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25 mar 2019

Proclamati i vincitori dei GBC Italia Awards 2018

Le migliori iniziative italiane di edilizia sostenibile sono state premiate il venerdì 22 marzo presso Assimpredil ANCE a Milano.
Una celebrazione che ha dato evidenza dei lavori e della crescita del movimento green dell’edilizia sotto più fronti. 

GBC Italia ha proclamato i vincitori per le seguenti categorie di premio:

Vincitore Categoria Leadership in Design & Performance
Prysmian New Headquarter
Manens-Tifs | Milano


Premio ritirato da Daniele Sartori- Manens Tifs
Nella foto da sx: Daniele Sartori; Giuliano Dall’Ò, Presidente GBC Italia e Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia

Progetto certificato: LEED Platinum
Punteggio: 85/110
Proprietario del progetto: Prysmian S.p.A.
Progettazione Architettonica Generale e Direzione Artistica: Maurizio Varratta architetto
Progetto Strutturale, Direzione Lavori delle strutture: SCE Project SRL
Progetto impianti elettrici e speciali: Manens-Tifs SpA
Progetto impianti termomeccanici: Manens-Tifs SpA
LEED AP (Design e Construction): Fabio Viero, Manens-Tifs SpA
Impresa fase di strip-out, Demolizioni: Armofer s.r.l., Pavia
Impresa di costruzioni, General Contractor: Italiana Costruzioni SpA
Consulenza LEED per General Contractor: L22 SpA
Space planning: DEGW Italia
Direzione Lavori: Studio Tekne SpA
Fundamental Commissioning LEED: Manens-Tifs SpA

Il nuovo Headquarters Prysmian a Milano è un edificio complesso con un’immagine semplice realizzato attraverso la trasformazione di un edificio industriale che è stato completamente demolito e poi totalmente riciclato. Della fabbrica precedente il nuovo complesso ne ricalca la geometria ma la rielabora in funzione delle nuove esigenze riutilizza le vecchie fondazioni senza scavi aggiuntivi soprattutto riusa il sedime senza consumare suolo vergine e nel contempo contribuisce a ricucire il tessuto urbano degradato. Un edificio green certificato LEED Platinum che ha elevati standard di confort ambientale legati alla qualità degli spazi caratterizzati dalla presenza delle due grandi serre bioclimatiche, che raggiunge elevate prestazioni energetiche in grado di ridurre i consumi grazie anche alle falde fotovoltaiche dei tetti ed al sistema di schermature solari che segue tutti i principi legati alla sostenibilità ambientale che ha ottenuto i massimi punteggi del protocollo LEED NC 2009.

Approfondimento del progetto | Foto

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Vincitore Categoria 2: Leadership d’Impresa e Sostenibilità
Ex aequo: Biopietra e Mapei

 
Premio ritirato da. Mauro Maffizzoli, Biopietra e Mikaela Decio, Mapei
Nella foto da sx: Mauro Maffizzoli, Marco Mari, Mikaela Decio e Giuliano Dall'O'

Il Gruppo Mapei, guidato da una radicata strategia di internazionalizzazione, è oggi uno dei maggiori player internazionali nel mercato degli adesivi, dei sigillanti e dei prodotti chimici per l’edilizia e il suo marchio è riconosciuto in tutto il mondo come simbolo di qualità e innovazione, professionalità e competenze, efficienza e durabilità. Grazie all’intensa attività di Ricerca e Sviluppo, al proprio know-how professionale e alla qualificata assistenza tecnica, Mapei ha saputo crescere passo dopo passo, rispondendo e, spesso anche anticipando, le esigenze mutevoli del mercato, anche nei momenti più duri del settore delle costruzioni. il profilo del Gruppo è caratterizzato da una filosofia del “fare impresa” che mira allo sviluppo di prodotti sempre più sostenibili, sia in termini di tutela della salute delle persone sia di salvaguardia dell’ambiente, e da un’attività di comunicazione corretta e trasparente delle proprie performance che ha l’obiettivo di mantenere vivo e profondo il legame che lega il Gruppo ai propri clienti e collaboratori. Grazie ad un percorso strutturato di specializzazione, il Gruppo è oggi in grado di offrire sul mercato soluzioni e sistemi che coprono tutti i settori dell’edilizia, dagli edifici civili di piccole dimensioni alle grandi opere infrastrutturali, dalle nuove costruzioni agli interventi di ripristino.

