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05 ott 2017

Workshop LEVEL(S) - Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità in edilizia

Il 27 novembre 2017 GBC Italia organizza un workshop per introdurre ufficialmente lo strumento Level(s) in Italia. 

Il workshop "Un linguaggio europeo comune per la sostenibilità in edilizia" si terrà a Roma negli uffici di Spazio Europa, la rappresentanza italiana della Commissione Europea, e sarà l’occasione per presentare lo strumento alle istituzioni nazionali, alle città e agli stakeholder interessati.
 

WORKSHOP LEVEL(S)
27 novembre 2017
ROMA, Spazio Europa

Ore 9:00 -14:30


Tra i relatori del workshop intervengono: Josefina Lindblom (EU Commission DG Environment), che ha coordinato il progetto di ricerca e la stesura dello strumento Levels e Audrey Nugent (Europe Regional Network del World GBC), che ha coordinato le attività dei GBC europei durante il processo di consultazione degli stakeholder.


Scarica la locandina.

Il workshop si terrà in lingua inglese. La partecipazione è limitata a 50 posti e verrà data priorità ai soci di GBC Italia e agli stakeholder istituzionali.

È possibile partecipare all'iniziativa in qualità sponsor.

Per maggiori informazioni consulta il sito qui o scrivi a eventi@gbcitalia.org

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03 ott 2017

Arriva in Italia la Wellference: una due giorni di WELL Building Standard

Doppio appuntamento a Milano con il WELL Building Standard per una sessione formativa mercoledì 18 ottobre e una conferenza aperta a tutti giovedì 19 ottobre 2017.

La salute e il benessere sono oggi requisiti fondamentali per gli spazi costruiti e rappresentano la seconda ondata del concetto di sostenibilità. Noi trascorriamo circa il 90% del nostro tempo in spazi chiusi e il nostro ambiente influisce sulla nostra salute più dello stile di vita, le cure mediche e la genetica. Per le aziende è una scelta ragionevole investire sulle persone ed aiutarle a migliorare la loro salute fisica e mentale: il 90% delle spese aziendali è infatti destinato a stipendi e benefit il che significa che il ritorno dell’investimento, con dipendenti più in salute e più felici, include anche la riduzione dei costi.
La Wellference, ossia la conferenza sul benessere degli spazi costruiti ha lo scopo di fornire informazioni sul nuovo WELL Building Standard e iniziare una costruttiva discussione tra le parti italiane interessate e appartenenti ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo (investitori, immobiliaristi, designers).

La sessione formativa di una giornata (mercoledì 18 ott) ha lo scopo di introdurre il WELL Building Standard attraverso approfondimenti dell’ideologia, della struttura, del procedimento, degli studi di casi esistenti. Il banco di prova per le categorie dei concetti viene introdotta insieme a strategie di design e costruttive per creare healthy buildings. Il corso offre l’opportunità di capire come gestire un WELL Certification Process attraverso chiavi di comprensione collegate a design, costruzione e funzionalità di edifici ad alto livello di prestazioni, passando attraverso le caratteristiche del rating system. Essendo parte di questa sessione i partecipanti saranno coinvolti in un pratico workshop indirizzato alla creazione di un Workplace Wellness Program, da presentare alla fine della giornata. Questa Education Session consente ai LEED APs e WELL APs di ottenere 6 ore CE, come parte dei loro CMP.

Per iscriverti al corso clicca qui.

I soci di GBC Italia possono usufruire di tariffe di partecipazione agevolate rispetto a quelle ufficiali. Per conoscere la tariffa riservata ai soci scrivi a: formazione@gbcitalia.org


La conferenza di giovedì 19 ottobre vede tra i relatori: Rick Fedrizzi, presidente e CEO di International Well Building Institute (IWBI) ed ex CEO di U.S. Green Building Council, Jessica Cooper, IWBI e Kay Killman, direttore generale del GBCI europeo. Per iscrizioni alla conferenza: www.wellference.com


Per maggiori informazioni: 
www.wellference.com | t. +39 0423 605551 | info@aptavitae.com

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29 set 2017

Al via la sperimentazione del primo strumento UE per la sostenibilità degli edifici

La Commissione europea ha presentato giovedì 28 settembre la fase pilota di "Level(s)", un nuovo quadro di riferimento UE per gli edifici sostenibili, che aiuterà a trasformare il settore edile. Si tratta del primo strumento di questo tipo concepito per essere utilizzato in tutt'Europa.

Il commissario per l'Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, Karmenu Vella, ha dichiarato: "Level(s) può aiutarci a edificare in maniera più sostenibile in tutta Europa e a facilitare la transizione verso l'economia circolare. Lo presentiamo in occasione della settimana mondiale dell'edilizia verde, a dimostrazione del ruolo guida che l'Europa svolge su questo fronte. Questo strumento d'ausilio segna un importante passo avanti verso un settore edile europeo che faccia un uso più efficiente delle risorse e sia più competitivo."

Frutto di un'ampia consultazione con l'industria e il settore pubblico, Level(s) si basa su indicatori di prestazione che riguardano aspetti quali le emissioni di gas a effetto serra, l'efficienza delle risorse, l'efficienza idrica, la salute e il comfort, puntando a creare un "linguaggio comune" che definisca in cosa consiste nella pratica un edificio sostenibile e che non si limiti a considerare solo il consumo di energia.

La fase sperimentale di Level(s) è ormai lanciata e durerà fino al 2019: i promotori di progetti immobiliari sono invitati a scoprirlo e sperimentarlo. La Commissione europea presterà assistenza tecnica a chi vorrà provare Level(s), in tutti i suoi livelli o solo alcuni.

Un linguaggio comune che è quello della sostenibilità.

James Drinkwater, direttore della rete regionale europea del World Green Building Council ha dichiarato: "È questo un chiaro segnale inviato al mercato: le costruzioni sostenibili non sono più solo per una nicchia ma stanno diventando la norma. Così come l'obiettivo comune di costruire edifici a energia quasi zero in tutta Europa ha spronato tutto il settore, una nozione comune di edilizia "sostenibile" ci aiuterà a compiere una vera trasformazione delle pratiche correnti."
 
Level(s) è un sistema di valutazione open source messo a punto dalla Commissione europea in stretta collaborazione con soggetti di punta del settore quali Skanska, Saint-Gobain, the Sustainable Building Alliance e i Green Building Council.

Due relazioni tecniche di orientamento sono state pubblicate a supporto della fase pilota: la prima presenta Level(s) e il suo funzionamento; la seconda illustra nel dettaglio come valutare le prestazioni con Level(s).

La Commissione ospiterà a Bruxelles, il 4 dicembre 2017, un seminario pilota per le organizzazioni interessate a sperimentare Level(s).

