativa era quello di lanciare le linee guida tecniche del progetto EeMAP e di porre le basi per un laboratorio sui mutui green, che comprendesse gli esperti chiave e le aziende che possono supportare la progettazione e la diffusione dei mutui green in Italia.
La presentazione del lavoro fatto è il punto iniziale di un percorso nuovo che deve essere assolutamente intrapreso.
L'interesse da parte di banche importanti come UniCredit ad erogare mutui verdi proprio nella logica di incrementare il valore dell'immobile si coniuga con l'interesse dimostrato dai valutatori, nel nostro caso RICS, che faranno la loro parte nel valutare con una maggiore attenzione il valore aggiunto di un edificio energeticamente più efficiente.


GBC Italia continuerà a fare la sua parte, mettendo sul tavolo esperienze, competenze e strumenti. Ma il nostro obiettivo è ancora più ambizioso: portare il mercato a valorizzare anche gli aspetti non strettamente energetici ma legati alla sostenibilità dell'intero edificio. Tra gli strumenti di GBC non ci sono solo i protocolli LEED e GBC (da ultimo GBC Condomini), ma anche soprattutto la filiera che è in grado di certificare la qualità energetica ed ambientale di edifici riqualificati: una garanzia irrinunciabile per il mercato.

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27 mar 2018

Meeting con Ispettori Qualificati

Oggi, martedì 27 marzo, si è tenuta la riunione di lavoro con gli ispettori qualificati (IQ) presso la sede di GBC Italia. L’incontro guidato dal Vicepresidente Marco Mari ha focalizzato l'attenzione sullo straordinario impatto che i protocolli apportano alla filiera in termini di sostenibilità.


I protocolli di certificazione incidono in maniera significativa sul mercato e i suoi protagonisti. Tra questi, un ruolo fondamentale è quello svolto dagli Organismi di Verifica Accreditati (OVA) e gli Ispettori Qualificati che, oltre a supportare la certificazione come specialisti del processo di verifica, devono essere i principali testimoni del valore aggiunto che i protocolli GBC e LEED apportano.


Il mercato delle costruzioni si sta trasformando velocemente grazie anche a provvedimenti come i CAM edilizia, il collegato ambientale, il codice appalti, la legge dei piccoli comuni.  Interventi che segnano chiaramente qual è l’unica strada percorribile: quella della sostenibilità del costruito.

 

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26 mar 2018

Heritage & Sustainability - Restauro e ricostruzione sostenibile del patrimonio culturale italiano

Il 23 marzo si è tenuto presso il Salone del Restauro di Ferrara il convegno "Heritage & Sustainability. Restauro e ricostruzione sostenibile del patrimonio culturale italiano".

L'evento organizzato da GBC Italia in collaborazione con Assosrestauro, ha rappresentato un momento di riflessione per sottolineare l’importanza di coniugare Territori, Cultura e Sostenibilità che ha visto un’ampia affluenza e un buon coinvolgimento per i temi trattati.

“Il successo di partecipazione al convegno dimostra come l’azione congiunta tra pubblico e privato, se basata su logiche di sostenibilità, sviluppa interesse e rilevanti vantaggi. – ha dichiarato il vicepresidente Marco Mari - Sempre più oggi abbiamo la necessità di riscoprire valori e radici culturali che siano un differenziale da condividere con il mondo intero. In tale logica la valorizzazione di patrimoni edilizi e territoriali ora degradati, o comunque inadeguati sotto il profilo strutturale, tipologico, energetico e ambientale diviene un imperativo e i protocolli energetico-Ambientali come GBC Historic Building, ancor più quando usati per la rendicontazione dei CAM Edilizia, sono un fantastico strumento di garanzia delle prestazioni degli asset e dei processi di restauro, ma soprattutto permettono la diffusione e la ripetibilità su scala internazionale delle buone pratiche nazionali.”

 

"Come Assorestauro ci troviamo spesso a rappresentare il modello di restauro italiano all'estero e poterlo fare inserendo anche il protocollo GBC, già molto noto in tanti paesi ma non nel campo del restauro, ci dà la possibilità di esportare e divulgare un modello innovativo e coerente con le necessità della sostenibilità ambientale. - ha dichiarato la consigliera Rossana Gabrielli di Assorestauro - Come è emerso dal convegno vi è la necessità di correlare sempre di più le buone prassi con i sistemi di riferimento normativi e per questo siamo a disposizione per dare un contributo operativo sia nel dialogo nell'ambito dei CAM relativi al restauro che nella divulgazione e nell' applicazione agli interventi del protocollo GBC HB. L'incontro di venerdì 23 marzo in cui erano presenti voci eterogene a partire dal Ministero dell'Ambiente, le regioni, le amministrazioni locali e università, sarà il punto di partenza per un impegno diretto dell'associazione nel dialogo tra le istituzioni e il mondo dell’impresa.”

 

L’assessore all’urbanistica del Comune di Ferrara Roberta Fusari ha esortato il Ministero e i partecipanti a proseguire nel processo di specializzazione dei CAM al restauro, candidando il territorio di Ferrara come sede del gruppo di lavoro composto dal ministero dell'ambiente, il MiBACT, GBC Italia e Assorestauro, data la significativa presenza nel Comune di opere di riqualificazione e restauro dell’edilizia storica seguite con il protocollo GBC HB e con i CAM Edilizia.
 

Visualizza qui il programma.
 

Heritage & Sustainability - 23 marzo 2018, Ferrara
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16 mar 2018

Call for proposal: China international environmental protection exhibition & conference – Ciepec 2018

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha pubblicato la “call for proposal” per la partecipazione delle aziende italiane alla Fiera CIEPEC, che si svolgerà a Pechino il 7-9 giugno 2018.

 

Nell’ambito della collaborazione Italia-Cina per la protezione ambientale, e in particolare con il Ministero dell’Ambiente della Repubblica Popolare Cinese (MEP),  il MATTM promuove la partecipazione delle imprese italiane alla China International Environmental Protection Exhibition & Conference – CIEPEC 2018 attraverso l’offerta di uno stand per le imprese italiane, il supporto all’organizzazione di incontri B2B, l’inserimento delle imprese partecipanti nel catalogo della Fiera.

 

Partecipazione
La partecipazione alla fiera è gratuita ed è previsto uno stand per ciascuna impresa che parteciperà al Padiglione italiano. La scadenza per presentare la documentazione richiesta é il 9 aprile 2018 tramite un format predisposto inviato all’indirizzo e-mail helpdesk@sicppmo.org.


Contatti
Federico Pasini
e-mail: pasini@sicppmo.org

Maggior informazioni
Documentazione: Call for ParticipationFormat per l’espressione di interesse
Sito: www.minambiente.it
Per un aggiornamento sulla collaborazione tra Italia e Cina consultare la pagina: http://www.minambiente.it/pagina/cina
 

 

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