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14 giu 2018

Le principali banche europee lanciano un nuovo sistema di mutui verdi

Oggi la rete europea del World Green Building Council (WorldGBC) e le principali banche europee hanno lanciato un nuovo schema pilota di mutui per l'efficienza energetica. È un segnale importante da parte degli investitori che dimostra come l’edilizia sostenibile stia diventando un mercato chiave per la crescita dell'Europa.

Lo schema pilota è finalizzato alla sperimentazione di nuovi criteri europei per i mutui dedicati a proprietà energeticamente efficienti. Questi criteri sono stati sviluppati dai Green Building Council della rete europea di WorldGBC, partner dell'iniziativa Energy Efficient Mortgages progetto finanziato dalla UE. Alcune delle più grandi banche europee partecipano al progetto pilota, tra cui BNP Paribas, ING Bank, Nordea Bank e Société Générale.

I green building sono sempre maggiormente riconosciuti come investimenti a basso rischio sia per i mutuatari che per i creditori per la riduzione dei costi in fase d’uso e la capacità di mantenere meglio il loro valore immobiliare nel tempo. Inoltre, vi è una domanda in rapida crescita da parte degli investitori per obbligazioni garantite da mutui verdi, che contribuisce a creare un business per gli istituti di credito che sono spronati a proporre mutui più allettanti a coloro che optano per case più ecologiche.

Le banche partecipanti allo schema pilota potranno esplorare tassi di interesse più bassi per i mutui che soddisfano i criteri delle linee guida, così come altre forme di finanziamento preferenziale. La partecipazione di quasi 40 importanti banche alla fase pilota è la prova che i grandi investitori riconoscono come migliore investimento le abitazioni ad alta efficienza energetica.

"L'impegno delle principali banche europee in questo progetto pilota dimostra che l’ediliza sostenibile sta diventando centrale. La rete europea di World GBC ha sviluppato criteri di rendimento energetico per nuove costruzioni e ristrutturazioni per contribuire a stabilire uno standard di mercato coerente per le banche che emettono mutui verdi". Dichiara Terri Wills, CEO di WorldGBC "Non vediamo l'ora di sviluppare gli standard nel tempo per supportare la comunità degli investitori nell'affrontare i rischi climatici".

Il gruppo di banche che partecipano al progetto pilota sta studiando come i criteri del programma possano essere applicati attraverso le loro attività di mutuo nei prossimi 1-2 anni. L'iniziativa ambisce a stabilire una nuova generazione di prodotti ipotecari che aiutino i consumatori a ridurre il consumo di energia in tutto il settore immobiliare.

Michael Lewis, CEO di E.ON UK, ha dichiarato: "I mutui verdi hanno il potenziale per sbloccare una rivoluzione dell'efficienza energetica consentendo ai proprietari di accedere a finanziamenti a prezzi accessibili attraverso i quali migliorare le loro abitazioni. Siamo orgogliosi di essere coinvolti come partner leader nell'iniziativa Energy Efficient Mortgages e riteniamo che la fase pilota lanciata oggi offra una grande opportunità per le banche, le utility e gli esperti di efficienza energetica di collaborare per trasformare una grande visione in realtà."

I Green Building Council in tutta Europa hanno condotto una consultazione di mercato all'inizio di quest'anno con oltre 500 esperti per sviluppare i criteri pilota, al fine di garantire che questi possano essere applicati in modo adeguato agli edifici a livello locale. I Green Building Council in diversi paesi stanno ora iniziando a istituire "hub" di mutui verdi per sostenere investitori e partner locali in materia di energia e costruzioni che intendono esplorare o pilotare programmi di mutuo per l'efficienza energetica. Green Building Council Italia è l’organizzazione di riferimento a livello nazionale.

Le banche che partecipano al progetto pilota sono:

1. ABN AMRO (NL)
2. Argenta Bank (BE)
3. AXA Bank (BE)
4. Banca Monte dei Paschi di Siena, BMPS (IT)
5. Banco BPM (IT)
6. Belfius Bank & Verzekeringen (BE)
7. Berlin Hyp AG (DE)
8. BNP Paribas Fortis (BE)
9. BNP Paribas (UK)
10. Groupe BPCE (FR)
11. BPER Banca (IT)
12. Caisse des Dépôts Group (FR)
13. Caixa Geral de Depósitos, CGD (PT)
14. Caja Rural de Navarra (ES)
15. Compagnie de Financement Foncier (FR)
16. Crédit Agricole (IT)
17. Crelan (BE)
18. Friulovest Banca (IT)
19. Garanti Bank (RO)
20. ING Bank (BE)
21. KBC Bank (BE)
22. Mortgage Society of Finland, Hypo (FI)
23. Münchener Hypothekenbank eG (DE)
24. Norddeutsche Landesbank, NORD/LB (DE)
25. Nordea Bank (SE)
26. Nordea Eiendomskreditt (NO)
27. Nordea Kredit (DK)
28. Nordea Mortgage Bank (FI)
29. OP Mortgage Bank (FI)
30. Rabobank (NL)
31. Raiffeisen Bank (RO)
32. Société Générale (FR)
33. Société Générale (IT)
34. Triodos Bank (BE)
35. Triodos Bank (SE)
36. Unión de Créditos Inmobiliarios, UCI (ES)
37. Volksbank Alto Adige (IT)

