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01 ott 2018

Qual è il reale valore degli edifici certificati?

Editoriale di Giuliano Dall'Ò

Il 2 ottobre, a Milano, verranno presentati i risultati di una ricerca realizzata da REbuild Italia, in collaborazione con CBRE e GBCI Europe su immobili locati di grande taglia, certificati LEED, destinati a operatori professionali nel cuore del centro urbano di Milano e nel distretto Porta Nuova.


La finalità di questo lavoro è quella di verificare come il mercato del Real Estate consideri di maggior valore un edificio "green" certificato, un tema questo che a noi tutti sta molto a cuore.
Volendo fare una estrema sintesi dei dati che emergono da questa ricerca, c'è la conferma che il mercato immobiliare distingue la qualità specifica della certificazione LEED rispetto a quella di immobili privi di certificazione fornendo perfino delle cifre: l'aumento di valore riconosciuto si colloca tra il 7% e l'11% e più.


Una così importante ricerca, la prima del genere in Italia e una delle prime in Europa, merita un approfondimento sul piano scientifico che faremo senz'altro attraverso una attenta lettura del documento, anche per comprendere che tipo di approccio sia stato adottato e sulla base di quali presupposti sia stata fatta questa interessante valutazione. 
Questi dati forniti in anteprima, e l'esistenza stessa di questo rapporto, sono elementi che invitano a fare delle riflessioni.


Ho evidenziato in più occasioni, sia attraverso miei editoriali sia attraverso interventi a tavole rotonde sul tema, come Il riconoscimento oggettivo di un maggior valore di mercato degli edifici sostenibili certificati sia un elemento non solo importante ma indispensabile per accelerane il cambiamento. La novità è che ora esiste uno studio con valutazioni oggettive, ma soprattutto che questo studio è stato promosso anche da una società, CBRE, leader al mondo nella consulenza immobiliare. 


Il coinvolgimento dei consulenti immobiliari, in particolare i RICS (Royal Intitution of Chartered Surveyors), era l'elemento nuovo del progetto europeo EeMAP (Energy efficient Mortgages Action Plan) che ci ha visti protagonisti all'interno dell'Europe Regional Network del World Green Building Council.  Un riconoscimento del maggior valore degli edifici "green" da parte dei consulenti che di fatto effettuano delle stime degli edifici è un elemento importante. E che finalmente si arrivi a riconoscere un valore concreto agli sforzi di chi si impegna ad investire nell'edilizia sostenibile, può essere considerato un vero punto di svolta.


Senza dubbio si tratta di un’ottima notizia avere la conferma che una progettazione sostenibile paghi, perché è la dimostrazione più lampante che da parte di chi acquista o di chi prende in locazione spazi in questi edifici green certificati, l'atteggiamento sta cambiando e la sostenibilità sta diventando un importante elemento di scelta. 
La maggiore efficienza energetica, tradotta direttamente in un minore costo di gestione, è di più facile comprensione; molto complessa invece è la qualità ambientale che implica una visione sul medio lungo periodo in quanto apparentemente non fornisce, a chi investe su un edificio sostenibile, dei vantaggi immediati. Il maggior valore dell'11% può essere considerato però limitativo se non si considerano due elementi: le dinamiche di mercato e l'aspetto etico.

Le dinamiche di mercato, a prescindere dal maggior valore degli edifici di qualità, premiano la loro appetibilità accelerando notevolmente i processi di collocazione. Se in una fase come quella attuale un edificio sostenibile certificato si vende prima di un edificio tradizionale, in un futuro non tanto lontano un edificio tradizionale si collocherà sul mercato con grandi difficoltà.  Basta guardare una realtà come quella di Milano per verificare la forte accelerazione in atto verso un modello di maggiore sostenibilità che non riguarda solo gli edifici, ma importanti parti del territorio: Milano sta diventando la città più sostenibile europea.
Il forte interesse verso il recupero energetico ed ambientale degli edifici esistenti dimostra come questo passaggio sia indispensabile e come si sia superato già da tempo il punto di non ritorno.
Il maggior valore certificato è certamente una bellissima notizia, ma non può essere l'unico driver del cambiamento.
Un ulteriore approfondimento della ricerca, ed in questo caso il mondo universitario dovrebbe dare una mano, è la risposta ad un quesito che può sembrare fin troppo banale ma che banale non è: negli edifici sostenibili certificati si vive meglio e si lavora meglio? La salubrità intesa come riduzione drastica delle patologie di chi vive negli spazi confinati è un valore che può essere quantificato: una esternalità che pone l'uomo al centro delle scelte. Volendo essere ancora più orientati all'interesse economico possiamo affermare che negli edifici del terziario costruiti nel rispetto dei criteri introdotti dai protocolli di certificazione, non solo LEED e GBC ovviamente, il lavorare meglio si traduce in una maggiore produttività.


