Salta al contenuto


 /documents/20182/653575/gbc_news_comingsoon2019.jpg/64a16b89-1cd3-4e77-bff0-06234bd165fb?t=1546870440746
21 dic 2018

I prossimi eventi del 2019

Ecco i prossimi appuntamenti da non perdere:

14 marzo 2019
|
GBC Italia a MADEexpo
 (clicca qui)

18-24 marzo 2019
|
Settimana delle
Energie Sostenibili 
(clicca qui)


19-20 marzo 2019
|
Greenbuild Europe
 (clicca qui)

 

Continua a Leggere »


 /documents/20182/547681/gbc_news_bim4ren.jpg/1e133aaa-7039-4744-973e-e3c2bf8fdc58?t=1541001305109
21 dic 2018

BIM per la riqualificazione? Partecipa al questionario di BIM4REN!
Il progetto europeo BIM4REN punta a fornire gli strumenti BIM in supporto agli interventi di riqualificazione di edifici residenziali.
 
La prima fase del progetto prevede la somministrazione di un questionario a tutti gli stakeholder della filiera della riqualificazione, per analizzare le caratteristiche chiave che deve avere uno strumento BIM negli interventi di riqualificazione e le barriere alla diffusione del BIM nella pratica professionale. 
 
Non perdere l'opportunità di contribuire a dare forma a una nuova piattaforma collaborativa BIM per la riqualificazione degli edifici, partecipa alla survey BIM4REN! I partecipanti saranno sorteggiati per ricevere un libro sul BIM o l'opportunità di testare in anteprima i tool BIM!
 
La survey si chiude l'8 febbraio.
 
Clicca qui per iniziare il questionario (disponibile anche in lingua italiana).
 
Per compilare il questionario servono solo 15 minuti! Aiutaci a costruire uno strumento adatto alle tue esigenze!
 

BIM4REN: “Building Information Modelling based tools & technologies for fast and efficient RENovation of residential buildings” has received funding from the European Commission H2020 Programme under Grant Agreement No. 820773

Continua a Leggere »


 /documents/20182/626505/Corso+CAM+PAT.JPG/39879038-c772-4a5f-ba29-4a79032f754d?t=1545318410577
20 dic 2018

Convegno gratuito: applicazione dei CAM Edilizia in Italia e in Trentino

Presentazione
GBC Italia patrocina il convegno, organizzato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente di Trento (APPA), che si occupa dei criteri ambientali minimi (CAM) per l’edilizia pubblica attualmente vigenti nell’ordinamento nazionale e della loro applicazione nel contesto nazionale e territoriale. Durante il convegno si prevede di illustrare il contenuto dei criteri ambientali minimi e quindi di evidenziare il punto di vista di tutti gli attori coinvolti (enti pubblici, enti certificatori, professionisti della progettazione e imprese edili), con l’ausilio di casi pratici ed esperienze concrete, sia a livello locale che nazionale.

Quando
martedì 22 gennaio 2019, 8.30 - 18.00

Dove (e come arrivare)
Trento, Sala della cooperazione, via Segantini 10. La sede del convegno è raggiungibile facilmente coi mezzi pubblici (cinque minuti a piedi dalle stazioni dei treni e degli autobus), pertanto, anche in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale del convegno, si caldeggia l'arrivo coi mezzi pubblici.

Destinatari
Il convegno si rivolge a enti pubblici di ogni tipologia, professionisti della progettazione edile, imprese edili e ogni altro attore coinvolto nella filiera dell’edilizia pubblica.

Il convegno è stato accreditato dai locali Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e Collegio Geometri per il rilascio di crediti formativi.

Iscrizione gratuita

La partecipazione al convegno è gratuita, previa ISCRIZIONE QUI

Sono ammessi al massimo 300 partecipanti.

Clicca qui per visualizzare il programma

 

Contatti
APPA - Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente
tel.: 0461 497738-79
email: marco.niro@provincia.tn.it - anna.piccoli@provincia.tn.it

 

Continua a Leggere »


 /documents/20182/626505/foto+sito1.JPG/c164fbc2-ed74-40fe-ad8d-50691eb9c3e8?t=1545060182132
17 dic 2018

Grande successo per il convegno: "Decarbonizzazione ed economia circolare"

Venerdì 14 dicembre presso il Politecnico di Milano si è tenuto il convegno organizzato da GBC Italia: "Decarbonizzazione ed economia circolare in edilizia e nelle infrastrutture. Il ruolo dei rating system energetico-ambientali”. Oltre 300 gli iscritti per ascoltare gli esperti che stanno cambiando il mondo, mettendo il clima al centro dello sviluppo del settore.