Green Building Councils che supportano l’iniziativa EeMAP:

  • Croatia GBC
  • GBC Finland
  • Alliance HQE - GBC France
  • DGNB (German Sustainable Building Council)
  • Irish GBC
  • GBC Italia
  • Dutch GBC
  • Polish GBC
  • GBC España
  • UKGBC
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08 giu 2018

Convention | Economia circolare e i CAM in Edilizia

Il ruolo di GBC Italia e dei protocolli energetico-ambientali nell'evoluzione del settore

Il 22 giugno 2018, presso l'Auditorium Ferrovie dello Stato Italiane, in Piazza della Croce Rossa 1 a Roma, si terrà, in occasione dell'Assemblea dei Soci GBC Italia, il convegno, aperto al pubblico, che avrà come focus l'Economia circolare e i CAM in edilizia.

Il convegno ha lo scopo di condividere, con alcuni degli operatori di riferimento nazionali, lo stato di fatto di applicazione dei CAM, in particolare in merito agli aspetti relativi all’applicazione dei concetti di Economia Circolare nel settore dell’edilizia, che sarà uno dei principali driver del cambiamento del settore delle costruzioni e della catena del valore.
La complessità dell’attuale sistema socio-economico avvantaggia ancora oggi il modello di economia lineare. In particolare il modello di business nell'industria delle costruzioni non favorisce la collaborazione di tutta la catena poiché le imprese, poco sollecitate da stimoli di mercato, agiscono indipendentemente l'una dall'altra. Stenta così ad avviarsi il ciclo virtuoso, ed economicamente sostenibile, del recupero e riciclo dei materiali da costruzione. L’obbligatorietà dell’applicazione dei CAM, benché limitata alla Pubblica Amministrazione, rappresenta una prima spinta verso l’integrazione dei processi edilizi, l'applicazione di un approccio Life Cycle e la promozione del risparmio di risorse naturali e del riciclo e quindi uno stimolo all’applicazione di modelli di economia circolare.

Moderatore Marco Mari Vicepresidente Green Building Council Italia

 PROGRAMMA 

10.00 REGISTRAZIONE E WELCOME COFFEE
 
10.15   INTRODUZIONE DEI LAVORI
 
  Il ruolo di GBC Italia nella promozione dell'economia circolare in edilizia
  Giuliano Dall’Ò, Presidente GBC Italia 
 
  Da strategia di sostenibilità a strategia sostenibile
  Lorenzo Radice, Responsabile Sostenibilità Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
 
  Lo sviluppo della finanza per l’economia circolare nell’edilizia
  Massimiliano Tellini, Global Head - Circular Economy di Intesa San Paolo (da confermare)
 
10.45 I CRITERI AMBIENTALI MINIMI IN EDILIZIA
 
  Codice appalti, CAM edilizia e criteri di sostenibilità energetico-ambientali
  Toni Cellura, Amministratore unico di NIA e Gruppo di Lavoro CAM di GBC Italia
 
  Protocolli e certificazioni: infrastrutture, edifici e prodotti sostenibili. La tracciabilità dei fornitori.
  Lorenzo Orsenigo, Direttore generale ICMQ
 
  Stato di applicazione dei CAM Edilizia
  Sergio Saporetti, Sezione certificazione ambientale e GPP Ministero dell’Ambiente 
 
  Il valore generato dai CAM nel comparto dell’edilizia
  Marco Marcatili, Economista - Nomisma
 
11.30 L’ECONOMIA CIRCOLARE IN EDILIZIA
 
  Modelli di economia circolare in edilizia
  Roberto Coizet, Presidente Edizioni Ambiente e Centro Materia Rinnovabile
 
  L'economia circolare e la sostenibilità come driver per l'innovazione di prodotto
  Gianluca Cavalloni, Advocacy & BIM Manager Habitat di Saint-Gobain
 
  Nuova vita ai rifiuti da costruzione e demolizione per l'edilizia sostenibile
  Paolo Barberi, Presidente ANPAR
 
  La prima piattaforma italiana per l'economia circolare
  Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali ENEA
 
12.40 DIBATTITO FINALE
 
  Modera
  Silvano Falocco, Direttore Fondazione Ecosistemi
 
13.00 CHIUSURA CONVEGNO
 
 

Scarica la locandina della convention: clicca qui!