Esiste poi l'aspetto etico che non dobbiamo mai dimenticare. Tutti i nostri sforzi e tutte le nostre azioni vanno nella direzione di un miglioramento della qualità ambientale non solo interna, ovvero confinata dall'involucro dell'edificio, ma anche esterna. E mentre la qualità ambientale interna è a beneficio di chi abita questi edifici, la qualità ambientale esterna è a beneficio di tutti.
Il valore degli edifici "green" certificati quindi va molto al di là di una percentuale che rimane comunque un parametro indispensabile per accelerare una trasformazione concreta in un mondo in cui l'economia è importante, ma che oggi più di ieri, non può prescindere dal tenere in considerazione gli aspetti ambientali e sociali.

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01 ott 2018

Conclusa con successo la World Green Building: grazie a tutti!

L'edizione 2018 della settimana mondiale dei green building si è conclusa con una grande partecipazione da parte dell community italiana.

Tanti e vari gli appuntamenti su tutto il territorio italiano che hanno visto il contributo dei soci di GBC Italia e una buona partecipazione del pubblico per le tematiche trattate. Dal Trentino alla Sicilia, dal Piemonte al Veneto, l'Italia si è mobilitata per motivare le persone sul fatto che tutti possono fare qualcosa per rendere le abitazioni più green e dare un piccolo contributo può far risparmiare energia, denaro e far sì che il nostro pianeta diventi più sano per le future generazioni. Perchè non esiste un pianeta B!

Oltre 500 persone hanno partecipato agli eventi organizzati in occasione della World Green Building Week e più di 140 sono state le richieste di adesione al webinar formativo su come gli edifici residenziali possono contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico.

Grazie a tutti per la partecipazione attiva!

World Green Building Week


Link utili
Presentato il primo edificio certificato GBC Home in Abruzzo
Chapter Lombardia: i traguardi e gli obiettivi

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28 set 2018

Presentato il primo edificio certificato GBC Home in Abruzzo

In occasione della World Green Building Week (24-30 settembre 2018), il vicepresidente di GBC Italia Marco Mari ed il Chapter Abruzzo - Molise hanno presentato il Condominio Iannini, il primo edificio certificato GBC HOME (Livello Gold) in Abruzzo.

Nella relazione di apertura dell'evento, moderata dal giornalista Angelo De Nicola, il vicepresidente Marco Mari ha evidenziato l'opportunità per la città ed il territorio di incentivare l'utilizzo dei protocolli di sostenibilità LEED/GBC.

Tra i relatori anche Maurizio Sabatino Pirocchi, GBC HOME AP e aderente al Chapter Abruzzo Molise, che è intervenuto sulle strategie di sostenibilità applicate per la certificazione del Condominio Iannini, e Mauro Irti (COAF Srl), che ha focalizzato l'intervento su come le imprese possano contribuire nel realizzare edifici sostenibili e certificati utilizzando protocolli internazionali.

A seguire sono intervenuti: la Dott ssa Augusta Iannin, il presidente ANCE L’Aquila dott. Adolfo Cicchetti, l’onorevole Stefania Pezzopane e il consigliere Regionale Pierpaolo Pietrucci.

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28 set 2018

Chapter Lombardia: i traguardi e gli obiettivi

Martedì 25 settembre, il Chapter Lombardia di GBC Italia ha organizzato un incontro presso il nuovo showroom Ideal Standard a Milano, in vista delle elezioni per il rinnovo delle cariche di fine ottobre 2018.

Numerosa la partecipazione: circa una quarantina i soci intervenuti che hanno potuto incontrare ed ascoltare le parole del Presidente Giuliano Dall’Ò e di alcuni membri del Comitato Esecutivo, invitati ad illustrare la visione del mercato del green real estate in Milano e ad evidenziare le attività strategiche dell’Associazione.

Il Segretario del Chapter Alessandro Lodigiani, con alcuni volontari del Consiglio Direttivo, ha raccontato alla sala quanto è stato fatto in questi anni – dalla nascita del Chapter ai giorni d’oggi: le green session, i temi affrontati, le manifestazioni partecipate, le riunioni organizzative.

Non è mancato il momento dei ringraziamenti verso tutti coloro che volontariamente hanno dedicato idee, risorse e tempo per vincere la scommessa della sostenibilità in edilizia. “Grazie alla capacità di Milano e della community del real estate che rappresentiamo, oggi è possibile passeggiare per interi quartieri costellati di edifici LEED; ed è solo l’inizio” queste le parole del Segretario che ha proseguito nel chiamare tutti i soci alla partecipazione attiva alla vita del Chapter per essere protagonisti della trasformazione del mercato delle costruzioni.