Approfondimento

Biopietra® nasce da un progetto innovativo per la produzione di rivestimenti in pietra ricostruita
ecologica certificata per la bioedilizia da utilizzare come elementi decorativi sia per interni che per esterni.  Da oltre 35 anni ricerca la qualità e firma un ciclo produttivo interamente italiano che assicura ai prodotti l’assenza di emissioni nocive (COV, radon, formaldeide, resine e altre sostanze
dannose) tutelando la salute dell’uomo e l’ambiente. Mission dell’azienda è migliorare la qualità dell’ambiente nel quale viviamo quotidianamente, offrendo prodotti conformi ai requisiti stabiliti dalle autorità competenti e in armonia con la salute dell’uomo. Ricerca ed innovazione ispirano la creazione di tutti i prodotti Biopietra®. Il team è sempre alla ricerca di nuove soluzioni architettoniche e di design per la decorazione di ogni ambiente con il fine di migliorarne la qualità. L’ambiente in cui viviamo influenza il nostro modo di vivere e tutto ciò che facciamo; ecco perché è importante creare sempre più prodotti che rispettino l’ambiente per garantire un futuro alle prossime generazioni.

Approfondimento

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Vincitore Categoria 3: Leadership in Green Building nel Settore Pubblico | Premio Mario Zoccatelli
HeLLo - Heritage energy Living Lab onsite
Dipartimento di Architettura, Universtià degli Studi di Ferrara


Premio ritirato da Prof. Davoli e dr. Marta Calzolari
Nella foto da sx: Prof. Davoli e dr. Marta Calzolari –UNIFE; Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia; Giuliano Dall’Ò, Presidente GBC Italia.

Ente pubblico candidato: Dipartimento di Architettura, università di Ferrara
Denominazione della iniziativa: HeLLo - Heritage energy Living Lab onsite
Durata progetto: 01 Ottobre 2018 – 30 Settembre 2020
Socio Proponente: Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara

Il progetto HeLLo mira ad aumentare la consapevolezza degli addetti ai lavori e la conoscenza delle reali potenzialità di alcune soluzioni di retrofit nel caso di intervento sugli edifici storici. Infatti, il mercato delle costruzioni offre oggi numerose tecnologie pensate specificatamente per edifici di nuova costruzione. Molto spesso si dà per scontato che la loro applicazione e i risultati ottenibili offrano le stesse performance anche in contesti storici. Tuttavia, non sempre è possibile fare queste generalizzazioni a causa di potenziali incompatibilità o criticità difficilmente prevedibili in fase di progetto. Il progetto intende creare un vero e proprio laboratorio di monitoraggio, dove testare direttamente su un caso studio storico le prestazioni di alcuni materiali isolanti per fornire dati reali utili alla progettazione più consapevole degli interventi. Il laboratorio aprirà le porte agli stakeholder per far vivere l’"esperienza sperimentale" anche al di fuori del mondo accademico. Attraverso un progetto di disseminazione i risultati delle prove sperimentali potranno essere condivisi con un pubblico vasto di potenziali fruitori: i professionisti interessati all’applicazione delle soluzioni di retrofit, gli studenti e i dottorandi attirati dalla ricerca sperimentale, cosi come i responsabili degli enti preposti all’approvazione degli interventi.

Approfondimento

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Vincitrice Premio Mirna Terenziani
Iris Visentin
Università di Ferrara | Progetto iTEST

 
Premio ritirato da Iris Visentin, Università di Ferrara | Nella foto da sx: Donatella Diolaiti, vincitrice nel 2017; Iris Visentin; Giuliano Dall’Ò; Presidente GBC Italia; Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia.