Per iscriverti alla convention, clicca qui.

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04 giu 2018

Il Chapter Toscana si rinnova

Lunedì 21 maggio si sono svolte le elezioni delle cariche del Chapter Toscana che hanno eletto il nuovo segretario in carica per i prossimi tre anni: Mirta Paglini di Ambiente Società Cooperativa.

Ringraziamo il precedente Segretario del Chapter Toscana Andrea Lucioni che ha terminato il suo mandato e diamo il benvenuto alla sua collega Mirta Paglini e ai nuovi consiglieri eletti che trovate qui di seguito:

  • Segretario del Chapter Toscana:
    • Mirta Paglini Ambiente Società Cooperativa
  • Consiglieri del Consiglio Direttivo del Chapter Toscana:
    • Pier Luigi Milani  Paver Costruzioni S.p.A.
    • Mirta Paglini Ambiente Società Cooperativa
    • Stefano Fabiani INGROSERVICE ITALIA SRL
    • Pier Paolo Riu Cromology Italia S.p.A.


La sede del chapter Toscana sarà presso:

Ambiente Società Cooperativa
Via di Soffiano, 15
50143 Firenze (FI)

 

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31 mag 2018

Workshop LEED v4 BD+C: percorsi di conformità alternativi per l’Europa

Piazza Arnoldo Mondadori, 3
20122 Milano
c/o Goldmann & Partners

 

I percorsi di conformità alternativi di LEED - Alternative Compliance Paths (ACPs) - estendono l’applicabilità di LEED ai progetti di tutto il mondo, fornendo dei percorsi alternativi compatibili con il raggiungimento dei crediti LEED.

Per meglio comprendere come USGBC stia indirizzando questi requisiti di mercato, vi invitiamo a partecipare al workshop che si terrà mercoledì 4 luglio a Milano e avrà come focus gli ACP di recente rilascio (aprile 2018).

L’evento, organizzato da GBCI Europe e Macro Design Studio in collaborazione con GBC Italia, vedrà la partecipazione di Ingemar Hunold, capo ricerca in ambito di ACP per EnviroSustain GmbH, e il contributo di Elena Veneziani di UL su database di materiali come una risorse attendibili di informazioni di prodotti sostenibili.

I soci di GBC Italia possono partecipare al workshop al costo di 24,4€ anzichè 42,7€.

Se sei socio e vuoi usufruire dello sconto, richiedi il codice sconto a eventi@gbcitalia.org e poi iscriviti qui.

Il workshop si terrà in inglese e in italiano senza traduzione.

 

PROGRAMMA

13:30        Registration
   
14:00 Intro GBC Italia
  Giuliano Dall’O, GBC Italia President
Alessandro Lodigiani, Chapter Lombardia GBC Italia
   
14:20
 
Location & Transportation | LT Credits
Materal & Resources | MR Credits
  Ingemar Hunold
   
15:20 Material Databases featuring UL's SPOT
  Elena Veneziani
   
15:50 Networking Coffee Break
   
16:20

 
Energy & Atmosphere | EA Prerequisite and Credit
Indoor Environmental Quality | EQ Prerequisite
(including clarification for Natural Ventilation requirements)
  Ingemar Hunold
   
17:30 Debate on the application and future development of ACPs moderate
  Andrea Fornasiero, Chairman of GBC Italia Standard Committee
   
18:00 End
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31 mag 2018

Protocolli green per trainare il cambiamento delle città: da visione a realtà

Editoriale di Giuliano Dall'Ò

Il cambiamento delle nostre città verso modelli a maggiore sostenibilità ambientale è un processo già in atto, anche se i segni non sono sempre leggibili. Pensiamo a come sono cambiati gli spazi urbani negli ultimi anni e l'attenzione delle Pubbliche Amministrazioni al monitoraggio ambientale. La raccolta differenziata o la mobilità sostenibile, fatta non solo di piste ciclabili ma anche di bike-sharing e car-sharing, sono pratiche entrate nella nostra ordinaria quotidianità; come i veicoli elettrici si stanno diffondendo sempre di più.

