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17 lug 2019

Che cos’è un “edificio sostenibile” per un investitore? Risponde la Commissione Europea

di Manuela Ojan, consigliere esecutivo di GBC Italia 

Il settore finanziario ha un ruolo chiave nel guidare gli investimenti verso tecnologie e imprese più sostenibili, finanziare una crescita di lungo termine e contribuire alla creazione di un'economia circolare, a basse emissioni di carbonio e resiliente. La Commissione Europea ha lanciato un Action Plan sulla Finanza Sostenibile con l’obiettivo di orientare gli investimenti finanziari in tale direzione.

Lo stato dell’arte del processo regolamentare e i punti di attenzione per l’Italia sono stati oggetto anche di un recente convegno organizzato da Confindustria con la partecipazione dei ministeri competenti (Economia e Finanze, Ambiente), di CDP e del mondo industriale. 

Una delle misure del pacchetto di Finanza Sostenibile è la proposta di un sistema di classificazione unificato, o Tassonomia, che definisca quando un’attività economica può essere considerata sostenibile dal punto di vista ambientale, ovvero che contribuisce a sei obiettivi  ambientali definiti dalla Commissione Europea per rispondere all’impegno preso verso gli obiettivi climatici degli accordi di Parigi e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite - Sustainable Development Goals.

Tra le attività previste sono anche incluse quelle relative al settore immobiliare ovvero “Construction, Real Estate Activities” per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione dell’esistente, nonché attività di abilitazione, tra cui l'installazione di nuove caldaie, finestre, tecnologia delle energie rinnovabili, fornitura di servizi professionali pertinenti ecc.

Tale presenza è giustificata dalla consapevolezza che gli edifici contribuiscono in Europa al 40% del consumo energetico e al 36% delle emissioni di carbonio e che, nonostante oltre il 70% degli edifici sia energeticamente inefficiente, il tasso di rinnovamento si limita al 1% annuo.

Se da un lato si sono sollevate alcune polemiche sulla questione dell’eccessiva regolamentazione nel settore green, per il rischio di restringere troppo l’universo investibile con la conseguenza di generare una “bolla green”, gli operatori più avanzati dei settori coinvolti ritengono che la regolamentazione del settore aumenterà la trasparenza e la chiarezza per gli investitori e che, in particolare, la tassonomia sarà utile per creare un linguaggio comune per tutti gli attori del sistema finanziario.

Nell’ambito immobiliare la tassonomia consentirà di rispondere alla domanda “che cos'è un edificio sostenibile?” e quindi di incanalare gli investimenti verso edifici e processi di riqualificazione sostenibili. Rientrano nella definizione gli edifici NZEB (Near Zero Energy Buildings), come definiti nelle normative nazionali, e classificati almeno in classe energetica B. Per la riqualificazione degli edifici esistenti è previsto un miglioramento dell’efficienza energetica del 30%. In una prospettiva evolutiva dei criteri, si raccomanda anche la valutazione dell’impronta di carbonio dell’edificio, legata sia alle emissioni di carbonio relative ai consumi energetici che a quelle “incorporate” nei materiali da costruzione. Altri criteri considerati sono la progettazione per l’adattabilità, il riutilizzo e la riciclabilità, l’assenza di materiali pericolosi, una corretta selezione sul sito su cui edificare nel rispetto degli ecosistemi locali. Di fatto si tratta dell’insieme dei criteri che deve rispettare un edificio certificato sulla base dei sistemi di rating per la sostenibilità (LEED, BREEAM, GBC Home, etc).

La bozza di tassonomia, pubblicata a fine giugno 2019, è disponibile per consultazione sul sito della Commissione Europea fino al 13 settembre. La Rete Europea di World GBC sta seguendo da vicino la consultazione, proponendo la propria posizione e coordinando i GBC europei nel guidare gli sforzi per decarbonizzare il settore delle costruzioni attraverso il progetto Advancing Net Zero. GBC Italia, quale rappresentate nazionale dell’intera filiera dell’edilizia sostenibile e promotore della diffusione dei sistemi di rating per la sostenibilità degli edifici, sta portando il suo contributo alla consultazione con le competenze acquisite sui numerosi progetti in corso. Tra questi il recente progetto EEMap (Energy Efficiency Mortgages Action Plan), sui mutui per l’efficienza energetica, e il progetto in corso SMARTER, finanziato da fondi Horizon 2020, con la partecipazione di un insieme di GBC Europei e focalizzato sull’applicazione dei sistemi di rating all’edilizia residenziale a supporto della finanza agevolata.

