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10 dic 2018

COP24 | Gli ultimi aggiornamenti

È in corso in questi giorni a Katowice in Polonia la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite (COP24) in cui è presente anche il movimento dei green building con il World GBC e i GBC di diversi Paesi in prima linea, tra cui anche GBC Italia (per vedere l’agenda degli appuntamenti clicca qui).

Mercoledì 5 dicembre, Manuela Ojan, consigliere esecutivo di GBC Italia, è intervenuta per discutere del potenziale degli edifici e del settore delle costruzioni al raggiungimento degli obiettivi dell'accordo di Parigi sul Clima.  Ricordiamo che GBC Italia partecipa alle attività del progetto ANZ - Embodied Carbon di WorldGBC e invita nuovamente i soci esperti in Embodied Carbon (il contenuto di CO2 dei materiali da costruzione) a contribuire allo studio ancora attivo (vedi news del 13/11).

Venerdì 7 dicembre, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) sotto il coordinamento dello United Nations Environment Programme, ha presentato il report sullo stato globale del settore delle costruzioni al 2018 | 2018 Global Status Report — Towards a Zero-Emission, Efficient and Resilient Buildings and Construction Sector.

Lo studio presenta alcune conclusioni chiave:

Gli investimenti nell'efficienza energetica negli edifici rallentano
Il nuovo rapporto evidenzia un divario emergente tra la spesa totale per l'efficienza energetica, che è aumentata di poco più del 4% nel 2017 a 423 miliardi di USD, rispetto a un investimento totale in rapida crescita nella costruzione di edifici e ristrutturazioni. Ciò indica un rallentamento del tasso di investimento in efficienza energetica come percentuale dell'investimento totale rispetto ai precedenti tassi di crescita.

Una sfida emergente: il raffrescamento degli edifici
Il rapporto ammonisce sul forte aumento della domanda di energia per i sistemi di raffreddamento e condizionatori d'aria, collegato con il miglioramento dei redditi nei paesi in via di sviluppo e il manifestarsi di temperature più elevate - come le recenti ondate di calore avvenute quest'anno in molte parti del mondo - come risultato del cambiamento climatico. La potenza dei piani di azione nazionali per il clima (NDC) L'aumento progressivo dei piani nazionali di azione per il clima, noti come Contributi Nazionali Determinati (NDC), rappresenta un'opportunità chiave per affrontare un'ampia gamma di problemi, colmare le lacune politiche e stimolare azioni più determinate per la decarbonizzazione degli edifici e del settore delle costruzioni.

Edifici resilienti - Necessari per essere preparati
Secondo il rapporto, gli standard edilizi devono evolversi per riflettere l'urgenza di edifici più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi come tempeste, alluvioni, alte velocità del vento e temperature altissime.

GBC Italia è impegnata attivamente su questi temi attraverso le proprie attività e i protocolli di certificazione della sostenibilità degli edifici, tra cui il Protocollo Condomini di prossima pubblicazione che affronta in particolare il tema della resilienza del costruito.

Per maggiori informazioni visita il sito del WorldGBC.

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07 dic 2018

Dai protocolli alle strategie condivise per promuovere la sostenibilità in edilizia: una nuova alleanza?

Editoriale di Giuliano Dall'O'

I protocolli per la valutazione delle performance energetiche ed ambientali degli edifici, e più recentemente dei territori, si sono rivelati strumenti eccellenti, senza dei quali con molta probabilità non si potrebbe parlare oggi di sostenibilità in edilizia con cognizione di causa.

Lo sappiamo noi di GBC Italia, promotori delle famiglie di protocolli LEED e GBC, ma lo sanno anche le altre organizzazioni e associazioni che promuovono i protocolli della famiglia BREEAM, i protocolli ITACA, i protocolli CasaClima, il protocollo ENVISION promosso da ICMQ, per non parlare del protocollo WELL, ultimo nato, promosso in Italia da Apta Vitae, tanto per citare quelli più noti.

Un protocollo è importante perché definisce delle regole, costruite nella maggior parte dei casi dal lavoro di comitati tecnico-scientifici ai quali hanno contribuito associazioni, portatori di interesse ed università, regole che vengono aggiornate in considerazione della evoluzione delle conoscenze, dell'innovazione tecnologica che si trasforma in nuovi prodotti e sistemi che il mercato offre ma anche e soprattutto tenendo conto delle emergenze. Basti pensare alla evoluzione che c'è stata sui protocolli che, partendo dal considerare l'edificio e il suo impatto sul territorio, si sono diversificati da un lato partendo dal territorio e dalla città, dall'altro ponendo al centro dell'attenzione la qualità ambientale all'interno dell'edificio stesso.

