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15 Oct 2018

Lavoriamo insieme per la crescita di GBC Italia

Messaggio del Presidente Giuliano Dall'Ò ai soci

 

Cari soci,

si sta avvicinando la fine del primo anno del mandato che è stato assegnato a me e ai colleghi del Consiglio di Indirizzo e del Comitato Esecutivo. Un primo anno sicuramente impegnativo sotto molti punti di vista ma allo stesso tempo stimolante, nel quale GBC Italia è cresciuta nel panorama nazionale, ma anche nel contesto internazionale. All'Assemblea generale del 14 dicembre che si terrà a Milano, vogliamo arrivare insieme a voi e, più in generale, con il coinvolgimento aperto e ampio di tutta la filiera coinvolta nel promuovere l'edilizia "green".

Tutto il lavoro di quest'anno ha avuto come filo conduttore il vostro coinvolgimento attraverso iniziative che consentissero di farvi sentire parte dell’associazione. Sarebbe troppo lungo liquidare qui, in poche frasi, tutte le attività che sono state fatte: l'Assemblea generale di dicembre sarà il giusto momento nel quale descriverle, spiegarle e valutarle insieme, anche con spirito critico, per porre le basi per un 2019 ancora più ricco. Il tutto con l'importante ed indispensabile contributo di tutti noi, soci di GBC Italia.

In queste poche settimane rimaste che ci separano da oggi al giorno dell'Assemblea il lavoro da fare è ancora molto. Una novità di quest'anno è rappresentata da una survey che partirà il 16 ottobre, il cui scopo è quello di conoscere meglio il parere dei soci. La compilazione del questionario on-line richiederà un impegno davvero esiguo, tuttavia i dati e le informazioni che ci vorrete fornire, in modo anonimo, sono molto importanti. Il nostro staff fornirà tutto il supporto necessario ed anche i Chapter faranno la loro parte per promuovere e stimolare la compilazione al maggior numero di soci.
Attraverso la survey ogni socio si potrà esprimere su questioni legate alla nostra Associazione: da come viene gestita, alla qualità dei servizi offerti, ma si potrà anche esprimere, e questo per noi è fondamentale, in modo propositivo offrendo degli spunti su ciò che l'Associazione potrebbe fare per il mercato dell'edilizia e delle infrastrutture green. La sintesi delle informazioni raccolte verrà presentata proprio nella giornata dell'Assemblea generale di dicembre che sarà anche l'occasione per premiare i soci che si contraddistinguono per particolare eccellenza.

I GBC Awards sono per tutti noi una bella tradizione della quale andiamo orgogliosi. Ricordiamo che le iniziative riguardo i premi sono tre: i Leadership Awards, organizzati nelle categorie Leadership in Design & Performance, Leadership d'Impresa e Sostenibilità e Leadership in Green Building nel Settore Pubblico, il Premio Mirna Terenziani ed il Premio Chapter dell'Anno

Come consuetudine l'Assemblea è anche un’occasione per promuovere un evento aperto su tematiche di particolare rilievo. La mattina del prossimo 14 dicembre, presso la prestigiosa Aula De Donato del Politecnico di Milano, abbiamo in programma un importante convegno internazionale dal titolo "La decarbonizzazione e l’economia circolare in edilizia e nelle infrastrutture: il ruolo dei rating-system energetico-ambientali". Il convegno, al quale parteciperanno i più importanti referenti internazionali, ha lo scopo di riunire a confronto, per la prima volta in Italia, i diversi sistemi di rating per la valutazione della sostenibilità in edilizia e nelle infrastrutture, facendo emergere gli obiettivi comuni e le peculiarità dei singoli sistemi che costituisco uno dei principali strumenti per la trasformazione del mercato delle costruzioni.
L’evento sarà suddiviso in due sezioni, una prima di introduzione delle visioni delle politiche di sviluppo dell’edilizia sostenibile ed una seconda di approfondimento dei principali rating system nazionali ed internazionali.

Tante cose sono state fatte in questo primo anno, ma tante devono essere ancora fatte per promuovere GBC Italia, la più importante associazione tecnico-scientifica nel settore dell'edilizia sostenibile. Ci aspettiamo una grande partecipazione da parte di tutti voi. Questo non solo valorizzerà la vostra adesione, ma soprattutto renderà più forte l'Associazione nel lavorare congiuntamente per un mondo in cui gli interessi economici si possano coniugare con quelli ambientali ed etici delle città e del territorio.

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01 Oct 2018

Qual è il reale valore degli edifici certificati?

