19 lug 2018

Nuova pubblicazione: L’applicazione dei criteri ambientali minimi negli appalti pubblici

La casa editrice Maggioli (azienda socia di GBC Italia) ha recentemente pubblicato il manuale “L’applicazione dei criteri ambientali minimi negli appalti pubblici” aggiornato al correttivo D.Lgs. n. 56/2017.

L’autore del manuale è l’Arch. Toni Cellura , il nostro segretario del Chapter Sicilia, che si occupa delle problematiche di questo settore da anni. Cellura è anche coordinatore del gruppo di lavoro CAM Appalti di GBC Italia, il quale sta lavorando per redigere un documento a supporto dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi in Edilizia attraverso l’utilizzo dei protocolli LEED e GBC.

Il testo si concentra sui Criteri Minimi Ambientali e sull’impatto che la loro applicazione avrà sul sistema attuale degli appalti pubblici. Un capitolo è dedicato alla conoscenza del GPP (green public procurement); vengono altresì illustrate alcune esperienze regionali riconosciute come virtuose. Oltre agli strumenti predetti, vengono analizzati i Manuali Europei sugli acquisti verdi e le varie direttive, la normativa nazionale, il Piano di Azione Nazionale (PAN GPP). Si illustrano i CAM, sia quelli in vigore che quelli in itinere, con commenti e valutazioni ed alcune schede operative.

Rispetto alla precedente edizione, nella nuova è stato introdotto un nuovo paragrafo sui “Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici” (G.U. serie generale n. 259 del 6 novembre 2017), entrati in vigore il 7 novembre 2017.

L’obbligo di inserire i CAM negli elaborati e nei documenti di gara è stato introdotto per la prima volta dal “Collegato ambiente” alla legge di stabilità 2015, con il provvedimento sono state introdotte nel nostro ordinamento una serie di novità in materia di appalti verdi e alcune modifiche al codice dei contratti pubblici. Le norme hanno previsto l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di contribuire al conseguimento degli obiettivi ambientali, attraverso l’inserimento nei documenti di gara delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei decreti ministeriali sui CAM (Criteri Ambientali Minimi), adottati in attuazione del Piano di Azione Nazionale (PAN GPP).

Tutte le disposizioni, sugli acquisti verdi e sulla obbligatorietà dei CAM, costituiscono una vera e propria rivoluzione nel mondo degli appalti e gli operatori pubblici e privati sono chiamati a conoscere ed utilizzare gli strumenti di gestione ambientale (EMAS e ISO 14001), le etichettature ecologiche (Ecolabel etc.), le dichiarazioni ambientali di prodotto (DAP), le metodologie di analisi del ciclo di vita (LCA) ed infine l’impronta ecologica dei prodotti (PEF) che, tra l’altro, sarà utilizzata per il nuovo marchio “Made Green in Italy”, recentemente oggetto del Decreto 21 marzo 2018, n. 56 del Ministero dell’Ambiente di cui questa edizione tiene conto.

Per acquistare la pubblicazione e maggiori informazioni: maggiolieditore.it