In Europa l’industria delle costruzioni consuma circa il 36% dell’energia, contribuisce per circa il 40% delle emissioni annuali di CO2, è responsabile del 50% delle estrazioni di materie prime e del consumo di 1/3 di acqua potabile. Il settore dell’edilizia dunque, oltre ad essere un potente motore dell’economia globale perchè interessa 18 milioni di posti di lavoro solo in Europa, è anche un settore cruciale per il raggiungimento degli obiettivi sul clima degli accordi di Parigi.

Proprio venerdì 14 dicembre si è chiusa in Polonia la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite (COP24) che ha visto in prima linea il movimento dei green building rappresentato dal World GBC, di cui fa parte anche GBC Italia, che rappresenta la più grande organizzazione internazionale al mondo attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili.

Secondo lo studio recentemente pubblicato dalle Nazioni Unite per l’Ambiente e l'Agenzia internazionale per l'energia si prevedono interventi drammatici da parte dei governi, delle città e delle imprese per ridurre l’impronta di carbonio degli edifici e del settore dell'edilizia globale se si vogliono rispettare gli accordi internazionali. Il rapporto sullo stato globale 2018 - Per un settore delle costruzioni ad emissioni zero, efficiente e resiliente documenta lo stato e i trend di indicatori chiave per tenere traccia del consumo di energia, delle emissioni, delle tecnologie, delle politiche e degli investimenti del settore delle costruzioni, a livello globale e in regioni chiave. La potenza dei piani di azione nazionali per il clima (NDC) rappresenta un'opportunità chiave per colmare le lacune politiche e stimolare azioni più incisive per la decarbonizzazione degli edifici e del settore delle costruzioni. Il settore edile, inoltre, deve evolversi per riflettere l'urgenza di avere edifici più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi come tempeste, alluvioni, raffiche di vento e temperature altissime.

"Il recente rapporto dell'IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico) toglie ogni dubbio: il settore dell'edilizia e delle costruzioni deve decarbonizzare entro il 2050 per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. - dichiara James Drinkwater, direttore del network regionale europeo del World Green Building Council. - Il nostro network globale di Green Building Council si sta impegnando per l’incremento di edifici a emissioni zero attraverso i sistemi di certificazione, la formazione, le politiche e l’impegno delle aziende. Inoltre, la nostra partnership si sta impegnando per dare vita e attuare lo strumento innovativo dell'UE "LEVEL(S)", per questo i GBC europei stanno governando le riflessioni sul ciclo di vita e l’economia circolare per porre attenzione sull'impatto delle emissioni totali del nostro settore."

In tutto il mondo e in Europa, la filiera dell’edilizia è protagonista di una fase di profonda innovazione. I sistemi di rating come LEED, BREEAM, WELL, ENVISION, GBC, Living Building Challege, CasaClima, ITACA, si sono diffusi rapidamente. Questi sistemi rappresentano l’equivalente nell’edilizia di pratiche che in tutti gli altri ambiti sono normali, per esempio nell’acqua minerale c’è un’etichetta che dichiara tutte le caratteristiche dell’acqua minerale. Per gli edifici non esistono ancora sistemi di etichettature che dichiarino quanto consumano, come si vive nell’edificio, quali sono i materiali con cui è stato prodotto, il comfort acustico, termico, visivo, e così via. I sistemi di certificazione, seppure con le loro specifiche differenze, sono trasparenti e rappresentano una garanzia, dichiarando tutte le performance del sistema edificio.

Dai protocolli, ma in particolare dalla loro applicazione e delle esperienze acquisite "sul campo" in parecchi anni si possono fornire elementi utili ai decisori politici in modo che le procedure possano diventare in un futuro delle prassi cogenti. Il progetto europeo LEVEL(S), a cui partecipiamo insieme al World GBC, è una importante occasione per andare in questa direzione ma anche una conferma di quanto sia importante trovare una sinergia tra il nostro lavoro e le attività legislative e normative. Una occasione da non perdere è anche quella dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) Edilizia, da cui emerge una importante sinergia tra ciò che è contenuto nelle leggi ed i protocolli. E siamo solo all'inizio: la questione ambientale quindi, non solo energetica nel settore edilizio, ma anche nel territorio e nelle infrastrutture, deve essere una grande opportunità di sviluppo e le esperienze acquisite attraverso i protocolli devono necessariamente essere canalizzate stimolando i decisori.” sostiene Giuliano Dall’Ò, Presidente di GBC Italia.