Chi opera con rating system di sostenibilità quali il sistema LEED, sa benissimo che la fase più impegnativa, il vero scoglio, si ha all’inizio della partita, quando si entra in questo settore e lo si conosce a livello superficiale e non si ha ancora l’esperienza per sapere se e come il progetto su cui stiamo lavorando abbia le caratteristiche per poter essere certificato. Per supportare questa fase l'iniziativa Green ITEST, una Web App concepita come uno strumento per facilitare progettisti e committenti in questa primissima fase. Attraverso una sequenza di domande a risposta semplice e intuitiva, il professionista, il committente o chiunque ne abbia la curiosità verso il sistema LEED, è guidato a prendere in considerazione prerequisiti e crediti ai fini della certificazione.
Il Test prosegue con un’indicazione qualitativa sulla fattibilità della certificazione, identificando quelli che potrebbero essere ostacoli ai fini della stessa, come ad esempio il non rispetto di un requisito minimo di programma o di un prerequisito o il non raggiungimento di un punteggio minimo.

Approfondimento del progetto
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Vincitore Premio Chapter dell'Anno
Chapter Veneto - Friuli Venezia Giulia

 

Premio ritirato da Mauro Roglieri, segretario del Chapter Veneto - Friuli Venezia Giulia

ll Premio Chapter dell’Anno è stato assegnato alla squadra dei soci del Chapter Veneto - Friuli Venezia Giulia, il cui numero di soci raggiunge quota 61.
La sezione territoriale veneta di GBC Italia si è impegnata su più fronti:  dall’organizzazione di eventi alle attività di advocacy; dalla formazione alle partnership con enti del territorio. Tra le attività più siginificative vi è la fondazione del Venetian Green Building Cluster. Ha ritirato il premio il segretario del Chapter Mauro Roglieri di MR Energy.

 

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01 mar 2019

Protagonisti della transizione per un' Europa “carbon neutral” nel 2050

Editoriale di Giuliano Dall'Ò

In linea con i mesi passati, anche marzo si annuncia denso di eventi che vedono il nostro GBC impegnato a stimolare la trasformazione sostenibile del nostro settore.  Un invito particolare, quindi, a leggere con attenzione le nostre comunicazioni e a partecipare ai diversi incontri, che sono certo saranno anche momenti di proficuo confronto per la nostra comunità ed un’opportunità per allargarla ulteriormente.


Oltre ai numerosi eventi nazionali, nel mese di marzo si terrà ad Amsterdam anche l’importate conferenza internazionale Greenbuild Europe, alla quale la delegazione italiana partecipa da sempre numerosa anche con speech molto apprezzati.
È questa una delle tante occasioni che GBC Italia ha per confrontarsi su una scala più ampia di quella nazionale in merito ai temi, alle innovazioni ed alle priorità utili a perseguire la nostra mission.


La dimensione internazionale di GBC Italia è forse quella meno conosciuta, ma per esperienza ritengo che sia fondamentale per arricchire l’associazione con occasioni di scambio e confronto sui temi cardine per l’evoluzione della sostenibilità nell’edilizia. Negli anni scorsi GBC Italia ha raggiunto la posizione di membro established all’interno del World GBC, ruolo che ha permesso all’associazione di partecipare da protagonista ad alcuni importati progetti e consolidare così i rapporti con alcune istituzioni europee. Fra cui la Commissione Europea che sta lavorando intensamente sul tema dell’economia circolare e sulla transizione per un’Europa “carbon neutral” al 2050, incluso il patrimonio del costruito. Da qui la proposta di uno strumento per valutare e rendicontare la sostenibilità degli edifici, Level(S), che la nostra associazione ha deciso di supportare a partire dalle prime consultazioni, coordinando attivamente sul territorio nazionale la fase di testing.  In tale ambito Manuela Ojan, che ha la delega alle attività internazionali all’interno del Comitato Esecutivo, evidenzia che “il nostro impegno a supporto di Level(S)è stato segnalato alla Commissione Europea, che, nella persona del Direttore del DG Environment, ha inviato una specifica lettera di ringraziamento al nostro Presidente. Un gesto incoraggiante e utile per segnalare alle autorità nazionali il ruolo di GBC quale referente per l’adozione dei nuovi stumenti comunitari.“