Per maggiorni informazioni: ec.europa.eu

 

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08 lug 2019

La sostenibilità come leva per internazionalizzare il restauro italiano

GBC Italia supporta il Salone Internazionale del Restauro dei Musei e delle Imprese Culturali, l’annuale appuntamento nell’ambito dei beni culturali e ambientali, che si terrà dal 18 al 20 settembre a Ferrara Fiere, con una importante partnership.

La sostenibilità applicata alla filiera del restauro sarà tra le tematiche chiave della edizione 2019 del Salone. In tale sede GBC Italia presenterà lo stato dell’arte nella applicazione del protocollo energetico-ambientale (rating system) GBC Historic Building, il primo ed unico sistema di valutazione energetico-ambientale al mondo che può colmare il divario tra efficienza energetica, sostenibilità ambientale e conservazione del patrimonio storico-testimoniale. Durante la manifestazione GBC Italia darà l’avvio ufficiale della prima tavola rotonda che si occuperà del processo di internazionalizzazione del protocollo GBC Historic Building con la presenza di partner internazionali e di esperti nazionali e internazionali di restauro ed edilizia sostenibile.

La XXVI edizione del Salone si svolgerà assieme a RemTech Expo, evento internazionale specializzato sulle bonifiche, rischi ambientali e naturali, sicurezza, manutenzione, riqualificazione, rigenerazione del territorio, cambiamenti climatici e chimica circolare. A GBC Italia e ai protocolli di edilizia sostenibile spetta un ruolo strategico di collegamento tra le due manifestazioni coniugando in un unico filo conduttore i punti in comune tra le due manifestazioni: dalla sismica alla rigenerazione urbana, dai temi inerenti la tutela ambientale all’industria sostenibile, dalla sostenibilità dei siti alla valorizzazione degli asset storico-testimoniali.

La partnership con GBC Italia permetterà di coniugare in chiave sostenibile gli importanti accordi stipulati tra il Salone Internazionale del Restauro con il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico, con Assorestauro e ICE – Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane, che prevede lo sviluppo di un progetto promozionale straordinario ad hoc, orientato a incentivare la conoscenza e l’utilizzo del Restauro Sostenibile all’estero come prodotto dell’eccellenza italiana. L’accordo include anche la collaborazione con GBC Italia, la community leader dell’edilizia sostenibile, affermando la necessità di valorizzare a livello nazionale e internazionale un approccio integrato tra gli aspetti storico-testimoniali e gli aspetti energetico-ambientali nei processi del restauro. 

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04 lug 2019

Acqua, salute, decarbonizzazione: i convegni GBC Italia a Roma

GBC Italia ha in programma per l'autunno a Roma dei convegni tematici che saranno organizzati in collaborazione con Edicom.

Gli eventi, dall'alto contenuto tecnico e divulgativo, avranno come focus principali alcuni degli aspetti centrali per la salvaguardia delle risorse del nostro pianeta e il benessere delle persone.


Ecco gli appuntamenti in programma:

9 ottobre 2019 
|
Efficienza idrica negli edifici

30 ottobre 2019
|
Comfort e salubrità negli spazi abitati

27 novembre 2019
|
Efficienza energetica e decarbonizzazione in edilizia


Se sei interessato a diventare sponsor di una o più iniziative, contattaci al seguente indirizzo: marketing@gbcitalia.org

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01 lug 2019

GBC Italia sempre più internazionale. Caffi diventa vice presidente della rete europea del World GBC

Il direttore di Green Building Council Italia Marco Caffi è stato nominato Vice Presidente della Rete Regionale Europea del World Green Building Council, associazione no profit internazionale impegnata nel promuovere l’edilizia sostenibile in tutta Europa.

Lo scorso 12 giugno il Board del World Green Building Council ha eletto Alicja Kuczera, CEO del Green Building Council polacco, quale nuova Presidente della Rete Europea dei Green Building Council e Marco Caffi, COO del Green Building Council Italia, nel ruolo di Vice Presidente.

Marco Caffi, che dal primo luglio rivestirà il ruolo di Vice Presidente per i prossimi due anni, è stato scelto per la significativa esperienza maturata in tema di sostenibilità, in particolare nel settore dei green building, e per l’impulso innovativo portato all’interno della rete europea dei Green Building Council.