Il 27 novembre 2017 GBC Italia organizza un workshop per introdurre ufficialmente lo strumento Level(s) in Italia. Tra i relatori Josefina Lindblom (EU Commission DG Environment), che ha coordinato il progetto di ricerca e la stesura dello strumento Levels e Audrey Nugent (European Regional Network del World GBC), che ha coordinato le attività dei GBC europei durante il processo di consultazione degli stakeholder.

L’incontro si terrà a Roma nei locali di Spazio Europa, ufficio di rappresentanza italiana della Commissione Europea, e sarà l’occasione per presentare lo strumento alle istituzioni nazionali, alle città e agli stakeholder interessati.

Per maggiori informazioni su Level(s) consulta ec.europa.eu

Per manifestare interesse a partecipare alla sperimentazione e al seminario sulla fase pilota che si terrà a Bruxelles a dicembre, puoi contattare GBC Italia scrivendo a:

certificazione@gbcitalia.org

 

 

 

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25 set 2017

Settimana mondiale dei green building: tutti gli edifici a emissioni zero entro il 2050!

Al via la settimana mondiale dell’edilizia sostenibile (World Green Building Week) in programma dal 25 settembre al 1 ottobre. Migliaia i sostenitori in tutto il mondo che promuovono un’azione collettiva per il clima. Le comunità, le imprese profit e no profit del settore delle costruzioni di cinque continenti stanno alzando la voce sulla necessità di avere Edifici a Emissioni Zero entro il 2050.


La firma dell’accordo di Parigi nel dicembre 2015 è riconosciuta come un momento storico della lotta contro il cambiamento climatico. Ha segnato l’inizio della sfida più importante della nostra esistenza (la corsa per frenare le emissioni globali di gas serra in modo che il riscaldamento globale rimanga al di sotto di 2°C) e ha stabilito una corsa contro il tempo per quanto velocemente il mondo deve cambiare il suo percorso affinché entro il 2050 tutti i principali settori del mercato operino in uno stato di emissioni climalteranti pari a zero. Il settore dell’edilizia è responsabile di circa il 30% del consumo energetico globale e delle relative emissioni, per questo è urgente attivarsi per trovare soluzioni costruttive a impatto zero.


La World Green Building Week, coordinata dal World Green Building Council e dai GBC membri presenti in più di 70 paesi, punta a migliorare la sostenibilità dei nostri edifici come soluzione importante per contrastare il cambiamento climatico.
Lo slogan della settimana è: Our Hero Is Zero! - Il nostro Eroe è Zero!

Gli Edifici a Emissioni Zero sono una soluzione pratica ed efficiente per la lotta al cambiamento climatico.


Durante la World Green Building Week sono organizzate diverse iniziative volte all'apprendimento, alla condivisione e alla guida del cambiamento del settore. In programma in tutto il mondo ci sono più di 180 attività tra convegni, seminari, workshop e corsi di formazione organizzati dai Green Building Council e dai loro soci (32 mila membri in totale) per informare gli operatori delle costruzioni sulle potenzialità di un obiettivo così importante.


Green Building Council Italia (GBC Italia) organizza una campagna formativa e informativa sui green building e i sistemi di certificazione attraverso convegni, seminari, workshop e occasioni di networking e dà la possibilità a 100 persone di frequentare un corso di formazione gratuitamente.


Tra le tante iniziative organizzate in tutta Italia segnaliamo in particolare il convegno che si terrà ad Agrigento il 30 settembre: Edifici a Emissioni entro il 2050, le esperienze internazionali, nazionali e il ruolo del territorio Sicilia
Il convegno organizzato dal Chapter Sicilia di GBC Italia, in collaborazione con la Camera di Commercio di Agrigento, Crim Safri, gli ordini degli Architetti, degli Ingegneri, degli agronomi e forestali e il collegio dei geometri di Agrigento e patrocinato da Legambiente, Kyoto Club e il Parco della Valle dei Templi di Agrigento, focalizzerà l’attenzione sul percorso italiano per trasformare i nostri edifici a emissioni zero.

 

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21 set 2017

World Green Building Week | Campagna formativa straordinaria!

In occasione della World Green Building Week (25 sett - 1 ott), GBC Italia organizza una campagna formativa e informativa sui green building e i sistemi di certificazione attraverso convegni, seminari, workshop e occasioni di networking e dà la possibilità a 100 persone di frequentare un corso di formazione gratuitamente.

Durante la World Green Building Week sarà possibile frequentare uno dei seguenti eventi coordinati da GBC Italia sul territorio italiano. Le prime 20 persone che si presenteranno con il biglietto da visita ai rispettivi segretari dei Chapter regionali di GBC Italia presenti in ognuno di questi appuntamenti, potranno frequentare un corso base completamente gratuito!

 
28 SETTEMBRE  


29 SETTEMBRE


30 SETTEMBRE

 

Inoltre le prime 20 persone che scriveranno a formazione@gbcitalia.org una email con oggetto “Our Hero Is Zero“ insieme a uno slogan per promuovere gli Edifici a Emissioni Zero, potranno frequentare gratuitamente il corso base di introduzione ai green building e ai sistemi di certificazione LEED/GBC.

Per ulteriori informazioni: comunicazione@gbcitalia.org

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13 set 2017

Una soluzione al cambiamento climatico è tutta intorno a noi: edifici a emissioni zero!
Terri Wills, ceo del World GBC, la più grande organizzazione internazionale al mondo attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili, enfatizza l’importanza del settore per la riduzione delle emissioni climalteranti e la lotta al cambiamento climatico. 
 
La firma dell'accordo di Parigi nel dicembre 2015 è riconosciuta come un momento storico della lotta contro il cambiamento climatico, perché i leader mondiali si sono impegnati per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 2 °C globale. La soluzione per questa sfida è tutta intorno a noi: nei pavimenti, nelle pareti e nei tetti dei nostri edifici che proteggono il nostro vivere.
 
Il settore dell'edilizia è responsabile di circa il 30% del consumo energetico e delle relative emissioni globali e, in media, del 50% di tutte le emissioni nelle grandi città. 
 
Ecco perché, insieme a esperti internazionali, il World Green Building Council, di cui GBC Italia è membro established, invita i governi, le imprese e gli individui a impegnarsi per garantire che ogni singolo edificio non produca emissioni entro il 2050. Un futuro in cui tutti gli edifici siano a emissioni pari a zero.
 
Il nostro eroe è zero! – Our Hero is Zero!
 
Gli edifici a emissioni zero sono edifici ad elevata efficienza energetica che sfruttano l’energia rinnovabile prodotta localmente o fuori sito. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’accordo di Parigi, il World GBC ha individuato questi due obiettivi: 
  • tutti i nuovi edifici devono essere a emissioni zero dal 2030
  • il 100% degli edifici deve essere a emissioni zero entro il 2050
Agire sulle nostre case, gli uffici, le fabbriche e le scuole è la soluzione più economica e facile per ridurre le emissioni globali.
 
