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03 ott 2017

Futurebuild Meeting Tour 2017 - Bergamo 21/22 novembre 2017

La prossima tappa del Futurebuild Meeting Tour si svolgerà a Bergamo presso I.Lab Kilometro Rosso – Via Stezzano, 87 Bergamo dal 21 al 22 novembre 2017. Tra i relatori saranno presenti anche alcuni soci di GBC Italia:

 

1°convegno - RISORSE
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Martedì, 21 novembre alle 14.20-18.30

L'applicazione dei CAM in edilizia 
Luca Bertoni

L’applicazione della Life cycle sustainability assessment alle fasi di progettazione preliminare, definitiva, esecutiva del progetto 
Michele Milan 

 


2°convegno - ENERGIA
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Mercoledì, 22 novembre alle 9.10 -13.15


3°convegno - CITTÀ
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Mercoledì, 22 november alle 14,20 - 18,30

 

Crediti formativi: 

Evento accreditato per Ingegneri: 3 CFP per ciascun convegno, 9 CFP totali (ai fini del rilascio dei CFP è obbligatoria la presenza al 100% della durata di ogni Convegno).

Evento accreditato per Architetti: 4 CFP per ciascun convegno, 12 CFP totali

Come partecipare:
Partecipazione gratuita fino a esaurimento dei posti. Consigliabile iscriversi online.
 

Per maggiori informazioni consultare il sito web.

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03 ott 2017

Arriva in Italia la Wellference: una due giorni di WELL Building Standard

Doppio appuntamento a Milano con il WELL Building Standard per una sessione formativa mercoledì 18 ottobre e una conferenza aperta a tutti giovedì 19 ottobre 2017.

La salute e il benessere sono oggi requisiti fondamentali per gli spazi costruiti e rappresentano la seconda ondata del concetto di sostenibilità. Noi trascorriamo circa il 90% del nostro tempo in spazi chiusi e il nostro ambiente influisce sulla nostra salute più dello stile di vita, le cure mediche e la genetica. Per le aziende è una scelta ragionevole investire sulle persone ed aiutarle a migliorare la loro salute fisica e mentale: il 90% delle spese aziendali è infatti destinato a stipendi e benefit il che significa che il ritorno dell’investimento, con dipendenti più in salute e più felici, include anche la riduzione dei costi.
La Wellference, ossia la conferenza sul benessere degli spazi costruiti ha lo scopo di fornire informazioni sul nuovo WELL Building Standard e iniziare una costruttiva discussione tra le parti italiane interessate e appartenenti ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo (investitori, immobiliaristi, designers).

La sessione formativa di una giornata (mercoledì 18 ott) ha lo scopo di introdurre il WELL Building Standard attraverso approfondimenti dell’ideologia, della struttura, del procedimento, degli studi di casi esistenti. Il banco di prova per le categorie dei concetti viene introdotta insieme a strategie di design e costruttive per creare healthy buildings. Il corso offre l’opportunità di capire come gestire un WELL Certification Process attraverso chiavi di comprensione collegate a design, costruzione e funzionalità di edifici ad alto livello di prestazioni, passando attraverso le caratteristiche del rating system. Essendo parte di questa sessione i partecipanti saranno coinvolti in un pratico workshop indirizzato alla creazione di un Workplace Wellness Program, da presentare alla fine della giornata. Questa Education Session consente ai LEED APs e WELL APs di ottenere 6 ore CE, come parte dei loro CMP.

Per iscriverti al corso clicca qui.

I soci di GBC Italia possono usufruire di tariffe di partecipazione agevolate rispetto a quelle ufficiali. Per conoscere la tariffa riservata ai soci scrivi a: formazione@gbcitalia.org


La conferenza di giovedì 19 ottobre vede tra i relatori: Rick Fedrizzi, presidente e CEO di International Well Building Institute (IWBI) ed ex CEO di U.S. Green Building Council, Jessica Cooper, IWBI e Kay Killman, direttore generale del GBCI europeo. Per iscrizioni alla conferenza: www.wellference.com


Per maggiori informazioni: 
www.wellference.com | t. +39 0423 605551 | info@aptavitae.com

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29 set 2017

Il contributo di GBC Italia alla SEN

GBC Italia ha inviato ai Ministeri competenti il documento “Contributi e Osservazioni di GBC Italia al documento di consultazione pubblica”, redatto sulla base dei contributi ricevuti dai Soci in seguito ad alcune consultazione interne.

GBC Italia oltre che porre l’attenzione sulla importanza della riqualificazione degli edifici, ritiene che la SEN presenti alcune criticità, la più importante è la disparità fra l’attenzione posta al settore industriale rispetto al mondo dell’edilizia.

Nel documento in consultazione si riscontra inoltre la mancanza di un’analisi dell’obiettivo di totale decarbonizzazione al 2050, al quale è ovviamente strettamente correlata la strategia energetica del paese e di conseguenza quella di riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano.

