30 giugno 2017
|

Lettera di Maurizio Ratti, presidente Officine ZEB



"Cari membri neo-eletti del Consiglio di Indirizzo,

Officine ZEB soc. coop., della quale sono il Presidente, è un socio “indipendente”. Prima delle elezioni, forse sapendo che non avremmo accettato, nessuno ci ha chiesto di aderire all’uno o all’altro raggruppamento elettorale. Solo diverse telefonate da singoli candidati in cerca di voti personali.

Nei miei trascorsi da co-fondatore del GBC Italia, membro del primo CdI e del primo CE, Presidente del primo Comitato LEED, coordinatore per molti anni del Gruppo MR Materiali & Risorse del Comitato Standard, co-autore per la parte MR di tutti gli standard GBC, in tutti questi 10 anni ho sempre collaborato lealmente e molto concretamente con la nostra associazione e con chi aveva la responsabilità di gestirla nei vari campi anche quando avevo idee, punti di vista e proposte anche molto divergenti o antitetiche.
Confesso candidamente che quando ho scelto chi votare non avevo la minima idea di quali candidati fossero schierati da una parte o dall’altra, anche se mi era stato detto che c’erano due schieramenti contrapposti, cosa che in un’associazione piccola e francamente un po’ asmatica di soli 250 Soci paganti su 350 mi pare poco utile. Tornando al voto, ho scelto per ogni classe la persona che ritengo più adatta, per competenza, esperienza, serietà di intenti ed entusiasmo, votando convintamente LE PERSONE e facendo anche un po’ di propaganda per quelle alle quali mi sento idealmente più vicino.

Scorrendo la lista dei risultati della votazione, mi sono accorto di aver contribuito all’elezione di buona parte di chi è risultato eletto. Non solo ad essi, bensì ad ognuno dei 15 membri eletti del nuovo Consiglio di Indirizzo faccio i migliori auguri di riuscire in ciò che nelle passate “consigliature” è vistosamente mancato: l’unità del CdI e del CE, la rinuncia a divisioni in parti contrapposte, il confronto aperto e senza preconcetti di parte, la concreta collaborazione anche da posizioni diverse. Se proprio non vi sarà possibile evitare la costituzione di una maggioranza e di una minoranza, sempre che non vi troviate ad essere 9 “contro” 9 (così mi dicono), mi sento di invitare caldamente la presunta maggioranza a tendere la mano alla presunta minoranza per nominare il CE e determinare obiettivi e programma, responsabilità e poteri con spirito unitario; viceversa, altrettanto caldamente invito la presunta minoranza ad unirsi alla presunta maggioranza nel collaborare fattivamente agli obiettivi, al programma, alle nomine ed alla gestione. Fate ogni sforzo per evitare di finire (anche voi) nella stasi di una logorante guerra di trincea che produrrebbe solo la fuga di non pochi Soci nauseati, come avvenuto nel passato (al di là della crisi economica delle Costruzioni): sarebbe probabilmente l’ultima ripetizione che porterebbe ad una sostanziale dissoluzione dell’associazione.
Io e gli altri Soci, anche ai quali è destinato per conoscenza questo messaggio, siamo lieti di avervi affidato la chance, probabilmente l’ultima, di rinnovare profondamente e sostanzialmente il GBC Italia: le sfide sono importanti e molte. Fatelo, e ci troverete pronti a sostenervi ed aiutarvi come Soci. In bocca al lupo.
Cordialmente,
 
Officine ZEB
Il Presidente
Ing. Maurizio Ratti"