Cristina Gamboa, CEO, World Green Building Council, ha dichiarato: "Mentre i cambiamenti climatici rappresentano una sfida globale, le soluzioni sono spesso locali e regionali. Promuovere l’edilizia sostenibile attraverso le nostre reti regionali è quindi essenziale per portare avanti la nostra missione collettiva di edifici sostenibili per tutti, ovunque. Marco è stato un vero sostenitore della sostenibilità in tutta Europa, e il suo ruolo di vicepresidente contribuirà a rafforzare la rete dei GBC nella regione.“

“Il ruolo assegnatomi di Vice Chair della Rete Regionale Europea dei Green Building Council è sicuramente il riconoscimento del lavoro e del percorso di crescita che l’intera associazione ha fatto in questi anni, e alla quale va il mio ringraziamento per il supporto dato alla candidatura. – Ha dichiarato Marco Caffi, direttore di GBC Italia – Penso che questa sia un’importante opportunità di confronto e comprensione delle priorità di sviluppo dei tanti temi correlati alla sostenibilità in edilizia e di condivisione di modelli organizzativi che possano rendere più efficace le nostra azione. Sono felice di portare in tale contesto l’esperienza del movimento dei green building italiano, consapevole che la mia azione sarà tanto più efficace quanto condivisa con l’intera organizzazione di GBC Italia.”

La rete regionale europea (ERN) del World GBC è una comunità di 23 GBC, 9 partner regionali e oltre 4.600 membri in tutta Europa. I Green Building Council della ERN provengono da paesi sia dell'UE che non-UE.

Sebbene il mercato degli edifici sostenibili in Europa sia in costante crescita, occorre fare di più per garantire che la sostenibilità sia introdotta nell'intera catena di valore del settore. La missione dell'ERN è quella di far sì che ciò accada sfruttando l’influenza e la conoscenza dell’intera rete rete per trasformare il mercato europeo degli edifici.

L’impegno già molto attivo nelle attività internazionali di GBC Italia si concretizza ancora di più con la nomina del direttore di GBC Italia come vicepresidente della rete regionale europea del World GBC.

L’associazione sta lavorando attivamente a molti progetti europei. Dal più recente Build Upon2 appena avviato e fortemente collegato al progetto Advancing Net Zero, a BIM4REN; da Smarter e EeMAP per la finanza dei mutui verdi, a LEVEL(s) un sistema di indicatori chiave per misurare la sostenibilità degli edifici in tutta Europa.

Nell'ultimo incontro della rete europea tenutosi lo scorso 21 maggio a Oslo dove si è fatto il punto sul lavoro che i GBC stanno svolgendo nell’ambito dell’economia circolare, GBC Italia ha portato il proprio position paper che è stato citato dal World GBC come degno di nota.

Per maggiori informazioni, visita il sito del World GBC: clicca qui.

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28 giu 2019

BUILD UPON2: il progetto europeo per decarbonizzare le nostre città

Si è svolto a Madrid, lo scorso 12-13 giugno, il kick off meeting del progetto BUILD UPON2 finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma H2020.

Il progetto BUILD UPON2, che prosegue i lavori del precedente progetto Build Upon concluso nel 2017, supporterà l’Unione Europea nell’obiettivo di decarbonizzare il patrimonio edilizio entro il 2050, rafforzando l’efficacia e l’implementazione delle strategie nazionali a lungo termine per la riqualificazione del costruito, come richieste dalla EPBD 2018.

8 GBC Europei sono parte del progetto insieme agli enti Climate Alliance e BPIE.

Con loro, 8 Città Pilota e almeno 24 città follower, tutte firmatarie del Patto dei Sindaci, insieme ai governi nazionali e un’ampia gamma di stakeholder chiave, collaboreranno nel progetto BUILD UPON2 per sviluppare e testare una Struttura Multilivello di Indicatori pensata per misurare l’Impatto delle iniziative locali di riqualificazione degli edifici, e favorire il coordinamento tra gli obiettivi di decarbonizzazione a scala europea, nazionale, e locale.

Per l’Italia, Padova sarà la Città Pilota, protagonista della fase di test degli indicatori proposti dal progetto. GBC Italia ha coinvolto i Chapter Regionali per indviduare le città follower italiane.


BUILD UPON2 project has received funding from the European Union’s Horizon2020 research and innovation program under grant agreement n. 840926
The sole responsibility for the content of this paper lies with the authors. It does not necessarily reflect the opinion of the European Union

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