Per questo motivo GBC Italia ha organizzato un convegno che ha approfondito nella prima parte le politiche di sviluppo dell’edilizia sostenibile e, nella seconda parte, ha indagato quale sia il contributo concreto che i sistemi di certificazione possono dare alla decarbonizzazione e all'economia circolare. GBC Italia ha organizzato per la prima volta in Italia un tavolo di confronto con gli esperti dei rating system seduti e uniti per un unico obiettivo: promuovere azioni comuni su temi portanti che sono alla base di una rivoluzione che è appena iniziata.

Decarbonizzazione ed edilizia circolare | 14 dic 2018

 

Clicca qui per visualizzare gli atti del convegno.

Clicca qui per visualizzare la rassegna stampa.

Continua a Leggere »


 /documents/20182/626505/gbc_news_katowice_2018.png/561cffa2-0059-4e28-a9ca-3ecf2327605d?t=1544609463282
12 dic 2018

La posizione dei GBC d’Europa alla COP24 di Katowice

La rete europea di World Green Building Council ha inviato una lettera in occasione del discorso che il Commissario alle Azioni per il Clima e l’Energia Miguel Arias Cañete ha tenuto alla COP24 di Katowice nella sessione del 12 dicembre: “High-level event on the strategy for long-term EU greenhouse gas emissions”.

La lettera, sottoscritta da 20 Green Building Council, sottolinea il ruolo cruciale che gli edifici giocano nel raggiungimento degli obiettivi per il clima e della strategia per una Europa a emissioni zero al 2050.

I contenuti della lettera affrontano i seguenti aspetti:

Rispettare gli accordi di Parigi – Il ruolo dell’ambiente costruito

Mentre i leader globali si incontrano in Polonia per la COP24, la rete Europea di World Green Building Council sollecita la Commissione Europea affinché riconosca il ruolo vitale che l’ambiente costruito può sostenere per raggiungere i requisiti definiti dalla strategia per la riduzione delle emissioni climalteranti al 2050.

L’importanza del settore immobiliare e di quello delle costruzioni nel soddisfare le ambizioni degli Accordi di Parigi e nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite non ha eguali. In Europa questi settori sono responsabili del:

  • 36% di tutte le emissioni
  • 40% del consume di energia
  • 50% dell’estrazione delle materie prime
  • 1/3 dell’acqua potabile utilizzata
  • 18 milioni di posti di lavoro in edilizia.

Se saremo in grado di unire gli sforzi di tutti i settori e le industrie potremo raggiungere l’obiettivo di raggiungere il livello zero di emissioni di carbonio entro il 2050 e rimanere entro 1.5° di aumento delle temperature. Ma la strategia europea al 2050 deve riconoscere il potenziale unico del settore immobiliare e di quello delle costruzioni.

La strategia deve:

  1. Dare priorità alla riduzione delle emissioni di carbonio in fase d’uso, in particolare attraverso l’aumento dell’efficienza energetica.

È di fondamentale importanza la cooperazione tra gli stakeholder per progettare e consegnare ambiziose strategie di riqualificazione a lungo termine, permettendo di raggiungere l’obiettivo di un patrimonio costruito altamente efficiente e decarbonizzato.

Le strategie non solo devono individuare chiare roadmap al 2050, con obiettivi precisi, milestone e misure a supporto dell’azione locale, ma devono anche essere in grado di quantificare gli  impatti socio-economici della riqualificazione: il miglioramento della salute e del benessere, la riduzione della povertà energetica e l’incremento delle attività economiche locali.

  1. Chiamare in causa tutti gli impatti del ciclo di vita dell’ambiente costruito

Per ottenere un’economia circolare a zero emissioni, oltre a dare priorità alla riduzione delle emissioni in fase d’uso, la strategia al 2050 deve sbloccare il potenziale legato all’impatto dell’intero ciclo di vita degli edifici.

Infatti, mentre a livello globale le emissioni in fase d’uso stanno diminuendo (riduzione stimata dell’1% dal 2010), le emissioni relative alla fase di costruzione stanno incrementando (si stima un incremento del 1,5% dal 2010).

I 20 GBC europei apprezzano lo sforzo della Commissione Europea di avviare lo schema ‘Level(s)’ come il primo quadro regionale al mondo per affrontare i problemi strategici del settore. Level(s) è in grado di creare un linguaggio comune europeo sulle prestazioni del ciclo di vita degli edifici tenendo conto delle emissioni, dell’efficienza delle risorse e dell’acqua, della salute e del comfort, della resilienza e del valore/costo del patrimonio - allo stesso modo in cui la EPBD ha sostenuto il dibattito e le azioni sul tema dell’efficienza energetica.

Per visualizzare la lettera completa inviata clicca qui.

Continua a Leggere »