Cosa possiamo fare?
 
  1. Gli investitori immobiliari possono investire sugli edifici a emissioni zero invece che su quelli a emissioni di combustibili fossili.
  2. Le imprese immobiliari, le committenze e i gestori dovrebbero costruire, possedere e gestire solo edifici a zero emissioni.
  3. Le aziende dovrebbero affittare le proprietà a emissioni zero o quelle con il livello più basso di emissioni disponibili sul mercato, non appena disponibili. 
  4. I governi dovrebbero impegnarsi a ridurre le emissioni degli edifici pubblici e privati sviluppando e applicando specifiche normative (alcuni esempi di caso studio si posso trovare in questa pubblicazione)
  5. Gli individui potrebbero saperne di più sulla necessità di costruire edifici a emissioni zero, educare i propri amici e colleghi e diventare portavoce per la diffusione di edifici pari a zero all’interno della propria comunità. La settimana mondiale dei Green Building (25 settembre- 1 ottobre) è l’occasione ideale per partecipare e farsi coinvolgere (scopri come)

I green building sono fondamentali per la lotta ai cambiamenti climatici, riducono anche i costi di costruzione e rendono le nostre comunità più sane e forti.
 
Costruire un futuro a zero emissioni
 
Secondo un report di USGBC, il settore delle costruzioni sostenibili negli Stati Uniti prevede di generare 303,5 miliardi di dollari di PIL, 3,3 milioni di posti di lavoro e 190,3 miliardi di dollari di salari tra il 2015-2018.
Nel 2014 il settore dell’edilizia sostenibile del Canada ha generato 23, 5 miliardi di dollari del PIL e ha interessato circa 300 mila persone.
Inoltre i green building migliorano anche la nostra salute e benessere, migliorano le nostre funzioni celebrali e la produttività.
I vantaggi dei green building sono evidenti e  già tanto è stato fatto, ma dobbiamo fare di più per creare un mondo dove ogni singolo edificio sia a emissioni zero. Se cominciamo oggi possiamo costruire un mondo migliore domani.

Articolo liberamente tratto dal testo qui pubblicato
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28 ago 2017

Partecipa ai comitati LEED di USGBC!
I professionisti del settore delle costruzioni esperti di sostenibilità possono inviare la propria candidatura entro il 31 agosto per partecipare volontaristicamente ai comitati LEED di USGBC.
 
LEED è il sistema di certificazione più diffuso al mondo con progetti in 165 paesi. USGBC è alla ricerca delle competenze e dell’impegno di professionisti qualificati per far crescere ulteriormente il sistema LEED.
I membri volontari dei comitati sono normalmente architetti, progettisti, ingegneri, produttori, sviluppatori, formatori, accademici e politici. Tutti condividono l’obiettivo comune di promuovere la trasformazione sostenibile del mercato delle costruzioni e garantire la solidità e l'eccellenza di LEED sul mercato.
 
Se vuoi contribuire anche tu, questa è l’occasione per far parte dei comitati!
 
Cosa fanno i membri del comitato?
Ogni membro dei comitati lavorerà volontaristicamente per un anno a partire del 1° gennaio 2018. 
Lavorando a stretto contatto con il personale di USGBC e GBCI, i membri dei comitati si impegnano a realizzare soluzioni tecniche per LEED che prendano in considerazione le diverse aree geografiche con relative condizioni climatiche, economiche e sociali. I membri dei comitati ricercano e collaborano con professionisti del settore ed esperti della materia per aiutare a sviluppare, implementare e rivedere i sistemi di rating LEED.
 
I candidati ideali:
  • Hanno familiarità con il sistema LEED e hanno uno o più settori specifici di competenza richiesti da un determinato comitato.
  • Si impegnano in call regolari (in media di due ore al mese), revisioni e commenti sul linguaggio del sistema di verifica (in media due/tre ore per call) e almeno una riunione all’anno di persona.

 

Comitati che accettano le candidature:
  • LEED Advisory Committee (LAC)
  • LEED Technical Committee
  • Energy and Atmosphere Technical Advisory Group (EA TAG)
  • Indoor Environmental Quality Technical Advisory Group (EQ TAG)
  • Location and Planning Technical Advisory Group (LP TAG)
  • Materials and Resources Technical Advisory Group (MR TAG)
  • Sustainable Sites Technical Advisory Group (SS TAG)
  • Water Efficiency Technical Advisory Group (WE TAG)
 
Date da ricordare:
  • 31 agosto: si chiude il periodo delle candidature 
  • Settembre- Ottobre: periodo di revision delle candidature
  • Novembre: I risultati vengono inviati ai candidati
  • Dicembre: Orientamento e formazione dei nuovi membri
  • 1 Gennaio 2018– 31 dicembre 2018:  primo periodo per i nuovi membri del comitato
 
 
Organigramma del Comitato LEED 2017:
 
 
 
Compila online il seguente form per candidarti come membro dei comitati LEED.
 
Source:
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21 ago 2017

Impatto del position paper della ERN sulla revisione della EPBD 2010/31/EU

GBC Italia ha contribuito alla stesura di un position paper che la ERN ha consegnato lo scorso 21 Marzo, a Bendt Bendsten membro danese del Parlamento Europeo e referente per il processo di aggiornamento della EPBD, per sottolineare l’importanza delle strategie nazionali di riqualificazione del costruito nella revisione della Direttiva sull’efficienza energetica degli edifici (EPBD 2010/31/EU).

GBC Italia ha elaborato e messo a disposizione dei soci un breve report in italiano (scaricabile qui)  che riassume le proposte della ERN nel position paper e i risultati dell’incontro avvenuto lo scorso 26 Giugno presso il Consiglio Trasporti, Telecomunicazioni e Energia dell’Unione Europea.

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04 ago 2017

Savona è la prima città in Europa a sperimentare LEED for Cities

Savona misurerà il livello di sostenibilità e di benessere sociale del proprio centro urbano con il nuovo protocollo di USGBC, diventando la prima città pilota d’Europa.


USGBC e GBCI hanno annunciato che Savona, città con più di 62.000 abitanti, è la prima città in Europa a registrarsi per il progetto LEED for Cities, il nuovo sistema di certificazione che combina la sostenibilità ambientale e aspetti di benessere sociale con le analisi a livello comunale, basandosi su LEED, il sistema di certificazione più diffuso al mondo per i green building.

"La città di Savona si impegna a misurare i progressi in termini di sostenibilità da condividere con gli altri in modo da poter essere un modello di riferimento per altre città che stanno cercando di partecipare a LEED for Cities", ha dichiarato Ilaria Caprioglio, sindaco della città di Savona “LEED for Cities era proprio il progetto che cercavamo. Il motto era cercare di agire avendo la dimensione di insieme, di tutto, dell’intera città. L’importante è non procedere a singole zone o senza una visione d’insieme, ma si deve raccogliere i dati, le problematiche, le criticità. Un lavoro molto lungo e impegnativo, ma che serve per costruire delle fondamenta solide e sicure per vincere la partita della sostenibilità urbana.”