Editoriale di Giuliano Dall'Ò

Il 2 ottobre, a Milano, verranno presentati i risultati di una ricerca realizzata da REbuild Italia, in collaborazione con CBRE e GBCI Europe su immobili locati di grande taglia, certificati LEED, destinati a operatori professionali nel cuore del centro urbano di Milano e nel distretto Porta Nuova.


La finalità di questo lavoro è quella di verificare come il mercato del Real Estate consideri di maggior valore un edificio "green" certificato, un tema questo che a noi tutti sta molto a cuore.
Volendo fare una estrema sintesi dei dati che emergono da questa ricerca, c'è la conferma che il mercato immobiliare distingue la qualità specifica della certificazione LEED rispetto a quella di immobili privi di certificazione fornendo perfino delle cifre: l'aumento di valore riconosciuto si colloca tra il 7% e l'11% e più.


Una così importante ricerca, la prima del genere in Italia e una delle prime in Europa, merita un approfondimento sul piano scientifico che faremo senz'altro attraverso una attenta lettura del documento, anche per comprendere che tipo di approccio sia stato adottato e sulla base di quali presupposti sia stata fatta questa interessante valutazione. 
Questi dati forniti in anteprima, e l'esistenza stessa di questo rapporto, sono elementi che invitano a fare delle riflessioni.


Ho evidenziato in più occasioni, sia attraverso miei editoriali sia attraverso interventi a tavole rotonde sul tema, come Il riconoscimento oggettivo di un maggior valore di mercato degli edifici sostenibili certificati sia un elemento non solo importante ma indispensabile per accelerane il cambiamento. La novità è che ora esiste uno studio con valutazioni oggettive, ma soprattutto che questo studio è stato promosso anche da una società, CBRE, leader al mondo nella consulenza immobiliare. 


Il coinvolgimento dei consulenti immobiliari, in particolare i RICS (Royal Intitution of Chartered Surveyors), era l'elemento nuovo del progetto europeo EeMAP (Energy efficient Mortgages Action Plan) che ci ha visti protagonisti all'interno dell'Europe Regional Network del World Green Building Council.  Un riconoscimento del maggior valore degli edifici "green" da parte dei consulenti che di fatto effettuano delle stime degli edifici è un elemento importante. E che finalmente si arrivi a riconoscere un valore concreto agli sforzi di chi si impegna ad investire nell'edilizia sostenibile, può essere considerato un vero punto di svolta.


Senza dubbio si tratta di un’ottima notizia avere la conferma che una progettazione sostenibile paghi, perché è la dimostrazione più lampante che da parte di chi acquista o di chi prende in locazione spazi in questi edifici green certificati, l'atteggiamento sta cambiando e la sostenibilità sta diventando un importante elemento di scelta. 
La maggiore efficienza energetica, tradotta direttamente in un minore costo di gestione, è di più facile comprensione; molto complessa invece è la qualità ambientale che implica una visione sul medio lungo periodo in quanto apparentemente non fornisce, a chi investe su un edificio sostenibile, dei vantaggi immediati. Il maggior valore dell'11% può essere considerato però limitativo se non si considerano due elementi: le dinamiche di mercato e l'aspetto etico.

Le dinamiche di mercato, a prescindere dal maggior valore degli edifici di qualità, premiano la loro appetibilità accelerando notevolmente i processi di collocazione. Se in una fase come quella attuale un edificio sostenibile certificato si vende prima di un edificio tradizionale, in un futuro non tanto lontano un edificio tradizionale si collocherà sul mercato con grandi difficoltà.  Basta guardare una realtà come quella di Milano per verificare la forte accelerazione in atto verso un modello di maggiore sostenibilità che non riguarda solo gli edifici, ma importanti parti del territorio: Milano sta diventando la città più sostenibile europea.
Il forte interesse verso il recupero energetico ed ambientale degli edifici esistenti dimostra come questo passaggio sia indispensabile e come si sia superato già da tempo il punto di non ritorno.
Il maggior valore certificato è certamente una bellissima notizia, ma non può essere l'unico driver del cambiamento.
Un ulteriore approfondimento della ricerca, ed in questo caso il mondo universitario dovrebbe dare una mano, è la risposta ad un quesito che può sembrare fin troppo banale ma che banale non è: negli edifici sostenibili certificati si vive meglio e si lavora meglio? La salubrità intesa come riduzione drastica delle patologie di chi vive negli spazi confinati è un valore che può essere quantificato: una esternalità che pone l'uomo al centro delle scelte. Volendo essere ancora più orientati all'interesse economico possiamo affermare che negli edifici del terziario costruiti nel rispetto dei criteri introdotti dai protocolli di certificazione, non solo LEED e GBC ovviamente, il lavorare meglio si traduce in una maggiore produttività.