Anche gli edifici sono cambiati, sono più efficienti, sfruttano quel mix sinergico di efficienza energetica e fonti rinnovabili e, oggi, ogni cittadino sa bene cosa sia una certificazione energetica.
C'è ancora tanto da fare, d'accordo, il patrimonio immobiliare esistente è poco efficiente dal punto di vista energetico e forse è per questo che il valore aggiunto della sostenibilità, un valore vero e tangibile, non viene ancora riconosciuto per quello che è. Anche nel mercato immobiliare, tuttavia, si manifestano i primi segni di ottimismo: l'interesse verso il progetto EeMAP (Energy Efficient Mortgage Action Plan), quello sui cosiddetti "mutui verdi" che ha visto in prima linea il nostro GBC all'interno del network europeo è uno di questi. Il cambiamento delle nostre città verso modelli "green" è una vera rivoluzione epocale, uno scatto verso un punto di non ritorno: le rivoluzioni possono essere rallentate forse, ma mai bloccate.


Al cambiamento in chiave green del settore edilizio hanno contribuito e non poco i protocolli di certificazione ambientale come LEED o BREEAM ad esempio. Grazie a questi strumenti, e alle complesse organizzazioni che stanno dietro e che garantiscono la serietà della loro applicazione, le nostre città sono cambiate e le architetture più importanti hanno definito nuovi standard nei quali la sostenibilità ambientale diventa la vera linea guida della progettazione.

Una visione completa di quanto possano aver contribuito i protocolli green al cambiamento delle nostre città è stata offerta dalla bella e molto apprezzata sequenza di contributi presentati a Milano lo scorso 25 maggio dal Chapter lombardo del Green Building Council Italia in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dalla Città Metropolitana di Milano.
I relatori, tutti della community di GBC, hanno avuto modo di presentare le diverse dimensioni, anche di scala applicativa, dei protocolli di sostenibilità ambientale declinati in una sequenza coerente, dall'edificio alla città.
Il segretario del Chapter Lombardia di GBC Italia Alessandro Lodigiani, di Duff & Phelps REAG, ha coordinato questa iniziativa svolgendo anche la funzione di chairman.
Gianluca Padula di CBRE ha fornito una lettura chiara, sintetica, ma allo stesso tempo esaustiva dei maggiori cambiamenti avvenuti a Milano, che possiamo considerare a tutti gli effetti la capitale italiana (e forse europea) del Green Building, dimostrando come i protocolli LEED siano stati l'elemento trainante delle trasformazioni urbane che hanno modificato lo skyline della città. L'immagine del "Bosco verticale" dell'architetto Stefano Boeri è stata consacrata come icona internazionale del green building.
Il tema della certificazione ambientale degli edifici storici, altra realtà che caratterizza il nostro Bel Paese, è stato trattato da Alberto Lodi, già segretario del Chapter Lombardia che ha presentato quello che per GBC Italia è un fiore all'occhiello: il protocollo Historic Buildings che oltre ad avere i primi casi di certificazione, sta riscontrando un grande interesse non solo in Italia, ma anche da parte della comunità internazionale.
Dall'edificio al quartiere il passo è breve, Chiara Domenici di Chapman Taylor ha presentato un intervento molto interessante che rimarrà uno dei simboli di questo comparto: Bolzano NOI Techpark, uno dei primi quartieri certificati sostenibili.
Il livello più esteso in termini dimensionali, e per questo più complesso della certificazione ambientale è la città. E spetta proprio a noi italiani avere il primo caso europeo: la città di Savona, caso studio che è stato presentato da Daniele Guglielmino di GBCI, massimo esperto italiano e tra i più autorevoli a livello internazionale di LEED for Cities. Il caso della città di Savona dimostra la potenzialità dei protocolli LEED che, partendo da una esperienza pluridecennale sui singoli edifici, hanno avuto la capacità di adattarsi a contesti territoriali importanti.
La giornata si è conclusa con un intervento che ha affascinato tutti i presenti: quello di Thomas Messervey di R2M Solutions che ha presentato con esempi concreti, l'entusiasmo, la competenza e la simpatia che lo contraddistinguono, le nuove tecnologie green al servizio della rivoluzione green building.
Quella di Milano è stata una bella iniziativa, nella quale è stato possibile dimostrare il ruolo centrale dei protocolli LEED e GBC con casi concreti, presentati da aziende che hanno creduto in GBC Italia associandosi e nell'evoluzione green delle nostre città. Siamo davvero orgogliosi di poter dimostrare il ruolo trainante che svolgiamo: la città green, sostenibile, smart e a misura d'uomo, è la città che è in grado di cogliere ed amplificare il nostro messaggio.

 

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