LEED for Cities è uno strumento utile che fornisce alle città una struttura per misurare e gestire le prestazioni del consumo idrico, dell'utilizzo di energia, la valutazione della fruibilità dei servizi di trasporto pubblico; la produzione di rifiuti, e il benessere sociale (Human Experience) che prevede l'individuazione di parametri di benessere sociale per valutare l’uguaglianza, l’istruzione, il reddito, e lo stato di salute dei cittadini.


LEED for Cities viene gestita tramite la piattaforma di performance Arc di GBCI.

"Le città devono affrontare molte sfide oggigiorno - ha dichiarato Kay Killmann, amministratore delegato di GBCI Europe – le persone chiedono maggiore trasparenza e informazioni sui luoghi in cui vivono, lavorano e studiano. Ora più che mai, i governi locali sono laboratori di innovazione e di problem solving sociale".

Gli amministratori hanno enormi opportunità per avviare un dialogo con i cittadini, invitandoli a contribuire al progresso della città. LEED for Cities è uno strumento che fornisce ai cittadini e ai loro amministratori una visione dettagliata delle prestazioni in tutta la città.

Francesca Galati e Daniele Guglielmino, i LEED AP di questo progetto, hanno dichiarato che "LEED for Cities rappresenta un'opportunità unica per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute, di benessere e sostenibilità su scala urbana e Savona rappresenterà il primo caso studio della Regione Europea ".

Savona va ad affiancarsi ad altre importanti realtà negli Stati Uniti e in Asia, si contano già più di 50 città nel mondo. Il mercato europeo rappresenta un focus particolare per USGBC e GBCI. Infatti, trattandosi del primo Comune in Europa ad aderire, il progetto sarà garantito a costo zero.

 

Link utili:

usgbc.org

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31 lug 2017

Call per un gruppo di lavoro dedicato a Level(s), lo schema europeo per la sostenibilità degli edifici
GBC Italia, nell’ambito della Policy Task Force della European Regional Network, ha l’opportunità di presentare e introdurre a scala nazionale lo strumento volontario Level(s), un insieme di indicatori per valutare la sostenibilità degli edifici in ottica LCA, sviluppato nell’ ambito di un progetto congiunto tra DG Environment, DG Growth, JRC e un insieme di stakeholder europei come organo consultivo (tra cui anche ERN).
 
GBC Italia intende quindi costituire un gruppo di lavoro per supportare le attività di inquadramento di Level(s) nel contesto nazionale e di divulgazione dei contenuti.
 
Per aderire all’iniziativa si richiede di inviare la propria candidatura entro il 7 Agosto 2017 all’indirizzo valentina.marino@gbcitalia.org. Le attività incominceranno nel mese di Settembre 2017


Per maggiori informazioni scaricare questo documento. 
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25 lug 2017

Partecipazione di imprese italiane al Forum Internazionale dell'Energia di Beirut (IBEF), 18-20 settembre 2017



Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in collaborazione con ICE-Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, favorisce il coinvolgimento di imprese italiane e altri soggetti operanti nel settore ambientale all’8° edizione del Forum Internazionale dell'Energia  di Beirut (IBEF) dal 18 al 20 settembre 2017.

L’evento è considerato come la più importante piattaforma per la discussione di temi legati alle energie rinnovabili, efficienza energetica e green buildings dell’intera area Mediorientale. IBEF, infatti, richiama attori energetici chiave dal Libano, dal mondo arabo e dalla comunità internazionale.

Tenuto su base annuale dal 2010, l'evento ha attirato più di 920 delegati nella settima edizione del 2016, collocandosi come principale evento Regionale annuale delle realtà imprenditoriali legate all’intera filiera dell’Energia. Il Forum riceve il sostegno e la partecipazione di un gran numero di attori chiave del settore energetico come la Lega degli Stati arabi (LAS), l'Unione europea (UE), la Banca centrale del Libano (BDL), il programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP). Partner strategico dell’iniziativa è il Centro libanese per la conservazione dell'energia (LCEC).

Il Ministero dell’Ambiente italiano, in attuazione dell’Accordo di Parigi sul Clima, ha avviato dal 2016 un’importante programma di cooperazione finalizzato alla promozione delle energie rinnovabili ed efficienza energetica nell’intera Regione Nord-africana e Mediorientale. Il Forum Internazionale dell'Energia di Beirut rappresenta, quindi, un’occasione importante per presentare alle imprese italiane le iniziative in corso avviate dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito dei programmi di cooperazione in Libano ed in Egitto.

Il Ministero dell’Ambiente, ha previsto il rimborso tramite l’LCEC della quota ICE-Agenzia per le prime 15 aziende che si iscriveranno all’evento e che comproveranno la propria effettiva partecipazione al Forum. Le imprese italiane interessate a partecipare sono invitate quindi a trasmettere, utilizzando l’apposito modulo Expression of interest,  la propria domanda di partecipazione ad ICE-Agenzia entro il 31/7/2017 (si sta valutano tuttavia la possibilità di estendere i termini per la presentazione della domanda).

 

Maggiori informazioni:​​

Modalità di partecipazione

IBEF: Berut Energy Forum e Italian Trade Agency.

Collaborazioni bilaterali avviate dal Ministero dell’Ambiente italiano nella Regione Nord-africana e Mediorientale  

Iniziative avviate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in Libano ed Egitto:

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24 lug 2017

GBC Italia e LEED protagonisti a Expo 2017 Astana, Kazakhstan

Il 25 Luglio 2017 alle 15.00 ora locale, GBC Italia e il sistema di certificazione LEED saranno presentati ad EXPO 2017 Asana, in Kazakstan, da Riccardo Hopps segretario del Chapter Lazio di GBC Italia che parteciperà alla tavola rotonda dal titolo “The Italian way to Sustainability and Green Buildings and the Kazakh approach” insieme all’Ordine degli Architetti di Roma.

La tavola rotonda sarà l’occasione per un confronto tra l’approccio all’Architettura e alla Sostenibilità degli edifici nei due paesi.

Maggiori informazioni nel programma.

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19 lug 2017

World Green Building Week - ​Vuoi diventare un eroe?
Diventa un eroe nella Settimana Mondiale dei Green Building – World Green Building Week (WGBW) che si terrà dal 25 settembre al 1 ottobre 2017, partecipando attivamente alle iniziative in programma!
Tema centrale di quest’anno: rendere tutti gli edifici a emissioni zero entro il 2050!  
 
Gli edifici sono considerati tra i principali responsabili dei cambiamenti climatici, ma possono diventare anche degli eroi che, come noi, influiscono sul futuro del nostro pianeta. 
 

