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17 nov 2017

Save the date: 14 dicembre 2017 | Assemblea dei soci

Il 14 dicembre si terrà a Milano la consueta assemblea di fine anno.

Maggiori informazioni sul programma e gli orari saranno forniti a breve.

Per info: assemblea@gbcitalia.org

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07 nov 2017

Giuliano Dall’Ò è il nuovo presidente di Green Building Council Italia

Giuliano Dall’Ò è il nuovo presidente di GBC Italia e Marco Mari il vicepresidente. Il focus dei prossimi tre anni sarà la crescita dell’Associazione, più soci e più coinvolgimento di università e mondo delle istituzioni.


Il Consiglio di Indirizzo di GBC Italia, composto da 20 membri, ha eletto il 3 novembre il Presidente Giuliano Dall’Ò, il Vicepresidente Marco Mari e i componenti del Comitato Esecutivo che rimarranno in carica per i prossimi tre anni.

Giuliano Dall’Ò è professore associato di Fisica Tecnica Ambientale presso il Politecnico di Milano ed è uno dei principali esperti italiani ed europei nell’ambito della sostenibilità energetica ed ambientale e della certificazione.

Consulente in diverse aree delle costruzioni, quali l’efficienza e il risparmio energetico, l'uso delle energie rinnovabili, la progettazione di edifici ad energia zero, la certificazione e la diagnosi energetica e la pianificazione sostenibile, è autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali alcune delle quali riguardano proprio l’applicazione dei protocolli LEED e GBC nel settore dell’edilizia e della pianificazione.

Per GBC Italia ha recentemente curato la pubblicazione Leadership in Green Building, che raccoglie molti dei principali edifici certificati LEED e GBC in Italia.

Già membro del Comitato Tecnico Scientifico di GBC Italia dal 2010. Dal 2017 è diventato membro del Consiglio di indirizzo dell’associazione e prende le redini del presidente uscente Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club.

Essere Presidente di GBC Italia, associazione che fa parte di un network internazionale del World GBC, tra i più importanti nel settore della sostenibilità non solo rivolta all’edilizia ma più in generale all’ambiente costruito anche a scala urbana mi onora” dichiara il neo presidente Giuliano Dall’Ò: “ma mi onora soprattutto poter dare un contributo concreto, grazie a GBC, al tema sempre attuale della sostenibilità: uno degli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione per uscire dall’emergenza dei cambiamenti climatici. Per quanto riguarda le gestione del triennio 2017-2020” continua Dall’Ò “ho la fortuna di poter contare su un patrimonio di strumenti che possono essere promossi e valorizzati, mi riferisco ai protocolli LEED e GBC, sulla rete di relazioni attivate dalla precedente gestione sia a scala nazionale che a scala internazionale ma soprattutto su una squadra efficiente, competente e motivata. Tra gli obiettivi a breve termine la valorizzazione del contributo dei soci attuali che devono svolgere un ruolo da protagonisti, l’allargamento delle aziende che possono aderire al progetto GBC ed il coinvolgimento dei Chapter regionali e considero elementi essenziali e strategici per valorizzare le collaborazioni con le amministrazioni locali, con le aziende che credono ad un futuro di sostenibilità, con le imprese e con il mondo delle professioni. Da ultimo, ma non meno importante, un maggiore coinvolgimento delle Università e del mondo della ricerca che già collaborano con GBC nei tavoli tecnici.”

Gianni Silvestrini, past president di GBC Italia dichiara: “Con la definizione di un nuovo gruppo dirigente, coeso e di elevata qualità, si sono create le condizioni per un forte rilancio delle attività dell'Associazione che, mai come in questa fase, potrà svolgere un ruolo di stimolo e qualificazione nella rapida trasformazione del comparto dell'edilizia.”
 
I componenti del nuovo Comitato Esecutivo sono:
Giuliano Dall’Ò - Presidente
Marco Mari – Vice Presidente
Roberto Cereda
Thomas Messervey
Manuela Ojan
Eleonora Sablone
Mario Zambrini 

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31 ott 2017

LEVEL(S) - Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità in edilizia

La scorsa estate la Commissione europea ha lanciato uno strumento fondamentale per il mercato dell'edilizia sostenibile dell'UE: un sistema di indicatori chiave di performance - LEVEL(S) - per misurare e valutare gli edifici sostenibili in tutta Europa.


L'obiettivo di questo strumento è quello di arricchire il sistema di metriche di valutazione dell'edilizia sostenibile creando un approccio comune basato sull’integrazione degli attuali strumenti di certificazione e trasformando il settore dell’edilizia verso un approccio che consideri il "ciclo di vita" con riferimento all'agenda dell’UE sull'economia circolare.