Nella proposta di SEN risulta evidente la disparità fra il settore industriale e il settore edile, per il quale nel documento vengono dedicati pochi passaggi. Pur richiamando il concetto di riqualificazione spinta degli edifici esistenti, non esprime una chiara strategia ed un approccio metodologico adeguati per una profonda trasformazione del mercato dell’edilizia nazionale. Il settore dell’edilizia, proveniente da una crisi che dura ormai da 10 anni, rappresenta una grande opportunità per il sistema paese sia in termini di margini di recupero di efficienza energetica dello stock immobiliare esistente che di sviluppo tecnologico e occupazionale.

 

L’impatto energetico complessivo degli edifici non è correlato al solo consumo energetico diretto (riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, forza motrice, illuminazione) . Un edificio può concorrere a ridurre il fabbisogno energetico nazionale anche migliorando la gestione dei rifiuti prodotti nel suo intero ciclo di vita, riducendo i consumi idrici ed integrando soluzioni che favoriscano la mobilità sostenibile. Tali obiettivi potrebbero essere favoriti da un piano di sviluppo sostenibile anche per le infrastrutture urbane, ad oggi non presente, che potrebbe guidare l’ammodernamento dei quartieri con il fine di massimizzare il contributo di sostenibilità degli edifici in essi ubicati.

La riqualificazione energetica degli edifici dovrebbe essere lo spunto per una più profonda trasformazione dell’intero patrimonio immobiliare del paese mediante:

  • L’incentivazione della deep-renovation che integri gli interventi energetici con quelli strutturali e di salubrità degli ambienti
  • L’innovazione del settore mediante l’industrializzazione della riqualificazione edilizia e la conseguente riduzione dei tempi e costi degli interventi.

 

È quindi auspicata la definizione nella SEN di una roadmap di rinnovamento degli edifici che attribuisca un adeguato peso e stimolo all’innovazione del settore dell’edilizia, elemento fondamentale per accelerare il passaggio ad interventi di riqualificazione su interi edifici, abbinati a misure antisismiche e di miglioramento della salubrità degli spazi abitati.

 

Andranno definiti degli obiettivi intermedi sulla superficie costruita da riqualificare che potrebbero essere posti al 20% nel 2025 e al 30% nel 2030. Questi valori sono coerenti con un incremento della superficie annua da riqualificare dall’attuale 1% al 3% e sono in sintonia con le indicazioni della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo approvate in questo mese di settembre (quota annua di riqualificazione del 2,9% tra il 2020 e il 2030).

 

Gli obiettivi di deep renovation richiedono anche la creazione di strumenti di finanziamento evoluti rispetto alle attuali proposte, che ne garantiscano una sostenibilità economica. I meccanismi di finanziamento dovrebbero trovare le modalità per soddisfare le diverse esigenze della domanda e per risolvere la criticità degli incapienti garantendo la “portabilità” delle detrazioni nei confronti del mondo bancario o in seconda battuta delle utilities. L’incentivazione finanziaria dovrebbe essere accompagnata anche da un’adeguata semplificazione amministrativa eliminando le difficoltà che l’utente e l’operatore medio ha per accedervi.

 

Considerando che la media europea del tempo di ritorno dell’investimento di riqualificazione spinta di un edificio è pari a circa 30 anni, è necessario trovare dei meccanismi di garanzia dei risultati attesi di :

  • miglioramento della qualità della vita, che corrisponde ad una maggiore valorizzazione degli immobili;
  • riduzione dei costi di esercizio, correlati all’efficientamento energetico e di uso delle risorse;
  • durabilità delle opere di riqualificazione e mantenimento nel tempo delle loro prestazioni.

Per investimenti di così lunga durata, e di rilevante impegno tecnico e economico, è fondamentale anche attivare strumenti di controllo del raggiungimento del risultato quali:

  • i protocolli di certificazione di sostenibilità energetico-ambientale, che consentono di guidare la progettazione degli interventi integrati e misurarne l’impatto.
  • I sistemi di monitoraggio dei consumi, per verificare la costante performance nel tempo.

 

È a nostro parere determinante lo stimolo e l’attivazione di meccanismi di garanzia della qualità delle opere di riqualificazione, anche in termini di capacità di mantenere le performance nel tempo.

 

Il documento completo redatto da GBC Italia e presentato ai Ministeri competenti è scaricabile qui.

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29 set 2017

Al via la sperimentazione del primo strumento UE per la sostenibilità degli edifici

La Commissione europea ha presentato giovedì 28 settembre la fase pilota di "Level(s)", un nuovo quadro di riferimento UE per gli edifici sostenibili, che aiuterà a trasformare il settore edile. Si tratta del primo strumento di questo tipo concepito per essere utilizzato in tutt'Europa.