 
Il World Green Building Council chiede una trasformazione drastica e ambiziosa per un ambiente costruito a emissioni climalteranti completamente pari a zero, attraverso due obiettivi (vedi il nuovo rapporto del World GBC):
 
1. Tutti i nuovi edifici devono essere a emissioni zero dal 2030
2. Tutti gli edifici devono essere a emissioni zero entro il 2050
 
Nella settimana mondiale dei green building il World GBC sta incoraggiando le persone di tutto il mondo a vedere i volti degli eroi negli edifici.
 
In questa lotta contro il cambiamento climatico, lo slogan è: il nostro Eroe è Zero! -#OurHeroIsZero. Durante la World Green Building Week verranno organizzate diverse iniziative volte all'apprendimento, alla condivisione e alla guida del cambiamento.
 
Tutti possono contribuire e partecipare alla World Green Building Week in diversi modi. Le iniziative organizzate possono essere promosse sul sito del World GBC attraverso una mappa interattiva: la Hero Action Map, un luogo dove poter condividere come e dove nel mondo si sta partecipando alla World Green Building Week. 
 
Sappiamo che l’obiettivo di rendere tutti gli edifici a zero emissioni entro il 2050 è molto ambizioso. Per questo c’è bisogno dell'aiuto di tutti per diffondere che il nostro Eroe è Zero!
 
Come puoi contribuire?
  • Sei sulla Hero Action Map? Se organizzi un evento o semplicemente una discussione sugli edifici a zero emissioni con alcuni amici, potrai essere presente sulla mappa e vedere tutti gli eroi della WGBW che aderiscono in tutto il mondo. Inserisci qui la tua iniziativa.
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28 giu 2017

Un report del World GBC perché tutti gli edifici siano a emissioni zero entro il 2050

La firma dell'accordo di Parigi nel dicembre 2015 è stata giustamente riconosciuta come un momento storico nella lotta contro il cambiamento climatico. Ha segnato l'inizio della sfida più importante della nostra esistenza (la corsa per frenare le emissioni globali di gas serra in modo che il riscaldamento globale rimanga al di sotto di 2 °C e, idealmente, inferiore a 1,5°C) e ha stabilito una chiara sequenza temporale di quanto velocemente il mondo deve cambiare il suo percorso affinché entro il 2050 tutti i principali settori di attività operino in uno stato di emissioni di carbonio pari a zero.

Dal momento che il settore dell'edilizia è responsabile di circa il 30% del consumo energetico globale e delle relative emissioni, questo settore giocherà un ruolo significativo nel trovare le soluzioni.

In From Thousands to Billions - Coordinated Action towards 100% Net Zero Carbon Buildings By 2050, il WorldGBC chiede una trasformazione drastica e ambiziosa per un ambiente costruito a emissioni di carbonio completamente pari a zero, attraverso due obiettivi:

  • tutti i nuovi edifici devono essere net zero carbon dal 2030
  • il 100% degli edifici deve essere net zero carbon entro il 2050

 

Il report illustra come questi obiettivi possono essere raggiunti attraverso l'azione concertata di tre gruppi di attori principali: la filiera delle costruzioni, il governo e le organizzazioni non governative.

Il raggiungimento di questi obiettivi contribuirebbe ad evitare peggiori conseguenze sul cambiamento climatico e porterebbe un certo numero di ulteriori vantaggi sia politici che economici.

 

 

 

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27 giu 2017

Rigenerazione urbana e cultura della sostenibilità: le raccomandazioni di Tai Lee Siang

Per la rigenerazione urbana serve la cultura della sostenibilità. Queste le raccomandazioni del presidente del World GBC Tai Lee Siang arrivato in Italia grazie a GBC Italia


Martedì 20 giugno 2017 l'associazione ha organizzato presso l’assessorato all’Ambiente del Comune di Milano una tavola rotonda riservata agli amministratori comunali italiani per approfondire il tema della rigenerazione urbana e confrontarsi sulle best practice. 

L’iniziativa si inserisce tra le azioni di dialogo con le Pubbliche Amministrazioni che GBC Italia intende costruire per riuscire a rispettare gli obiettivi presi alla COP21 insieme al World GBC e prosegue quanto già avviato con il progetto europeo BUILD UPON per la riqualificazione degli edifici esistenti.

Nella tavola rotonda moderata dalla Vicepresidente di GBC Italia Nadia Boschi alla presenza del Presidente del World GBC Tai Lee Siang, hanno partecipato: Marco Granelli, Assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano; Gloria Zavatta, Amm. Unico Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio – Comune di Milano; Rosa Gilardi, Dirigente Area Urbanistica del Comune di Torino; Alex Pratissoli, Assessore alla Rigenerazione Urbana e del Territorio del Comune di Reggio Emilia; Andrea Civati, Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici del Comune di Varese e Nicoletta Antonias di Italferr.

Molti i temi e gli esempi portati al tavolo e su cui vi è stato un ricco e appassionato confronto di esperienze che dimostrano che la cultura della sostenibilità applicata alla pianificazione è un processo sempre più diffuso che assume in ogni territorio delle sfaccettature diverse: dai grandi progetti di rigenerazione urbana con partenariati pubblico privati, al riuso temporaneo degli spazi a Torino, dalla riqualificazione civile e privata con fini pubblici, alla riduzione del consumo di suolo.

Nonostante la diffusione dell’edilizia sostenibile stia crescendo in Italia e lo dimostra anche il progressivo aumento del numero di edifici certificati LEED-GBC, c’è ancora tanto da fare soprattutto su scala urbana. “Se vogliamo raggiungere i target degli Accordi di Parigi e abbassare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, dobbiamo agire in grande e dobbiamo pensare in grande –ha affermato Tai Lee Siang - Se pensiamo ad un edificio alla volta, non ci arriveremo mai, per questo dobbiamo agire su scala urbana e di paese”. Lee Siang spinge per una visione che vada oltre al singolo edificio, ma si rivolga a una dimensione più ampia di territorio: il distretto e il quartiere.

Tai Lee Siang ha ringraziato e incoraggiato GBC Italia a continuare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per facilitare la condivisione delle best practice. Lee Siang ha focalizzato l’attenzione su tre punti principali: innanzitutto la realtà urbana delle città italiane è molto diversa e questo è un aspetto molto positivo perché c’è un adattamento rispetto al contesto culturale sociale ed economico. Successivamente ha sottolineato l’importanza del cambiamento culturale: la cultura è più durevole degli edifici. Gli edifici prima o poi passeranno ma se si costruisce la cultura, quella resterà per sempre. Gli italiani hanno uno modo di vivere che è di per sé sostenibile, ma devono ritornare alle loro radici culturali per trovare nell’antichità l’essenza della sostenibilità. Per ultimo, ma non meno importante, tutti i tipi di business devono ora considerare gli aspetti sociali, economici e ambientali. Il processo di rigenerazione non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto del real estate ma deve essere vincente tre volte, apportando benefici anche alla comunità e all’ambiente.

