Salta al contenuto


GBC Quartieri® è il protocollo di certificazione sviluppato da GBC Italia per i progetti di aree oggetto di riqualificazione o di nuove espansioni, che promuovono tra gli obiettivi primari le prestazioni di sostenibilità ambientale del territorio, delle infrastrutture, delle dotazioni e degli edifici sostenibili. GBC Quartieri riconosce il valore degli interventi che promuovono un approccio integrato alla qualità della vita, alla salute pubblica e al rispetto per l’ambiente.
La certificazione incoraggia le migliori pratiche orientate all’analisi del territorio, alla scelta delle aree in rapporto alla preservazione ambientale, promuovendo la connessione ai trasporti pubblici, le relazioni di aree con strutture preesistenti, la creazione e sviluppo di servizi e funzioni sociali.

GBC Quartieri non nasce come uno strumento di pianificazione urbanistica, ma può costituire un utile strumento per le municipalità che potrebbero adottarlo per la promozione, l’incentivazione e la riqualificazione sostenibile del territorio urbano, o per la stesura di linee guida di sviluppo.

Localizzazione e
collegamenti del sito
|

Una crescita disordinata e non omogenea di aree urbanizzate, soprattutto residenziali, può essere causa di deforestazione, di distruzione di habitat naturali locali, dell’aumento delle emissioni di gas serra, ma soprattutto dell’incremento dell’utilizzo dell’automobile per accedere ai più comuni servizi di base. Per questo la scelta del sito da sviluppare o recuperare è un aspetto fondamentale per minimizzare gli effetti negativi sull’ambiente. E' favorito uno sviluppo urbano in aree già fortemente antropizzate e collegate a numerosi servizi di base, scoraggiando la dipendenza dall’utilizzo dell’automobile privata, privilegiando i trasporti pubblici e la mobilità sostenibile.

Organizzazione e Programmazione del Quartiere
|

L’obiettivo è quello di creare un’area territoriale fortemente connessa ai servizi di base e alle comunità adiacenti. In particolare vengono prese in considerazione l’efficienza delle infrastrutture e della compattazione urbana. Viene promossa la multifunzionalità urbana attraverso l’inserimento di vari servizi di base, tra cui anche spazi pubblici connessi da reti ciclabili o pedonali.

Infrastrutture ed
edifici sostenibili
|

L'obiettivo è quello di ridurre le conseguenze ambientali che la costruzione e la manutenzione di edifici e infrastrutture comportano. La sostenibilità di un’area viene promossa e valorizzata da una corretta costruzione e gestione degli edifici e delle infrastrutture, rispettivamente del costruito e della rete urbana di quella specifica zona.
Vengono affrontati tutti i temi della corretta gestione delle acque, dell’efficienza energetica, del corretto uso/smaltimento dei materiali, facendo notevoli richiami ad altri protocolli delle famiglie LEED e GBC.

Ambito di applicazione


GBC Quartieri si applica sia a interventi di nuova costruzione che di riqualificazione urbana senza andare ad imporre un ambito prescrittivo né sulla specifica destinazione d’uso, né sulle dimensioni dell’area che s’intende certificare.
 

Infatti, proprio grazie ad una matrice di relazioni che si origina fra i vari prerequisiti e crediti del protocollo, il sistema riesce a creare un insieme di connessioni compiuto e misurabile che permette di non dover imporre una dimensione minima, né massima. Si ritiene che, affinché si possa applicare GBC Quartieri:
 

  • la dimensione minima ragionevole del progetto sia di almeno due edifici;

     
  • la dimensione massima del progetto sia tale da potersi governare in un unico processo, altrimenti è opportuno suddividere in più aree. Per superfici molto grandi (superiori ai 130 ha) si suggerisce quindi di suddividere il progetto in due o più parti in modo da rendere più fluido e controllabile l’iter di certificazione del progetto stesso.

     
  • l’area da certificare sia dotata di, o inserita in, un contesto multifunzionale.
     

Utile strumento per le PPAA


GBC Italia ha predisposto uno strumento per il mercato dell’edizia sostenibile che può confrontare le migliori esperienze internazionali in ambito di quartieri sostenibili (i cosiddetti ecoquartieri). Questi strumenti possono essere d’aiuto all’Ente Pubblico nelle funzioni dei suoi diversi ruoli.

È compito poi delle Pubbliche Amministrazioni e degli stakeholder presenti sul territorio saper cogliere, governare e gestire i propri luoghi attraverso strumenti che possono servire sia come riferimento per la creazione di politiche di sviluppo territoriale sostenibile, sia per la riqualificazione e rigenerazione di aree degradate.


L’Ente Pubblico si trova infatti a ricoprire diversi ruoli nell’amministrazione e gestione del bene pubblico, che possono essere sintetizzati come segue:

  • Ruolo di regolatore: l’Ente Pubblico definisce le regole per l’organizzazione, la strutturazione e la gestione del territorio, attraverso la stesura di documenti e norme, come per esempio la redazione dei Piani Territoriali di Sviluppo, dei Piani Regolatori Generali, dei Regolamenti Edilizi, ecc.

 

  • Ruolo di Policy Maker: l’Ente Pubblico definisce le priorità di sviluppo nel territorio quali ad esempio l’introduzione di un sistema di incentivi, di sconti su oneri di concessione, di bonus e aumenti volumetrici, ecc. collegati a parametri di sostenibilità degli interventi.

 

  • Ruolo di Committente: l’Ente Pubblico può detenere anche il ruolo di proprietario di terreni ed edifici, e come tale dovrà assegnare lavori a fornitori attraverso gli strumenti propri delle PPAA, quali bandi e gare d’appalto all’interno dei quali dovrà descrivere le specifiche di ciò che dovrà essere realizzato e gestito.

 

  • Ruolo di gestore e manutentore del bene pubblico: in qualità di proprietario, si trova a dover supportare le attività e i costi di gestione delle proprie proprietà, e come tale dovrà assegnare specifici compiti a fornitori attraverso gli strumenti propri delle PPAA, quali bandi e gare d’appalto, all’interno dei quali dovrà descrivere le specifiche di ciò che dovrà essere gestito e acquistato.