Il commissario per l'Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, Karmenu Vella, ha dichiarato: "Level(s) può aiutarci a edificare in maniera più sostenibile in tutta Europa e a facilitare la transizione verso l'economia circolare. Lo presentiamo in occasione della settimana mondiale dell'edilizia verde, a dimostrazione del ruolo guida che l'Europa svolge su questo fronte. Questo strumento d'ausilio segna un importante passo avanti verso un settore edile europeo che faccia un uso più efficiente delle risorse e sia più competitivo."

Frutto di un'ampia consultazione con l'industria e il settore pubblico, Level(s) si basa su indicatori di prestazione che riguardano aspetti quali le emissioni di gas a effetto serra, l'efficienza delle risorse, l'efficienza idrica, la salute e il comfort, puntando a creare un "linguaggio comune" che definisca in cosa consiste nella pratica un edificio sostenibile e che non si limiti a considerare solo il consumo di energia.

La fase sperimentale di Level(s) è ormai lanciata e durerà fino al 2019: i promotori di progetti immobiliari sono invitati a scoprirlo e sperimentarlo. La Commissione europea presterà assistenza tecnica a chi vorrà provare Level(s), in tutti i suoi livelli o solo alcuni.

Un linguaggio comune che è quello della sostenibilità.

James Drinkwater, direttore della rete regionale europea del World Green Building Council ha dichiarato: "È questo un chiaro segnale inviato al mercato: le costruzioni sostenibili non sono più solo per una nicchia ma stanno diventando la norma. Così come l'obiettivo comune di costruire edifici a energia quasi zero in tutta Europa ha spronato tutto il settore, una nozione comune di edilizia "sostenibile" ci aiuterà a compiere una vera trasformazione delle pratiche correnti."
 
Level(s) è un sistema di valutazione open source messo a punto dalla Commissione europea in stretta collaborazione con soggetti di punta del settore quali Skanska, Saint-Gobain, the Sustainable Building Alliance e i Green Building Council.

Due relazioni tecniche di orientamento sono state pubblicate a supporto della fase pilota: la prima presenta Level(s) e il suo funzionamento; la seconda illustra nel dettaglio come valutare le prestazioni con Level(s).

La Commissione ospiterà a Bruxelles, il 4 dicembre 2017, un seminario pilota per le organizzazioni interessate a sperimentare Level(s).

Il 27 novembre 2017 GBC Italia organizza un workshop per introdurre ufficialmente lo strumento Level(s) in Italia. Tra i relatori Josefina Lindblom (EU Commission DG Environment), che ha coordinato il progetto di ricerca e la stesura dello strumento Levels e Audrey Nugent (European Regional Network del World GBC), che ha coordinato le attività dei GBC europei durante il processo di consultazione degli stakeholder.

L’incontro si terrà a Roma nei locali di Spazio Europa, ufficio di rappresentanza italiana della Commissione Europea, e sarà l’occasione per presentare lo strumento alle istituzioni nazionali, alle città e agli stakeholder interessati.

Per maggiori informazioni su Level(s) consulta ec.europa.eu

Per manifestare interesse a partecipare alla sperimentazione e al seminario sulla fase pilota che si terrà a Bruxelles a dicembre, puoi contattare GBC Italia scrivendo a:

certificazione@gbcitalia.org

 

 

 

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29 set 2017

REbuild: La città del futuro

La mattina del 18 ottobre a REbuild Milano, nella sede di Assolombarda, l’attenzione sarà puntata sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e sulla nuova agenda. Tra ospiti istituzionali e rappresentanti del mondo della finanza anche i protagonisti e le best practice di queste nuove filiere italiane.

La città del futuro è una città che si rigenera e non si espande, e con le riflessioni e gli interventi messi in campo in questi anni Milano ne è esempio per tutto il Paese.

I puntuali processi di rigenerazione già avviati in alcune zone della città possano essere estesi a tutto il perimetro urbano, purché vengano utilizzare tutte le leve capaci di estrarre valore dai patrimoni immobiliari esistenti.

A livello internazionale c’è attenzione a nuovi paradigmi tecnologici, che aprono all’uso di nuove tecnologie nel processo edilizio, a nuovi approcci progettuali e a rinnovati criteri finanziari. Sono queste le nuove filiere capaci di rendere economicamente, ambientalmente e socialmente realizzabili processi di rigenerazione su larga scala.

Su questa strada, che REbuild segue da anni, Assolombarda ha deciso di intraprendere un cammino volto a ridefinire il contributo che l’industria può dare alla rigenerazione della città; un contributo sia come motore di sviluppi economici che stimolino la riqualificazione degli involucri edilizi, sia come comparto manifatturiero capace di ibridazione con l’industria 4.0.

 

Per maggiori informazioni: www.rebuilditalia.it

 

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