Level(s) utilizza indicatori affidabili basati su norme e strumenti relativi ai seguenti aspetti: energia, materiali, acqua, salute e benessere, cambiamento climatico e valore del ciclo di vita. Level(s) si applica a diverse tipologie di edificio. È open source e liberamente accessibile.

A questo link si possono trovare ulteriori informazioni sullo strumento LEVEL(S).

La Commissione Europea in collaborazione con l'Europe Regional Network del World GBC sta organizzando diversi appuntamenti informativi in tutta Europa. Il 27 novembre 2017 con la collaborazione di GBC Italia organizza un workshop a Roma per introdurre ufficialmente lo strumento Level(s) in Italia.

Oltre a questo evento italiano, vi segnaliamo i seguenti appuntamenti:

 

Per maggiori informazioni: internazionale@gbcitalia.org

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30 ott 2017

Verso un mutuo per l’efficienza energetica in Europa

I mutui per l’efficienza energetica potrebbero giocare un ruolo centrale nella nuova strategia finanziaria europea.

Lo sostiene il White Paper pubblicato il 26 ottobre di EeMAP (Energy efficient Mortgages Action Plan) – il Piano d’azione per i mutui sull’efficienza energetica, un consorzio finanziato dall’Unione Europea e supportato da GBC Italia insieme ad altri importanti stakeholders, che definisce le raccomandazioni chiave per la creazione di un mutuo per l’efficienza energetica come prodotto standardizzato nel mercato europeo.
 

Nel White Paper si spiegano le azioni tecniche necessarie per assicurare che il sistema dei mutui possa supportare gli obiettivi europei sul clima e sulla riqualificazione degli edifici. Si propongono inoltre raccomandazioni tecniche per cominciare a raccogliere dati sui prestiti per l’efficienza energetica per far sì che la regolamentazione finanziaria possa riconoscere gli effetti sulla mitigazione del rischio dovuti al miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni. L’idea alla base del piano è che l’investimento si qualifichi con un minore rischio, rappresentando così un forte incentivo per attrarre le banche in questo mercato. 
 

Le raccomandazioni espresse si basano su quattro rapporti di ricerca: uno su come i mutui per l’efficienza energetica possono funzionare sulla base di un’analisi della finanza green, uno sugli indicatori di performance degli edifici, uno sulla valutazione dell’immobile e l'ultimo sull’impatto dell’efficienza energetica sul rischio.

“Le pubblicazioni rappresentano un importante e concreto passo in avanti e prepareranno la strada nei mesi a venire per la fase pilota cruciale nel progetto EEMAP – ha dichiarato Luca Bertalot, Coordinatore del progetto EeMAP & Segretario Generale di EMF-ECBC  - Le raccomandazioni ci aiuteranno a ‘testare su strada’ il mutuo per l’efficienza energetica, correggerlo e migliorarlo nel tempo e assicurare che il prodotto contribuisca a supportare la transizione verso un patrimonio edilizio europeo più efficiente”.

Nel report curato dalla European Regional Network, di cui GBC Italia è membro Established, dedicato agli indicatori di prestazione degli edifici, si dimostra come questi rappresentino uno strumento utile per la valutazione del rischio per i mutui per l’efficienza energetica. All'interno del report vengono esposti aspetti tecnici rilevanti per la valutazione della prestazione degli edifici. Questa analisi insieme alle best practice di efficienza energetica in Europa possono essere di supporto per gli obiettivi dell’iniziativa. Il report ha visto il contributo scientifico di alcuni GBC europei tra cui anche GBC Italia.

I consumi energetici del patrimonio costruito ammontano al 40% dell’energia utilizzata nell’Unione Europea ed è stato stimato che l’Europa dovrebbe investire annualmente 100 miliardi di Euro in interventi di riqualificazione energetica per raggiungere gli obiettivi sul clima e l’energia. L’Unione Europea ha dedicato una maggiore disponibilità di fondi per l’efficienza energetica, ma la Commissione Europea ha indicato che è necessario sollecitare anche gli investimenti privati nel settore dell’energia.  L’Iniziativa EeMAP intende consegnare una soluzione finanziaria orientata al mercato per colmare questa lacuna.