Nadia Boschi, vicepresidente di GBC Italia ha sottolineato l’attenzione su alcuni dei principali punti emersi dal confronto: “Innanzitutto è importante sottolineare che le persone sono sempre state al centro del confronto. In secondo luogo, l’importanza del partenariato tra Pubblico e Privato. Questo rapporto deve essere riformulato, trovando una soluzione di maggiore equilibrio che riconosce gli interessi dell’obiettivo pubblico nel tutelare gli interessi della comunità e l’esigenza dell’operatore privato nel creare valore. Un altro tema fondamentale emerso è l’utilità di avere sistemi di riferimento energetico ambientali (LEED, GBC quartieri, GBC condomini) per valutare in mondo terzo l’effettivo avanzamento nella riduzione di emissioni di CO2. Gli strumenti verificati da terza parte sono determinanti perché qualificano l’investimento privato e sono nell’interesse del bene pubblico.”

Per quanto riguarda la mobilità è intervenuto l’assessore del Comune di Milano, Marco Granelli: “Oggi le città devono essere capaci di indurre pratiche di buoni stili di vita, come l’andare in bici, che aiutano l’ambiente, la salute e migliorano quindi la qualità della vita dei cittadini. La scommessa di Milano è quella di rendere possibili questi stili di vita in un territorio molto vasto che è quello della città metropolitana. Il Comune di Milano negli ultimi 5 anni ha investito molto nel trasporto intermodale e nel bike e car sharing che ha permesso di facilitare il cambiamento di comportamento dei cittadini. Un altro sforzo della nostra amministrazione è quello di integrare le periferie con il resto della città e fare in modo che pratiche di stili di vita salutari si diffondano ovunque.”

Alex Pratissoli del Comune di Reggio Emilia ha ringraziato GBC Italia per l’occasione offerta: “Siamo di fronte alla prima grande rivoluzione del settore delle costruzioni – ha affermato – e il pubblico deve accompagnare il settore delle costruzioni verso questa sfida che rappresenta anche un’opportunità economica. Il ruolo del pubblico deve inoltre essere molto chiaro sulla riduzione di consumo del suolo, specialmente del territorio agricolo. Occorre una politica chiara di riduzione del consumo di suolo come condizione necessaria per attivare processi di rigenerazione diffusi. Questo ci aspetta come amministrazioni. Stiamo attendendo da tanto una legge nazionale sull’urbanistica e di riduzione del consumo di suolo“.

Gloria Zavatta di AMAT ha elencato le tantissime esperienze e gli strumenti di pianificazione che si rivolgono alla riduzione della impronta ambientale del Comune di Milano ad includere l’ultimo progetto di rigenerazione urbana in corso CLEVER. “Il problema - ha sottolineato - è il commitment e l’implementazione. Inoltre c’è un problema che riguarda il tema della cultura: il Comune di Milano ha messo a punto un bando per incentivare il privato alla riqualificazione delle proprie abitazioni, un milione di euro a fondo perduto. Tutte azioni e interventi che possono attivare la consapevolezza sui temi della riqualificazione energetica anche sul fronte privato.”

Rosa Gilardi Dirigente Area Urbanistica, Città di Torino “Le amministrazioni pubbliche hanno la necessità di misurare la qualità degli interventi di rigenerazione attraverso fattori raffrontabili e oggettivi. È importante capire quali siano gli indicatori più appropriati per valutare la qualità complessiva dell’ambiente urbano. A questo proposito la Città di Torino è capofila del progetto CESBA MED- Sustainable MED Cities, dell’iniziativa Europea INTERREG, che sta condividendo con 13 partner di 7 nazioni un insieme di indicatori che agiscano non solo alla scala di edificio ma anche a quella dell’isolato e del quartiere. È inoltre fondamentale affrontare anche gli aspetti sociali delle aree urbane come la sicurezza, l’integrazione e l’accessibilità dei servizi primari e di vicinato, che contribuiscono a caratterizzare la qualità dell’ambiente urbano per i cittadini.”


Andrea Civati Assessore alla pianificazione territoriale e ai lavori pubblici della Città di Varese “I temi di rigenerazione urbana, di riduzione del consumo di suolo e di efficientamento del patrimonio edilizio anche privato rappresentano al giorno d’oggi scelte obbligate per le città italiane. La città di Varese sta affrontando un’operazione di riqualificazione urbana, il progetto Stazioni, finanziato per 18 milioni di Euro a livello nazionale nell’ambito del Bando Periferie. Si prevede un incremento delle aree verdi e delle alberature e la valorizzazione delle modalità di spostamento sostenibile. Anche il piano di governo del territorio di Varese punta sull’azzeramento del consumo di suolo e sulla rivalutazione dei tessuti edificabili, anche attraverso la scelta impopolare di ridurre gli indici di edificabilità. Le amministrazioni non dovrebbero essere lasciate sole in queste scelte ambiziose, servirebbe una direzione politica nazionale per ridurre il consumo di suolo nelle città.”


Nicoletta Antonias, responsabile del controllo ambientale cantieri di Italferr SpA “Intendiamo lavorare insieme alle città per poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità che ci siamo posti come Gruppo Ferrovie, noi crediamo molto nella progettazione degli edifici e delle opere infrastrutturali sostenibili. Italferr infatti, già prima del 2010 aveva elaborato alcune metodologie internamente, sia per misurare la sostenibilità ambientale dell’intervento che per valorizzare i territori che i progetti attraversano mediante la bonifica dei terreni e le indagini archeologiche preventive. In Italferr abbiamo scelto di aderire spontaneamente alla ISO 14010 e di sviluppare un tool di valutazione dell’impronta climatica dei progetti. Nel tempo questa decisione si è tradotta nella stipula di un contratto con le aziende costruttrici per fare in modo che le aziende che realizzano l’opera rendicontino le emissioni di CO2 prodotte. Quindi abbiamo trovato nei protocolli di sostenibilità LEED e ENVISION la possibilità di tradurre quei criteri, quegli indicatori, già stabiliti nelle nostre metodologie, nell’ambito di un protocollo riconosciuto a livello internazionale. È per noi un’opportunità importante poter siglare un impegno in una lingua che sia nota a tutti. Abbiamo lavorato alla stesura delle linee guida per l’applicazione del protocollo ENVISION in Italia che oggi sono al vaglio di approvazione, e intendiamo applicarle al primo progetto pilota in Italia con il supporto di GBC per la parte LEED del progetto.”   

 

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21 giu 2017

La rinascita sostenibile delle città
Incontro con Tai Lee Siang, Presidente del World GBC in Italia

Martedì 20 giugno 2017 GBC Italia ha ospitato il Presidente del World GBC, Tai Lee Siang e organizzato una tavola rotonda riservata agli amministratori comunali italiani per approfondire il tema della rigenerazione urbana e presentare l’esperienza di Singapore, modello di sostenibilità in Asia.