Il mercato ha le sue esigenze e in molte, troppe occasioni tutto il lavoro fatto dagli attori del processo che porta alla realizzazione di un edificio "green" di qualità energetica ed ambientale molto superiore rispetto alla media degli edifici costruiti viene svilito ponendo come unico obiettivo il raggiungimento di un rating e la consegna della "targa". 
L'esigenza di comunicare a chi deve decidere, non importa se un singolo cittadino o un investitore, la qualità energetico-ambientale in modo semplice ma efficace è sacrosanta ed è anche l'ultimo passaggio di un processo lungo e spesso complesso. Occorrerebbe tuttavia far chiarezza su cosa c'è dietro questa targa: oltre ai protocolli, strumenti che diventano vere e proprie linee guida al servizio dei progettisti, ci sono professioni competenti mossi spesso da principi etici e da tanto volontariato, ci sono scelte progettuali definite e misurate oggettivamente, ci sono dei controlli severi indipendenti e, cosa non meno importante, c'è la certezza di una garanzia per l'acquirente o per il locatario, che ciò che c'è scritto nella targa è vero.

Tutte queste cose, ovviamente, riguardano i sistemi di rating seri, consolidati, che hanno una storia. Valorizzare queste peculiarità comunicando, in modo semplice e trasparente ma rigoroso, il percorso, il processo e la garanzia che viene data a tutto questo è fondamentale e irrinunciabile. Penso che a tutti prima o poi sia pervenuta la domanda: quanto costa una targa con un determinato rating? domanda che evidenzia una totale ignoranza ma che rispecchia purtroppo una percezione distorta presente nel mercato immobiliare.

Dai protocolli, ma in particolare dalla loro applicazione e delle esperienze acquisite "sul campo" in parecchi anni si possono fornire elementi utili ai decisori politici in modo che le procedure possano diventare in un futuro delle prassi cogenti. Il progetto europeo LEVELS, al quale partecipa il network europeo dei Green Building Council, è una importante occasione per andare in questa direzione ma anche una conferma di quanto sia importante trovare una sinergia tra il nostro lavoro e le attività legislative e normative. Una occasione da non perdere, questa volta a livello nazionale, è quella dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) dai quale emerge una importante sinergia tra ciò che è contenuto nelle leggi ed i protocolli. E siamo solo all'inizio: la questione ambientale quindi, non solo energetica nel settore edilizio, ma anche nel territorio e nelle infrastrutture, deve essere una grande opportunità di sviluppo e le esperienze acquisite attraverso i protocolli devono necessariamente essere canalizzate stimolando i decisori.

Siamo di fronte ad una seconda fase nella quale chi ha delle esperienze le deve mettere a fattor comune, con l'obiettivo di promuovere e supportare le vere sfide. La domanda che dobbiamo stimolare non è quale sia il protocollo migliore, ma quale sia il contributo concreto che un protocollo può dare su temi portanti come la decarbonizzazione nel settore delle costruzioni e nel territorio o l'economia circolare. Una ulteriore riflessione comune può riguardare la necessità di far comprendere al mercato, ossia a chi investe, il maggior valore effettivo di un edificio "green" certificato, passaggio fondamentale per allargare la base degli edifici di qualità che non possono rimanere icone di una nuova visione ma devono diventare necessariamente la prassi per tutti i nuovi edifici e, quando possibile, anche per gli edifici da riqualificare.

Il convegno che abbiamo promosso il prossimo 14 dicembre al Politecnico di Milano, convegno che metterà a confronto per la prima volta alcuni dei principali attori della certificazione energetica-ambientale, ha in fondo questo scopo: aprire un tavolo di confronto affinché, pur nel sacrosanto rispetto delle origini delle diverse esperienze, che personalmente considero delle ricchezze, si possano promuovere azioni comuni sui temi portanti e strategici di una rivoluzione che è solo all'inizio, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, ma che sta accelerando in modo notevole. Una nuova alleanza tra chi ha investito molto e può dire molto. 

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07 dic 2018

La Green Night del Chapter Lombardia | Milano, 13 dicembre

Aperitivo con musica live per festeggiare i 10 anni del Chapter Lombardia di Green Building Council Italia.

Un momento informale di networking tra soci di oggi e di ieri  per scambiarsi anche gli auguri di Natale.

Non puoi mancare!

Milano,  Spices & Soul, via Savona 1. 

Giovedì 13 dicembre | dalle 19:00 alle 22:00

RSVP ! per iscriverti clicca qui

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04 dic 2018

Tomassetti è il nuovo segretario del Chapter Emilia Romagna

Diamo il benvenuto al nuovo segretario del Chapter Emilia Romagna Gildo Tomassetti di Airis che rimarrà in carica per i prossimi 3 anni di mandato.