“Le tecniche di ingegneria per la riqualificazione degli edifici esistenti si sono evolute in questi anni in modo rapido. È ora importante che si sviluppino altrettante proposte di finanza innovativa. GBC Italia ne è fortemente convinta. – afferma Gianni Silvestrini, Presidente di GBC Italia - Per questo, unitamente allo sviluppo di strumenti per la riqualificazione sostenibile degli edifici esistenti, GBC Italia ha lavorato insieme ad enti istituzionali per formulare soluzioni innovative e strumenti di incentivazione efficaci per interventi su interi edifici.”

I finanziatori di mutui hanno interessi chiari sullo stato degli edifici in Europa. Si stima che i prestiti per mutui ipotecari ammontino a circa un terzo del patrimonio del settore bancario europeo. Investire sul miglioramento delle prestazioni degli edifici può aiutare coloro che richiedono il mutuo a liberare capitale disponibile grazie a bollette inferiori e può aumentare il valore della proprietà. Come risultato, questi investimenti riducono il rischio del prestito, quindi rappresentano una soluzione di successo per tutti gli stakeholder in gioco: coloro che prestano il denaro, coloro che investono, i consumatori e il clima.

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25 ott 2017

Il restauro di Palazzo Gulinelli a Ferrara persegue la certificazione GBC Historic Building

Palazzo Gulinelli si trova a Ferrara in Corso Ercole I d’Este. Questo storico edificio, le cui fondazioni più antiche risalgono alla fine del 15° secolo, fu acquistato nel 1844 dall’avvocato conte Giacomo Gulinelli. Venduto nel dopoguerra dalla famiglia Gulinelli all’opera pia Don Cipriano Canonici Mattei, il Palazzo è stato utilizzato come sede scolastica fino agli eventi sismici del maggio 2012 che lo hanno danneggiato seriamente.

Il restauro dell’intero complesso, iniziato nell’ottobre del 2015, è quasi terminato, e Palazzo Gulinelli riaprirà come sede scolastica di avanguardia alla fine di giugno 2018. Il progetto di restauro sta seguendo i criteri di sostenibilità per perseguire la certificazione GBC Historic Building.

Il protocollo, unico al mondo, è stato sviluppato da GBC Italia grazie alla grande competenza del settore del restauro dell’associazione e dei suoi comitati. Dopo quasi due anni dall’entrata in vigore, sta riscuotendo un interesse sempre maggiore sia a livello nazionale che a livello internazionale. Si tratta di uno standard innovativo che promuove un nuovo concetto di conservazione sostenibile, in cui convivono le esigenze di recupero di quella parte più pregevole e storica del parco edilizio nazionale con le indicazioni degli obiettivi di efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale degli edifici esistenti. “Si tratta del primo protocollo a livello mondiale che certifica quello che l’Italia sa fare meglio: restauro e riqualificazione del nostro patrimonio architettonico – annuncia Marco Mari, consigliere di GBC Italia – valorizzando l’eredità storica culturale insieme alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

“Riporteremo questo magnifico palazzo allo splendore iniziale e lo riconsegneremo alla città perché ha un valore immenso dal punto di vista culturale. – afferma Antonio Grandini, presidente dell’Opera Canonici Mattei, proprietaria dell’immobile – Non lo monetizziamo, è un omaggio che la nostra Fondazione col cuore grande fa alla città affinché possa esserne orgogliosa e bearsi della sua bellezza”.

“Era una scuola all’avanguardia dagli anni ’50 e oggi lo sarà ancora di più – assicura l’architetto Cristiano Ferrari – con tecnologie all’avanguardia come il sistema radiante a secco con legno di riciclo su cui abbiamo inchiodato il pavimento.”

L’applicazione del protocollo GBC Historic Building è soggetto a verifica di GBC Italia quale ente terzo che garantisce la congruità del livello di certificazione.  

“Come ente terzo dobbiamo fare da garanti - dichiara Maria Elena Ghelardi, referente dell’ufficio tecnico di GBC Italia - e dobbiamo nominare ispettori qualificati che, dopo un periodo di formazione e il superamento degli esami, sono in grado di accertare i canoni e le prestazioni richieste dal protocollo che prevede verifiche indipendenti prima, durante e dopo la realizzazione dell’opera”.

Sempre più una larga fetta del mercato dell’edilizia sta utilizzando i rating system come strumenti guida che accompagnano i progetti nelle fasi di progettazione, costruzione e fino al mantenimento. I sistemi di certificazione, infatti, rappresentano delle metriche di riferimento chiare e consentono di valutare e misurare gli obiettivi di progetto rispetto a specifici standard. Nei progetti di edilizia pubblica, infatti, facilitano il percorso concreto per il raggiungimento dei criteri ambientali minimi.
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