Nella conferenza stampa del pomeriggio con i giornalisti, Tai Lee Siang ha ringraziato e incoraggiato GBC Italia a continuare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per facilitare la condivisione tra best practice. Lee Siang ha promosso inoltre una visione che vada oltre al singolo edificio, ma si rivolga a una dimensione più ampia, di distretto e di quartiere. “Se vogliamo raggiungere i target degli Accordi di Parigi e abbassare il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, dobbiamo agire in grande e dobbiamo pensare in grande –afferma Lee Siang - Se pensiamo ad un edificio alla volta, non ci arriveremo mai, per questo dobbiamo agire su scala urbana e di paese". Lee Siang ha focalizzato l’attenzione su tre punti principali, frutto anche della tavola rotonda del mattino con gli amministratori. Innanzitutto la realtà urbana delle città italiane è molto diversa e questo è un aspetto molto positivo perché c’è un adattamento rispetto al contesto culturale sociale ed economico. Successivamente ha sottolineato l’importanza del cambiamento culturale: la cultura della sostenibilità è più durevole degli edifici, gli edifici prima o poi passeranno ma se si costruisce la cultura, quella resterà per sempre. Gli italiani hanno uno modo di vivere che è di per sé sostenibile, ma devono ritornare alle loro radici culturali per trovare nell’antichità l’essenza della sostenibilità. Per ultimo ma non meno importante, tutti i tipi di business devono ora considerare gli aspetti sociali, economici e ambientali. Il processo di rigenerazione non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto del real estate ma deve essere vincente tre volte, apportando benefici anche alla comunità e all’ambiente. 

Guarda il video.
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09 giu 2017

Piano di azione per i mutui per l’efficienza energetica

Energy efficient Mortgages Action Plan (EeMAP): la finanza privata per l’efficienza energetica si incontra per supportare l’impegno europeo preso durante la COP 21 di Parigi

Si incontrano oggi a Roma gli stakeholder europei per confermare il loro impegno per gli Accordi di Parigi della COP21 e proporre soluzioni concrete per accrescere l’efficienza energetica nell’Unione Europea. Il piano di azione per i mutui per l’efficienza energetica (EeMAP) sarà presentato all’evento di lancio dell’iniziativa, a cui parteciperanno più di 100 soggetti, tra cui anche GBC Italia, che rappresentano un settore trasversale di operatori chiave del mercato: investitori internazionali ed europei, finanziatori, valutatori immobiliari, accademici, società di servizi per l’energia, esperti del settore delle costruzioni e PMI.

Insieme al Parlamento Europeo, la Commissione Europea e le autorità locali, i protagonisti del mercato discuteranno le azioni possibili per canalizzare il capitale privato negli investimenti di efficienza energetica, per supportare i cittadini europei nella riqualificazione delle loro proprietà e aiutare le istituzioni europee a superare l’ostacolo della mancanza di capitale per gli investimenti e raggiungere così gli obiettivi di risparmio energetico. La progettazione di buone pratiche condivise per un mutuo per l’efficienza energetica su scala europea aprirà le frontiere del capitale privato allentando la pressione finanziaria per gli Stati Membri.

Con più di 210 milioni di unità di edifici residenziali in Europa (pari all’89%) costruiti prima del 2001, sono necessari considerevoli sforzi per incanalare il capitale privato verso l’adeguamento delle abitazioni inefficienti ai nuovi requisiti energetici. Nell’ottica del risparmio: una casa ristrutturata che passa da una classe di prestazione energetica E a una classe B (APE) farà risparmiare agli utenti circa 24.000€ in 30 anni (secondo un’analisi di 365 mila case vendute in Danimarca lo scorso anno).

Recenti ricerche di mercato di EMF-ECBC rivelano un forte interesse da parte degli istituti finanziari ad entrare nel mercato dell’efficienza energetica.

L’iniziativa EeMAP è orientata al mercato e, prima nel suo genere, mira a progettare e creare un mutuo per l’efficienza energetica secondo il quale i proprietari degli edifici siano incentivati a migliorare l’efficienza energetica dei loro edifici grazie a condizioni finanziarie più favorevoli.

Alla base dell’iniziativa c’è il presupposto che l’efficienza energetica abbia un effetto di mitigazione del rischio per le banche grazie all’impatto sulla capacità dei contraenti di rispettare il prestito e sul valore della proprietà. Questo significa che i mutui per l’efficienza energetica rappresenteranno un rischio inferiore nel bilancio di una banca e potranno, quindi, essere idonei per un migliore trattamento del capitale. Rischi inferiori per il capitale rappresentano un grande incentivo per far entrare le banche nel mercato e come risultato guidare una più ampia catena di incentivi, dalla quale tutti gli stakeholder, inclusi i cittadini europei, gli investitori e la società, potranno trarre un beneficio concreto.

Più in generale, l’iniziativa EeMAP ha Ie seguenti finalità:

  • Efficienza Energetica:L’iniziativa EeMAP è allineata alla struttura di politiche per il clima e l’energia della Commissione Europea, che ambisce a incoraggiare gli investimenti e stimolare l’ingresso di finanziamenti privati per le misure di efficienza energetica negli edifici. In particolare è necessario sottolineare che per raggiungere l’obiettivo del 20% di risparmio energetico al 2020, l’articolo 4 della Direttiva sull’Efficienza Energetica richiede agli Stati Membri di definire e aggiornare periodicamente “una strategia a lungo termine per mobilitare gli investimenti per la riqualificazione dello stock nazionale di edifici residenziali e commerciali”
  • Lavoro e crescita:EeMAP sostiene gli investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica, che di conseguenza sosterrà le attività delle PMI nel settore del retrofit, contribuendo così alla crescita dei posti di lavoro come da programma della Commissione europea.
  • Stabilità finanziaria:Le banche devono giocare un ruolo chiave nel miglioramento della qualità e delle prestazioni energetiche degli edifici residenziali e, in parallelo, nella riduzione del rischio finanziario per i contraenti, i prestatori e gli investitori. Questo progetto europeo orientato al mercato mira ad analizzare i rischi dell’investimento per i contraenti, i prestatori e gli investitori, facilita la riduzione del rischio di bilancio per le banche e la gestione di prestiti non performanti, e valorizza la trasparenza e il prezzo di mercato aggiungendo la sostenibilità al real estate.

 

Luca Bertalot, Coordinatore di EeMAP e Segretario Generale di EMF-ECBC sostiene: “L’iniziativa EeMAP rappresenta un passo concreto verso una chiara tabella di marcia intersettoriale sul finanziamento privato per l’efficienza energetica. L’iniziativa incoraggia la riqualificazione energetica del patrimonio costruito europeo, a supporto degli ambiziosi obiettivi europei di risparmio energetico. Con il cambiamento climatico alle porte, questa iniziativa è strategica e vitale per una prospettiva ambientale, finanziaria e economica.” 