Esiste poi l'aspetto etico che non dobbiamo mai dimenticare. Tutti i nostri sforzi e tutte le nostre azioni vanno nella direzione di un miglioramento della qualità ambientale non solo interna, ovvero confinata dall'involucro dell'edificio, ma anche esterna. E mentre la qualità ambientale interna è a beneficio di chi abita questi edifici, la qualità ambientale esterna è a beneficio di tutti.
Il valore degli edifici "green" certificati quindi va molto al di là di una percentuale che rimane comunque un parametro indispensabile per accelerare una trasformazione concreta in un mondo in cui l'economia è importante, ma che oggi più di ieri, non può prescindere dal tenere in considerazione gli aspetti ambientali e sociali.

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25 Sep 2018

Nasce Venetian Green Building Cluster

La nuova Rete Innovativa Regionale "Venetian Green Building Cluster" riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni per accelerare la trasformazione green dell’intero settore

Imprese, università e associazioni di categoria del Veneto uniscono le proprie forze per creare una rete votata all’innovazione nell’ambito della edilizia sostenibile. È questa la missione di Venetian Green Building Cluster che riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni, nell’intento di accelerare la trasformazione green dell’intero settore, sostenendo processi di rigenerazione urbana ed edilizia sostenibile, promuovendo nuovi modelli di business connessi allo sviluppo di città intelligenti, all’Industria 4.0, alla trasformazione del mercato immobiliare, alla limitazione del consumo di suolo.

L’aggregazione è stata riconosciuta dalla Regione Veneto, con delibera 1304 della Giunta, pubblicata il 25 settembre sul Bollettino Ufficiale, come Rete Innovativa Regionale. Le Reti Innovative Regionali, definite dalla Legge Regionale del 30 maggio 2014 n. 13, sono sistemi di imprese e soggetti pubblici con sede in Veneto che operano in filiere strategiche per l’economia regionale, e promuovono iniziative e progetti rilevanti per l’economia del territorio.

Venetian Green Building Cluster, promossa dal Chapter Veneto di Green Building Council Italia, da Confindustria Venezia Rovigo, Fondazione Univeneto, CNA Veneto, ANCE Veneto, Unioncamere Veneto, Confartigianato Veneto, ANACI Veneto, conta – al momento - più di 80 aziende; la Rete lavorerà per lo sviluppo di un contesto urbano sostenibile, vivibile, attrattivo e competitivo, e favorirà la diffusione di un’edilizia ad alte prestazioni energetiche e ambientali. Il cluster darà vita a progetti di ricerca e innovazione che vedranno la collaborazione delle Università del Veneto e delle piccole, medie e grandi imprese, raccogliendo fondi regionali e nazionali e diventando punto di riferimento per l’aggiornamento professionale del settore e interlocutore strategico per le amministrazioni.

La collaborazione tra università e imprese venete - già protagoniste dell’innovazione nel mondo - sarà diretta allo studio ed alla sperimentazione, ad esempio, di metodologie e tecnologie innovative a supporto della progettazione sostenibile di edifici e città, del restauro conservativo, del miglioramento delle performance di impianti ed involucri, dell’invenzione di nuovi materiali, della definizione di nuovi modelli finanziari in grado di sostenere la trasformazione del mercato.
Il Veneto è già all’avanguardia in questo settore e la sua accentuata sensibilità green emerge anche dai dati: secondo l’Annuario Statistico Regionale l’80% delle imprese è green e il 60% mira a ridurre il proprio impatto ambientale fin dalla fase di progettazione. Inoltre, la naturale vocazione all’export spinge il Veneto a migliorare ulteriormente gli standard ambientali dei propri prodotti e servizi.

L’iniziativa regionale risponde ad un trend generale contenuto nell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile e la Strategia Energetica Nazionale 2017, il piano decennale del Governo per anticipare e gestire il cambiamento energetico e che incoraggiano un miglioramento delle performance, soprattutto in ambito residenziale.

È possibile aderire al progetto chiedendo informazioni a:
chapter.venetofvg@gbcitalia.org
Ing. Mauro Roglieri - Tel. +39 041 50 93 110
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31 Aug 2018

Una settimana per diffondere il verbo della sostenibilità

Editoriale di Giuliano Dall'O', Presidente di GBC Italia

Un valore aggiunto importante per la nostra comunità è la consapevolezza di far parte di una rete internazionale dei GBC, il Word Green Building Council, attraverso la quale è possibile mettere a fattor comune gli sforzi per accelerare il cambiamento nel settore delle costruzioni verso modelli a maggiore valenza ambientale.