Il Chapter Emilia Romagna si è riunito lunedì 3 dicembre presso la sede di AIRIS a Bologna per eleggere il nuovo segretario e il consiglio direttivo.

La nuova squadra del direttivo dell’Emilia Romagna è formata da:

  1. Cristian Ferrari
  2. Gildo Tomassetti
  3. Ernesto Antonini
  4. Piergabriele Andreoli
  5. Emanuele Gozzi
  6. Stefano Mora
  7. Ferdinando Sarno

 

Ringraziamo il segretario uscente Stefano Mora per il prezioso lavoro svolto in questi anni, che assume ora il ruolo di Vice-Segretario per ragioni di continuità ed esperienza nel ruolo.

 

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03 dic 2018

Energy Efficient Mortgages: Un futuro più verde per l’Europa

Oggi l'Energy Efficient Mortgages (EEM) ha pubblicato la definizione di mutuo per l’efficienza energetica, frutto di un'ampia consultazione intersettoriale di mercato da parte degli istituti di credito che testano il quadro dei mutui per l’efficienza energetica e del consiglio consultivo EEM.
L'annuncio di oggi coincide con l'inizio della Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite - COP24 - che si tiene a Katowice, in Polonia, in questi giorni, fino al 14 dicembre.
 
La definizione è intesa come una risposta concreta agli sforzi della Commissione Europea per costruire un'unione di mercati dei capitali, per facilitare la transizione all'energia pulita in linea con gli accordi di Parigi e, in questo contesto, per costruire un sistema finanziario che supporti la crescita sostenibile. Fornirà un benchmark di mercato per rendere operativa l'integrazione di mutui per l’efficienza energetica nelle linee di business dei quarantuno istituti di credito pionieri coinvolti. Alla fine del 2017, tali istituti di credito rappresentavano il 55% dei mutui in circolazione nell'Unione europea, pari al 25% del PIL dell'UE, costituendo una massa critica significativa nel mercato.

L'iniziativa EEM è guidata dal mercato e finanziata dal programma Horizon 2020 della Commissione Europea, che mira a fornire un quadro europeo standardizzato e una struttura di raccolta dei dati relativi ai mutui per l’efficienza energetica, con condizioni di finanziamento favorevoli per edifici efficienti, ristrutturazioni per il risparmio energetico e misure antisismiche.
 
Il programma pilota EEM è stato lanciato nel giugno 2018, in seguito all'impegno degli attori del mercato in un processo di consultazione condotto mediante eventi a livello nazionale ed europeo. Gli istituti di credito partecipanti alla fase pilota sono sostenuti dal consiglio consultivo EEM, che comprende rappresentanti della Commissione Europea, la Banca europea per gli investimenti, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la società finanziaria internazionale, la Banca mondiale, l'iniziativa finanziaria dell'UNEP, il governo scozzese e Climate Bond Initiative.

Per consultare la definizione di mutuo per l'efficienza energetica, clicca qui
 
Gerassimos Thomas, vicedirettore generale per l'Energia, Commissione Europea, ha dichiarato: "Credo che l'iniziativa EEM porterà un cambiamento positivo nel mercato, fornendo finanziamenti più accessibili per l'efficienza energetica negli edifici. Faciliterà l'attuazione degli investimenti in efficienza energetica laddove sono maggiormente necessari, nel settore dell'edilizia. Avere concordato una definizione è un passo importante, aprendo la strada a un rapido lancio di mutui per l'efficienza energetica. La definizione concordata è operativa e di facile utilizzo e può essere rafforzata nel tempo, per adeguarsi all'alto livello di ambizione dell'Iniziativa EEM e per utilizzare meglio gli strumenti forniti dal quadro legislativo europeo".

Luca Bertalot, coordinatore dell'iniziativa Energy Efficient Mortgages, ha dichiarato:
"Ora è il momento di agire, impostare una roadmap del mercato è il modo più efficace per fornire soluzioni di finanziamento ipotecario per sostenere i cittadini europei nel rendere le loro case più efficienti dal punto di vista energetico, confortevoli, sicure e, quindi, a prova di futuro. La definizione annunciata oggi fornisce un solido benchmark operativo di mercato per gli istituti di credito e un chiaro programma per l'agenda della finanza sostenibile della Commissione Europea, facilitando il coordinamento intersettoriale e istituzionale e offrendo innovazioni di mercato e sinergie."
 
Per consultare gli istituti di credito, fare clic qui
Per consultare il Consiglio consultivo, fare clic qui
Per consultare le organizzazioni di supporto, fare clic qui

Luca Bertalot, Coordinatore dell’Iniziativa Energy Efficient Mortgages
E: lbertalot@hypo.org
Tel: +32 2 285 40 35 

I progetti EeMAP e EeDaPP hanno ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n.746205 e n.784979

 

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