Stimolati e rafforzati dai risultati raggiunti, ci prepariamo ora a proporre una nuova sfida: la partecipazione al progetto “Advancing Net Zero”, lanciato dalla rete mondiale dei GBC, che mira a promuovere e supportare l'accelerazione della trasformazione del 100% degli edifici a zero emissioni nette di carbonio entro il 2050. Nelle prossime settimane, prenderemo un impegno formale sia in termini di attività di formazione che di divulgazione, ed inviteremo tutti i soci a supportare attivamente l’associazione partecipando alle attività del  progetto.
Perché prendere impegni così ambiziosi e di lungo periodo? Perché è importante avere una visione e seguire percorsi identificati e condivisi, con il supporto di strumenti di implementazione comuni qual è ad esempio Level(S). Ed anche perché è gratificante sentirsi parte di una comunità internazionale che sa apprezzare il nostro coinvolgimento riconoscendo il contributo. Sono convinto che la partecipazione a progetti internazionali e il confronto con gli altri Green Building Council costituiscano per GBC Italia una grande opportunità per incrementare l’esperienza e la competenza comune, ma anche per acquisire la conferma che la direzione intrapresa è comune ad un movimento più ampio.
Ho qui accennato solo alcune delle attività internazionali che abbiamo in atto. Invito tutti a monitorare regolarmente le comunicazioni ed il nostro sito web per rimanere aggiornati sulle proposte attivate dalla rete internazionale e per indentificare le opportunità di coinvolgimento e partecipazione che possono essere di maggiore interesse. Se il cambiamento in atto è da tempo percepito, noi vogliamo essere protagonisti non solo in Italia ma anche in un orizzonte più ampio quale è quello internazionale.

 

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31 gen 2019

Rinascimento 2.0: verso la città sostenibile per tutti

Editoriale di Giuliano Dall'Ò

Con il termine “rinascimento” identifichiamo un periodo artistico e culturale che si sviluppò in Italia, e soprattutto a Firenze, in un arco temporale che va all’incirca dalla metà del XIV secolo fino al XVI secolo. Fu un periodo importante per l’Italia, che si caratterizzò da una eccezionale fioritura artistica e letteraria, ma soprattutto da un più libero pensiero, frutto di una consapevolezza dell’uomo e delle sue potenzialità creative positive.

Se esaminiamo i cambiamenti introdotti dalla consapevolezza che ci ha portati a concepire con una maggiore attenzione e responsabilità l’ambiente, possiamo fare un parallelo tra quello che successe allora e quello che sta succedendo in questi ultimi anni.

Quando usiamo la parola “green” nelle sue più diverse declinazioni, dalla green economy alle green city, identifichiamo un comune denominatore che si concretizza in molteplici risposte che dobbiamo dare ad una emergenza: l’insostenibilità delle prassi che ci hanno accompagnati per troppi anni. Prassi basate su un’economia i cui obiettivi erano incrementare produzione, il consumo e lo scarto, con conseguenze ambientali disastrose.

Ci sono voluti decenni per acquisire una coscienza prima e per modificare il nostro approccio dopo. In un momento di forte criticità, ed è questa la buona notizia, siamo riusciti a riscoprire le nostre potenzialità per trasformare una emergenza in una opportunità che porta a soluzioni che perfino sul piano economico scopriamo vincenti. Ci siamo resi conto delle nostre capacità positive: abbiamo scoperto che i nostri edifici potevano consumare poca pochissima energia, siamo riusciti a sostituire una parte delle fonti fossili, impattanti, con energie rinnovabili, siamo riusciti a valorizzare una risorsa che credevamo infinita come l’uso del suolo ed abbiamo iniziato ad introdurre e ad assimilare dei nuovi paradigmi come ad esempio quello della decarbonizzazione, dell’economia circolare, del riuso. Lo stesso concetto di come ci muoviamo sia all’interno della città sia fuori sta cambiando per una parte sempre maggiore di noi.