Appartenere a questa rete vuol dire attivare in modo permanente un confronto con altre realtà come la nostra, scambiando esperienze sia sul piano dell'innovazione tecnologica sia su quello della governance politica ed economica.
Le azioni del nostro GBC vengono promosse a più livelli: un livello nazionale, che valorizza anche le culture locali del costruire sostenibile, ed un livello internazionale indispensabile per rafforzare il movimento del green building.
Alcune iniziative internazionali hanno la capacità di coinvolgere contemporaneamente più di 70 Green Building Council distribuiti nel mondo con i loro 49.000 membri lanciando messaggi forti. Una di queste, che ci vede già impegnati a livello organizzativo da qualche mese, è la World Green Building Week (24-30 settembre), la settimana mondiale dedicata ai green building, iniziativa alla quale siamo tutti invitati a partecipare per diffondere il verbo della sostenibilità.
L'impatto mediatico del WGBW, appunto perché è mondiale, è notevole ed è per questo che l'opportunità di contribuire al suo successo diventa importante per la nostra Associazione e quindi per i suoi soci.


L’edizione di quest’anno è incentrata sulla necessità di rendere più "green" le nostre case, come azione diretta nella lotta al cambiamento climatico. Si può partecipare in vari modi e non mi dilungherò su questo, rimandando alle "istruzioni per l'uso" disponibili qui.


L'aver toccato questo argomento ci offre un interessante spunto di riflessione su ciò che è possibile fare per accelerare il processo di cambiamento nel settore delle costruzioni ed è per questo che ne parliamo. Fino a non molti anni fa l'innovazione verde del progettare e del costruire gli edifici apparteneva ad alcune avanguardie spinte da principi etici mentre il mercato delle costruzioni più tradizionale si muoveva in una direzione diversa: c'era l'Architettura sostenibile e poi c'era l'Architettura, come se la prima fosse una variante della seconda. Il risparmio delle risorse e la riduzione dell'impatto ambientale nei diversi cicli, non solo energia ma anche acqua e rifiuti, diventavano le icone di movimenti ambientalisti praticamente indipendenti dalle logiche dell'economia reale orientata prevalentemente su un profitto di breve e medio termine.


Poi qualcosa è cambiato: l'U.S. Green Building Council  ha avuto la capacità di guardare oltre, proponendo dei modelli complessi, ma relativamente semplici da utilizzare per la valutazione della sostenibilità degli edifici: i protocolli di sostenibilità ambientale. Altre associazioni hanno seguito questo esempio definendo così due obiettivi strategici: la trasformazione di un mercato edilizio "alternativo" a quello standard, ma comunque integrato ai modelli economici reali e soprattutto la diffusione di una cultura del progettare sostenibile che appartenga a tutti e non solo ad una élite di volenterosi e idealisti.


Il mondo delle costruzioni è profondamente cambiato: tutte le nuove case sono molto più efficienti dal punto di vista energetico, lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili è una realtà ed i materiali da costruzione sono sempre più "sostenibili". L'interesse per l'economia circolare, che non viene più vista come una imposizione, ma finalmente come una opportunità di mercato, è una realtà che sta diventando sempre di più elemento attrattore di interessi diffusi.


Alla luce di questi scenari positivi, qual è il senso di questa settimana dedicata al green building? Per chi come noi fa parte di una comunità che si fonda innanzitutto nel promuovere il "green building" senza più distinzioni tra edificio e territorio è molto facile considerare "normali" scelte che dal punto di vista quantitativo rappresentano ancora una percentuale modesta. Nel settore edilizio il nuovo avanza e la qualità è eccellente almeno dal punto di vista dell'efficienza energetica, tuttavia il territorio con il quale ci confrontiamo non è né energeticamente efficiente, né sostenibile dal punto di vista ambientale. Insomma c'è ancora molto da fare e non ci dobbiamo fare illusioni che il cambiamento, senza continue attenzioni e azioni, possa avvenire in modo naturale in tempi brevi.
Da qui la necessità di continuare a parlare di Green Building, di continuare a riportare il tema della sostenibilità in edilizia al centro delle strategie di sviluppo, di recupero e di riconversione dei nostri territori.