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14 giu 2017

Il presidente del World GBC, Tai Lee Siang in Italia
Aperitivo con Tai Lee Siang Presidente del World GBC
 
martedì 20 giugno - ore 18.30
RED - Read Eat Dream (Feltrinelli) 
Piazza Gae Aulenti 1, Milano
 
I soci di GBC Italia sono invitati a partecipare all'aperitivo con il Presidente del World GBC (quota di partecipazione: 11€ a persona). Sarà un'occasione per fare due chiacchiere, un po' di networking e per incontrare il presidente del World GBC, Tai Lee Siang.

Tai Lee Siang è un architetto e urbanista. Ha svolto diverse posizioni di leadership, tra cui la presidenza del Singapore Green Building Council e l'Istituto di Architettura di Singapore. A luglio 2016 è diventato il primo asiatico a guidare il World Green Building Council. Come presidente del World Green Building Council, Tai Lee Siang, spera di aumentare il numero di paesi del movimento dei green building, da 75 a 100 in due anni. Il suo obiettivo sono i paesi in via di sviluppo. Un altro obiettivo è che tutti i paesi membri del World GBC costruiscano solo edifici net-zero carbon entro il 2050.
 

Per ulteriori informazioni e confermare la partecipazione: chapter.lombardia@gbcitalia.org

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28 mag 2017

Monito al Ministro Calenda: rivedere la posizione del Governo sulla Direttiva Europea per l'Efficienza Energetica
GBC Italia e le imprese dell’efficienza energetica dell’European alliance to save energy (Eu-Ase), di cui fa parte anche Kyoto Club, hanno scritto due lettere al Ministro della Sviluppo Economico, Carlo Calenda, in cui si sottoliena «la preoccupazione sulla posizione assunta dal nostro Governo sull’art. 7 della Direttiva Europea sull’Efficienza energetica (DEE)».
 
Il riferimento è al Consiglio informale dei ministri dell’energia, tenutosi il 18 e 19 maggio a Malta, dove si è discusso il Pacchetto legislativo “Clean Energy for All Europeans” – Direttiva Efficienza Energetica (DEE) su cui, riguardo all’art.7, il governo italiano ha assunto «una preoccupante posizione».
 
Gianni Silvestrini, presidente del Green Building Council Italia e direttore scientifico di Kyoto Club, spiega che «Nella fase finale della discussione della nuova Direttiva sull’efficienza energetica, il nostro paese è favorevole all’innalzamento dell’obiettivo, legalmente vincolante, del 30% al 2030, ma sembra avere delle perplessità rispetto all’estensione al 2030 dell’impegno a ridurre dell’1,5% delle vendite medie annue di energia ai clienti finali prevista dall’articolo 7 della Direttiva. L’Italia vorrebbe dividere l’obbligo 2021-2030 in due periodi, ipotizzando che dopo il 2025 il taglio scenda all’1%, salvo verifica da parte della Commissione sull’andamento dei consumi energetici. Una posizione che preoccupa: considerando infatti gli attuali equilibri tra gli Stati membri, la posizione italiana rischia di indebolire notevolmente l’impianto complessivo della Direttiva».
 
Silvestrini ricorda che «Una quota considerevole di questi risparmi verrà dalla riqualificazione spinta del patrimonio edilizio. “Abbiamo salutato con soddisfazione la sottolineatura dell’importanza della “deep renovation” nel corso della presentazione in Parlamento della nuova Strategia Energetica Nazionale».
 
 
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23 apr 2017

L’Europa deve ridurre le emissioni degli edifici

L'Unione Europea deve guidare il mondo al taglio delle emissioni dei gas serra provenienti dagli edifici esistenti se si vogliono rispettare gli Accordi di Parigi. Questa l’urgenza evidenziata il 26 aprile da una coalizione di oltre 300 imprese e organizzazioni di tutto il continente.

Una coalizione che comprende città, autorità locali, sviluppatori immobiliari, produttori di materiali e componenti, fornitori di servizi per l’edilizia e per l’energia, così come associazioni di professionisti e imprese, ONG e università sollecita la necessità di strategie nazionali di riqualificazione ambiziose che definiscano obiettivi chiari e misure per la riqualificazione degli edifici esistenti. Insieme a GBC Italia hanno preso parte alla coalizione ben 25 organizzazioni italiane.

Questo intervento arriva nel momento in cui gli Stati Membri dell’Unione Europea si avvicinano alla scadenza dell’aggiornamento delle strategie di riqualificazione del costruito, che pesa per il 36% delle emissioni di gas serra totali in Europa, simultaneamente al delicato passaggio istituzionale in cui i decisori politici affrontano il futuro delle leggi energetiche europee per il settore delle costruzioni.

Questa spinta a una politica europea di riqualificazione più ambiziosa arriva in seguito alla conclusione di Build Upon, progetto europeo finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020, nel quale 13 Green Building Council, tra cui anche GBC Italia, hanno svolto un ruolo di primo piano nell’aiutare i governi nazionali a definire strategie incisive che permetteranno ai rispettivi paesi di sbloccare il potenziale di risparmio energetico dei loro edifici.

Le raccomandazioni di ogni Paese sono state raccolte e rilasciate il 26 Aprile in una serie di pubblicazioni del World Green Building Council, che ha coordinato BUILD UPON, progetto che ha ricevuto elogi da ministeri, città e altre autorità pubbliche in Europa per il grande impatto sulle politiche di riqualificazione. Le pubblicazioni, sviluppate dai 13 GBC attraverso un vasto processo collaborativo che ha coinvolto quasi 2000 organizzazioni chiave in circa 100 eventi in Europa, individuano le azioni necessarie secondo cui i Paesi possono raggiungere gli obiettivi stabiliti per gli edifici esistenti nel rispetto degli Accordi di Parigi.

James Drinkwater, Direttore della Rete Regionale Europea del World Green Building Council, ha dichiarato: “L’Europa si trova ad un punto cruciale delle politiche energetiche, con i decisori politici che non vogliono impegnarsi per una visione chiara per una delle sfide climatiche più urgenti in Europa: i suoi edifici. Ma questa azione prova che un grande numero di imprese e organizzazioni sono impegnate in progetti incisivi per la riqualificazione. I Green Building Council europei hanno guidato e supportato i governi nazionali nello sviluppo di piani d’azione efficaci per la riqualificazione degli edifici in tutta Europa.”

Gli esperti della coalizione hanno avvertito che si rende necessaria una politica di riqualificazione notevolmente più incisiva se si vuole rilanciare il settore delle costruzioni, migliorare la qualità della vita dei cittadini – in particolare di quelli con un reddito basso che sono maggiormente colpiti dai costi dell’energia – e adempiere agli obblighi climatici dell’Accordo di Parigi.

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