C’è ancora molto da fare ma, l’ho detto più volte e qui lo ribadisco, abbiamo superato il punto di non ritorno. Nessuno si scandalizzerà se mi permetto di chiamare questo periodo che stiamo vivendo, di grandi trasformazioni culturali innanzi tutto, un nuovo rinascimento che cambierà in modo irreversibile, con valenze assolutamente positive, il nostro modo di concepire l’ambiente in cui viviamo.

Ho la fortuna di vivere a Milano, una città che negli ultimi anni è cambiata notevolmente e che cambierà ancora di più nei prossimi. Ho avuto la fortuna di confrontare il prima ed il dopo e di apprezzare una cosa alla quale prima dovevo rinunciare: la bellezza della mia città. Ho sempre amato Milano per tutte le opportunità che questa meravigliosa città ha dato a me come a tutti coloro che a Milano non sono nati ma sono stati accolti. Oggi posso dire di amarla di più, perché è una città bella, e lo sarà ancora di più quando saranno attuate le trasformazioni programmate per i prossimi venti anni. Non si offenderanno, spero, i fiorentini se dico che Milano è la Firenze del rinascimento 2.0, il rinascimento “Green”.

Mi ritengo fortunato perché ho l’opportunità di monitorare i cambiamenti meneghini da due osservatori privilegiati: quello della mia casa, il Politecnico che mi ha fornito le competenze per apprezzare i cambiamenti, e quello del Green Building Council che, nel ruolo che occupo, mi ha consentito di operare a diretto contatto con i veri attori di quella che anni fa definii Green Building Economy. Un cambiamento così importante, frutto di una alchimia fatta di imprese, di progettisti, di pianificatori, di cittadini, di investitori, di lungimiranza politica bipartisan, e di tanta milanesità, caratteristica di una città che è sempre stata aperta ed accogliente. Sarebbe però riduttivo se la bellezza del nuovo rinascimento che sta vivendo la metropoli lombarda venisse percepita e apprezzata solo dagli addetti ai lavori, dagli appassionati o dai cittadini sensibili alle questioni ambientali. È la percezione da parte dei comuni cittadini l’elemento più importante, perché le scelte di cambiamento diventano un successo solo se le città stimolano a vivere meglio: le nuove parti della città che hanno subito questa trasformazione sono parti della città vive, frequentate, sono gli elementi di aggregazione di una metropoli policentrica e questa è la cartina al tornasole di un successo.

Come GBC Italia vogliamo regalare a Milano il nostro impegno per valorizzare questo cambiamento green, per renderlo fruibile e comprensibile a tutti i cittadini, per far comprendere a tutti cosa c’è davvero dietro ad un edificio sostenibile certificato. E lo faremo durante la settimana dell’energia, che si terrà dal 18 al 24 marzo attraverso importanti iniziative promosse con Reed Exhibitions, nostro socio, e con il coinvolgimento di tanti soggetti vicini alla nostra associazione.

Nel convegno internazionale, dal titolo “Green Cities: the “new normal” confermeremo la nostra linea di profilo alto come co-attori delle trasformazioni green basate su temi forti mantenendo l’apertura al confronto anche con gli altri protocolli con i quali condividiamo un percorso. Organizzeremo delle visite guidate alla Milano Green per far comprendere ai cittadini le motivazioni di determinate scelte ed apriremo alcuni tra i più importanti studi di progettazione, vere fucine del cambiamento. E poi ci sarà una sorpresa che non vogliamo svelare ora: una sorpresa che ci renderà tutti più orgogliosi di avere una città come Milano.

 

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24 gen 2019

Greenbuild Europe | Amsterdam: il vantaggio di essere socio

Greenbuild Europe si svolgerà dal 19 al 20 marzo ad Amsterdam, con workshop formativi il 18 marzo.  L’edizione di quest’anno, Human X Nature, vuole celebrare la connessione che esiste tra gli esseri umani e l'ambiente costruito. Greenbuild rappresenta l'evento di punta per i professionisti della sostenibilità di tutta Europa e offre molte occasioni di networking e formazione professionale.

Visualizza qui il programma della conferenza.