Durante l’incontro si sono creati momenti di confronto e di riflessione, sia per raccogliere eventuali critiche sia per lanciare qualche nuova idea. Sono state anche spiegate nel dettaglio le modalità di candidatura e la data ufficiale delle elezioni che si terrà nella seconda metà di ottobre presso la storica sede del Chapter Lombardia in ICMQ a Porta Nuova.

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27 set 2018

LEED: la certificazione aumenta il valore dell’immobile fino all’11%

La prima ricerca italiana sul valore degli immobili certificati LEED® attesta l'apprezzamento del mercato. L’aumento di valore riconosciuto è tra il 7 e l’11% in più rispetto agli immobili privi di certificazione ambientale. La ricerca, realizzata da Rebuild in collaborazione con CBRE e GBCI Europe, verrà presenta in occasione di REbuild Milano, il 2 ottobre a Milano, evento al quale parteciperà anche GBC Italia, come ente di riferimento per la promozione di LEED in Italia e per il green building.

Il mercato premia gli immobili con la certificazione LEED riconoscendo nella sostenibilità un elemento decisivo per orientare le scelte di investimento: il mercato apprezza di conseguenza il valore dell’asset immobiliare con un incremento tra il 7 e l’11% in funzione della qualità della certificazione.

L’effetto della certificazione non si limita alla diversa valorizzazione dei beni, ma incide sui tempi della loro commercializzazione. L’indagine, condotta sul mercato milanese, evidenzia un significativo miglioramento dei tempi di collocamento sul mercato delle superfici a uso terziario, se l’immobile è certificato.

L’effetto congiunto dei due effetti rilevati nell’indagine - aumento dei prezzi e maggiore rapidità di collocazione sul mercato - determina un aumento del rendimento dell’investimento: un segnale dunque di rilievo per gli investitori per i quali la sostenibilità non è solo una scelta etica, ma un’opportunità per superiori prestazioni economiche e finanziarie.

Questi in sintesi i dati di una ricerca realizzata da REbuild Italia (piattaforma per l’innovazione delle costruzioni italiane), in collaborazione con CBRE (leader al mondo nella consulenza immobiliare) e GBCI Europe (ente terzo che gestisce la certificazione di sostenibilità LEED Leadership in Energy and Environmental Design nel mondo) su immobili locati di grande taglia destinati a operatori professionali nel cuore del centro urbano di Milano e nel distretto Porta Nuova. 

“Dalla ricerca, che verrà integralmente presentata il 2 Ottobre pomeriggio a Milano in occasione di REbuild, emerge chiaramente che il mercato distingue la qualità specifica della certificazione LEED soprattutto nelle versioni Gold e Platinum, rispetto a immobili privi di certificazione, evidenziando una preferenza della domanda per immobili contraddistinti da superiori standard ambientali” conferma Ezio Micelli, Presidente del Comitato scientifico di REbuild.

Questo conferma analoghe indagini condotte, in particolare nel Regno Unito, da RICS che mette in luce la tendenza del mercato immobiliare italiano a riconoscere in modo sempre più netto il ruolo della sostenibilità nella creazione di valore.

“Questa ricerca – dichiara Federica Saccani, Head of Building Consultancy & Sustainability di CBRE Italia - dimostra come anche a Milano la certificazione LEED rappresenta un vero elemento di attrattività per gli investor. I risultati, che per la prima volta riescono a quantificare quello che finora è stato solo un dato qualitativo, confermano che le transazioni di immobili certificati sono più rapide e performanti”.

I programmi di certificazione di sostenibilità a livello di edificio sono diventati parte integrante del settore immobiliare commerciale e il mercato dei capitali ha iniziato a prenderne atto. Le aziende e gli investitori sono attenti ai temi della sostenibilità e considerano i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) come le migliori pratiche da seguire.

Kay Killmann, Direttore di GBCI Europe, punto di riferimento europeo per i Green Building Council continentali evidenzia che “Questo è il primo rapporto in Europa che analizza in profondità i benefici della certificazione LEED. Certificazione che oltre a una serie di significativi vantaggi tangibili apporta molti benefici in grado di ridurre i rischi. Infatti gli edifici certificati LEED non solo risparmiano energia, acqua, materiali e risorse e generano meno rifiuti ma le organizzazioni che occupano tali spazi verificano in misura crescente i loro benefici diretti in termini di incremento di salubrità e produttività e di riduzione del turnover del personale”.

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