La settimana mondiale del Green Building è un momento importante per fare il punto della situazione e una occasione per capire se quello che stiamo facendo è sufficiente o se possiamo fare di più. Il mercato delle costruzioni può cambiare, ci possono essere i protocolli di certificazione e le nuove regole anche cogenti, tuttavia la trasformazione non è completa se il cambiamento non parte da noi, dalle nostre azioni e da un nuovo modo di vivere la sostenibilità. L'edificio "Green" o l'edificio zero energy ovviamente ci aiutano, tuttavia si tratta sempre di strumenti che noi dobbiamo essere in grado di utilizzare con la convinzione che l'abitare sostenibile è un'altra cosa: è il cambiamento verso il quale realmente dobbiamo tendere.


La settimana promossa dal WGBC è una occasione che ci deve vedere tutti impegnati. GBC attraverso la sua struttura valorizzerà i contributi che tutti vorranno fornire. Contributi diversi, ma con un unico obiettivo: diffondere il verbo della sostenibilità.

 

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01 Aug 2018

Prestazioni energetiche e sostenibilità degli edifici: intesa strategica tra GBC Italia e Federesco

Definire pratiche e metodologie per l’erogazione e il controllo dei Certificati Bianchi degli NZEB secondo quanto previsto dal D.Lgs. 50/2016. Questo uno degli obiettivi dell’Accordo di collaborazione tra Federesco e GBC Italia presso il GSE lo scorso maggio 2018, in occasione del Convegno: “Prestazioni energetiche e sostenibilità degli edifici. Investire sul miglioramento dell’ambiente costruito”( a questo link si possono scaricare le presentazioni degli interventi del convegno).

Dopo le recenti disposizioni del Ministero dell'Ambiente in merito ai Criteri Ambientali Minimi per l'Edilizia e le novità introdotte del D.Lgs. 50/2016, il DM MiSE di concerto con il MATTM del 11/01/2017 introduce un'importante novità, permettendo agli edifici nuovi o riqualificati che raggiungono prestazioni energetico-ambientali NZEB di ricevere i Certificati Bianchi.

Anche per l'Italia si impone un percorso che trasformi l'attuale patrimonio edilizio da problema a principale opportunità di mercato e crescita di cultura, in direzione della sostenibilità e dell'efficienza energetica, anche mediante l'uso di principali protocolli energetico-ambientali nazionali e internazionali come quelli della famiglia LEED-GBC.

L’accordo, firmato dai presidenti delle due associazioni: Claudio Ferrari (Federesco) e Giuliano Dall’Ò (GBC Italia), prevede inoltre la promozione dei protocolli di sostenibilità per Edifici Storici e attività di formazione per gli operatori, i professionisti, le imprese e le Pubbliche Amministrazioni nel campo della conservazione e riqualificazione del patrimonio storico.

Le due associazioni si impegnano a: sviluppare iniziative (convegni, mostre, seminari, incontri) finalizzate alla promozione della cultura del progetto sostenibile per il patrimonio immobiliare storico; partecipare congiuntamente a programmi di finanziamento nazionali e internazionali; identificare progetti pilota ed eventuali bandi europei finalizzati alla riqualificazione energetica; fornire consulenza alle stazioni appaltanti in merito alla documentazione di gara conformemente ai CAM Edilizia e ai protocolli energetico-ambientali.

“Con questa partnership vogliamo facilitare l’ingresso nel mercato italiano di una nuova cultura del costruire sostenibile alla base degli obiettivi climatici europei, approfondendo le strategie per uno sviluppo sostenibile e il contributo degli edifici al settore dell'efficienza energetica”. Dichiara Giuliano Dall’Ò, Presidente di GBC Italia. “Investire sul miglioramento delle prestazioni degli edifici rappresenta una soluzione di successo per tutti gli stakeholder in gioco: coloro che prestano il denaro, coloro che investono, i consumatori, tutti gli attori della filiera edilizia compresi i produttori di materiali, prodotti e sistemi edilizi ed infine per il clima!”

“Abbiamo la necessità di avviare un importante passaggio culturale che obbligatoriamente deve passare dalla sostenibilità degli edifici e dalle loro prestazioni energetiche affinché si concretizzi la lotta al cambiamento climatico”, ha sottolineato Claudio Ferrari, Presidente di Federesco. “Per onorare gli impegni di riduzione delle emissioni in atmosfera, presi a Parigi nel 2015 durante la COP 21, e limitare l’aumento delle temperature globali a 1,5°C, è necessario un urgente sforzo congiunto di tutti. Le expertise necessarie per rendere concreti i progetti di sostenibilità ed efficienza energetica nell’edilizia, ora, con questo Accordo, sono a disposizione di tutti: pubblica amministrazione, organizzazioni, imprese, condomini, persone”.

Un altro elemento che rafforza la sinergia tra le due associazione è l’adesione reciproca di entrambe le associazioni.

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