Ai Soci che vogliono partecipare alla Conferenza, GBC Italia offre il vantaggio di acquistare il Full conference pass alle stesse tariffe riservate ai membri di USGBC entro e non oltre il 13 febbraio 2019.

Visualizza qui le tariffe.

Per conoscere meglio questa opportunità e usufruire dello sconto scrivi a: amministrazione@gbcitalia.org, ti invieremo un codice per procedere con la registrazione.

Segnalaci la tua partecipazione e quella dei tuoi colleghi, stiamo coordinando la presenza dei professionisti italiani a Greenbuild di Amsterdam!

 

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18 gen 2019

GBC Italia a MADE Expo | Economia circolare in edilizia

GBC Italia organizza, in occasione di MADEexpo 2019, un convegno dal titolo Economia circolare in edilizia che vedrà confrontarsi alcune tra le più recenti ricerche sull’economia circolare applicata all’edilizia e le proposte di modelli operativi che potranno nel breve periodo trovare applicazione nel settore.

La legislazione inerente il Green Public Procurement e la pubblicazione del Decreto relativo ai Criteri Minimi Ambientali in edilizia rappresentano una prima spinta verso un modello di economia circolare nel settore delle costruzioni. I CAM si applicano però solo agli appalti pubblici e comunque prevedono percentuali di riciclo obbligatorie modeste (ad esempio 5% per i calcestruzzi e 10% per i laterizi) rispetto agli obiettivi dell’economia circolare.

La complessità dell’attuale sistema socio-economico avvantaggia ancora oggi il modello di economica lineare. In particolare il modello di business nell'industria delle costruzioni non favorisce la collaborazione di tutta la catena del valore poiché le imprese agiscono indipendentemente l'una dall'altra, raramente considerando gli obiettivi degli altri soggetti.

Eppure l’edilizia ha un enorme potenziale in termini di sviluppo di un modello circolare a partire dal riuso degli edifici esistenti. Il riuso di un bene infatti è la principale forma di economia circolare. In edilizia questo concetto è strettamente correlato alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, nell’ambito della quale la P.A. potrebbe attuare ad esempio forme di incentivo correlate al raggiungimento di obiettivi di rigenerazione di quartieri e riqualificazione profonda di edifici.

Il settore delle costruzioni ha inoltre grandi possibilità di sviluppo nell’ambito del riuso e riciclo dei materiali esistenti negli edifici. La Direttiva europea 98/2008/CE, Direttiva Quadro sui Rifiuti, ha introdotto di recente un target di recupero dei rifiuti inerti pari al 70% da raggiungere entro il 2020. Questa importante novità potrebbe potenzialmente determinare una svolta decisiva nel settore del riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione, che oggi è trascurato preferendo il conferimento in discarica per motivi di costo e complessità normativa.

INFO EVENTO

Data: 14 marzo 2019
Ore: 09:00 - 11:30
Location: Area B-SMART! INVOLUCRO | Padiglione 4
 

ISCRIVITI QUI

 

PROGRAMMA

9:00   Introduce e modera 
Roberto Coizet Centro Materia Rinnovabile
 
9:15  

Saluti istituzionali
Marco Caffi Green Building Council Italia

9:30   L’economia circolare in edilizia
Monica Lavagna Politecnico di Milano
 
9:50   Un nuovo approccio alla progettazione
Guglielmo Carra ARUP
 
10:10   I prodotti da costruzione da materiali riciclati di demolizione e di risulta
Mauro Maffizzoli Biopietra
Manuela Ojan Italcementi
 
10:50   I materiali riciclati e le prestazioni dei componenti d’edificio
Michele Milan Ecamricert
 
11:10   Il ruolo della PA:  Regione Lombardia | tavolo economia circolare sui rifiuti da costruzione e demolizione
Paola Zerbinati Regione Lombardia
 

 

Scarica la locandina dell'evento: clicca qui.

GBC Italia sarà inoltre presente durante tutte le giornate espositive di MADE expo allo stand G1/H10 Padiglione 6 presso Italcementi. Veniteci a trovare!

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